Covid, gente per strada: chi fa svagare il cavallo, chi lava l'auto alla fontana pubblica

C’è chi lava l’auto utilizzando una fontana pubblica, chi viene sorpreso a cavallo, spiegando che l’animale ha bisogno di svagarsi e , ancora, chi nel cuore della notte dichiara di essere uscito per acquistare un accendino. Ancora spiegazioni fantasiose quelle fornite ai carabinieri da quanti vengono sorpresi a circolare senza un valido motivo. Diversi i casi in cui i militari hanno scoperto persone in gruppo per le strade, sui muretti a dialogare fra loro. Tra i casi segnalati anche quello di un uomo che circolava in una zona periferica della città e che si è giustificato dicendo di essere alla ricerca di un distributore automatico di tabacchi, che in quartiere non c’è. Un  25enne raccontava di essere uscito di casa per svagarsi dopo una discussione con la madre convivente;

a Priolo Gargallo le sanzioni hanno riguardato un giovane di ritorno da casa di un’amica, ed una donna che si era recata in quel comune a bordo della sua autovettura senza valido motivo ;
a Floridia sono stati sanzionati alcuni soggetti trovati a parlare in gruppo in una delle vie principali della cittadina;  a Noto sono state sanzionate due persone trovate a chiacchierare sedute su un muretto di una piazza cittadina; a Rosolini  un uomo ha dichiarato di essersi recato a casa del fratello per consegnargli una chiave di un immobile di comune proprietà;ad Avola sono stati sanzionati: alcune persone che si trovavano a passeggiare nei pressi del lungomare e che hanno dichiarato di avere necessità di svagarsi; due 19enni che, controllati a bordo di un’autovettura provenienti da un altro comune, hanno riferito di aver accompagnato in città un amico; una donna che ha riferito di essere stata a trovare un’amica;
a Portopalo di Capo Passero sono stati sanzionati: un soggetto perché, sorpreso a circolare, ha riferito di essere proveniente dalla sua tenuta di campagna; un altro, mentre era di rientro da casa di congiunti, ove si era recato senza valido motivo; ed infine una persona sorpresa a circolare sulla pubblica via in sella al suo cavallo, giustificandosi con la asserita necessità di far fare una passeggiata all’animale; a Pachino, diversi soggetti sono stati controllati e sanzionati mentre stavano passeggiando lungo le vie cittadine; ad Augusta sono stati sanzionati: una persona sorpresa sulla pubblica via mentre era intenta a lavare la sua autovettura presso una fontana;




Siracusa. Covid-19 : "Gravissima carenza di dispositivi di protezione per i poliziotti "

“Gravissima carenza di dispositivi di protezione personale in dotazione alle poliziotte e ai poliziotti in servizio in provincia di Siracusa”. La denuncia è della Segreteria Provinciale del Siulp di Siracusa, maggior sindacato del Comparto sicurezza. Il segretario, Tommaso Bellavia traccia un quadro preoccupante della situazione. “Le scorte a disposizione dell’Ufficio Sanitario della Questura sono quasi del tutto terminate -annuncia –  e, forse, nella giornata di giovedì prossimo arriveranno pochissime altre mascherine, assolutamente insufficienti al fabbisogno degli operatori di Polizia di questa provincia.Ci chiediamo quanto dobbiamo ancora pagare in termini di sacrifici l’endemica carenza di mezzi e di risorse causata da una politica dei tagli messa in atto dai governi nazionali di tutti i colori politici. Abbiamo visto arrivare in Sicilia grossi quantitativi di mascherine di cui, al momento, non abbiamo notizia. Dopo gli operatori sanitari, che sono i veri eroi di questa guerra al virus, i Poliziotti sono quelli che stanno soffrendo di più le mancanze di strumenti e di organizzazione. Da oltre 10 giorni stiamo aspettando i risultati di alcuni tamponi effettuati a Poliziotti. Spero che la politica reagisca ed in fretta, colmando quel gap organizzativo che ancora contraddistingue questa emergenza sanitaria. Avevamo un vantaggio rispetto ad altri paesi, potevamo approfittarne, invece lo abbiamo dilapidato ed ora dobbiamo correre”. Il Siulp di Siracusa ha inviato, infine, una dettagliata nota anche alla Segreteria Nazionale per mettere al corrente il Dipartimento di tutte le problematiche e di tutte le criticità che attanagliano le poliziotte ed i poliziotti di questa provincia.




Siracusa."Dimissioni dei vertici Asp", petizione on line dopo il servizio di Report

“Chiediamo che vengano rimossi immediatamente il direttore generale e il direttore sanitario dell’Azienda Sanitaria di Siracusa”. Questo quanto prevede una petizione on line lanciata su Change.org subito dopo la messa in onda del servizio di Report sulla gestione dell’emergenza Coronavirus in provincia di Siracusa,  a partire dalla triste vicenda che ha coinvolto il direttore del parco archeologico, Calogero Rizzuto, vittima del Covid-19. La petizione è stata lanciata da Giuseppe Patti. “Abbiamo riscontrato- si legge nel testo della petizione-  guardando la puntata di lunedì 6 aprile del programma Report che a Siracusa l’emergenza Covid-19 viene gestita con delle enormi lacune procedurali. Molti cittadini non si sentono tranquilli e chiedono un sistema sanitario adeguato a contrastare questa epidemia. A Siracusa quanto visto su Report non tranquillizza i cittadini e da un’immagine del sistema sanitario locale  deficitario. Avevamo un mese di vantaggio sui contagi e non è servito per porre in essere le migliori soluzioni che avrebbero consentito di limitarli almeno nel nostro territorio.Dalla gestione del Pronto Soccorso alla gestione dei tamponi. Il virus si è propagato all’interno dell’Ospedale Umberto I contaminando anche reparti sensibilissimi come quello di oncologia. Se ci fosse stata maggior celerità-conclude la petizione-  nell’effettuare i tamponi probabilmente avremmo avuto a Siracusa anche qualche decesso in meno”.




"Sei l'amante di mio marito", moglie picchia la rivale in amore: denunciata

Percosse e violenza privata. Sono i reati contestati ad una giovane di 28 anni. Gli agenti del commissariato di Noto l’hanno denunciata, ritenendola responsabile di un episodio ai danni di un’altra donna. Si tratta della presunta amante del marito. Accusandola di avere una relazione clandestina con l’uomo, la moglie sarebbe andata su tutte le furie, picchiando la presunta rivale in amore.




Siracusa. Polemiche dopo Report, Favara: "La superficialità minaccia per la nostra salute"

“La superficialità di chi ci gestisce, non deve diventare una minaccia per la nostra salute”.  Cosi il capogruppo di Amo Siracusa commenta la polemica scaturita dopo la messa in onda di Report. “Rafforzo in me la convinzione di non essere rappresentato come dovrei-dice Favara – e non parlo da consigliere ma da ipotetico utente e paziente. Credo che come me la pensino decine di siracusani;
Il tentativo di voler far passare il nostro presidio come uno dei più avanzati e preparati all’emergenza è stato finalmente smascherato”. Favara torna a manifestare solidarietà nei confronti del personale sanitario. “Dovevamo essere la provincia più tutelata -prosegue Favara – visto che accogliamo centinaia di trasfertisti”. L’esponente di Amo Siracusa esprime cordoglio alla famiglia del direttore del parco archeologico di Siracusa Rizzuto, vittima del coronavirus e alle altre famiglie colpite “da tale dolore. Questo avrebbe forse dovuto dirlo qualcun altro, invece di trincerarsi dietro i silenzi”. Chiaro il riferimento al direttore generale dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra.




Siracusa. Torna dalle Bahamas e denuncia lo smarrimento di un documento…La polizia denuncia lui

Torna dalle Bahamas e si presenta in questura per denunciare lo smarrimento di un documento, serenamente, senza avere osservato i giorni di quarantena previsti dal decreto di contenimento del contagio del Coronavirus. Presentandosi all’Ufficio Denunce della Questura, è stato lui stesso denunciato. Protagonista della vicenda, un siracusano di 47 anni. Pochi giorni fa è rientrato in città dalle isole Bahamas. Non trovando più un suo documento, come niente fosse, si è presentato in questura per denunciarne lo smarrimento. E’, pertanto, scattata la denuncia a suo carico.




Siracusa. Oncologia si trasferisce ad Avola, i locali diventano Pronto Soccorso Non Covid

Il reparto di Oncologia dell’ospedale Umberto I di Siracusa si trasferisce temporaneamente al Di Maria di Avola. E’ uno degli annunciati cambiamenti apportati all’organizzazione della gestione dell’emergenza Covid-19. Il reparto di Oncologia del nosocomio di Siracusa sarà il Pronto Soccorso Non Covid-19, in base al nuovo piano predisposto. I pazienti oncologici, invece, riceveranno i loro trattamenti chemioterapici, immunoterapici e le target therapy in regime di DSAO (Day Service Ambulatoriale Ospedaliero). L’ambulatorio per le prime visite e quelle urgenti, l’ambulatorio dedicato alle terapie orali ed i ricoveri in regime di degenza ordinaria.
Per qualunque necessità, garantisce l’Asp,  i pazienti possono continuare a rivolgersi al numero telefonico di segreteria 0931.724468, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12,30, oppure per email all’indirizzo oncologia@raosr.it.




Siracusa. Ancora medico del Pronto Soccorso positivo al Coronavirus: adesso sono otto

Ancora un medico positivo al Coronavirus. La notizia è di oggi e si tratta dell’ottavo caso di Covid-19 che vede coinvolti medici dell’ospedale Umberto I. L’esito del tampone effettuato al medico impegnato in prima linea nel contrasto all’emergenza sanitaria arriva proprio nel giorno in cui parte una nuova fase di gestione dei percorsi all’interno della struttura sanitaria, con la separazione dei percorsi, che dovrebbe poter garantire ai pazienti che si rivolgono al Pronto Soccorso per ragioni differenti da quelle legate ai sospetti Covid di non venire in alcun modo a contatto con i “grigi” e a maggior ragione con l’area Covid. Proprio il numero dei contagiati tra gli operatori sanitari dell’ospedale Umberto I rappresenta motivo di aspre polemiche. I sindacati hanno espresso chiaramente la propria ira per come la questione è stata gestita fino a questo momento e chiedono tutele per medici, infermieri e ausiliari, con la sanificazione degli ambienti e l’eventuale ricorso a strutture mobili nelle more che le operazioni vengano effettuate.




Siracusa. Alcool e mascherine, su i prezzi anche in farmacia: "Logiche di mercato"

Aumentano i prezzi di mascherine e di altri prodotti particolarmente richiesti per affrontare l’emergenza Coronavirus, anche nel territorio provincia e, secondo diverse segnalazioni, anche nelle farmacie. A spiegarne le ragioni è il presidente di Federfarma Siracusa, Salvo Caruso . Nulla di anomalo, spiega nella sua disamina. “Purtroppo si tratta di regole di mercato-premette- Tutto parte dalla combinazione tra grandissima domanda e difficoltà nella logistica e nello sdoganamento. Moltissimi prodotti non si trovano più. Chi è riuscito a procurarli, in genere, li ha pagati molto più cari del solito. Dato che per ogni prodotto, vi è più di un passaggio, basta che il prezzo di acquisto non sia più quello normale, che allo stesso modo non lo diventi in prezzo di vendita. Per intenderci-dice ancora- oggi è facile trovare un litro d’alcool con il prezzo quadruplicato. E’ impensabile poterlo rivendere ai prezzi pre-crisi. La scelta quindi è tra non fornire un presidio indispensabile, perché non si vuole sottostare a questo meccanismo, oppure scegliere di provare a trovare prezzi che non siano decuplicati e informare di questa situazione il cliente”. Su alcool e mascherine, in particolar modo, si è scatenata una vera e propria speculazione.




Siracusa. CuraItalia, in arrivo oltre 9 milioni di euro per le scuole siciliane: didattica a distanza

Fondi per le scuole siciliane. Si tratta di oltre 9 milioni di euro per 831 scuole siciliane stanziati nell’ambito del decreto “CuraItalia”, 85 milioni in totale, e resi già disponibili dal ministero dell’Istruzione per consentire alle istituzioni scolastiche statali di dotarsi immediatamente di piattaforme e di strumenti digitali utili per l’apprendimento a distanza, o di potenziare quelli già in dotazione, nel rispetto dei criteri di accessibilità per le persone con disabilità. Le somme sono anche destinate all’acquisto di computer da mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso gratuito, per consentire a tutti di lavorare sulle piattaforme e sugli strumenti digitali attraverso cui si svolge oggi la didattica scolastica”. Così il parlamentare Paolo Ficara (M5s) commenta il recente decreto ministeriale di riparto dei fondi.
“Le risorse vengono assegnate alle singole scuole statali sulla base di determinati indicatori come il numero degli studenti iscritti per l’anno scolastico 2019-2020 e come lo status socio-economico delle famiglie degli studenti – dato ESCS, come rilevato dall’Invalsi. In misura proporzionale, incidono sulle somme ripartite per singolo intervento. E nel dettaglio, per la Sicilia, parliamo di 7,5 milioni per l’acquisto di dispositivi digitali e connettività di rete; 1 milione per piattaforme e strumenti digitali e 520mila euro per la formazione del personale scolastico”, spiega ancora Paolo Ficara.
“Stiamo introducendo elementi di innovazione utili anche per il futuro, quando ci saremo finalmente lasciati alle spalle la paura del contagio. Conoscere o prendere maggiore dimestichezza con il cosiddetto e-learning è sicuramente una competenza e una modalità di apprendere e insegnare utile. Le risorse messe a disposizione dalla ministra Azzolina e dal governo rappresentano un segnale importante di crescita voluta e cercata anche nella difficoltà. In emergenza, non rinunciamo al prezioso contributo della scuola statale”.