Furto con flex nel salone di una parrucchiera, un uomo e una donna arrestati dalla Polizia

Nelle prime ore di questa mattina, agenti delle Volanti sono intervenuti presso un salone di parrucchiera. Alcuni soggetti, con un flex, stavano aprendo la porta dell’esercizio commerciale.
All’arrivo dei poliziotti, i ladri si sono dati alla fuga. Grazie ad una sommaria descrizione, le altre Volanti in zona si sono attivate alla ricerca dei fuggitivi. Sono stati rintracciati e bloccati poco dopo, ancora in possesso di due borse contenenti articoli da parrucchieri. Così un 42enne e una donna di 44 anni sono stati tratti in arresto per furto aggravato.




Disordini e violenze fuori dallo stadio, altri 20 facinorosi denunciati e daspati

Altri 20 persone sono state denunciate dalla Questura di Siracusa. Si tratta, spiegano gli investigatori, di altri facinorosi coinvolti nei disordini dello scorso 25 ottobre, fuori dalla stadio, in piazza Cuella e vie limitrofe. In tre erano stati arrestati nelle ore successive ai fatti. Adesso, l’analisi di numerosi filmati, ha permesso le ulteriori identificazioni. Sono stati denunciati, a vario titolo, per i reati di lancio di oggetti pericolosi, accensione e lancio di grossi petardi illegali e violazioni del Daspo a cui alcuni di loro erano già sottoposti.
Anche a carico di questi venti denunciati sono stati predisposti dalla Divisione di Polizia Anticrimine e poi firmati dal Questore di Siracusa, altrettanti Daspo sportivi.
Poco istanti prima dell’inizio dell’incontro tra Siracusa e Casarano, ultimato l’ingresso dei tifosi locali all’interno dello stadio, alcuni ultras, appartenenti alla frangia più “calda” del tifo aretuseo – è la ricostruzione della Questua – si sono riuniti in piazza Cuella, non facendo ingresso allo stadio in segno di protesta per i deludenti risultati sportivi della squadra.
Poco dopo, si sono resi protagonisti di disordini e violenze iniziando un fitto lancio di fumogeni, bombe carta, bottiglie di vetro, pietre e altri oggetti pericolosi creando pericolo per i passanti e per gli agenti di polizia in servizio di ordine pubblico.




Femca Cisl, consiglio generale su Isab e Ias. “Unità e responsabilità per il futuro dell’industria”

Le vertenze Isab e Ias al centro del Consiglio generale della Femca Cisl Ragusa-Siracusa, riunitosi nel salone “Giulio Pastore” di via Arsenale. Un appuntamento esteso alle RSU territoriali e convocato dal segretario generale Alessandro Tripoli, in un momento particolarmente delicato per l’industria del siracusano.
Alla riunione hanno partecipato, oltre ai componenti di segreteria Antonino Di Rosa e Gianluca Agati, la segretaria generale nazionale Nora Garofalo, il segretario nazionale Sebastiano Tripoli, il segretario regionale Stefano Trimboli e il segretario generale Cisl Ragusa–Siracusa, Giovanni Migliore.
“La credibilità del sindacato – ha sottolineato Tripoli – si misura nella coerenza e nella continuità del lavoro, non nella ricerca del consenso facile. Servono serietà, equilibrio e unità d’azione per presidiare e orientare i processi in corso”. Sulla vertenza Isab, il segretario provinciale ha ribadito l’attenzione della Femca alla fase di riequilibrio finanziario. “Lo stabilimento deve restare pienamente operativo, garantendo occupazione, sicurezza e manutenzioni. La procedura negoziata del debito potrebbe chiudersi nei primi mesi del 2026: serve vigilanza costante e rispetto degli impegni previsti dal Golden Power”.
Ampio spazio anche alla questione Ias, indicata come priorità assoluta. Tripoli ha sottolineato che “la vera sfida è salvare l’impianto e tutelare i 37 lavoratori che lo mantengono operativo. L’Ias è un’infrastruttura che deve restare al servizio del territorio. Lo studio di fattibilità per l’allaccio dei reflui di Siracusa, Floridia, Solarino e Augusta rappresenta la soluzione più logica, rapida e sostenibile”.
Il segretario ha ricordato inoltre che Augusta fa parte dell’ATI idrico provinciale e che la gestione di Aretusacque S.p.A. consente una piena integrazione tecnica con il sistema Ias. “Trascurare questa possibilità significherebbe indebolire un impianto che può essere parte della soluzione, non del problema. Difendere l’Ias vuol dire difendere lavoro, ambiente e credibilità”.
Nel corso dei lavori è stato evidenziato anche il risultato positivo della contrattazione di secondo livello conclusa in tutte le principali aziende del settore ponteggi e coibenti, a conferma della solidità del sistema di relazioni industriali nel territorio.
Il segretario Giovanni Migliore ha proposto la convocazione di un tavolo con i quattro sindaci interessati alla rete di depurazione per aprire un dialogo diretto sul futuro dell’Ias. Il segretario regionale Stefano Trimboli ha ribadito il sostegno alla linea territoriale e sottolineato che “le vertenze del polo siracusano fanno parte di una battaglia più ampia per una transizione giusta e condivisa”. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulla questione idrica, ormai tema strutturale per lo sviluppo produttivo e ambientale dell’isola.
A chiudere i lavori, la segretaria generale nazionale Nora Garofalo, che ha ringraziato la struttura territoriale per la qualità del confronto e la coerenza della linea politica. “La Femca Cisl continuerà a essere presente in ogni sito industriale, accanto ai lavoratori, con l’impegno della Segreteria nazionale per sostenere il lavoro, la transizione e la coesione sociale”, ha detto Garofalo. “Il nostro compito è unire industria, ambiente e persone in una visione di futuro condiviso”.




Potenziamento controlli e nuovi assunzioni Arpa: via all’attività ispettiva

Avviata l’annunciata attività ispettiva per verificare a che punto siano le procedure relative al potenziamento dei controlli ambientali nella zona industriale di Siracusa. Ad annunciarlo è il deputato regionale Carlo Auteri della Democrazia Cristiana, per “fare piena chiarezza sull’attuazione delle misure previste dall’articolo 56, comma 1, della Finanziaria 2025, che aveva stanziato 2 milioni di euro in favore di Arpa Sicilia per nuove assunzioni e l’acquisto di mezzi e strumentazioni dedicate. L’attività ispettiva – spiega Auteri- è uno strumento di trasparenza e di garanzia che consente ai deputati di verificare direttamente l’operato delle amministrazioni pubbliche. Dopo quasi un anno dallo stanziamento dei fondi, è doveroso capire perché le risorse, pur essendo disponibili da gennaio, non risultino ancora concretamente e pienamente utilizzate.” Il deputato DC ha chiesto accesso agli atti per accertare lo stato delle procedure di reclutamento delle 26 nuove unità previste e per verificare l’avanzamento degli acquisti di mezzi e apparecchiature destinati al controllo ambientale. “Le risorse ci sono – conclude il parlamentare dell’Ars- sono stanziate e garantite, ma è inaccettabile che a dieci mesi di distanza non si sia ancora completato quanto previsto. La qualità della vita dei cittadini e dei lavoratori dell’area industriale non può più attendere.”
Intanto, la Cisal regionale chiede la stabilizzazione dei 95 lavoratori a tempo determinato assunti nel 2023 con selezione pubblica con fondi Fsc. “L’Arpa Sicilia-dice il sindacato- dovrebbe essere uno dei fiori all’occhiello della Regione e invece si trova nell’impossibilità di assicurare perfino i servizi essenziali: su una pianta organica che prevede oltre 950 fra dirigenti e dipendenti, ce ne sono in servizio meno di un terzo per una scopertura di oltre il 70%. Giuseppe Badagliacca del Csa-Cisal ricorda che al 30 giugno scorso “risultavano in servizio 247 lavoratori a tempo indeterminato, per lo più over 50, e la previsione è che altri 33 andranno in pensione nel prossimo triennio. Tanto che nel 2023 l’Agenzia ha emanato un bando di concorso per reclutare 129 unità a tempo determinato per un anno rinnovabile. Di questi ad oggi ne risultano in servizio 95, ossia 56 funzionari, 36 assistenti e 3 del personale di supporto”.
“L’Arpa – continua – soffre di una gravissima scopertura in pianta organica che compromette i servizi essenziali ma, paradossalmente, non applica la norma nazionale che consentirebbe di stabilizzare le 95 unità entro il 2026. Una stabilizzazione che costerebbe 5 milioni di euro l’anno, ma di cui 2 vengono già stanziati come contributo aggiuntivo regionale. Per questo serve l’intervento delle istituzioni per rimettere l’Agenzia nelle condizioni di poter svolgere il proprio lavoro a beneficio di tutti i siciliani”.




L’inchiesta sulla sanità, si autosospende il direttore generale Caltagirone

Il direttore generale dell’Asp di Siracusa Alessandro Caltagirone si autosospende con effetto immediato dalle funzioni e dalla retribuzione. Lo annuncia attraverso una nota, indirizzata innanzitutto al presidente della Regione, Renato Schifani e all’Assessorato regionale della Salute. Il general manager dell’azienda sanitaria provinciale figura tra i 18 indagati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Palermo, che avrebbe ricostruito una rete di favori,assunzioni promesse e appalti ‘pilotati’ e nell’ambito della quale rientra la richiesta di arresto per Totò Cuffaro e Saverio Romano. Indagati anche alcuni funzionari dell’Asp siracusana. Queste le parole con cui Caltagirone interviene sulla vicenda ed annuncia l’autosospensione dall’incarico e dalle retribuzioni connesse. “Avendo avuto conoscenza del procedimento penale promosso, tra gli altri, anche a carico del sottoscritto- spiega il general manager dell’Asp- al fine di assicurare la trasparenza ed il corretto andamento dell’Ufficio e delle Funzioni connesse all’incarico di direttore generale dell’Asp di Siracusa conferitomi, e pur considerata la mia estraneità ai fatti contestati e l’assoluta legittimità e/o liceità del mio operato nell’esercizio delle mie funzioni dirigenziali, per ogni effetto di legge e di contratto comunico l’immediata autosospensione dalle funzioni e dalla retribuzione di direttore generale dell’Asp di Siracusa a tempo indeterminato, comunque entro e nel rispetto dei limiti e dei termini di cui all’art. 20 L.R. 5/2009, a tutela del buon andamento dell’Ufficio e delle Funzioni connesse all’incarico direttivo nonché della trasparenza ed efficienza della Pubblica Amministrazione”.




Sciopero dei farmacisti, al corteo di Catania una delegazione siracusana

Anche una delegazione siracusana oggi allo sciopero dei farmacisti con corteo a Catania, indetto dai sindacati. La protesta segue l’interruzione delle trattative di Federfarma circa il mancato riconoscimento dell’adeguamento salariale richiesto dalle organizzazioni sindacali. “Quello di oggi è un chiaro progetto di rappresentanza che è partito dal basso-dichiara il segretario provinciale della Filcams Cgil, Alessandro Vasquez- riuscendo a rivendicare correttamente quelle che sono le istanze dei lavoratori e delle lavoratrici del settore ed è questo il più grande motivo della riuscita di questa giornata” . Il corteo di Catania si è snodato tra le vie del centro per raggiungere la sede di Federfarma regionale, dove due lavoratori iscritti alla categoria provinciale sono stati auditi insieme al resto della delegazione regioanale




Carcere e lavoro, obiettivo recidiva zero. Si presenta a Siracusa il protocollo Ministero-Federsolidarietà

Per i detenuti che lavorano con le cooperative sociali in carcere, il rischio di recidiva si abbassa dal 70-80% a meno del 10%.
Il dato parla chiaro e indica che la strada intrapresa in questa direzione dal Ministero della Giustizia e da Confcooperative Federsolidarietà è quella giusta ma va percorsa molto di più.
In Sicilia esistono esempi virtuosi. Non è un caso se il tema sarà affrontato a Siracusa, nel corso di un convegno organizzato da Confcooperative Federsolidarietà Sicilia- con il sostegno della sede territoriale di Confcooperative Sicilia di Siracusa – e dalla Cooperativa Sociale L’Arcolaio sul tema “Carcere e Lavoro: gli strumenti disponibili”.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 12 Novembre 2025 alle ore 9:30 presso la Sala Conferenze dell’Urban Center di via Nino Bixio 1/A.
Nel corso dell’incontro sarà presentato il Protocollo d’Intesa sottoscritto dal Ministero della Giustizia- Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Confcooperative- Federsolidarietà e rinnovato lo scorso novembre. Il Protocollo ha lo scopo di promuovere lo sviluppo di opportunità lavorative, di formazione e di inclusione sociale a favore della popolazione detenuta negli istituti penitenziari e di valorizzare le misure alternative. Prevede l’istituzione di un tavolo tecnico nazionale che, tra le attività condotte, elabora modelli di convenzioni da mettere a disposizione dei territori, per l’avvio di attività di recupero sociale e inserimento lavorativo. Con altri soggetti, pubblici e privati, si promuovono iniziative, nelle carceri, per favorire l’acquisizione di esperienze e competenze da parte dell’utenza penitenziaria e agevolare il concreto inserimento in contesti lavorativi rispondenti ai criteri d’impresa, con l’obiettivo di potersi muovere, dunque, al di fuori di forme assistenziali.
L’appuntamento di Siracusa consentirà di approfondire una serie di tematiche legate proprio alla possibilità, attraverso il lavoro, di riabilitare i detenuti e allontanarli definitivamente dal reato. Emblematica l’esperienza della cooperativa L’Arcolaio, che sarà illustrata dalla responsabile dell’Area Sociale, Giovanna Di Girolamo
Dopo i saluti istituzionali del presidente di Confcooperative Sicilia, Gaetano Mancini, del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, del presidente del Libero Consorzio Comunale, Michelangelo Giansiracusa e dell’Arcivescovo di Siracusa. Mons. Francesco Lomanto, introdurrà i lavori il presidente di Confcooperative Federsolidarietà Sicilia, Salvo Litrico, a cui è stata affidata la presentazione del protocollo tra il Dap e Confcooperative Federsolidarietà.
Interverranno, subito dopo: Filippo Giordano, componente del Segretariato CNEL Lavoro In Carcere e Docente dell’Università LUMSA ,che affronterà il tema “Recidiva Zero: la sostenibilità delle imprese sociali dentro il carcere per abbattere la recidiva”, Elisabetta Zito, Dirigente del Penitenziario e Vicario del Provveditore (PRAP Palermo). Parlerà di Lavoro intra moenia: prospettive di sviluppo per le carceri siciliane . Seguirà un talk sul lavoro come possibilità per ripartire con Gabriella Picco, Direttrice ULEPE Siracusa, Giovanni Villari, Garante dei Diritti dei Detenuti del Comune di Siracusa, Giuseppe Pisano, Presidente della Cooperativa Sociale L’Arcolaio.
Il convegno sarà anche un momento di approfondimento sulle buone pratiche in Sicilia, segnatamente quelle delle cooperative “L’Arcolaio” a Siracusa e “Sprigioniamo Sapori” a Ragusa.
Le conclusioni saranno affidate al Presidente Nazionale di Confcooperative Federsolidarietà, Stefano Granata.
“Confcooperative Federsolidarietà Sicilia – spiega il presidente Salvo Litrico- rilancia attraverso il convegno di Siracusa le attività legate al reinserimento lavorativo, grazie alle cooperative di tipo b, di persone svantaggiate. Un ambito che in Sicilia non si è mai sviluppato realmente. Ci sono, però, delle realtà consolidate, come quelle che esporranno le proprie esperienze. Sarà, dunque, l’occasione per fare cultura, per impiantare in Sicilia l’attività nazionale che attraverso il protocollo sottoscritto da Federsolidarietà e dal Ministero della Giustizia può essere proficuamente condotta. Partiamo dal focus sul tema
dell’inserimento lavorativo e del lavoro nelle carceri ma estendiamo anche l’attenzione sull’economia civile più in generale, guardando alle cooperative sociali come strumento in grado anche di generare valore nel mercato, a partire dalle persone svantaggiate”.
“Il lavoro durante la detenzione -ribadisce il presidente della Cooperativa L’Arcolaio, Giuseppe Pisano – è uno strumento formidabile per rafforzare il percorso di recupero del detenuto. Abbassare, attraverso il lavoro con le cooperative sociali in carcere il rischio di recidiva rappresenta un grande beneficio per la singola persona, per le istituzioni e per la comunità tutta. Purtroppo oggi i detenuti che lavorano sono ancora molto pochi e c’è molto da fare per moltiplicare le opportunità di inserimento al lavoro dentro le carceri italiane”.




“Giornate per l’ambiente” alla Pizzuta: McDonald’s Siracusa in campo contro il littering

Anche Siracusa ha preso parte a “Le giornate insieme a te per l’ambiente”, iniziativa nazionale di McDonald’s. Mercoledì 5 novembre tappa nel quartiere Pizzuta per una giornata dedicata alla cura del territorio ed alla lotta contro il littering, il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti nell’ambiente. L’appuntamento è stato organizzato con il patrocinio del Comune di Siracusa.
Dipendenti del ristorante McDonald’s di Siracusa si sono impegnati in attività di riqualificazione dell’area, raccogliendo rifiuti e sensibilizzando cittadini e residenti sul tema della sostenibilità ambientale.
L’iniziativa rientra in un percorso di lungo periodo che il marchio ha avviato per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività. Tra gli interventi più significativi, figurano l’eliminazione della plastica monouso, la diffusione di materiali più sostenibili per il packaging, l’installazione di contenitori per la raccolta differenziata nei ristoranti e nei dehors, oltre alla collaborazione con Comieco per garantire la piena riciclabilità degli imballaggi in carta.
“Con Le giornate insieme a te per l’ambiente – sottolineano da McDonald’s – vogliamo contribuire concretamente alla salvaguardia dei territori in cui operiamo, grazie anche al coinvolgimento dei nostri licenziatari, imprenditori locali che ogni giorno vivono e lavorano a stretto contatto con le comunità”.
In Italia, McDonald’s è presente da quarant’anni con oltre 720 ristoranti e circa 30.000 dipendenti. Il 90% delle sedi è gestito in franchising da 160 imprenditori italiani, e l’85% dei fornitori è rappresentato da aziende del nostro Paese o che producono in Italia.




La DC: “Solidarietà e vicinanza a Cuffaro ed agli altri indagati”

Il Direttivo nazionale della Democrazia Cristiana ha appreso nella giornata di ieri dell’apertura di indagini a carico del segretario nazionale, Totò Cuffaro, e di altri tre esponenti del partito.
In una nota, la DC esprime oggi “umana solidarietà e vicinanza al segretario e agli altri indagati (Carmelo Pace, Vito Raso e Antonio Abbonato) confidando che sapranno dimostrare la loro completa estraneità ai fatti contestati, nel pieno rispetto dell’operato della magistratura e dei principi di leale collaborazione istituzionale”.
“La vita del partito – prosegue la nota – prosegue regolarmente, nel quadro di una presenza radicata su tutto il territorio nazionale e legittimata in tutte le sue articolazioni statutarie, con l’obiettivo della difesa dei valori della Costituzione, della cristianità e della legalità, nell’interesse della collettività e di tutti i cittadini”.
La nota è firmata da Renato Grassi, presidente del Consiglio nazionale della DC, Giampiero Samorì, vicesegretario vicario, e Francesca Donato, vicepresidente del Consiglio nazionale.




Inchiesta sulla sanità e appalti, la Dussmann: “Estranei a qualsiasi condotta illecita”

In merito alle indagini della Procura di Palermo su presunti appalti pilotati nella sanità, la Dussmann Service “si dissocia in maniera energica dai fatti riportati e assicura alle autorità competenti la massima collaborazione nelle indagini”. È quanto si legge in una nota dell’azienda.
“A Dussmann non è stato notificato alcun atto inerente alle indagini in corso e l’azienda adotta da sempre rigidi standard di comportamento etico, trasparenza e conformità alle normative vigenti, in linea con il proprio Codice di Condotta e con le policy internazionali di compliance & integrity”.
L’azienda ribadisce con forza “la propria assoluta estraneità a qualsiasi condotta illecita e la piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine” e “continuerà a operare con la consueta correttezza e professionalità confermando il proprio impegno a mantenere i più alti standard di legalità e integrità nella gestione di tutti i rapporti con enti pubblici e privati”.
Inoltre, “il gruppo Dussmann impiega oltre 70 mila persone in 21 paesi. Dussmann Service fornisce l’intera gamma di servizi di facility: Pulizia, Catering, Sicurezza e Reception, Servizi Tecnici ed Energy Management. Nel 2024, il gruppo Dussmann a livello globale ha realizzato un fatturato oltre 3 miliardi di euro, di cui circa 973 Milioni a livello nazionale, che lo rende uno dei più grandi provider di multiservizi privati di tutto il mondo”.