Ecco la nuova Piazza Euripide, riconsegnata alla città

Un progetto che ha previsto un investimento complessivo di circa un milione e mezzo di euro.

La nuova piazza Euripide, terminati i lavori di riqualificazione con largo Gilippo, è stata riconsegnata ufficialmente alla città questa mattina.

Lavori finanziati nell’ambito del Bando Periferie,intorno ai quali, com’è noto, si sono anche sviluppate delle polemiche. Non solo quelle legate alla piantumazione degli alberi scelti (decisione poi rivista), ma anche per ragioni legate alle modifiche ad alcuni aspetti della viabilità ed al venir meno di posteggi per le auto in quell’area.

Il  sindaco, Francesco Italia, con la sua giunta quasi al completo, ha spiegato questa mattina in loco quelli che sono stati i principali passaggi, non nascondendo le criticità emerse. Insieme a lui anche, per la parte tecnica, il dirigente Jose Amato, il Rup del Bando Periferie, Emanuele Fortunato, quello del Progetto, Nunzio Marino, un rappresentante della Co-Ger, che ha realizzato gli interventi ed il direttore dei lavori, l’architetto Andrea Albanese, che si è soffermato su alcuni aspetti delle scelte operate e sugli effetti che, per certi versi, saranno visibili in futuro.

Un ulteriore passaggio, sempre in quell’area, sarà l’apposizione della stele in ricordo della lacrimazione della Madonnina nella vicina via degli Orti e di un altro elemento che, oltre ad essere di arredo urbano, servirà a spiegare la figura del generale Gilippo e del ruolo che ebbe nella difesa di Siracusa nel corso della spedizione ateniese in Sicilia.

Durante la conferenza stampa, diversi cittadini hanno raggiunto i rappresentanti dell’amministrazione comunale e i giornalisti,facendo presenti alcune preoccupazioni e richieste, in parte legate alla gestione della viabilità, in parte a usi e costumi di cittadini a cui le autorità-questa la richiesta- dovrebbero porre rimedio a tutela dei residenti di quella zona e della percorribilità dei marciapiedi.




Ordigno nei pressi di un’auto: allarme in via Serpotta, intervento degli artificieri

Un ordigno esplosivo è stato rinvenuto nella tarda mattinata in via Giacomo Serpotta, nella zona di viale Zecchino.

Secondo i primi dati che trapelano, l’ordigno era stato posizionato a ridosso di un’auto in sosta.

Non appena è scattato l’allarme, sul posto gli uomini delle Volanti. Richiesto l’intervento degli artificieri. Intorno alle 12.20 un boato è stato avvertito in tutta la zona. L’ordigno è stato, infatti, fatto brillare.

A tutela della pubblica incolumità, l’area era già  stata delimitata per impedire il passaggio di pedoni e veicoli.

L’auto è di proprietà di un uomo incensurato e in uso anche alla figlia.

Indagini in corso per ricostruire l’episodio e risalire all’identità di chi ha piazzato l’ordigno. Non è escluso che l’intenzione reale non fosse quella di farlo esplodere ma di lanciare un avvertimento. Tutte ipotesi che andranno, comunque, verificate. Si lavora su diverse piste.

 




Siracusa. Gradimento dei sindaci, Italia 71esimo nella classifica de Il Sole 24 ore

Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia 71esimo nella classifica sul gradimento dei primi cittadini stilata da Il Sole 24 Ore. Un punteggio pari a 46 quello attribuito a Italia sulla base del pensiero espresso dai siracusani interpellati nell’ambito della consueta indagine del quotidiano economico. Sono una ottantina i sindaci dei capoluoghi oggetto dell’esame sul gradimento. Non sono stati inseriti nella graduatoria i primi cittadini dei capoluoghi neo-eletti.
La classifica del Sole 24 ore prende in esame diversi indicatori per misurare la popolarità degli amministratori. Una sezione della classifica è dedicata poi ai presidenti di Regione. Nello Musumeci è al settimo posto.
Duro il commento del coordinatore provinciale Mpa, Mario Bonomo.”E’ il risultato scontato del pessimo livello a cui è purtroppo pervenuta la gestione della nostra Siracusa -tuona l’esponente del Movimento per l’Autonomia- e il giudizio dei cittadini non poteva essere differente”.




Focolaio Covid nel carcere di Brucoli: 20 casi tra detenuti e poliziotti penitenziari

Covid nella casa di reclusione di Brucoli.

Sono 20 i casi rilevati tra detenuti e personale di polizia penitenziaria e decine di altri in isolamento fiduciario in attesa di sottoporsi al molecolare. A segnalare quanto sta accadendo nel carcere di contrada Piano Ippolito è Nello Bongiovanni, dirigente nazionale del Sippe e Salvatore Santacroce dirigente Provinciale dell’USPP

“ Il Sippe e l’USPP -commentano Bongiovanni e il dirigente provinciale Ussp, Salvo Santacroce- da anni continuano a denunciare e difendere la tutela degli agenti, e per questo che subisce anche continue condotte antisindacali già segnalate alle competenti autorità. Non intendiamo fermarci, a maggior ragione adesso che è scoppiata di nuovo anche la difficile gestione della pandemia Covid 19 che, a quanto pare, ha fatto registrare casi di positività tra i detenuti e agenti. Il personale ha paura di essere contagiato.  Chiediamo subito la sanificazione e tamponi a tutto il personale di polizia penitenziaria purtroppo ci sembra che si agisca solo mettendo azioni per tutelare i vertici del carcere”.




Guasti alle linee telefoniche nella zona montana dopo l’incendio di ieri

Ancora disagi nella zona montana di Siracusa dopo l’incendio che si è sviluppato ieri nel territorio di Buscemi. La dorsale Tim che serve parte dell’area è stata gravemente danneggiata. Problemi, quindi, per la telefonia e per la connessione Internet, che risulta non funzionante a Buccheri, Buscemi e Ferla.
I tecnici del gestore sono stati allertati e stanno operando per la risoluzione della problematica.




Vicenda Ias, Scarinci (FdI): “Senza un rilancio inutile l’Aia”

“Totale disinteresse e assenza da parte delle istituzioni”. Questo dimostra, secondo Beniamino Scarinci, responsabile provinciale del settore mondi produttivi di Fratelli d’Italia  la vicenda IAS.

Scarinci esprime amarezza e ritiene necessario “prendere atto che quell’azione di tutela e rilancio, da noi e da più parti richiesta, all’interno di quel quadro strategico nazionale di risorse energetiche non c’è e probabilmente non ci sarà mai e di questo dobbiamo ringraziare i nostri politici di tutti gli schieramenti che, in verità a parte quei pochi interventi nel corso della sua carriera politica di Stefania Prestigiacomo, non si sono mai esposti concretamente con atti parlamentari che mirassero alla tutela e al futuro del polo petrochimico”.
Pessimismo, dunque, nelle parole di Scarinci, che ne spiega anche le ragioni.

“La mia amara considerazione -argomenta l’esponente di FdI- nasce dal fatto che a distanza di settimane dal provvedimento del Tribunale di Siracusa tutto è caduto sotto una sorta di silenzio che non prelude niente di buono, il fatto che non ci sia un chiaro percorso che porti alla soluzione dei problemi di IAS non depone verso un futuro stabile e definito del cosiddetto “fegato” della zona industriale.
Dotare l’impianto di un AIA non vuol dire corredarlo di un pezzo di carta con il quale si tenta di porre rimedio allo scarico abusivo di sostanze nocive in mare e in atmosfera”.

Poi Scarinci aggiunge altri elementi. “Il codice ambientale (152/06)-prosegue il componente di Fratelli d’Italia-  ha introdotto le AIA come strumento di armonizzazione, integrazione e sistema unico complessivo delle aree industriali che tenga conto di tutte le componenti che contribuiscono all’appesantimento delle condizioni ambientali di un’area, in pratica l’AIA non è un’autorizzazione che tiene conto soltanto delle condizioni di esercizio di un impianto ma tiene conto soprattutto del contesto complessivo nel quale l’impianto è inserito.
Tenuto conto di tutto questo la mia domanda è semplice, considerato che il prefetto di Siracusa ha insediato una commissione per il raggiungimento dell’AIA di IAS, chi è invece il soggetto giuridico che oggi sta garantendo questa fase transitoria? ”

In questa vicenda, secondo Scarinci, solo lo Stato potrebbe e dovrebbe avviare un’ attività di coordinamento e integrazione di tutte le aziende del polo petrolchimico affinché complessivamente si possa arrivare ad un programma di sviluppo che guardi alla tutela occupazionale e all’esercizio di “tutti” gli impianti in un quadro normativo capace di rispettare l’ambiente e la salute pubblica”.
La previsione di Scarinci lascia ancor meno spazio all’ottimismo. “Probabilmente -ipotizza- da qui a poco ci troveremo con IAS dotata di AIA ma questo non basterà a garantire il futuro della zona industriale ne tantomeno a migliorare le condizioni ambientali che invece troverebbero i giusti presupposti se IAS venisse finalmente integrata nel contesto del polo come impianto interconnesso agli altri impianti, solo un percorso di questo genere può creare le basi per un polo che, estremizzando il concetto, possa essere raffigurato totalmente sotto una unica AIA in maniera da avere valori limite chiari e definiti e possa fungere da linee guida per sviluppo e nuovi investimenti”.




Rappresentazioni classiche inclusive, l’Agamennone anche in Lis al Teatro Greco

Anche quest’anno le rappresentazioni classiche di Siracusa saranno senza barriere, né architettoniche e nemmeno sensoriali. Per la decima edizione, domani sera “Agamennone” si Eschilo, per la regia di Davide Livermore sarà tradotta anche nella lingua italiana dei segni. .

Un’iniziativa, partita nel 2012, grazie alla sensibilità della Fondazione Inda e dell’Associazione Amici dell’Inda. 

Ad evidenziare l’importanza di iniziative come queste è Bernadette Lo Bianco, presidente dell’associazione Sicilia Turismo per Tutti.

Le frasi degli attori, quindi, potranno arrivare a tutti, grazie alla traduzione di due interpreti LIS 

“Sarà data la possibilità a tanti sordi entusiasti, appassionati di teatro, di potersi avvicinare nuovamente agli importanti eventi messi in scena: un vero e proprio esempio di abbattimento delle barriere comunicative”- il commento di Bernadette Lo Bianco, che con l’associazione  ha promosso l’iniziativa –  nel segno della continuità e della fattiva collaborazione tra la Fondazione INDA, l’Associazione Amici dell’INDA, e l’Ente Sordi di Siracusa. Unico esempio al mondo di teatro di pietra davvero per tutti. Ne siamo fieri e orgogliosi”. 




Controlli straordinari: sequestrate Api Calessino, multe a locali per musica ad alto volume

Servizio straordinario di controllo alla Marina. I carabinieri, con  l’ausilio di personale della Polizia Municipale e dell’ARPA, hanno sequestrato ieri sera 4 Api Calessino ed altri 10 veicoli. I militari hanno, inoltre, elevato sanzioni per 13 mila euro.

I titolari di due locali pubblici sono stati multati per musica ad alto volume. In altri due casi, invece, le sanzioni hanno riguardato la vendita di prodotti alimentari scaduti e l’occupazione abusiva di suolo pubblico.

I controlli rientrano nell’ambito di quanto previsto dalla Carta di Ferla,  sottoscritta, su proposta della Prefettura di Siracusa, il 2 giugno scorso con i Sindaci, le organizzazioni dei commercianti e artigiani maggiormente rappresentative e le Forze dell’ordine, per attuare una cornice di sicurezza, legalità e leale concorrenza.
Le pattuglie impiegate hanno sequestrato 4 ape calessino, sanzionando gli autisti in quanto in possesso di documenti assicurativi e di circolazione non in regola.
Nel corso dello stesso servizio sono stati sequestrati 7 ciclomotori e 3 autovetture, denunciate 3 persone per guida senza patente ed 1 per guida sotto l’effetto di stupefacenti con contestuale sequestro di una dose di marijuana.
Tra le attività commerciali controllate, in due disco pub di via Malta e di via XX Settembre, i militari, insieme ai tecnici dell’ARPA che ha eseguito i rilievi fonometrici, hanno accertato il superamento dei decibel normativamente previsti e l’assenza della relazione di impatto acustico, sanzionando i rispettivi titolari per oltre 2.000 euro.




Salvo Adorno lascia la segreteria del Pd: nuova tegola sul partito

Salvo Adorno lascia la segreteria provinciale del Partito Democratico.

Se la direzione provinciale di maggio aveva rafforzato la sua posizione alla guida del Pd in provincia ed aveva in qualche modo sancito una sorta di pax interna, da ieri i giochi si riaprono ed in maniera piuttosto turbolenta.

Adorno ha formalizzato le proprie dimissioni, motivandole con ragioni personali. Non sfugge, tuttavia, che la lettera interna contro il sostegno alla candidatura della Chinnici a presidente della Regione, formata anche da Sofia Amoddio, ex parlamentare e moglie di Adorno, abbia rappresentato un boccone amaro, difficile da digerire. Una mossa, quella di Amoddio, che di fatto potrebbe essere stato un passo indietro rispetto alla possibilità di candidarsi alle regionali.

Ardua l’impresa a cui adesso deve dedicarsi Paolo Amenta, chiamato a verificare la convergenza su una nuova segreteria unitaria. Difficile immaginare che la quadra possa essere subito raggiunta, visti i precedenti rapporti tra le diverse “anime” della forza politica e visto l’equilibrio raggiunto a fatica e pur sempre precario.

Per statuto, ci sono adesso 30 giorni di tempo, entro i quali, nella migliore delle ipotesi, dovrebbe essere individuato il nuovo segretario provinciale. Dovrebbe trattarsi di un esponente del Pd che possa contare sulla maggioranza assoluta. L’alternativa, che sembra molto più probabile, è ricorrere alla costituzione di un comitato collegiale che traghetti il partito e gestisca una fase particolarmente delicata come quella che si appresta ad affrontare, con le primarie, le liste delle elezioni regionali da compilare, subito dopo le nazionali e ancor dopo le amministrative del capoluogo. Nove mesi di fuoco, insomma, con delle premesse che a questo punto non lasciano ben sperare.

Le idee potranno essere un pò più chiare la prossima settimana. Un primo incontro tra i “big” provinciali sarebbe in programma per lunedì, quando Amenta potrebbe incontrare Bruno Marziano, Enzo Pupillo, Giovanni Giuca e Marika Cirone Di Marco, che insieme a Sofia Amoddio ha firmato quella dura lettera contro il sostegno a Caterina Chinnici.

 

 




Sbancamento a Costa Saracena: condannato titolare della società, rinvio a giudizio per gli altri imputati

Condannato il titolare della ditta Costa Saracena Srl (che aveva chiesto il rito abbreviato)  per la vicenda relativa agli intervento di scavo e sbancamento effettuati a giugno del 2020 con mezzi meccanici pesanti sul promontorio di Pusta Castelluccio, ad Augusta. Gli altri imputati, tecnici, sono stati, invece, rinviati a giudizio.

L’udienza preliminare si è svolta ieri dinanzi alla Sezione Gup del Tribunale di Siracusa.

A darne notizia è Legambiente Sicilia, che denunciò la presunta irregolarità dei lavori di sbancamento e che adesso è parte civile nel procedimento. “Lavori- sottolinea l’associazione ambientalista- che hanno stravolto profondamente una preziosa area di interesse archeologico, nonché sottoposta a vincolo paesaggistico, per la cui tutela il Piano Paesaggistico degli Ambiti 14 e 17 ricadenti nella provincia di Siracusa prescrive tra l’altro il divieto di “effettuare movimenti di terra che trasformino i caratteri morfologici e paesistici”. A Punta Castelluccio vi è infatti-spiega Legambiente-  un sito archeologico di grande rilevanza che comprende: un insediamento neolitico, un insediamento e necropoli protostorica (X-IX a.C.); un’area di rinvenimento di ceramica greca; i resti di strutture murarie e frammenti fittili di età tardo-imperiale; un’area di rinvenimento di età bizantina.
“Purtroppo-il commento di Legambiente-  questo primo risultato dell’azione penale non restituisce alla collettività il bene deturpato né elimina la selvaggia cementificazione della Costa Saracena perpetrata in questi decenni”s. Legambiente si augura che l’opera di vigilanza delle associazioni e dei cittadini, insieme all’azione della Magistratura, serva da monito e da deterrente verso simili crimini ambientali ed ulteriori cementificazioni. Nelle scorse settimane la ditta “Costa Saracena”, sotto la vigilanza di Capitaneria di Porto e Soprintendenza, ha portato a termine l’intervento di pulitura e di bonifica dell’area. Legambiente chiede, adesso che il procedimento di apposizione del vincolo archeologico sull’area possa essere rapidamente concluso.