Siracusa. Vertenza Intertek, scioperano i lavoratori: "Noi a rischio licenziamento"

Si alzano i toni della vertenza Intertek. Sciopero domani nella zona industriale. Si tratta delle protesta annunciata dai lavoratori della ditta Ambiente, impegnata nello stabilimento Isab e il cui contratto è scaduto alla fine di marzo. Secondo le trattative avviate nelle settimane precedenti, l’azienda subentrante, la Intertek Italia, avrebbe dovuto assorbire i dipendenti della ditta uscente a partire dal primo aprile. L’appalto riguarda il campionamento, misura serbatoi e trasporto campioni all’Isab. Una comunicazione datata 25 marzo, tuttavia, avrebbe cambiato lo scenario. La comunicazione inviata avrebbe fatto presente che a causa dell’emergenza Coronavirus non sarebbe più stato possibile procedere in quella direzione. Il timore dei lavoratori, che chiedono l’intervento dei vertici dei sindacati, è che questo si traduca in licenziamento, non appena il Dcpm , che per due mesi lo vieta, lo renderà possibile. La protesta riguarda anche il silenzio che i lavoratori registrano intorno a questa vicenda, che rappresenta- mettono in evidenza- una vera a propria tragedia per le loro famiglie. L’idea dei lavoratori è che il “no” di Intertek non sia motivato da alcun reale fattore economico, non essendoci stato alcun calo delle commesse nel territorio locale. Il sospetto è che si tratti, quindi, di una mossa strategica, per “cogliere l’occasione”. La richiesta è anche quella di un intervento incisivo da parte di Isab. Intertek ritiene invece che la proposta ai dipendenti di Ambiente Spa e ai relativi sindacati sia rimasta in attesa di risposte formali “non pervenute a tempo debito e a seguito dell’emergenza relativa al Coronavirus, Intertek Italia Spa ha comunicato ai rappresentanti sindacali che eventuali decisioni relative al personale di Ambiente Spa non sarebbero state prese prima della metà del mese di Aprile”.




Siracusa. Amministrative 2018: il Cga rinvia l'udienza al 28 maggio prossimo

Il provvedimento adesso è ufficiale. Come anticipato da SiracusaOggi.it, slitta l’udienza del Cga sulle elezioni amministrative di Siracusa. Nuova data fissata per il 28 maggio prossimo. La decisione scaturisce dall’emergenza Coronavirus e dalla conseguente sospensione di molte attività, anche nell’ambito della giustizia. Nei giorni scorsi Ezechia Paolo Reale, che al ballottaggio era il competitor del poi eletto sindaco Francesco Italia, aveva espresso condivisione per l’ipotesi di spostare l’udienza, vista la complessa situazione che il territorio vive e vista la necessità che la città abbia un sindaco a capo per gestire l’emergenza Covid-19. In primo grado, è stato deciso l’annullamento della proclamazione di sindaco e consiglio comunale e  la ripetizione delle votazioni in nove sezioni, le numero 14, 20, 46, 61, 75, 95, 99, 116 e 123.




Siracusa. Coronavirus: finti messaggi Inps, la nuova truffa viaggia sullo smartphone

Un nuovo tentativo di truffa starebbe prendendo piede nelle ultime ore. Ignoti cavalcano l’onda dell’emergenza Coronavirus –  e soprattutto delle richieste che vengono avanzate all’Inps per poter accedere alle misure predisposte dal Governo- per carpire dati sensibili e appropriarsi infine del denaro degli ignari utenti. Il nuovo espediente sarebbe quello dei finti sms dell’Inps, con cui l’istituto-in realtà i malviventi-  comunicherebbe la necessità di cliccare su un link per aggiornare la propria domanda Covid-19. Questo servirebbe per installare un’app con cui si entrerebbe in possesso di tutti i dati necessari per potersi appropriare del denaro della vittima attraverso codici e quant’altro. Numerosi i casi segnalati in Italia in queste ore. La campagna malware si affianca dunque anche alla truffa dei finti incaricati a domicilio, per la consegna dei farmaci , della spesa o per effettuare fantomatici tamponi. Tutti atti delinquenziali che allo stato di emergenza sovrappongono lo sciacallaggio. Tornando alle comunicazioni Inps, qualsiasi comunicazione reale dell’istituto di previdenza viene effettuata senza mai alcun link. L’unico accesso ai servizi Inps è quella attraverso il sito istituzionale. Occorre, quindi, stare molto attenti a queste truffe tramite phishing. Potrebbero raggiungere gli utenti anche attraverso mail perchè così funzionano le campagne di malware.




Siracusa. Emergenza Covid-19, il Comitato Consultivo Asp : "Più tamponi e visite domiciliari"

Più tamponi per gli operatori sanitari, i cittadini e i soggetti fragili, anche con visite a domicilio. La richiesta è del Comitato Consultivo Asp, presieduto dall’avvocato Pier Francesco Rizza. Ai vertici dell’azienda sanitaria provinciale il comitato chiede “opportune soluzioni.Riteniamo, infatti-spiega la nota del Comitato Consultivo Asp -che non sia questo il momento delle polemiche sterili e delle rivendicazioni oggi è il momento di agire con rigore ed immediatezza a tutela della salute dei cittadini e degli operatori sanitari di Siracusa, con tutti gli strumenti che l’ordinamento prevede”.La richiesta è rivolta anche all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.  “Le associazioni di volontariato- spiega Rizza-ancora, seppure con grandi difficoltà ed a volte nella indifferenza delle istituzioni, continuano senza sosta a dare sostegno alle attività di informazione ai cittadini e di sostegno alle fasce sociali più disagiate. Che qualcosa fosse “andato storto” si era percepito, e si è manifestato palese in occasione del vertice tenutosi alla presenza del Prefetto di Siracusa e dell’assessore regionale  e della successiva immediata determinazione di costituire un covid-team regionale di sostegno presso l’ASP di Siracusa. I risultati di tale provvedimento potranno vedersi solo tra due settimane oggi, invece, assistiamo alla gestione della emergenza sanitaria a Siracusa, così come ci è stata rappresentata. Non è compito del Comitato Consultivo Aziendale presso l’ASP individuare le responsabilità-conclude il presidente Rizza-  ma non possiamo non prendere atto delle criticità nella erogazione dei servizi sanitari in questo particolare momento”




Tentato furto in negozio approfittando del Coronavirus: arrestati

A Rosolini, i Carabinieri  hanno tratto in arresto Bilel Manai, tunisino di 31 anni, e  Mustapha Oupphi, marocchino di 30,  entrambi già noti alle forze dell’ordine.Nella notte, i due avevano raggiunto un negozio di articoli casalinghi  lungo la statale 115 e, dopo avere frantumato, usando una grossa pietra ,la porta a vetri, si erano introdotti all’interno dei locali con l’intenzione di saccheggiare l’esercizio commerciale.  Messi in fuga dall’intervento di personale di un istituto di Vigilanza Privata che si trovava in zona, i due sono stati tuttavia raggiunti dai Carabinieri che li hanno arrestati e condotti in caserma. Al termine delle formalità i due sono stati infine tradotti presso le loro rispettive abitazioni, in regime degli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e sono stati sanzionati per la violazione delle norme anti-coronavirus che vietano di circolare senza un valido motivo.

 




Cani uccisi, rinvenute esche avvelenate: avviso del Comune

Cani avvelenati nel territorio di Noto e, in particolar modo, in contrada Spaccazza e San Corrado di Fuori. Qualcuno ha piazzato delle esche avvelenate, così da uccidere i randagi della zona, attirati ovviamente dal cibo. Non si tratta di una semplice supposizione. Dopo alcuni cani rinvenuti in fin di vita (e purtroppo deceduti), il Comune ha effettuato le verifiche del caso, passando al setaccio le zone in cui gli episodi si sono verificati. Dopo avere rinvenuto delle esche avvelenate, l’ipotesi che anche i volontari avevano avanzato è stata confermata. A renderlo ufficiale, degli avvisi affissi proprio dalla Polizia Municipale. Pagina triste, che parla di una natura umana che nemmeno in momenti difficili come quello che viviamo riesce in alcuni casi ad evitare la crudeltà. Sugli episodi sarebbero in corso degli approfondimenti.




Uova di Pasqua a tutti i bambini, le iniziative di Ferla, Priolo e Canicattini

Uova di Pasqua per i bambini. Duplice obiettivo quello di alcuni comuni del territorio: da Ferla e Priolo e Canicattini. Da una parte, dare un momento di gioia ai più piccoli in occasione delle festività pasquali, quest’anno purtroppo decisamente sottotono; dall’altra andare nella direzione della solidarietà. L’amministrazione comunale di Ferla, come di consuetudine, ha donato a tutti gli studenti un uovo di Pasqua dell’Ail, l’associazione italiana contro le Leucemie, il Linfoma e i Mielomi. Quest’anno, a causa delle misure anticontagio, il sindaco, Michelangelo Giansiracusa e gli assessori della sua giunta hanno consegnato ai bimbi l’uovo direttamente a casa, regalando loro un sorriso inaspettato. La consegna delle uova sarà completata domani. A Priolo, tutti i bimbi fino a 13 anni riceveranno il loro uovo di cioccolato. Il sindaco, Pippo Gianni, ha accolto la proposta dei consiglieri del gruppo SiAmo Priolo, Aliffi, Buonafede, Gozzo e Limeri, predisponendo l’acquisto delle uova pasquali, anche in questo caso consegnate a domicilio attraverso i volontari della Protezione Civile e della Misericordia. Uova di Pasqua ai bimbi ai a Canicattini, comune retto dal sindaco Milena Miceli e a Melilli, con il sindaco,Peppe Carta.




Coronavirus, Siracusa e provincia: 80 contagiati, 26 guariti,7 deceduti

Un contagiato in più rispetto a ieri in provincia di Siracusa. I dati relativi ai positivi al Coronavirus diffusi oggi pomeriggio dalla Regione e aggiornati alle 17 parlano di 80 contagiati in tutto nel territorio. Di questi, 42 sono ricoverati, 26 sono guariti, 7 purtroppo i decessi. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 107 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 93 (22, 4, 8); Catania, 551 (155, 28, 51); Enna, 273 (168, 1, 15); Messina, 327 (145, 18, 25); Palermo, 276 (74, 29, 12); Ragusa, 47 (7, 4, 3); Siracusa, 80 (42, 26, 7); Trapani, 105 (22, 1, 3).




Siracusa. Geriatria, paziente positiva al Covid-19: bloccati i ricoveri, al via sanificazione e i tamponi

Blocco transitorio dei ricoveri nell’unità operativa di Geriatria dell’ospedale Umberto I. Lo dispone una nota del direttore di Medicina Interna alla luce dei casi di Coronavirus, accertati o sospetti, all’interno del reparto. L’ultimo tampone risultato positivo riguarda una paziente, ma altri sarebbero in attesa di esito e con sintomatologia suggestiva. Tamponi, dunque, a tutto il personale in servizio. Solo in una fase successiva sarà possibile riavviare i ricoveri. Nel frattempo, il personale in servizio si è sensibilmente ridotto “per i più disparati motivi”. Mancano all’appello 4 medici di Geriatria, 4 infermieri ed una di Medicina, risultata positiva al Coronavirus. Una situazione particolarmente delicata, quindi, quella che riguarda il reparto di Geriatria




Siracusa. Le "Covidiadi" su Report, la giornalista Di Pasquale: "I cittadini meritano una sanità che ci sia"

“Siracusa era deserta quando realizzavamo il servizio andato in onda su Report e questo ci dice che i cittadini stanno facendo la propria parte, ho visto regole che vengono rispettate e la risposta che meritano i siracusani è che la sanità ci sia”. Claudia Di Pasquale è la giornalista di Report che ha realizzato il servizio andato in onda ieri sera. Questa mattina su FMITALIA ha raccontato le sue impressioni, il “dietro le quinte” di quanto poi ricostruito in tv. “I medici e gli operatori sanitari non devono avere paura- ha detto la giornalista di Report – mentre svolgono  il loro lavoro. Il servizio è nato dalla notizia della morte del direttore del parco archeologico, Calogero Rizzuto. Mentre ci trovavamo a Siracusa per questo motivo, sono accadute diverse cose inaspettate: il primario del Pronto Soccorso positivo al Coronavirus, gli altri contagiati nella struttura ospedaliera, l’incontro convocato d’urgenza in prefettura con l’assessore regionale, Ruggero Razza. Fatti che inevitabilmente ci hanno portati ad approfondire”. Claudia Di Pasquale, insieme ai colleghi della troupe, ha incontrato numerose persone nei giorni in cui ha realizzato il servizio a Siracusa. “Il problema principale emerso è quello dei tamponi che spesso non vengono effettuati- dice- che si perdono o che vanno ripetuti anche tre volte. Occorre però sottolineare che in tanti mi hanno raccontato di medici bravissimi. E’ chiaro, però, che vadano messi nelle condizioni di poter operare bene, perchè le problematiche emerse sull’altro fronte hanno evidenziato delle possibili carenze”. Dell’intervista al direttore generale dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra, che ha colpito l’opinione pubblica per l’atteggiamento tenuto di fronte alle telecamere, la giornalista di Report racconta il senso, l’obiettivo. “Abbiamo tentato di mantenere un equilibrio, la speranza è quella di essere riusciti ad aprire uno squarcio. Tutto il resto, non spetta a me giudicarlo”. Per rivedere il servizio di “Report”, clicca qui