Sbarra di ferro cade e ferisce un ragazzino, “solo un miracolo ha evitato il peggio”

Una pesante sbarra in ferro si è staccata dalla recinzione perimetrale della Cittadella dello Sport, lato Palalobello. Ha rischiato di colpire un pieno un ragazzino uscito dalla vicina scuola che, in attesa dei genitori, era appoggiato sul muretto. Fortunatamente, la sbarra lo ha solo sfiorato, causandogli una escoriazione. Accanto a lui, altri studenti. E’ accaduto ieri.
A denunciare l’accaduto è Claudia, la mamma del ragazzo. “Fortunatamente se l’è cavata con poco. Mi chiedo, se quella sbatta gli fosse arrivata in testa, oggi di cosa staremmo parlando? Gli è andata bene, però come è possibile che pezzi di recinzione vengano giù in questo modo?”, racconta su FMITALIA.
Quella è una zona molto frequentata da giovani e giovanissimi: non solo la scuola, ma anche l’andirivieni per le tante attività sportive in Cittadella, mattina e pomeriggio. “Servono controlli urgenti. Non si può sempre attendere la disgrazia per intervenire. Ho scritto anche al sindaco, farò segnalazione anche alla Polizia Municipale. Qualcuno dovrà smuoversi, perché è impossibile che ad oggi succedano ancora queste cose”.




Lunga coda in autostrada, tamponamento dopo lo svincolo di Augusta

Ancora code in autostrada, sulla Siracusa-Catania in direzione del capoluogo etneo. Questa mattina poco prima delle 9, un tamponamento ha causato un forte rallentamento nei pressi dell’ingresso della galleria San Fratello, dopo lo svincolo di Augusta. Coinvolte nel sinistro, un furgoncino ed un’auto, fortunatamente nessuno è rimasto ferito. La presenza dei mezzi sulla carreggiata e le operazioni di rimozione e messa in sicurezza, coordinate da Polizia Stradale ed Anas, hanno però messo alla prova la pazienza degli automobilisti, ritrovatisi fermi in una coda per oltre 2 km.




Siracusa, amore senza classifica: la media spettatori è da top five del girone C

Mentre in classifica il Siracusa, al momento, si trova in ultima posizione, c’è un dato che lo proietta in alto. Ed è quello relativo alla media spettatori delle gare casalinghe. Nonostante risultati non certo positivi (2 vittorie su 11 incontri totali, di questi 6 in casa) non è mai mancato l’affetto delle tifoseria, con una media spettatori al De Simone di 3.385 unità. Si va dal record stagionale di 4.087 spettatori di Siracusa-Monopoli ai 2.750 di Siracusa-Casarano. In mezzo, i 3.607 che hanno assistito a Siracusa-Benevento ed i 3.660 di Siracusa-Cosenza.
E così, in questo campionato sugli spalti, nonostante il De Simone sia (per capienza, 4500) uno degli stadi più “piccoli” del girone, il Siracusa si piazza in quinta posizione, davanti al Trapani (3.485 spettatori di media). Nelle ore scorse, il presidente dei granata, Antonini, si era lamentato dello scarso calore del pubblico del Provinciale.
Secondo i dati riportati da transfermarkt.it, a guidare la classifica della passione sugli spalti è il Catania con 17.913 spettatori di media al Massimino. Segue la Salernitana con 12.428. Terzo gradino del podio per il Benevento con 6.022. Fuori dal podio il Crotone con 4.640 spettatori di media. Alle spalle dei calabresi, il Siracusa.
All’ultimo posto, il Sorrento che – però – non gioca realmente in casa (246 di media). L’Atalanta U23, sin qui, ha scaldato il cuore di 446 spettatori per partita.
La media del girone C è di 3.590 spettatori per match.




Municipale e Aci Siracusa insieme per la cultura della sicurezza stradale nelle scuole

La Polizia municipale e l’Aci di Siracusa uniscono le forze per diffondere, tra i più giovani, la cultura della sicurezza stradale. Grazie al protocollo di collaborazione siglato dalla comandante Loredana Carrara e dalla direttrice Aci Francesca La Martina, prende adesso il via un ciclo di incontri nelle scuole cittadine per spiegare in modo chiaro e diretto i fondamenti, le nozioni e le regole di una corretta convivenza sulla strada.
L’iniziativa mira a far crescere cittadini più consapevoli e responsabili, a partire proprio dai banchi di scuola. Il progetto ha preso il via dalle Superiori, con il primo appuntamento tenuto stamattina al liceo Corbino. Durante gli incontri saranno affrontati temi come l’uso obbligatorio del casco e della cintura di sicurezza, anche sulle minicar; le regole da osservare quando si è in strada, sia come pedoni che come conducenti; il comportamento corretto da tenere nelle diverse situazioni di traffico quotidiano.
A partire da novembre, gli incontri saranno estesi anche agli istituti comprensivi. Qui la sicurezza stradale sarà raccontata attraverso il gioco: segnali stradali in miniatura, percorsi didattici e attività interattive permetteranno ai più piccoli di imparare le regole fondamentali attraverso il gioco, sviluppando così una maggiore consapevolezza dei rischi e dei comportamenti sicuri da adottare. A recarsi nelle scuole saranno agenti della Municipale, appositamente formati, insieme a personale dell’Automobil Club di Siracusa.
“La sicurezza stradale comincia dall’educazione e dalla consapevolezza. È fondamentale che i nostri giovani comprendano quanto dal rispetto delle regole, anche in strada, dipenda la tutela della loro vita e di quella degli altri”, commenta l’assessore Sergio Imbrò che ha ringraziato il sindaco Francesco Italia per avere favorevolmente caldeggiato e accolto il progetto.




Abbandoni rifiuti? La Municipale di Melilli denuncia tre persone, patenti sospese

La Polizia Municipale di Melilli ha individuato i responsabili di diversi episodi di abbandono di rifiuti ingombranti sul suolo pubblico di Villasmundo, nella zona della Sughereta e a Città Giardino. A seguito degli accertamenti, due uomini sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Siracusa per abbandono di rifiuti in concorso, e un terzo soggetto è stato segnalato per un distinto episodio di abbandono.
Inoltre, è stata inviata comunicazione alla Prefettura per l’avvio del procedimento di sospensione della patente di guida, come previsto dalle nuove disposizioni.
I trasgressori sono stati diffidati al ripristino dei luoghi, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
L’Amministrazione Comunale e la Polizia Locale rinnovano l’appello al senso civico dei cittadini: il rispetto dell’ambiente e del Territorio è un dovere di tutti.




Contributo di solidarietà, dal 4 novembre riaprirà la piattaforma per siciliani in difficoltà

Riaprirà martedì 4 novembre, alle 12, la piattaforma per il contributo di solidarietà, la misura del governo regionale erogata da Irfis e destinata ai cittadini in difficoltà finanziarie. Attraverso il portale gli aventi diritto potranno caricare fino alle 17 del 4 dicembre il documento di disponibilità al lavoro rilasciato dai Comuni necessario per ottenere il beneficio. A disposizione ci sono ulteriori 10 milioni di euro che sono stati stanziati nelle ultime variazioni di bilancio, a seguito di un emendamento firmato direttamente dal presidente della Regione Renato Schifani. Irfis conta di effettuare altri tremila pagamenti circa entro la fine di dicembre.
La scorsa settimana, intanto, la società ha erogato il contributo ad altri 845 soggetti idonei grazie allo scorrimento della graduatoria, utilizzando il residuo dei 30 milioni di euro stanziati per la misura, che si è chiusa ad aprile, oltre all’ulteriore milione reso disponibile con la manovra finanziaria dello scorso giugno. Si tratta di 3.500 euro in media che sono già nella disponibilità dei conti correnti degli aventi diritto.
«Il mio governo – dice il presidente Schifani – ha fortemente voluto questa misura per aiutare le famiglie siciliane in condizioni di disagio. Siamo riusciti a garantire l’accesso al contributo a ulteriori beneficiari tra coloro che ne hanno fatto richiesta. Questo è il segnale che l’amministrazione regionale non intende lasciare indietro nessuno ed è in grado di rispondere con tempestività ai bisogni dei cittadini».
«Con l’ultimo pagamento – afferma la presidente di Irfis, Iolanda Riolo – abbiamo dato un ulteriore concreto segnale di attenzione e vicinanza alle famiglie siciliane in maggiore difficoltà. Grazie alla gestione efficiente delle somme residue e alle nuove disponibilità, siamo riusciti a dare il contributo a centinaia di altri soggetti. Continueremo a operare con responsabilità e trasparenza per garantire tempi rapidi e la massima efficacia nell’utilizzo delle risorse pubbliche destinate al sostegno dei cittadini più fragili della nostra regione».




Maratona per la Pace Cisl, ieri tappa a Cassibile: in corteo nei luoghi dell’Armistizio

Terza tappa siciliana, ieri sera, per la Maratona per la Pace voluta dalla CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori. Dopo Erice ed Enna, un lungo e silenzioso corteo ha riempito le strade di Cassibile, frazione di Siracusa, noto per essere stato il luogo della firma dell’Armistizio.
La Ust Cisl Ragusa Siracusa si è ritrovata insieme al segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana, per rinnovare l’impegno del sindacato contro ogni violenza, conflitti e guerre.
Almeno 400 persone, tra dirigenti, iscritti e cittadini di Cassibile, hanno camminato insieme per un tratto di strada partendo dall’ex chiesa del Marchese.
“Il senso della maratona, almeno nel titolo di queste manifestazioni, – ha detto La Piana – per sottolineare la lunghezza e la fatica del percorso di pace. Un cammino lungo fatto con l’unico obiettivo possibile: pacificare.
Queste nostre iniziative vogliono coinvolgere le associazioni presenti sul territorio – ha concluso il segretario della Cisl siciliana – Solo insieme si può costruire un percorso virtuoso”.
Davanti alla parrocchia di San Giuseppe, la consegna di un albero d’ulivo da parte del segretario generale della Ust, Giovanni Migliore.
“Quella che si è mossa a Cassibile è una comunità – ha commentato Giovanni Migliore – Non c’è stato bisogno di tante parole, abbiamo vissuto un momento di grande intensità.
Ognuno di noi, nel suo piccolo, con il proprio impegno – ha concluso – ha il dovere di alimentare la pace e contrastare qualsiasi forma di violenza. Le radici della pace, come dimostra l’ulivo piantato nel giardino della chiesa di Cassibile, sono più forti della guerra. Ognuno di noi le curi e le custodisca per farle rigenerare e far crescere l’albero”.
Il pomeriggio di condivisione, si è concluso con la celebrazione della Santa Messa concelebrata da padre Claudio Magro, direttore dell’Ufficio Diocesano per i Problemi Sociali e del Lavoro, e da padre Salvatore Tanasi, parroco di Cassibile.
Al termine della celebrazione la preghiera per la pace di Papa Francesco, affidata ai volontari del gruppo Fratres, della Misericordia e della Croce Rossa.




Disordini all’esterno dello stadio, tre arresti “differiti” e una denuncia

Tre persone sono state arrestate ed una quarta denunciata per i disordini all’esterno dello stadio di Siracusa, durante la gara di sabato scorso. Applicato l’arresto differito dolo le febbrili indagini condotte dalla Digos della Questura di Siracusa. Tre dei quattro indagati sono stati anche accusati di aver violato il Daspo sportivo cui erano sottoposti. Sono in corso indagini al fine di individuare ulteriori soggetti responsabili dei gravi fatti accaduti.
Poco istanti prima dell’inizio dell’incontro, spiegano dalla Questura, alcuni ultras – appartenenti alla frangia più “calda” del tifo aretuseo – si sono riuniti in piazza Cuella, non facendo ingresso allo stadio in segno di protesta per i deludenti risultati sportivi della squadra.
Poco dopo, si sono resi protagonisti di disordini e violenze iniziando un fitto lancio di fumogeni, bombe carta, bottiglie di vetro, pietre e altri oggetti pericolosi creando pericolo per i passanti e per gli agenti di polizia in servizio di ordine pubblico.
I poliziotti riuscivano, comunque, a disperdere il gruppo di facinorosi. Successivamente, durante l’intervallo della partita, sono tornati alla carica lanciando nuovamente bombe carta e oggetti pericolosi all’indirizzo delle forze di polizia e delle abitazioni site nei pressi di piazza Cuella.
La ferma reazione del dispositivo di polizia ha portato alla fuga per le vie della Borgata dei facinorosi. Oggi l’applicazione delle misure.




Sisma 90, proposta di legge Nicita-Scerra per rimborsi a tutti i contribuenti

Il senatore Antonio Nicita (Partito Democratico) e il deputato Filippo Scerra (Movimento 5 Stelle) hanno presentato, rispettivamente, in Senato e alla Camera, una proposta di legge per il riconoscimento dei rimborsi fiscali non ancora corrisposti o non ancora riconosciuti ai cittadini delle province di Catania, Ragusa e Siracusa, colpiti dal terremoto del dicembre 1990.
La proposta mira a sanare un’ingiustizia storica che da oltre trent’anni priva migliaia di contribuenti siciliani del rimborso delle imposte versate negli anni successivi al sisma. Una vicenda intrappolata per decenni tra cavilli, scadenze tardive e disinformazione, che ha generato una profonda disuguaglianza tra chi ha ricevuto il rimborso e chi, pur avendone pieno diritto, ne è rimasto escluso.
“Siamo riusciti a far completare i rimborsi ai richiedenti e stiamo sollecitando a risolvere le posizioni di chi, pur avendo fatto istanza, non ha ancora ricevuto il dovuto. Allo stesso tempo con questa nuova legge vogliamo rimettere tutti i cittadini sullo stesso piano, ribadendo un diritto al rimborso che non si estingue. Nella nostra proposta di legge, lo Stato deve restituire a tutti i cittadini quando da essi versato indebitamente, inclusi coloro che non hanno fatto istanza nei termini, a causa di una comunicazione insufficiente o erronea”, dichiarano Nicita e Scerra.
Il disegno di legge Nicita-Scerra prevede il rimborso automatico per i cittadini aventi diritto, attraverso un credito d’imposta in cinque rate annuali; il rimborso diretto in denaro per chi non ha redditi imponibili o è in condizioni economiche fragili; la proroga del tavolo tecnico istituito presso il MEF per monitorare e rendere pubblici i dati sui rimborsi e gli aventi diritto; una copertura finanziaria da 1 miliardo di euro spalmata tra il 2026 e il 2030, senza nuovi oneri strutturali per lo Stato, a valere sulle risorse già stanziate nei capitoli di bilancio relativi ai rimborsi e alle compensazioni fiscali iscritti nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze e delle Agenzie fiscali, destinati al rimborso di imposte e crediti tributari.
“Dopo trent’anni di promesse e rinvii, è tempo di chiudere questa pagina vergognosa di disuguaglianza fiscale”, aggiungono i parlamentari siracusani. “Questo disegno di legge non è un favore: è un atto dovuto verso i cittadini di Catania, Ragusa e Siracusa che hanno pagato fino all’ultimo centesimo le loro tasse anche dopo la tragedia del ’90”.




Sanità, Faraone: “Pronto Soccorso per 12 ore a Noto, ridicolo”

“Inaccettabile un Pronto Soccorso attivo solo per 12 ore. Come si fa a Noto, nemmeno in Uganda”. Duro l’affondo del deputato Davide Faraone, che ha scritto al presidente della Regione,Renato Schifani, all’Assessore alla Sanità, Daniela Faraoni ed al Direttore Genrale dell’Asp, Alessandro Caltagirone dopo aver visitato, a sorpresa, gli ospedali di Avola e, appunto, il Trigona di Noto. “Molti servizi esistono solo sulla carta- fa sapere Faraone- I medici e gli infermieri sono encomiabili, ma lasciati soli”. La richiesta di Faraone è quella di un intervento urgente sulla rete ospedaliera provinciale, con particolare riferimento alle strutture sanitarie della zona sud e all’utilizzo dei fondi del Pnrr. “Non è una battaglia di campanile – afferma Faraone – ma di giustizia sanitaria. Il comprensorio sud di Siracusa, con oltre 60mila abitanti, può restare senza reparti essenziali pienamente funzionanti.Dai dati ufficiali del Ministero della Salute emerge che il complesso Avola–Noto perde posti letto complessivi, mentre i posti post-acuti non risultano attivi”.
Una riduzione che, secondo Faraone, rappresenta “un arretramento rispetto agli obiettivi di riequilibrio territoriale del PNRR”.
“Quello che ho visto -prosegue Faraone- non coincide con quanto scritto nelle tabelle ministeriali: molti servizi che risultano attivi sulla carta, nella realtà non esistono o funzionano solo parzialmente. I medici e gli infermieri lavorano con straordinaria dedizione, ma senza strumenti e senza personale adeguato. Stanno tenendo in piedi un sistema che la politica sta lasciando cadere.” Tra le principali criticità segnalate: l’Ortopedia non risulta operativa al “Di Maria” di Avola e manca un atto formale che ne confermi il rientro al “Trigona” di Noto; il Pronto soccorso di Noto è ancora attivo solo 12 ore al giorno; i posti letto di riabilitazione e lungodegenza sono solo parzialmente utilizzabili. “Serve un piano serio e trasparente – aggiunge Faraone – che tenga conto della salute dei pazienti e non delle clientele dei politici. Ogni decisione sulla rete ospedaliera deve essere guidata da criteri sanitari, non da logiche di potere o spartizioni di territorio.” Faraone propone sette misure, tra cui il ripristino dell’Ortopedia a Noto, l’apertura H24 del pronto soccorso, l’attivazione completa dei posti letto post-acuti, la creazione di un modulo di ortogeriatria e una verifica ufficiale della rete Avola–Noto per garantire trasparenza e uniformità di servizi.
“Il governo regionale e la direzione dell’Asp – conclude Faraone – devono agire subito per ristabilire un equilibrio sanitario. La somma delle dotazioni di Avola e Noto non deve ridursi, ma assicurare pari diritti e pari salute a tutti i cittadini della provincia.”