Tragedia ad Avola: 57enne trovato senza vita, indagano i carabinieri

Tragedia ad Avola. Un uomo di 57 anni anni, Vincenzo Puglisi, titolare di un un maneggio è stato trovato senza vita. Indagano i carabinieri. Secondo una prima ipotesi dei militari, coordinati dalla Procura di Siracusa, l’uomo potrebbe essere rimasto vittima di un malore . Secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti, l’uomo avrebbe seguito una cura farmacologica. Gli ultimi ad avere visto il 57enne sarebbero stati, proprio ieri sera, alcuni familiari. Poco dopo, sarebbe subentrato il malore che avrebbe ucciso l’uomo. Sul posto, i carabinieri di Avola, avvertiti da una segnalazione. Sul corpo del titolare del maneggio, nessuna ferita e nessun segno riconducibile ad eventuali colluttazioni. Disposta l’ispezione cadaverica. I carabinieri hanno passato al setaccio la zona circostante per raccogliere eventuali elementi che possano aiutare a ricostruire quanto accaduto.




Studenti fuorisede, pubblicato il bando per ottenere contributi: ecco come

Pubblicato il bando regionale che prevede la possibilità di contributi alloggio destinati agli studenti universitari fuori sede. La Regione ha stanziato 7 milioni di euro in totale. Quattro milioni sono destinati agli studenti iscritti in atenei al di fuori della Sicilia, anche all’estero. Se sono rimasti nelle sedi dove frequentano l’università, riceveranno un contributo pari ad ottocento euro, dal 31 gennaio fino a oggi. Dovranno, inoltre, essere regolarmente iscritti all’anno accademico 2019/2020, appartenere a un nucleo familiare con una certificazione Isee non superiore ai 23mila euro annui e non godere di altri benefici economici erogati per le stesse finalità.
Altri tre milioni di euro andranno, invece, agli studenti fuori sede, ma residenti in Sicilia, “che abbiano richiesto il contributo alloggio all’Ersu per l’anno accademico in corso e siano risultati idonei, ma non assegnatari del beneficio. Il bando pubblicato ieri prevede che non possano essere concessi contributi  agli studenti  iscritti a corsi tenuti in Sicilia da Università aventi sede fuori dalla Regione; che siano già in possesso di un altro titolo di studio di pari livello conseguito in Italia o
conseguito all’estero e avente valore legale in Italia, inclusi la laurea dei corsi preriforma e il diploma universitario (equiparato alla laurea triennale). I requisiti devono essere anche economici. Il bando specifica che l’indicatore Isee dei richiedenti non debba superare il limite massimo di 23.508,78 euro.Per la presentazione delle istanze è prevista la procedura on line.  Per gli studenti frequentanti corsi al di fuori della Regione Siciliana e ricadenti nel territorio nazionale sarà necessario  accedere all’applicazione internet appositamente predisposta e raggiungibile nel sito istituzionale www.ersupalermo.it; email protocollo@ersupalermo.it pec protocollo@pec.ersupalermo.it
Per gli studenti frequentanti corsi all’estero: accedere all’applicazione internet
appositamente predisposta e raggiungibile nel sito istituzionale www.ersucatania.it;




Siracusa. Buoni spesa per chi è in difficoltà, il gesto degli ultras della Curva Anna

Continua a battere il cuore della Curva Anna, nonostante il campionato di calcio sia ovviamente fermo. Alcuni hanno avviato iniziative private per dare il proprio contributo in un momento difficile come quello che la città vive a causa dell’emergenza sanitaria, , il resto della Curva Anna si è unito raccogliendo fondi per chi è in difficoltà. Con una somma di 720,00 euro gli ultras  fanno sentire la propria presenza.”Non abbiamo voluto fare una semplice spesa – dice il direttivo della Anna – ma abbiamo preferito suddividere il denaro in buoni spesa affinché ogni famiglia possa acquistare quello di cui ha più necessità”. 24 buoni spesa di 30 euro più un contributo in merce, offerto dal supermercato Conad, verranno distribuiti dagli stessi ultras aretusei affinché, in un momento di sconforto e di paure, possa tornare un piccolo sorriso soprattutto ad anziani e bambini.Vogliamo pensare a chi, in questo momento – dice il direttivo della Curva Anna – non sta passando un buon periodo e sappiamo che, seppur con un piccolo contributo, possiamo donare un momento di respiro a famiglie che stanno vivendo in un dignitoso silenzio le proprie difficoltà. Non vogliamo medaglie al petto. Vogliamo solo dare una mano>.

 




Siracusa. Turisti tedeschi in vacanza come nulla fosse, scatta la sanzione

Svolgevano una sorta di “Grand Tour” turistico di Sicilia, a bordo di un camper. Due turisti tedeschi sono stati individuati a Siracusa dagli agenti delle Volanti, impegnati nei quotidiani controlli finalizzati a far rispettare le vigenti misure di contenimento sanitario. I due coniugi sono stati sanzionati sulla base delle norme dettate dal Governo e dal Presidente della Regione Sicilia per limitare la diffusione del virus Covid 19.




Siracusa. Pioggia di milioni per i centri storici: neanche un euro per i comuni della provincia

Fondi dalla Regione per il post- emergenza a 70 piccoli e medi centro storici siciliani, 75 milioni di euro che, a quanto pare, non toccheranno alcun comune in provincia di Siracusa. Il finanziamento arriva  dall’assessorato regionale alle Infrastrutture. I comuni coinvolti potranno indire gare d’appalto per i progetti relativi ai centri storici, riqualificazione del tessuto urbano siciliano, secondo quanto spiegato dal presidente della Regione, Nello Musumeci. In piena emergenza Coronavirus, anche pensando al “dopo”, sono quindi state stilate le graduatorie relative alle due linee di intervento, e dato l’ok alle gare d’appalto. Una boccata d’ossigeno che non potrà essere”respirata”, tuttavia, nel territorio provinciale. A presentare i progetti erano stati i comuni di Palazzolo, Cassaro, Buscemi, Francofonte e Sortino.




Siracusa. Mascherine trasparenti, dalla Sicilia l'idea: appello alle aziende

Un’idea made in Sicily e un appello che parte dall’Associazione “Sicilia turismo per tutti’” : produrre mascherine trasparenti, che possano consentire l’identificazione da un lato, ma soprattutto non diventare barriera alla comunicazione, in special modo per i cittadini sordi.  “Per loro – spiega Bernadette Lo Bianco, presidente dell’associazione – le attuali mascherine rappresentano una barriera per la comunicazione perché rendono impossibile la lettura del labiale, tecnica fondamentale che consente loro di comprendere le persone udenti quando parlano, spiega Bernadette Lo Bianco presidente dell’associazione “ Sicilia Turismo per Tutti “. All’appello starebbero iniziando a rispondere, per il momento in termini di manifestazione verbale di disponibilità, alcune aziende del Nord Italia. Il prototipo è pronto . L’hanno ideato Antonella Dimoli (assistente all’autonomia e alla comunicazione) , Fabio Di Pietro in collaborazione con l’ingegnere Rosario Zagami che ha progettato uno speciale strumento con filtri intercambiabili.
“Rivolgiamo un appello a qualunque azienda volesse sostenere questa iniziativa, al fine di rendere reale ciò che per adesso è soltanto un sogno” dice Lo Bianco.




Siracusa. Nessuna antenna 5G, il sindaco Italia fa chiarezza: "Non favorevoli"

Nessuna antenna 5G è stata installata a Siracusa. Nel pomeriggio, anche attraverso i social, si era diffusa preoccupazione per delle antenne piazzate in alcune zone del territorio comunale, a partire dalla strada per Floridia. Subito sono partite le segnalazioni. L’amministrazione comunale ha condotto le verifiche del caso e appurato che si tratta di un aggancio Iliad su una preesistente antenna Tim.Il sindaco, Francesco Italia invita a non creare allarme senza notizie chiare, “soprattutto in un momento come questo. Io, la mia giunta e gli uffici comunali -spiega dalla sua pagina Facebook – siamo sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento”. Intanto il primo cittadino si sbilancia sul tema 5G, comunicando che “Non siamo favorevoli all’installazione di antenne 5G nel territorio della nostra città”.




Primo decesso per Covid-19 a Solarino: l'annuncio del sindaco Scorpo

E’ il primo decesso per Coronavirus a Solarino. Una donna, da pochi giorni risultata positiva al virus, è deceduta questa mattina. Era ricoverata all’ospedale di Augusta. A darne notizie e ad esprimere ai familiari profondo cordoglio è  il sindaco,  Sebastiano Scorpo. Il primo cittadino assicura che, “unitamente all’Asp territoriale competente, stiamo accelerando i tempi per l’effettuazione dei tamponi ai familiari conviventi, i quali sono già da diversi giorni in quarantena”. Il sindaco rivolge un accorato appello ai cittadini. “Oggi più di ieri-conclude-  chiediamo a tutti il massimo rispetto delle regole a tutela della salute propria e altrui”.




Coronavirus, morta donna ricoverata ad Augusta: il marito ucciso dal Covid-19 il mese scorso

Una tragedia familiare tanto dolorosa da rasentare l’incredibili. E’ morta per Covid-19 all’ospedale Muscatello di Augusta una donna di Sortino, il cui marito era morto, sempre a causa del Coronavirus, un mese e mezzo fa. L’uomo era deceduto nella sua abitazione. La donna, positiva al tampone, sarebbe stata ricoverata in tre diversi ospedali. Poi, la tragica fine. Il figlio della coppia, che presentava sintomi influenzali, ha atteso parecchio tempo prima di potersi sottoporre a tampone e ad ottenerne l’esito. Per fortuna sarebbe infine risultato negativo, ma con il profondo dolore e trauma di aver perso nel giro di un mese e mezzo entrambi i genitori. Con il decesso della donna, i morti per coronavirus a Sortino diventano sei.




Siracusa. Covid-19: chiusi i reparti di Medicina, Geriatria e Stroke Unit: personale in quarantena

Sanificazione e, pertanto, chiusura per i reparti di Medicina, Geriatria e Stroke Unit dell’ospedale Umberto I . Tutto il personale posto in quarantena. Lo prevede una circolare della Sues 118 Catania-Siracusa-Ragusa nella disponibilità dell’ospedale Cannizzaro di Catania e dell’Asp di Siracusa. La decisione è stata assunta a seguito della serie di contagi che hanno riguardato sanitari e pazienti delle unità operative interessate. Ancora una volta la sicurezza all’interno dell’ospedale di Siracusa si ritrova dunque al centro di polemiche e dubbi sulla sicurezza della gestione dell’emergenza Covid-19.  Il contagio ha riguardato, dall’inizio dell’emergenza, in misura differente, Cardiologia, Pronto  soccorso, Oncologia, fino ad arrivare ai reparti per cui adesso si è disposta la chiusura. Il primo passo era stato in diversi casi il blocco dei ricoveri. I sindacati restano sul piede di guerra. La battaglia si muove anche sul versante della giustizia, con un esposto in Procura presentato dalla Cgil.  Nell’occhio del ciclone i vertici Asp, di cui una petizione on line chiede le dimissioni. Intanto il direttore del presidio sanitario dell’Umberto I, Giuseppe D’Aquila è stato al momento sostituito (in quanto ufficialmente in ferie) dai medici Nino Bucolo, Giuseppe Capodieci e Paolo Bordonaro. Secondo la circolare che dispone la chiusura dei reparti, per essere sottoposti a sanificazione, viene anche specificato che “i successivi trasferimenti dovranno essere concordati con il medico di turno presso la Sala Operativa del 118  di Catania”. La vicenda infuoca ancora le polemiche. Il segretario provinciale della Cgil, Roberto Alosi torna a chiedere un passo indietro da parte dei vertici Asp. “Ma quanto deve durare ancora questo drammatico teatrino sulla sanità siracusana? -chiede l’esponente del sindacato – Il disastro sanitario che si sta consumando sotto gli occhi attoniti di tutti noi va fermato, subito. Basta con le polemiche inutili di chi continua a girarsi dall’altra parte. Basta con tentativi raffazzonati di agguantare una situazione che rischia di essere sempre più fuori controllo. La Direzione Generale e Sanitaria dell’Asp faccia un passo indietro in nome di un residuo di lealtà e di dignità dovuto a tutta la nostra comunità. Sfuggire a questa responsabilità, come accaduto fino adesso, accresce soltanto il clima già pesante di incredulità e sgomento”.