Pallanuoto. L’Ortigia cerca la svolta: alla Caldarella arriva la Rari Nantes Nuoto Salerno

L’Ortigia si prepara ad un appuntamento importante, di quelli che, qualora arrivasse una vittoria, possono dare una piccola svolta alla stagione, finora avara in tema di punti. Domani pomeriggio, alle ore 15.00, alla “Caldarella”, i biancoverdi ospiteranno infatti la Rari Nantes Nuoto Salerno, nel match valido per l’ottava giornata del campionato di Serie A1. Una sfida fondamentale, come del resto tutte quelle che la squadra di Piccardo dovrà disputare contro le dirette concorrenti per la salvezza. La formazione salernitana, guidata da Christian Presciutti, è attualmente undicesima, con tre punti di vantaggio sull’Ortigia, ed è un’avversaria ostica da affrontare, per caratteristiche e perché ha mostrato di star bene e di essere ben organizzata e capace di sorprendere. I biancoverdi, dal canto loro, hanno raccolto meno punti di quanti ne avrebbero meritato e avrebbero bisogno solo di sbloccarsi, per liberarsi così della pressione e del tabù di una vittoria casalinga che, quest’anno, non è ancora arrivata. Piccardo, a parte l’infortunato Gardijan (per lui tempi di recupero non brevi, dopo l’intervento alla mano), potrà contare su un gruppo in salute, che sta crescendo e soprattutto che ha voglia di tornare a vincere, a partire da domani. Sapendo ovviamente che non sarà facile e che bisognerà approcciare bene la partita e giocare al meglio ogni fase. Il match sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube dell’Ortigia .
Alla vigilia, coach Stefano Piccardo fa il punto sulla squadra e spiega come sta gestendo l’aspetto mentale del gruppo in un momento non semplice sul piano dei risultati: “Dal punto di vista fisico, a parte Gardijan, stanno tutti bene, visto che abbiamo recuperato anche Radic, che sembra aver superato il problema alla spalla. Riguardo all’aspetto mentale, direi che ci sono dei percorsi dai quali una squadra deve inevitabilmente passare, a maggior ragione quando è quasi del tutto nuova rispetto all’anno precedente. Sono sentieri che bisogna percorrere e affrontare, fa parte della crescita. Pertanto, con loro sto cercando di lavorare sulla consapevolezza dei propri mezzi e delle cose che si fanno e sulla fiducia in quella che è la settimana di lavoro, che è il caposaldo della costruzione di qualsiasi gruppo che poi si trova ad avere una verifica sul campo”.
Il tecnico biancoverde presenta il Salerno e indica il piano che l’Ortigia dovrà seguire per provare a vincere questa partita: “Devo innanzitutto fare i complimenti a Presciutti, perché la crescita dei suoi giocatori è evidente, infatti la sua squadra è in salute e gioca un’ottima pallanuoto. Ha un mancino brasiliano che è cresciuto molto, poi c’è Privitera che, a mio avviso, è tra i migliori tiratori del campionato, quindi Do Carmo e una serie di giovani interessanti, oltre a Pica ai due metri e a un buon centroboa giapponese. Insomma, è una formazione molto ben attrezzata che, in trasferta, si è comportata molto bene sin dall’inizio della stagione. Saranno quindi quattro tempi lunghi e intensi, durante i quali dovremo cercare di difenderci con ordine e di attaccare sempre partendo da delle buone difese. Questo sarà fondamentale, come sarà fondamentale provare a essere ben concentrati nelle fasi importanti del match, cosa che non è accaduta nelle ultime partite in casa. E qui si ritorna sempre al discorso della crescita e delle strade da percorrere”.
Alla vigilia, parla anche il giovane Giorgio Marangolo: “Siamo ben consapevoli dell’importanza di questa partita, abbiamo fame di punti e, soprattutto, vogliamo provare la gioia di vincere davanti al nostro pubblico. È vero che la pressione a volte ci ha giocato dei brutti scherzi, ma in settimana abbiamo lavorato molto bene su quegli aspetti che sono fondamentali per riuscire a conquistare i tre punti, come l’approccio corretto al match e la concentrazione da mantenere per tutti e quattro i tempi. Il Salerno è un’ottima squadra, in grande forma, e io credo che la chiave di lettura di questa sfida stia tutta nel riuscire a prendere subito consapevolezza dei nostri mezzi e mantenere lo stesso ritmo dal primo all’ultimo secondo di gara. In questo modo, potremo sperare di portare a casa il risultato”.




Colletta Alimentare, Poste Italiane garantirà il trasporto dei prodotti con i suoi veicoli

Anche Poste Italiane aderisce in provincia di Siracusa alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, in programma domani 15 novembre. Metterà a disposizione un proprio mezzo aziendale per il trasporto degli alimenti raccolti nei supermercati aderenti. Con quest’iniziativa il Gruppo conferma il forte impegno sociale, in linea con i valori di sostenibilità, inclusione e vicinanza alle comunità che da sempre ne ispirano l’azione. I veicoli messi a disposizione da Poste Italiane sul territorio nazionale, e presenti in Sicilia in tutte e nove le province, provvederanno a distribuire i prodotti alimentari alle oltre 7.600 organizzazioni partner territoriali convenzionate con Banco Alimentare (mense per i poveri, case-famiglia, comunità per i minori, centri d’ascolto, unità di strada) che sostengono circa 1.750.000 persone. Dal 1997 la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, organizzata da Banco Alimentare Ets, è un importante momento di solidarietà e di aiuto concreto e diretto alle famiglie bisognose. Sarà possibile donare prodotti a lunga conservazione come olio, verdure o legumi in scatola, conserve di pomodoro e sughi pronti, tonno o carne in scatola, alimenti per l’infanzia e riso in quasi 12.000 supermercati in tutta Italia.

 




“Palazzolo è”, 38 eventi da ottobre a marzo tra teatro, arte, musica e incontri

È stata presentata nella sala dell’Aquila Verde del Municipio di Palazzolo Acreide la quinta stagione di “Palazzolo è”, il cartellone culturale promosso dall’Assessorato alla Cultura che torna a confermare la forte sinergia avviata in questi anni con associazioni, cooperative e realtà culturali del territorio. Numerose le proposte arrivate in risposta all’avviso pubblico comunale, per un programma che da ottobre a marzo conta ben 38 appuntamenti tra teatro, musica, mostre, presentazioni di libri e iniziative dedicate alla memoria e alla riflessione.
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco Salvatore Gallo, gli assessori Nadia Spada e Laura Giompaolo, il capogruppo di maggioranza Luca Bongiovanni, i rappresentanti del Parco archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai e molti promotori degli eventi.
“Siamo orgogliosi di questa nuova stagione culturale, frutto di un lavoro condiviso e di ascolto del territorio”, dice l’assessore Nadia Spada. “La cultura è un motore di comunità e continuiamo a investirvi con convinzione, offrendo qualità e valorizzando patrimonio, tradizioni e nuove forme di espressione”.

Il cartellone teatrale si conferma uno dei pilastri della stagione, con artisti di rilievo nazionale: Deborah Caprioglio con Callas D’incanto – 23 novembre; Alessio Vassallo con lo spettacolo su Rino Gaetano – 14 dicembre; La luna e i falò con Andrea Bosca, regia di Paolo Briguglia – 21 dicembre; L’onorevole, il poeta e la Signora con Lorenzo Flaherty, Francesco Branchetti e Isabella Giannone – 4 gennaio; The Man Jesus con Roberto Ciufoli – 18 gennaio; Omaggio a Camilleri con La prima indagine di Montalbano – 1 febbraio; Uno, Manfredi e centomila – 1 marzo; Reading Ovidio il poeta relegato con Ugo Pagliai – 15 marzo
In occasione del centenario di Pippo Fava, il 7 dicembre andrà in scena Il potere e la beffa, con Claudio Fava, David Coco e Manuela Ventura.
Per i più giovani, due spettacoli mattutini in collaborazione con il Parco archeologico: Di miti e leggende vi racconterò (4 dicembre) con Mario Incudine e Il teatro dei pupi dei Fratelli Maugeri (12 dicembre).
Lo Spazio San Sebastiano ospiterà due esposizioni della rassegna “Nell’inconscio e nella memoria” promossa da Mib-Mediblei: Monsters di Agata Leocata – dal 15 novembre al 15 febbraio; Prima della mia presenza, mostra fotografica di Antonio Vacirca – dal 21 marzo.
A San Sebastiano Contemporary (Casa Bramante), il 28 dicembre verrà inaugurata la collettiva torinese “Mi casa tu casa”, mentre dal 19 al 28 marzo si terrà la residenza artistica Iperibleo, che culminerà con un evento finale.
La stagione accoglie anche momenti di approfondimento culturale e civile. Il 20 novembre, Giornata mondiale della filosofia con la presentazione del libro di Roberto Fai. Il 21 novembre, dibattito su Pippo Fava. Il 25 novembre,
Giornata contro la violenza sulle donne, spettacolo “Sulle ali di una farfalla” e fiaccolata. Il 27 gennaio, Giornata della Memoria, installazione multimediale Cornici vuote e reading Memorie di luce. Il 9 dicembre, conferenza donna: immagine, parola e presenza.
Numerosi i concerti nelle chiese e negli spazi culturali di Palazzolo. Ecco l’elenco completo: Magnificat – 5 dicembre, Basilica di San Sebastiano; Concerto di Natale per la ricerca sulle malattie rare – 12 dicembre; Novena di Natali – 20 dicembre, Chiesa dell’Immacolata; Vi racconto le mie chitarre, spettacolo musicale di Osvaldo Lo Iacono – 27 dicembre.
Tra gli altri appuntamenti: Marco Largi del prof. Mario Pace – 12 dicembre; La civiltà della roccia – 13 dicembre, Museo di Palazzo Cappellani; Il sogno oltre le tegole II di Lorenzo Macauda – 28 dicembre; Virdimura di Simona Lo Iacono – 11 gennaio; Le memorie dell’odore di Pirandello – 16 gennaio; Conferenza La cuccia, un cibo fondante – 17 gennaio; Battaglia di Drepana – Battaglia delle Egadi – 6 marzo; Hyblaea 3 – 21 marzo
La stagione “Palazzolo è” si è già aperta con due iniziative culturali. La prima, la presentazione del libro Processo a Cassandra di Luigi Lombardo (31 ottobre) e quindi la conferenza Farfalle – tumore al seno con il senologo Paolo Fontana (8 novembre).




Poliziotti “in affari” con gli spacciatori, pesante condanna in primo grado

Il Tribunale di Siracusa ha condannato in primo grado i due agenti della Polizia di Stato arrestati nell’ottobre del 2022: 26 anni per Giuseppe Iacono e 27 anni per Rosario Salemi. Pene più severe rispetto alla richiesta del pm che, nella sura requisitoria, aveva chiesto 22 anni per il primo e 24 per il secondo. I due erano accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
Le indagini avevano permesso di ricostruire il rapporto più o meno stabile che, per circa dieci anni, avrebbero intessuto con una delle principali piazze di spaccio cittadine. In diverse occasioni si sarebbero mossi in “aiuto” degli spacciatori, rivelando indagini in corsi, attività di indagine ed intercettazioni. Non solo, in diverse occasioni avrebbero venduto partite di stupefacenti che erano state sequestrate a seguito di varie operazioni delle forze dell’ordine contro lo spaccio.
Con uno stratagemma, provvedevano a sostituire la droga con altro materiale, anche mattoni, per non far scoprire “l’ammanco” nei depositi in cui vengono custoditi i cosiddetti corpi di reato.
Nelle indagini anche le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. In particolare quelle dell’ex capo del Bronx, Cesco Capodieci, e di Massimiliano Mandragona. Dai loro racconti emerso anche il rapporto d’affari – denaro in cambio di partite di droga – che avrebbe legato i poliziotti al mondo dello spaccio.
Gli avvocati difensori Nuccio Troia, Puccio Forestiere e Salvatore Liotta hanno anticipato la volontà di ricorrere in appello, in attesa delle motivazioni della sentenza.




Inchiesta sanità, FdI chiede ispezioni anche nelle sale operatorie dell’Umberto I

Con una interrogazione urgente al ministro della Salute, il parlamentare di maggioranza Francesco Ciancitto (FdI) ha chiesto l’invio di ispettori anche all’Umberto I di Siracusa. La richiesta nasce dalla lettura di alcuni passaggi delle intercettazioni finite nelle 250 pagine dell’inchiesta palermitana su appalti e sanità. Passaggi di conversazioni tra dirigenti dell’Asp di Siracusa, in cui – secondo Ciancitto – che farebbero ipotizzare irregolarità nelle procedure di pulizia delle sale operatorie.
“Al Papardo non hanno mai pulito le sale operatorie, ci hanno spruzzato l’acqua distillata”, dice Paolo Emilio Russo, presidente della commissione di gara all’Asp aretusea, senza sapere di essere intercettato. Il riferimento è alla presunta qualità dei servizi di pulizia svolti dalla stessa ditta che si sarebbe poi aggiudicata la gara aretusea.
Un passaggio che ha fatto scattare l’allarme. A dicembre, nell’ospedale Papardo di Messina, i carabinieri del Nas avevano già sequestrato due sale operatorie dopo sei morti sospette. Oggi, di fronte a quanto emerso dalle indagini, Ciancitto chiede al Ministero un’azione immediata:
“È necessario l’invio degli ispettori presso le strutture ospedaliere Papardo di Messina e l’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa per verificare lo stato di sterilizzazione e disinfezione delle sale operatorie”, afferma il deputato di Fratelli d’Italia.
Una richiesta che mette in evidenza come, anche all’interno della maggioranza, cresca la preoccupazione per la gestione della sanità siciliana.




Scerra e Antoci (M5S): “Senza l’Europa, la transizione del polo industriale rischia di rimanere una chimera”

“Senza il sostegno dell’Europa, il rilancio nella direzione della sostenibilità del polo industriale di Siracusa rischia di rimanere una chimera”. È con queste parole che il deputato del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra richiama l’attenzione del Governo sul futuro dell’area industriale siracusana, impegnata in un complesso percorso di riconversione verso modelli produttivi più sostenibili.
Scerra ha presentato un’interrogazione al Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, chiedendo all’esecutivo di farsi promotore, anche in sede comunitaria, della prosecuzione e del rafforzamento – nella prossima programmazione europea 2028-2034 – degli strumenti di sostegno alle industrie hard to abate come ad esempio il Just Transition Fund.
“Il sostegno dell’Europa è essenziale per garantire un futuro sostenibile e competitivo alla zona industriale siracusana”, spiega Scerra. “Non possiamo lasciare indietro lavoratori, famiglie e imprese, scaricando sui territori i costi sociali ed occupazionali della transizione energetica. Il Governo deve impegnarsi con serietà anche a Bruxelles, perché la transizione sia davvero giusta e condivisa”.
Il tema è stato sollevato anche a livello europeo dall’eurodeputato M5S Giuseppe Antoci, che ha presentato un’analoga interrogazione alla Commissione europea. Antoci avverte sul rischio che, nella nuova architettura dei fondi di coesione, possano venire meno le azioni specifiche di supporto alla transizione giusta.
“La proposta di accorpare tutti i fondi di coesione in un unico strumento rischia di penalizzare i distretti industriali più esposti, come quello di Siracusa. Non vogliamo che la transizione finisca per accentuare i divari territoriali invece di ridurli. Serve un impegno chiaro dell’Europa per sostenere i poli industriali che intendono riconvertirsi ma che da soli non possono sostenere i costi elevati della trasformazione”.
Quella di Scerra e Antoci è una nuova iniziativa congiunta sul tema. Nelle scorse settimane i due esponenti del Movimento 5 Stelle avevano già inviato una lettera al commissario europeo Raffaele Fitto, per ribadire la necessità di un impegno concreto dell’Unione europea nel percorso di rilancio del polo siracusano.
“Siracusa merita di essere parte integrante delle politiche europee di coesione e sostenibilità. Non si può lasciare indietro chi produce valore e occupazione. La transizione ecologica deve essere un’opportunità, non un nuovo motivo di esclusione”, concludono i due.




Il Procuratore Gambino in visita alla sede dell’Associazione Nazionale Carabinieri

Visita del Procuratore Capo Sabrina Gambino e del Procuratore Aggiunto Andrea Palmieri questa mattina nella sede dell’Associazione Nazionale Carabinieri di via Adrano. Accompagnati dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Dino Incarbone, hanno incontrato il Coordinatore Provinciale dell’A.N.C. Emanuele Di Mari , il Presidente Valentino De Ieso, gli appartenenti all’Arma in congedo e i soci simpatizzanti.
Nel corso della visita, il Procuratore Gambino ha ringraziato per l’impegno costante e la disponibilità dimostrata nell’attività di ausilio e supporto esecutivo al personale amministrativo degli uffici giudiziari che gestiscono atti non coperti da segreto d’indagine, svolta dagli associati in modo personale, spontaneo e gratuito esclusivamente per scopi di solidarietà in forza dell’accordo di collaborazione stipulato tra la Procura della Repubblica di Siracusa e l’Associazione Nazionale Carabinieri.




Siracusa, momentaneo stop al conferimento dei rifiuti in plastica nei Crr e isole ecologiche

A partire da oggi disposta a Siracusa la temporanea sospensione del conferimento dei rifiuti in plastica (multimateriale) presso i CCR fissi, mobili e le isole ecologiche informatizzate. La stop si è reso necessario “a causa dell’indisponibilità temporanea dell’impianto di trattamento”. La comunicazione di Palazzo Vermexio non entra nei dettagli tecnici dell’avaria, né indica al momento una data certa per il completo riavvio del servizio.
I cittadini sono invitati non a conferire la plastica nei centri comunali (CCR fissi e mobili) e nelle isole ecologiche informatizzate, fino a nuovo avviso. Il servizio “sarà ripristinato non appena risolto il problema tecnico”.




Canicattini solidale, gli 11 anni di accoglienza dei migranti raccontata all’assemblea Anci

Un’esperienza avviata 11 anni fa e che ormai caratterizza Canicattini Bagni nel segno dell’accoglienza solidale e dell’inclusione di giovani immigrati, con il progetto SAI, Sistema Accoglienza Integrazione del Ministero dell’Interno.E’ stata raccontata dal sindaco Paolo Amenta, nell’ambito della 42esima Assemblea Nazionale dell’ANCI, l’Associazione dei Comuni Italiani, a Bologna, nel corso di uno dei più importanti approfondimenti previsti nella tre giorni
nazionale (12-13-14 novembre 2025) dei Comuni italiani.
Il progetto di accoglienza e di inclusione avviato dall’Amministrazione comunale di Canicattini Bagni dal 2014, condiviso e partecipato in questi anni dall’intera Comunità canicattinese e gestito con le imprese sociali Passwork e La Pineta, che ha interessato centinaia di giovani provenienti dal sud del mondo, si conferma tra le “buone prassi” a livello nazionale ed è stato scelto dal SAI per essere presentato, in particolare nella sua fase di inserimento lavorativo, ai Sindaci e agli Amministratori di tutta Italia insieme a quello di grandi realtà come Bologna e Cuneo. Attraverso percorsi personalizzati di integrazione socioeducativa, linguistica, abitativa e di formazione scolastica e professionale, come quelli raccontati dal Sindaco Paolo Amenta, Presidente regionale di ANCI Sicilia, con l’inserimento nel tessuto sociale della città.
«Siamo così passati, grazie alla crescente sensibilità del territorio e del suo sistema produttivo, dalla fase emergenziale e umanitaria delle esperienze SPRAR del 2014 – ha detto il Sindaco Paolo Amenta – alla fase della costruzione di una società multietnica che oltre a dare una risposta positiva al fenomeno e al dramma dell’immigrazione, contribuisce alla crescita e allo sviluppo del territorio, allevia la crisi demografica e il conseguente invecchiamento della popolazione, in linea, tra l’altro, con la definizione di “magro regione mediterranea” che fa l’Europa». Grazie all’impegno dei Comuni, dei soggetti attuatori, degli operatori, i progetti SAI si connettono, dunque, con il tessuto produttivo del Paese, a partire dalle piccole e medie imprese, creando strategie condivise per sostenere l’integrazione di quanti arrivano in Italia, fornendo una risposta qualificata e strutturata alla domanda inevasa di forza lavoro.
Nel solo 2024, è stato evidenziato nel corso dell’incontro all’Assemblea Nazionale ANCI, più di 7000 beneficiari e beneficiarie SAI hanno frequentato corsi di formazione professionale, più di 3500 tirocini formativi e borse lavoro, con 11.000 inserimenti lavorativi.
«Accrescere la consapevolezza del valore di questo patrimonio – ha sottolineato infine Virginia Costa, Direttrice del Servizio Centrale SAI – può contribuire a sviluppare una nuova narrazione che consenta ai Sindaci di Comuni grandi e piccoli, costieri e dell’entroterra di valorizzare, nel dialogo con le comunità residenti, la scelta dell’accoglienza in un’ottica di sviluppo locale».




Figli snobbati per guardare il cellullare, Gilistro (M5S): “Informare sui rischi del phubbing”

“Snobbare i figli perché si è impegnati a prestare la massima attenzione al proprio cellulare può costituire un pericolo enorme per lo sviluppo neuronale dei propri bambini. Il phubbing (da phone+snubbing, snobbare a causa del telefono, ndr) può costare carissimo alla salute dei nostri ragazzi, ma la stragrande maggioranza dei genitori non lo sa e per questo continua a praticare questa pessima abitudine, apparentemente innocua, ma in realtà potenzialmente dannosissima. Occorre fare subito qualcosa”. Lo afferma il deputato-pediatra del M5S Carlo Gilistro, che per questo ha preparato un emendamento alla Finanziaria, che si accinge a sbarcare a Sala d’Ercole, per finanziare una campagna di informazione attraverso i media sui pericoli per lo sviluppo psico-fisico dei nostri ragazzi costituiti da questo fenomeno, ma anche dal ritiro sociale (hikikomori) e dal disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).
“Phubbing, ADHD e hikikomori – dice Gilistro – sono poco conosciuti e proprio per questo subdoli e pericolosissimi. Mai come in questo caso vale lo slogan ‘se li conosci li eviti’; per questo è fondamentale informare correttamente e capillarmente la collettività per evitare che questi fenomeni e le patologie ad essi associate proliferino e facciano danni irreparabili, con costi sociali ed economici notevoli per la collettività”.
“Il phubbing – continua Gilistro – è un potentissimo sprogrammatore comportamentale ed emozionale. Le sue conseguenze possono essere molto preoccupanti, soprattutto nei primi mille giorni del bambino, quando la disattenzione del genitore crea in lui quel senso di abbandono, solitudine e frustrazione che poi influenzeranno i suoi comportamenti successivamente nella crescita, determinando ansia, scarsa autostima e perfino aggressività”.
“Su altri due fenomeni – spiega Gilistro – va posta l’attenzione della collettività. L’ADHD e il ritiro sociale possono essere prevenuti istruendo genitori, insegnanti e medici di famiglia a coglierne i campanelli d’allarme, gli alert che possono indicare che il bambino o il ragazzo si stanno avviando a percorrere strade pericolose. Occhio, quindi, per quanto riguarda l’ADHD, all’iperattività, all’impulsività, all’irrequietezza, alla tendenza a distrarsi facilmente, all’incapacità di stare seduti e di aspettare il proprio turno. Per quanto attiene al ritiro sociale, invece, alla richiesta dei bambini, sempre più frequente, di andarli a prendere a scuola anzitempo, alle assenze scolastiche ripetute, alla tendenza ad abbandonare lo sport e i contatti con amici e conoscenti. Se si presta attenzione a queste spie, si può intervenire in tempo ed evitare conseguenze che possono essere anche veramente preoccupanti”.