Noto. Scampagnata con barbecue per 14 ragazzini, sorpresi in una villa: multe per migliaia di euro

Erano in 14 ad una scampagnata. Nel corso dei servizi di prevenzione contro l’epidemia da Covid-19, gli agenti del commissariato di Noto, a seguito di una segnalazione, sono intervenuti in contrada Calabernardo. In una villetta, i poliziotti hanno sorpreso i 14 giovani , tutti minorenni, mentre predisponevano il barbecue assembrati per trascorrere insieme la giornata.
Altri tre giovani, sempre minorenni, venivano sorpresi senza mascherina, fuori dal comune di residenza.
Convocati i genitori , sono state formalizzate le relative sanzioni amministrative per un totale di 8.000 euro.
I controlli proseguiranno nei prossimi giorni in tutta la provincia.




Siracusa. "Via Don Luigi Sturzo diventa via Don Luigi Strunzo", l'errore in bolletta strappa un sorriso

L’arrivo di una bolletta non rappresenta mai un momento piacevole per i cittadini, questo si sa. A volte, leggendo l’importo, può anche quasi venir da piangere. Difficilmente, ricevendo una bolletta del gestore di energia elettrica, invece, capita di ridere. Eppure a volte succede, come nel caso di un cittadino siracusano, che nei giorni scorsi si è visto recapitare la sua bolletta Enel.

Ha controllato il destinatario ed il relativo indirizzo per accertarsi che non ci fossero errori. Il nome era corretto. E’ passato, quindi, alla lettura dell’indirizzo, sgranando gli occhi: via Don Luigi Strunzo.

E’ chiaro che si sia trattato di un errore. Come si usa dire (in ogni caso e di chiunque sia stato in realtà l’errore), “sarà stato il T9”. La via cittadina a cui si fa riferimento è chiaramente via Don Luigi Sturzo, una personalità importante per la politica e la storia italiana, tra le altre cose fondatore del Partito Popolare Italiano, nonchè senatore.

Nella missiva del gestore, tuttavia, si esprime involontariamente un giudizio. Un cognome diventa un aggettivo. Può capitare, strappa un sorriso. In tanti, del resto (ci si passi l’ironia) quel cognome, scritto sbagliato come ha fatto l’Enel, meriterebbe di portarlo, come segno distintivo.




Melilli. Avviso per la costituzione del Corpo Bandistico: tempo fino al 28 Aprile

Tempo fino al  28 aprile prossimo per la manifestazione d’interesse relativa alla costituzione e istituzionalizzazione del Corpo Bandistico comunale “Città di Melilli”.

L’amministrazione Comunale intende costituire un’unica banda unificando le tre associazioni musicali di Melilli e Villasmundo in un Corpo Bandistico.

“La comunità  – spiega il sindaco, Giuseppe Carta – vanta da circa due secoli una solida e proficua realtà musicale che negli anni si è andata arricchendo, favorendo la nascita di diverse realtà bandistiche.” “Sono fermamente convinto – ha proseguito il Sindaco di Melilli – che il compito di una buona amministrazione sia anche quello di sostenere le realtà culturali cittadine e per questo motivo che abbiamo ritenuto di necessaria la costituzione di un’unica realtà musicale capace di ridare lustro all’antica tradizione bandistica melillese”. “Per me – ha proseguito il Sindaco – è un grande motivo di orgoglio essere riuscito, dopo dieci anni di attese, a creare le basi per la costituzione di un unico Corpo bandistico comunale capace di riprendere la grande tradizione di una realtà fondata nel 1840”.
“Le attività culturali – ha concluso Carta – sono un elemento fondamentale per la crescita della nostra comunità e per questo motivo, oltre alla costituzione della banda comunale, ci adopereremo per la nascita di una scuola musicale ad indirizzo bandistico che possa fungere da fucina per i nuovi talenti ed essere al contempo luogo di crescita sociale e culturale per i giovani melillesi”.

Le istanze di partecipazione dovranno pervenire con l’indicazione del mittente al Protocollo Generale dell’Ente – Piazza F. Crescimano, s.n. – 96010 (Melilli (SR) o alla P.E.C.: protocollo@pec.comune.melilli.sr.it entro mercoledì 28 aprile 2021 alle  12:00.




Covid, slittano in autunno le elezioni amministrative a Noto, Pachino, Lentini, Sortino e Ferla

Slittano all’autunno le elezioni amministrative che, nel siracusano, vedono chiamati al voto i cittadini di Ferla, Sortino, Lentini, Noto e Pachino. Sono in totale 42 i Comuni della Sicilia alle prese con il rinnovo delle cariche amministrative e in tutti, a causa dei numeri del contagio ed al dilagare delle varianti, le elezioni sono state rinviate dalla primavera all’autunno.
Così ha disposto il governo regionale, con un disegno di legge che indica il periodo compreso tra il 15 settembre e il 17 ottobre come finestra utile per andare al voto. La proposta dell’assessore alle Autonomie locali, Marco Zambuto, adesso, verrà inviata all’Assemblea regionale siciliana per l’esame in commissione e poi il passaggio in Parlamento.




Siracusa. Toponomastica errata: Ariosto diventa Ludovigo, la correzione è "artigianale"

Via Ludovigo Ariosto diventa via Ludovico Ariosto con un “colpetto” di bianco sulla G.  Per correggere l’errore il sistema del “bianchetto” potrebbe andare bene a scuola. Gli studenti lo fanno spesso. Più strano è vedere che questo sistema venga adottato sulle targhe della toponomastica cittadina. Eppure il singolare caso si è verificato a Cassibile. Sulla lastra di marmo di via Ariosto un errore campeggiava in maniera evidente: Via Ludovigo Ariosto. Fastidioso per chi, percorrendo la strada, si chiedeva la ragione di un errore grossolano come questo. Altrettanta fastidiosa, tuttavia, per loro, la soluzione adottata (non è dato sapere esattamente da chi). Come dimostrano le due immagini, infatti, la correzione è stata apportata, diciamo a costo praticamente zero, ma con un risultato estetico che lascia parecchio a desiderare. A segnalare l’episodio anche l’ex  presidente di circoscrizione, Paolo Romano, esponente del circolo Implatini di Fratelli d’Italia, proprio a Cassibile. “In pochi giorni- ironizza- si è risolto un grande problema di viabilità. Povero Ludovico Ariosto”.




Armi clandestine, droga e denaro: sequestro a Santa Panagia, arrestato Davide Pincio

Delle mirate perquisizioni dei Carabinieri nella zona di Santa Panagia hanno portato all’arresto del 48enne Davide Pincio. Contestata la flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi clandestine. Pincio è stato trasferito in carcere a Ragusa. I magistrati della Procura distrettuale antimafia lo indicano come un esponente del clan Santa Panagia.

In una cantina di cui aveva le chiavi, pur non essendone il proprietario, con l’aiuto dei cani antidroga Ivan ed Athos, i Carabinieri hanno rinvenuto oltre 450 grammi di cocaina, 1 kg di hashish e 270 grammi di marijuana. Sequestrate anche 2 pistole con matricola abrasa, oltre 70 proiettili, 5 bilancini di precisione, materiale vario utilizzato per il taglio ed il confezionamento dello stupefacente e la somma di 3.500 euro in banconote di vario taglio, ritenuta provento dell’attivitàillecita.
Nella stessa operazione, denunciato un 27enne trovato in possesso di circa 60 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale vario per 1l taglio ed il confezionamento dello stupefacente.




Una deroga per il teatro greco di Siracusa: più spettatori per salvare la stagione

Con una interrogazione al ministro Franceschini, il parlamentare siracusano Paolo Ficara (M5s) ha chiesto di adottare deroghe ad hoc per la capienza massima per quei pochi grandi teatri all’aperto, come il teatro greco di Siracusa.
Il limite fissato, ad oggi, in tema di riaperture: “Appare eccessivamente esiguo. Il teatro Greco di Siracusa – ha sottolineato Ficara – ha una capienza superiore ai 5 mila posti a sedere e ogni anno ospita il ciclo di spettacoli classici da parte dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico (INDA) che offre un contributo notevole all’economa della città”. Pertanto per Siracusa, come per altri teatri come l’Arena di Verona: “Servono delle deroghe ad hoc in base alla capienza, sempre nel rispetto delle distanze e in piena sicurezza, per provare a salvare la stagione 2021, consentendo a questi teatri di organizzare spettacoli sostenibili dal punto di vista economico e, al contempo, di contribuire alla ripresa dei flussi turistici e dell’economia dei territori”, le parole di Paolo Ficara.
Intervenendo al question time alla Camera, il ministro pare aprire alla possibilità: “Ho chiesto al CTS di passare al 50% della capienza fino a 500 persone al chiuso e 1.000 all’aperto, con possibili deroghe da parte delle regioni al limite di 1.000 spettatori all’aperto per luoghi particolari”.
Soddisfatto Paolo Ficara, in contatto con le strutture ministeriali per studiare la migliore soluzione possibile per i teatri all’aperto come il teatro greco di Siracusa. “Auspico che, al momento opportuno, anche la regione faccia la sua parte”, conclude il parlamentare siracusano




La siracusana Giulia Greco alla finale nazionale delle Olimpiadi di Italiano: "Un sogno che si avvera"

E’ siracusana l’unica finalista senior per la Sicilia alla finale nazionale delle Olimpiadi di Italiani che si svolgeranno l’11 maggio prossimo on line. Si tratta di Giulia Greco, studentessa della classe 5A del liceo scientifico tradizionale dell’IIS “L. Einaudi”. “Un successo che inorgoglisce tutti noi”, commenta la dirigente scolastica, prof.ssa Teresella Celesti, “frutto del lavoro che i nostri docenti e i nostri studenti svolgono nelle classi dell‘intera scuola”. “Dopo aver superato le selezioni di Istituto, curate anche dalla professoressa Giovanna Megna, Giulia ha partecipato alle semifinali a cui concorrevano i tre primi classificati di ogni istituto siciliano”, racconta la professoressa Maria Rita Bisicchia, che ha seguito il percorso scolastico della studentessa. “Nella semifinale la nostra Giulia è risultata prima in assoluto in Sicilia per la categoria senior”. Per raggiungere questo obiettivo, raccontano dalla scuuola, Giulia ha dovuto superare le difficili prove di grammatica, lessico e sintassi, preparate dagli organizzatori delle Olimpiadi Nazionali di Italiano. “Sto sorridendo da quando l’ho saputo”, ci confida Giulia. “Sono felice, un sogno che si avvera”.




Ringhiere di Ortigia a pezzi, il progetto di messa in sicurezza c'è ma i tempi sono lunghi

Un progetto per la messa in sicurezza delle ringhiere del periplo di Ortigia. Le condizioni in cui versano sono precarie: arrugginite, certamente in stabili, in diversi punti particolarmente danneggiate anche le colonnine che le reggono. A prescindere dal poco gradevole effetto estetico, il problema serio riguarda la sicurezza. Il 30 aprile (entro le 23,00) scadrà il termine per la presentazione delle proposte di progettazione. Una procedura interamente telematica. Tempi lunghi, però, quelli della burocrazia.  Dopo l’affidamento, secondo il bando pubblicato i vincitori avranno tempo 180 giorni per la conclusione. Se tutto filerà liscio, senza, ad esempio, eventuali ricorsi, seguirà la fase di affidamento dei lavori e poi la loro esecuzione. Il bando pubblicato parla, nel dettaglio “Interventi propedeutici ed indispensabili per la viabilità della circolazione veicolare del periplo dell’Isola di Ortigia”. Si tratta della progettazione definitiva. Un appalto, per questa fase, da circa 700 mila euro: circa 487 mila per la   fase di “progettazione definitiva, Sicurezza in fase di progettazione definitiva, Coordinatore Sicurezza in fase di progettazione, Studio geologico, Studio Impatto Ambientale”, mentre i restanti 216 mila euro circa sono relativi alla voce “Progettazione Esecutiva e Sicurezza in fase di progettazione”.  Gli interventi-questa la prescrizione inserita nel bando- saranno realizzati con materiali a basso impatto ambientale. Le risorse sono state finanziate con decreto dello scorso dicembre dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali .

Per la messa in sicurezza dell’intero periplo di Ortigia ci sarebbe la disponibilità di 12 milioni di euro ma non è escluso che la cifra necessaria (lo si vedrà sulla base della progettazione) possa essere inferiore.




I maiali di via Algeri, vicenda chiusa con la custodia e una denuncia: che fine faranno?

Alla fine, è stata la Polizia a “risolvere” la questione maiali di via Algeri. I 17 animali sono stati catturati e condotti altrove, a bordo di un furgone appositamente arrivato sul posto. Nel corso delle non semplici operazioni, è stato denunciato un 62enne per aver minacciato gli addetti che stavano caricando i suini sul mezzo. A carico di ignoti, contestato anche il reato di maltrattamento di animali, segnalato all’Autorità Giudiziaria. L’accusa si basa sull’assenza di strumenti e luoghi adatti per un corretto allevamento dei maiali, spesso lasciati incustoditi in aree pubbliche e liberi di cibarsi di ogni scarto presente.
Il livello di attenzione sulla vicenda si è alzato nelle ultime giornate, al punto da richiedere l’interessamento della Questura, intervenuta con gli agenti della Mobile e delle Volanti. In occasione di un precedente tentativo di “recupero” degli animali, gli operatori chiamati dall’Asp e dal Comune di Siracusa avrebbero ricevuto delle minacce. Una circostanza che trova implicite conferme anche da Palazzo Vermexio che, con il sindaco Francesco Italia, aveva chiesto a Polizia e Prefettura di “rafforzare” l’intervento necessario per ripristinare decoro e garantire igiene pubblica.
Quanto al destino dei suini, la volontà è di evitare che possano andare incontro ad una fine anticipata. Non è cosa semplice trovare disponibilità per” l’adozione” ma è la strada che si sta percorrendo con risoluzione. Ed è quanto si augura gran parte dell’opinione pubblica. Confermate le buone condizioni generali degli animali, inclusi i lattonzoli nati da poche settimane e la scrofa, dopo l’intervento del servizio veterinario dell’Asp di Siracusa.
La storia dei maiali parte da lontano. A gennaio del 2019 il primo avvistamento in via Algeri, insieme a delle capre. A settembre 2020 sono stati poi fotografati a passeggio sulla ciclabile Maiorca. Dallo scorso febbraio, le copiose segnalazioni sempre nella zona di via Algeri tra rotatorie, marciapiedi, strade, parcheggio di un supermercato e allegre grufolate tra la spazzatura. Dopo un primo intervento annunciato dal Nucleo Ambientale della Municipale ma non portato a termine, si è poi arrivati all’operazione di ieri pomeriggio.