Pallavolo, Eurialo alle finali territoriali Under 16

Dopo il 3-0 dell’andata, l’Eurialo Siracusa impone la legge del più forte anche nel match interno di ritorno disputato ieri al PalaCorso e stacca il pass per le finali territoriali della categoria under 16. La squadra di Salvo Drago domina la scena, infliggendo un altro 3-0 al New Volley Ragusa, in partita solo nel primo set. Al PalaCorso avvio di gara equilibrato, con le padrone di casa avanti inizialmente 2-0, poi raggiunte e superate di un paio di punti. Le verdeblù recuperano ma le ospiti tornano avanti nel punteggio. Nel finale di set la svolta. Serena Penzo e compagne attaccano bene la profondità e l’Eurialo, approfittando anche degli errori in ricezione delle avversarie, vince con 4 punti di vantaggio. A senso unico secondo e terzo parziale, chiusi rispettivamente 25-10 e 25-8.

“Nel primo set abbiamo corso qualche rischio perché – ha detto coach Salvo Drago – le ragazze sentivano già la qualificazione in pugno e non hanno avuto un buon approccio al match. Sono state brave comunque a vincerlo. Nel secondo e terzo la differenza tecnica è venuta fuori e lo dimostra anche il punteggio dei due set che è stato nettamente a nostro favore. Sono soddisfatto del gioco espresso dalla squadra, specie se consideriamo che in panchina avevamo anche un paio di giocatrici di categoria inferiore, una delle quali è entrata nel terzo set, a dimostrazione del fatto che questa società punta molto sulle giovani del vivaio. Ora dobbiamo prepararci per il prossimo turno che sarà più impegnativo di questo. Sono fiducioso perché vedo un gruppo unito, compatto e con tanta voglia di arrivare in alto”.

Domani pomeriggio, per la serie C, ultimo impegno di campionato per l’Eurialo che, alle 17,30, ospiterà l’Acicatena. L’obiettivo per la squadra aretusea sarà di chiudere dignitosamente una stagione in cui ha raccolto una sola vittoria piena e due sconfitte interne al quinto set, racimolando soltanto 5 punti.




Pallamano Aretusa, domani puoi ipotecare il secondo posto

E’ un week-end di fuoco quello che attende la Pallamano Aretusa, impegnata su più fronti, che vivrà due momenti topici durante il prossimo fine settimana.

Sabato 13 alle ore 16 al Palazzetto dello Sport della Cittadella la formazione che partecipa al campionato di serie B affronterà il Giovinetto Petrosino in uno scontro decisivo per l’assegnazione del secondo posto.

Attualmente, quando mancano 2 sole gare al termine del campionato la classifica recita: Albatro 30, Aretusa 21, Giovinetto 20, Scicli 19.

E saranno proprio gli scontri diretti delle prossime gare a stabilire la classifica finale per il secondo posto con il Giovinetto che, dopo l’Aretusa, affronterà lo Scicli, mentre per l’Aretusa l’ultima sfida sarà il derby contro l’ Avola e lo Scicli è atteso da un agevole incontro casalingo contro il Messina

Un finale di campionato entusiasmante per quel che riguarda la piazza d’onore.

Per l’ Aretusa del presidente Villari un risultato inaspettato visto che la squadra è composta quasi esclusivamente da under e che, a differenza delle altre società, non fa affidamento, per scelta, a giocatori stranieri o provenienti da altre piazze siciliane, un successo costruito in casa frutto di un progetto che, in anticipo sulla road map prevista, sta già dando i propri frutti.

Sarà una partita molto intensa che vedrà di fronte le squadre probabilmente più in forma del momento che, dopo una partenza non proprio entusiasmante, hanno saputo trovare gioco e condizione. Nelle file del Petrosino il fortissimo centrale Tumbarello, ex nazionale e probabilmente il giocatore più decisivo di questo campionato che sta trascinando a suon di goal la sua squadra nelle zone alte della classifica , sarà il sorveglaito speciale, mentre l’ Aretusa, come suo solito, cercherà di vincere la partita soprattutto in difesa per poter poi aver la possibilità di sviluppare il proprio gioco in velocità.

Non sarà dell’ incontro il tecnico siracusano Luigi Rudilosso, assente per impegni personali, che verrà sostituito dal suo secondo Alfio Settembre tecnico delle giovanili che ha comunque sempre seguito la squadra in panchina in questo campionato.

Si spera nel pubblico delle grandi occasioni per spingere i giovani aretusei in questa ulteriore impresa che sarebbe la classica ciliegina sulla torta di una stagione già ricca di soddisfazioni con il terzo posto in Coppa Sicilia e con la qualificazione alle Final 4 regionale della formazione Under 17.

Domenica 14, invece, sul campo neutro di Enna, sarà il turno dell’ under 15 che,  in una partita secca contro la formazione del San Cataldo, cercherà di ottenere il pass per la Final 8 regionale del 18/19 maggio.

Partita sulla carta abbordabile ma, come in tutte le sfide ad eliminazione diretta, non ci sarà nessuna possibilità di recuperare eventuali errori o distrazioni ed è proprio concentrazione e determinazione quello che va predicando il tecnico Alfio Settembre in vista di questo rush finale.

Insomma un week da vivere intensamente per tutti gli appassionati di pallamano.




Canoa polo: Canottieri Ortea Palace, sabato scatta la Serie A

Sabato campionato al via per la Polisportiva Canottieri Catania Ortea Palace. Il primo concentramento di Agropoli vedrà la compagine etnea, composta interamente da atleti siracusani già vincitori quest’anno della Coppa Sicilia e della Coppa Italia, difendere il titolo conquistato lo scorso anno. Sabato l’Ortea incontrerà la neopromossa Canottieri Mutina e a seguire la Canottieri Eur, mentre domenica giocherà contro il Chiavari battuto in Coppa Italia in una splendita finale e a seguire l’Idroscalo di Milano. Formazione al completo per il tecnico/giocatore Gianmarco Emanuele. “E parola d’ordine umiltà – ha detto il dirigente Libero Romano -, si dovrà giocare concentrati in ogni partita e per tutta la durata della stessa, dando il massimo senza riserva alcuna. Purtroppo impegni di lavoro e familiari non ci permettono di essere a loro fianco, ma ci sarà Fabrizio Messina che non farà sentire la nostra mancanza. Un in bocca al lupo a tutte le squadre partecipanti e che sia un week end di grande sport, all’insegna del rispetto dell’avversario e degli arbitri, che con il nuovo regolamento avranno un bel da fare”.




Calcio dilettanti: tornei chiusi in Eccellenza e Promozione. Ma per 4 siracusane c’è ancora un’appendice

L’ultima giornata di Promozione ha fatto calare il sipario anche su questo torneo, così come l’Eccellenza domenica scorsa. I due principali campionati dilettantistici siciliani vedranno però ancora quattro formazioni siracusane protagoniste, perché se in Eccellenza il Palazzolo dovrà disputare i play off dopo il ko col Marina di Ragusa che ha precluso ai gialloverdi il salto diretto in D, anche il Rosolini si è guadagnato un’appendice di campionato perché con il successo di domenica contro il Terme Vigliatore si è dato la possibilità di disputare i play out sempre contro i messinesi. E in Eccellenza sperano di arrivarci anche Real Siracusa e Carlentini che faranno i play off, intanto nei rispettivi gironi (D e C) e se riusciranno ad andare avanti potrebbero anche festeggiare un traguardo storico.




Siracusa. Celebrata la Festa della Polizia, il questore Ioppolo: “dalla parte dei cittadini”

Celebrata anche a Siracusa la festa della Polizia: da 167 anni al servizio dei cittadini. Picchetto d’onore all’ingresso del teatro comunale per accogliere ospiti ed autorità, poi all’interno la cerimonia. Dopo i saluti della dirigente del commissariato di Pachino, Maria Antonietta Malandrino, e la lettura dei messaggi di rito del presidente della Repubblica, del ministro dell’Interno e del capo della Polizia, è stato il questore Gabriella Ioppolo a prendere la parola.
Davanti ad una selezionata platea di autorità civili e religiose ed ospiti della Polizia di Stato, ha voluto sottolineare la complessità del lavoro svolto ogni giorno dai poliziotti e dalle poliziotte della provincia di Siracusa. Attività continue a garanzia delle sicurezza e per prevenire la commissione dei reati. Ha ricordato le operazioni concluse ed i successi colti dalla Polizia siracusana nel contrasto al traffico e spaccio di droga, al triste fenomeno del femminicidio e della violenza di genere, a tutela dei minori e della corretta vita amministrativa prevenendo o combattendo eventuali infiltrazioni della criminalità come nel caso che ha condotto allo scioglimento del cons comunale di pachino o dell’operazione Muddica a Melilli.
Al termine dell intervento del questore, sono stati consegnati gli encomi agli agenti che si sono distinti per la loro attività.

In precedenza questa mattina il questore Gabriella Ioppolo ed il prefetto Luigi Pizzi hanno deposto una corona di fiori dinanzi la stele in onore dei caduti della Polizia di Stato, che si trova presso l’ingresso della Questura, in viale Scala Greca.

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Siracusa calcio, Raciti: “Meritano tutti 8. Salvezza? No, giochiamo così fino al 5 maggio”

Un altro capolavoro tattico di Ezio Raciti, dopo il successo di misura del Siracusa contro il Rieti anche se il tecnico azzurro non vuol ancora sentire parlare di salvezza. “Dovevamo vincere e abbiamo vinto, è normale che chi perda cerchi giustificazione. Abbiamo interpretato la gara come dovevamo. Forse siamo stati fortunati alla fine, ma è giusto cosi. Tutto il gruppo merita un bel 8 in pagella, soprattutto per i sacrifici fatti. Oggi siamo una squadra solida che sa soffrire, in questo momento possiamo giocarcela con tutti. Ho detto che saremo noi gli artefici del nostro destino. Salvi? No, è ancora lunga dobbiamo fare punti il più possibile sino al 5 maggio”. L’ha risolta ancora una volta Lele Catania ma una spinta in più l’hanno avuta sugli esterni tanto Parisi quanto Russini, di nuovo titolare dopo le non perfette condizioni di Tiscione. “Ho sempre cercato di farmi trovare pronto e di ricambiare la fiducia del tecnico – ha detto Russini -. Era importante vincere. Adesso siamo più sereni, perché vincere aiuta a vincere. La svolta c’è stata a Lentini, dobbiamo salvarci il prima possibile”.




Calcio, Lele Catania fa 51 e il Siracusa batte il Rieti. Ad oggi sarebbe salvo ma…

Il Siracusa batte il Rieti con il 51mo gol in azzurro di Lele Catania e ad oggi sarebbe salvo. Il condizionale è d’obbligo perché gli azzurri attendono ancora una penalizzazione ma il margine dal Bisceglie è salito a 10 punti (i pugliesi dovranno giocare solo tre gare) per cui ad oggi Siracusa salvo, quarto successo di fila e squadra che al di là di tutto quello che si è potuto dire fuori dal campo, ha dimostrato assieme al suo allenatore di valere questa Serie C.




Rugby, Syrako ko a Palermo. “Ma abbiamo vinto fuori”

La Syrako ha perso pesantemente contro il Palermo Rugby (64 – 3) ma ha vinto fuori perché è riuscita ad onorare un impegno non semplice viste le tante defezioni. E ciò è stato spiegato dagli stessi dirigenti siracusani sui propri canali social: “Ci sono partite e risultati che vanno oltre il punteggio. Ci sono situazioni che ti fanno capire come l’attaccamento alla maglia, allo sport che pratichi non siano comuni ad altri sport. Domenica la Syrako aveva un compito, “presentarsi a Palermo” e onorare la maglia e i suoi 30 anni di storia.
Sono 30 stagioni consecutive, che la Syrako partecipa ad un campionato seniores, sempre in campo a lottare per il Rugby e la città di Siracusa.  Il Club Aretuseo, nonostante la sua “giovane età”, è tra i club più longevi di tutta la Sicilia, solo squadre come Cus Catania e Amatori Catania possono vantare un record similare, il che ci fa capire l’importanza di tale obbiettivo raggiunto. Sapevamo che la trasferta di Palermo, giocata il 7 aprile, sarebbe stata un calvario, per via di infortuni, impegni lavorativi e impegni personali. Ma noi dovevamo e volevamo essere in campo, sfidando i forti palermitani senza paura, cosi come ci insegna il nostro sport. Duro ma leale. In settimana abbiamo lavorato tanto per andare oltre un regolamento che ti impone di scendere in campo in 15 (regolamento a nostro modo da rivedere), abbiamo dovuto ricorrere a tutta la profondità del nostro roster, schierando anche chi non si allenava da mesi e chi non era in condizioni fisiche per poter
disputare una partita di rugby, ma i compagni non si lasciano mai soli e chi ha potuto non ha esitato a vestire la casacca bianconera. In campo sacrificio e passione si mescolano in un tutt’uno, dove l’elemento tribale rimane soprattutto coesione di gruppo. Ed è per questo che il risultato passa in secondo piano. I 15 scesi in campo a Palermo sono stati fantastici, sia per come hanno lottato pallone su pallone, che per come hanno onorato la maglia e il Rugby. E’ vero! il risultato è pesante ma per noi domenica è stata un’altra vittoria perchè come diceva un nostro caro amico, “Non sempre vince chi fa più punti dell’avversario, a volte a vincere e chi onora il campo con la presenza”. Il prossimo impegno sarà domenica al Campo Scuola “Pippo Di Natale” alle ore 10.30, un orario insolito ma saremo obbligati per una manifestazione di atletica leggera che ci sarà dopo la partita”.




“Lavoro&Dignità”: sindacati, Comuni e associazioni sabato in piazza per il territorio

“Lavoro&Dignità”, Siracusa è pronta a scendere in piazza, sabato 13 aprile, a difesa del territorio con tutte le emergenze ad esso legate. Cgil, Cisl e Uil hanno scelto uno slogan preciso e diretto e questa mattina hanno presentato la manifestazione promossa dalle tre organizzazioni sindacali alla quale hanno aderito decine tra istituzioni, associazioni datoriali, degli studenti, del mondo del sociale, delle imprese. I dettagli della giornata e i punti cardine della piattaforma condivisa sono stati presentati nel salone Cisl “Giulio Pastore” dai tre segretari generali Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò.ù
“Hanno aderito tantissime associazioni, siamo veramente soddisfatti perché l’appello rivolto a tutti è stato raccolto – hanno esordito i tre segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil -, affinché ciascuno svolga il proprio compito. Una manifestazione per il territorio e non contro il territorio attraverso un’alleanza politica e sociale dopo una grande crisi che ha interessato tutti i settori: ognuno dei quali ha pagato e sta pagando tanto, per cui tutti insieme vogliamo rimettere in marcia il territorio. La zona industriale rimane un punto di riferimento occupazionale ma l’industria oggi deve essere eco-sostenibile per la collettività, poi vogliamo accendere i riflettori sulle infrastrutture perché poiché settimane fa abbiamo toccato con mano cosa siano le nostre ferrovie. Pensiamo anche all’autostrada “congelata” Rosolini-Modica e all’ammodernamento della Catania-Ragusa, all’edilizia scolastica. Ecco perché serve un patto e un’alleanza forte con tutti i soggetti interessati, tutta la comunità siracusana affinché ci sia il popolo a manifestare per far sì che i Governi ci ascoltino. E’ una iniziativa promossa da Cgil, Cisl e Uil ma condivisa da tutti per fare ripartire l’economia e dunque la speranza per questo territorio”.
“Siracusa scende in piazza perché vuole far sentire la propria voce – hanno poi aggiunto Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò -; c’è una mortificazione di tanti lavoratori, viene toccata la dignità di ognuno di loro, c’è un territorio “ingessato” ed è fortemente penalizzato e bloccato. Vogliamo essere ascoltati, è tempo che alla nostra voce si dia seguito con i fatti perché sinora non sono date risposte appropriate. Questo territorio ha tutti gli anticorpi per reagire se ci permetteranno di farlo. E sarebbe opportuno – hanno concluso i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil – che ognuno di noi faccia la sua parte; noi ci stiamo mettendo la faccia, abbiamo l’esigenza, così come recita il nostro slogan, di creare un lavoro dignitoso. Siracusa ha tanti progetti finanziati o in fase di finanziamento ma non si è riusciti a dare seguito attraverso appalti e dunque cantieri al via: chi ha responsabilità di governo si deve mettere in moto perché se non lo farà e dunque non darà seguito a questa nostra mobilitazione, possiamo solo aggiungere che questa sarà la prima di una serie di interventi ma di maggiore forza e portata”.
Alla conferenza stampa sono poi intervenuti il sindaco di Siracusa, Francesco Italia (“questo è il momento di fare squadra e non contrapporsi e noi ci saremo”), il vicepresidente regionale di Anci Paolo Amenta (“bisogna pretendere le riforme per i Comuni e gli enti locali, sburocratizzare tutto e andare avanti con le mobilitazioni, a Palermo e a Roma se necessario oltre che a difesa del territorio”), Arturo Linguanti e Simona Falsaperla (“il mondo delle imprese non può non essere al fianco delle organizzazioni sindacali perché nel Mezzogiorno ci sono troppi ritardi, a Torino si protesta per la Tav, qui lo faremo per le numerose emergenze”) in rappresentanza del mondo delle imprese e Marilena Miceli (“oggi i Comuni non riescono a dare risposte alla propria gente perché mancano gli interlocutori con chi ci governa, quindi è giusto farsi sentire”), sindaco di Canicattini in rappresentanza dei Comuni della zona montana.




Siracusa calcio, lunga riunione fra società, tecnico e giocatori. Domani crocevia-salvezza col Rieti

Una lunga riunione fra squadra, tecnico e società subito dopo l’allenamento di rifinitura. C’è bisogno di fare ulteriore quadrato attorno a questo Siracusa che ha subìto un nuovo deferimento (e dunque penalizzazione in vista anche se non a brevissimo termine) ma che domani alle 14,30 affronterà il Rieti per il recupero di campionato non disputato un mese e mezzo fa per maltempo. E’ una sfida cruciale in ottica salvezza ed è per questo che il presidente Giovanni Alì, l’Ad Nicola Santangelo e il ds Antonello Laneri si sono intrattenuti con la squadra e il tecnico al termine della rifinitura. Al termine volti sereni fra i giocatori, lo staff tecnico e la stessa società per un Siracusa che ha trovato una sua quadratura anche se non è detto possa scendere in campo con gli stessi undici visti nelle ultime settimane poiché Catania e Tiscione accusano un leggero problema fisico e potrebbero essere risparmiati (sono apparsi in palla Souare e Rizzo). Il tecnico Raciti, comunque, ai canali ufficiali della società ha ribadito: “Non è il momento di abbassare la guardia e fare calcoli, dobbiamo scendere in campo per vincere e dare continuità a queste vittorie. Sarà una gara dura, fisica, contro un avversario che come noi vuole raggiungere l’obiettivo al più presto. Servirà tanta determinazione e grinta e mi auguro che la gente continui a starci vicino”.