Siracusa. "Questo non è amore", progetto della polizia contro la violenza di genere

Continua il progetto della Polizia di Stato “Questo non è amore” contro la violenza di genere, presentato dal Questore di Siracusa, Mario Caggegi, il 2 luglio scorso.
Il camper della Polizia sarà presente domani 16 luglio dalle 9.00 alle 11.00 a Pachino in piazza Vittorio Emanuele e dalle 11.00 alle 13.00 in Piazza Regina Margherita nella Frazione di Marzamemi. All’interno del camper sarà presente un’equipe composta dal medico della Polizia di Stato, da un Ufficiale di P.G. del Commissariato di Pachino e da rappresentanti del centro antiviolenza “La Nereide” e del “Codice Rosa” dell’Ospedale Umberto I° di Siracusa.
Continuano a registrarsi episodi di violenza nei confronti di donne, commessi anche in ambito familiare e nel contesto dei rapporti di coppia con situazioni di maltrattamenti tra le mura domestiche. Tali situazioni pongono in una posizione di forte fragilità psicologica la vittima la quale, a volte, fatica a riconoscere la violenza subita e a formalizzare, pertanto, una denuncia agli organi di Polizia. Nell’ottica di fornire un ulteriore impulso ed efficacia all’azione di prevenzione e di contrasto a tale fenomeno, prenderà il via il progetto “Questo non è amore” con l’utilizzo di postazioni mobili (camper) che saranno collocati nelle piazze e nelle vie della città. L’iniziativa, oltre ad avere una valenza informativa, è volta a favorire l’emersione del fenomeno favorendo un contatto diretto con le potenziali vittime e offrendo loro il supporto di una equipe multidisciplinare composta da operatori specializzati presente all’interno del camper.
Ecco la road map dei prossimi appuntamenti:
6 agosto Avola, con la partecipazione dell’associazione “A.n.g.e.li.”
20 agosto Noto, con la partecipazione dell’associazione “Rete h 24”
3 settembre Priolo Gargallo, con la partecipazione dell’associazione “A.n.g.e.li.”




Siracusa. "Il suono oltre le nuvole", serata dedicata alle persone con sclerosi multipla

(cs) “Il suono che vince le barriere che spesso la vita ci riserva, fisiche e materiali”. Poche parole di
Francesca Tinè per spiegare come nasce il progetto “Il suono oltre le nuvole”.
Lunedì 18 luglio, dalle ore 19.30, al giardino dell’Artemision, in piazza Minerva,
una serata di musica live dedicata alle persone con sclerosi multipla. “Insieme ad un gruppo di
amici ci esibiamo per poter donare la bellezza e l’energia della musica, regalando due ore di
leggerezza tra spirito anima. La musica – spiega ancora Francesca Tinè, direttore artistico e
anima del progetto – è un mondo che appartiene a tutti. E io penso che spesso a molte persone,
con varie disabilità, piacerebbe poter uscire la sera per ascoltare musica. Ho contatto la sezione
di Siracusa dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla che ha aderito con entusiasmo. Abbiamo
trovato una splendida location, grazie all’amministrazione comunale, e adesso vi aspettiamo numerosi”.
Il progetto, promosso da Secret Siracusa e Kairos, vede la partecipazione di Michela Caccamo,
Lighthouse4t, Graziano Latina, Simone Liuto, Biagio Martello, Franco Presti. La serata, presentata
da Carmelo Gerbaro, ha la supervisione musicale di Gabriele Agosta. Foto e video Tania Fileccia.
(Foto: repertorio)




Siracusa. "Il Folletto dell'anima", al comprensivo Santa Lucia vanno in scena le emozioni

Le emozioni. La possibilità di trasformare le proprie in arte e di farle riconoscere, apprezzare, vivere e gestire ai più giovani, come agli adulti. Un progetto ambizioso alla base di uno spettacolo portato in scena dal terzo istituto comprensivo Santa Lucia. Un finale, per l’anno scolastico appena concluso, di spessore e con l’obiettivo, non solo di aprire la scuola al territorio, ma di intrecciarla con la vita delle famiglie degli studenti. L’insegnante Cettina Calafiore ha ideato “Il folletto dell’anima”, lo spettacolo che ha visto protagonisti gli alunni delle classi dell’intero istituto e i loro genitori, insieme, sul palco allestito nel cortile della scuola di viale Teocrito, guidata dalla dirigente scolastica Valentina Grande. Emozioni e inclusività , con la prospettiva di una crescita umana al centro della performance teatrale ,portata in scena dai bimbi di “ Su il sipario, i piccoli vanno in scena”. Lo spettacolo a cui hanno assistito centinaia di persone, alla presenza anche dell’assessore alla Pubblica istruzione, Valeria Troia, ha condotto alla riflessione, tra momenti di commozione e altri di ilarità, proprio com’è la vita. “Incomprensioni fra genitori-figli, docenti-alunni, idee di uomini- spiega Cettina Calafiore- che nemmeno la morte può rendere vane,il bullismo, l’amore adolescenziale, l’amicizia, il rapporto madre-figlia sono state alcune delle tematiche affrontate ne “Il folletto dell’anima”. In scena bambini di varie nazionalità, con le loro mamme. Un modo per esternare ciascuno il proprio talento, di cui si è spesso ignari. “Il folletto dell’anima”-conclude l’insegnante e regista- rappresenta un nuovo modo di intendere la scuola che non è fatta di programmi, ma di uomini di oggi e di domani che costruiranno un mondo migliore”. Spazio anche alla premiazione degli studenti meritevoli, che hanno partecipato a diversi progetti portati avanti dalla scuola nel corso dell’anno scolastico. Poi, il concerto della piccola orchestra dell’istituto comprensivo, ad indirizzo musicale, con il maestro Marcello Cappellani.




Lutto nel mondo dell'ippica: è morto Gaetano Mazzarella

Lutto nel mondo dell’ippica. È venuta a mancare una delle “colonne” dell’Ippodromo del Mediterraneo, Gaetano Mazzarella, padre dell’attuale presidente dell’impianto siracusano Concetto Mazzarella. Classe 1927, seguendo le orme del padre, intuisce nuove vie per la lavorazione e commercializzazione delle carni. Crea un’industria nel siracusano con sede a Floridia. Stimolo imprenditoriale, affianca il compianto Francesco Faraci e il giovane figlio Concetto, nell’idea che una struttura ippica per il galoppo e il trotto possa raccogliere l’entusiasmo per il cavallo fortemente vissuto nel suo amato territorio. Uomo di grande tempra e determinazione intuisce e sostiene, fianco a fianco, l’opera di chi intraprende un grande e ambizioso progetto che farà del Ippodromo di Siracusa il tempio del galoppo siciliano. Lui, che ha voluto sottolineare, fin dagli albori della nascita della struttura, che essa doveva mirare per servizi e qualità ad essere una perla del Mediterraneo. I funerali si terranno domani, martedì 5 Luglio, alle ore 10:30, in Chiesa Madre a Floridia.




Siracusa-Rosolini, Gennuso si incatena: "Situazione scandalosa"

Si è incatenato simbolicamente per protestare contro l’eterno cantiere sull’autostrada Siracusa – Gela. Questa mattina il parlamentare all’Ars, on. Pippo Gennuso, con le catene ai polsi, ha tenuto una conferenza stampa nello slargo adiacente i caselli in uscita di Rosolini. “Da tre anni i quattro chilometri in uscita da Rosolini verso Siracusa sono stati ultimati, ma il Cas non li ha ancora aperti. Ci sono, poi altri 3,9 chilometri di autostrada da Cassibile verso il capoluogo dove si transita in una sola carreggiata a doppio senso di marcia. Una situazione paradossale, scandalosa, se parliamo di 32 chilometri totali di autostrada. Lunedì – afferma Gennuso – presenterò un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa per “attentato alla sicurezza dei cittadini”. Il deputato regionale, ha pure chiesto al governo della Sicilia il commissariamento del Cas, il Consorzio autostrade siciliane. “E’ un ente inutile, una macchina che mangiasoldi alla collettività. Questa autostrada è giusto che passi sotto il controllo dell’Anas”.
A dare manforte alla protesta dell’on. Gennuso anche il sindaco di Rosolini, Corrado Calvo, presente alla conferenza stampa. “Condivido in pieno le ragioni della protesta delll’onorevole Gennuso – ha sostenuto il primo cittadino – ed in qualità di componente del Consorzio, farà le mie rimostranze ai vertici del Cas. In questa autostrada ci sono motivi di sicurezza e con la vita dei cittadini non si può scherzare”.
Gennuso ha ripreso la parola per mettere in risalto il caos che ci sarà nei week end d’estate sull’autostrada. “Non è possibile vedere interminabili code la domenica pomeriggio al rientro dal mare. Ore e ore di attesa prima di potere raggiungere il capoluogo. Come si fa in casi di emergenza e c’è la necessità di raggiungere l’ospedale? Anche questo particolare farò presente alla magistratura siracusana”.




Siracusa. Feste Archimedee, maxi schermo in piazza Duomo per seguire l'Italia agli Europei

La Nazionale di Antonio Conte accede ai quarti di finale e cambia il programma delle feste Archimede. In piazza Duomo, proprio sul placo centrale della manifestazione sarà allestito un maxi schermo che consentirà a tutti di poter assistere alla gara in programma sabato prossimo. Ad incoraggiare gli azzurri anche i giovani talenti delle Feste che suoneranno e canteranno l’inno d’Italia, live, La prima serata del Gran Galà si svolgerà regolarmente venerdì uno, mentre la seconda è stata spostata a domenica, subito dopo il concerto della grande Orchestra del Mediterraneo diretta dal Maestro Michele Pupillo. Ma a regalare grandi emozioni non sono solo gli azzurri. Ieri sera nel cortile del Palazzo di Governo in via Roma la grande esibizione sul tema Dante. Prima con il viaggio virtuale nella Divina Commedia con Fabio Ferri e l’introduzione di Massimo Arcangeli. Poi con il Baccano Dantesco, per la regia di Prospero Dente, in collaborazione con il Comitato di Siracusa della Dante Alighieri presieduta da Gioia Pace e con la partecipazione degli allievi dell’I. C. “G. Lombardo Radice” di Siracusa. Con i ragazzi della scuola anche Edda Cancelliere in scena con i propri alunni nell’ambito di un percorso di didattica innovativa (docenti- genitori e alunni insieme). Il gruppo è stato invitato anche al Festival di Cassina. Infine con la proiezione dello spettacolare Rinaldo e “la grotta del drago”. La versione cinematografica di uno dei cavalli di battaglia della Compagnia dei Pupari Vaccaro Mauceri. Anche oggi il Cortile del palazzo del Governo di via Roma sarà il cuore della quinta edizione delle Feste Archimedee con la letteratura protagonista. Alle 20.30 La poesia che fiorisce. Con Stefania Rabuffetti e Massimo Arcangeli. Training poetico di Galatea Ranzi con la partecipazione del Circolo dei Viaggiatori del Tempo di Siracusa Città Educativa, musiche originali di Antonio Canino. A cura di Gioia Pace. Alle 22 Parola di libro. La felicità al potere (Editori Riuniti), di José “Pepe” Mujica. Con Cristina Guarnieri, che porta la testimonianza dell’incontro avuto con Mujica.




"Warhol è Noto", anche Emanuele Filiberto tra i visitatori della mostra

Boom di presenze per la mostra “Warhol è Noto” in occasione della prima giornata della XXXVII edizione dell’Infiorata. Tra le presenze importanti, ospiti della Città di Noto, ha destato curiosità la visita del Principe Emanuele Filiberto di Savoia che, per iniziativa della delegazione per la Sicilia degli Ordini dinastici di Casa Savoia, ha presenziato in Cattedrale all’intitolazione di uno degli altari della navata sinistra alla Beata Maria Cristina di Savoia con la posa della sua immagine votiva consacrata. L’occasione ha permesso al Principe Emanuele Filiberto di visitare la mostra di Andy Warhol ed ammirare da vicino le opere esposte all’Ex Convitto Ragusa. Emanuele Filiberto, accompagnato dall’art promoter Gianni Filippini ha visitato il percorso espositivo che ha preso avvio dai 20 disegni degli anni ’50 che descrivono l’inizio della carriera di Warhol per passare alla Campbell’s Soup, a Brillo, alla celebre Marilyn Monroe a Ingrid Bergman, a Man Ray a John Gotti, a Liz Taylor ed al famosissimo pezzo unico che rappresenta Mao.“Warhol è Noto”, aperta fino al 28 agosto, è a cura di Giuseppe Stagnitta e realizzata da Fenice Company Ideas e Associazione Culturale Studio Soligo in collaborazione con il Comune di Noto, Patrimonio dell’Unesco. Dopo avere visitato la mostra, Emanuele Filiberto ha voluto spendere alcune parole in proposito, sottolineandone l’importanza.




Calcio, D. Poule scudetto, azzurri in campo domenica con la Viterbese

Sono tornati in campo ieri pomeriggio gli azzurri, a quattro giorni dalla partita di Rende che è valsa la promozione del Siracusa in Lega pro. Mister Sottil prepara adesso, insieme alla squadra, la prima gara di poule scudetto.  Da domenica 15 maggio,in campo le squadre impegnate nella lotta per il titolo di campione d’Italia, calcio d’inizio alle ore 16. Riposerà nella seconda giornata la squadra che avrà vinto la prima gara o, in caso di pareggio, quella che avrà disputato la prima gara in trasferta.Il Città di Siracusa ospiterà al De Simone la Viterbese, mentre riposerà la Virtus Francavilla. Riscaldamento tecnico, partitine su ccampo ridotto il programma odierno. Assenti gli infortunati Baiocco, Sibilli, Marino e Ricciardo e Gallon a letto con la febbre, mentre e’ rientrato in gruppo Trofo.




Palazzolo. Al via il Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani, domenica la "prima"

(CS) Uno sguardo sul futuro con parole che arrivano dal passato. Prende il via domenica 15 la ventiduesima edizione del Festival Internazionale del Teatro Classico dei giovani. L’appuntamento, nello splendido scenario del Teatro Greco di Akrai, vedrà esibirsi in 18 giorni, dal 15 maggio al primo giugno, oltre 1.800 studenti provenienti da tutta Italia e da Francia, Grecia, Lituania, Belgio e Turchia. Alla manifestazione, il più importante festival di teatro classico dedicato ai giovani nel mondo, partecipano quest’anno 60 istituti scolastici, l’Accademia d’arte del dramma antico della Fondazione Inda e l’Accademia internazionale delle arti e dello spettacolo di Versailles.

“Questi giovani – ha dichiarato Pier Francesco Pinelli, commissario straordinario della Fondazione Inda – sono la linfa vitale del teatro. Il loro entusiasmo, la voglia di interpretare in maniera originale i testi scritti dai grandi artisti del passato sono un valore aggiunto non solo per la splendida Palazzolo ma per tutto il paese. E’ per questo che l’idea di organizzare questo Festival è brillante, invito tutti quanti ad assistere agli spettacoli allestiti da questi studenti e dai loro docenti”.

Ad aprire l’evento saranno, domenica alle 9,30, gli allievi delle sezioni Junior e Primavera dell’Accademia d’arte del dramma antico. La prima esibizione sul palco, davanti la scenografia pensata dall’artista Tony Fanciullo, sarà degli studenti dell’Università “La Sapienza” di Roma, gruppo “Theatron”, con “Le Troiane” di Euripide. Subito dopo la scena sarà degli allievi dell’”Aidas” di Versailles con “Gli uccelli” di Aristofane. Nel pomeriggio sono invece previste le esibizioni del liceo scientifico “Nicolò Rodolico” di Firenze con “Lisistrata” di Aristofane e, alle 16,30 dell’istituto d’istruzione superiore di Palazzolo Acreide con “Le Troiane” di Euripide. Gli spettacoli proseguiranno poi fino al primo giugno, dal lunedì al sabato di mattina e la domenica anche nel pomeriggio.

“Esprimo soddisfazione – afferma il sindaco di Palazzolo Carlo Scibetta – a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità nel continuare a ospitare questa manifestazione di carattere internazionale che rimane sia per numero di giovani partecipanti sia per la sua specificità il più importante appuntamento al mondo sul teatro classico dei giovani, ospitato al Teatro Greco di Akrai a Palazzolo”.




Avola. "Primo Mediterraneo, meditazioni sul mare" del sovrintendente Tusa

“Primo Mediterraneo”, un viaggio,  “mille cose insieme”, “non un paesaggio ma un insieme di paesaggi”. Sebastiano Tusa, sovrintendente del Mare presenta ad Avola il suo lavoro. L’appuntamento è fissato per domani, nella sala Fratantonio del palazzo municipale. Iniziativa dell’associazione “Acquanuvena”. Relatore, Massimo Frasca, direttore dell’Istituto di Specializzazione in Archeologia all’Università degli Studi di Catania.Saranno presenti il sindaco, Luca Cannata, il saggista Carlo Ruta e l’avvocato Tonino Sano. Coordina l’archeologa Daria Di Giovanni.
«Che cos’è il Mediterraneo?» Si chiedeva Fernand Braudel tanti anni fa. E rispondeva: «Mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate le une sulle altre.» In questo saggio Sebastiano Tusa ragiona sulle pluralità e le complessità di questo mare e sugli elementi di fondo che ne hanno caratterizzato la lunga vicenda, dalla preistoria al medioevo. Il mare più antico viene esaminato quale luogo di confluenza e di diffusione di merci, saperi e culture nell’ambito dei vari sistemi mercantili che resero ricchi i Minoici, i Micenei, i Fenici, i Greci ed i Romani. Ma viene investigato anche quale formidabile serbatoio di biomasse che hanno reso possibile la vita e lo sviluppo di numerose comunità costiere.
Gli strumenti e i modi con i quali il Mediterraneo è stato frequentato e utilizzato vengono analizzati in senso diacronico, al fine di poterne definire l’evoluzione, le contaminazioni, i retaggi e le tradizioni. Un’attenzione particolare è dedicata perciò ai miti e ai riti connessi con il grande mare, elaborati dai popoli per comprendere ciò che risultava incomprensibile, ma anche per «difendersi» dai pericoli dell’andar per mare. Motivi di riflessione sono infine le complessità e le pluralità etniche di questo mare, che lungo i propri orizzonti ha consentito la formazione di un grande mosaico culturale, entro cui hanno convissuto, scontrandosi e anche incontrandosi, civiltà, lingue e religioni tra loro molto diverse.
Ma il «viaggio» di Tusa nel Mediterraneo è anche un percorso esistenziale, che investe in toto la sua dimensione di archeologo e di uomo che a questo mare piccolo-grande appartiene. Egli annota in premessa: «Vediamo nel Mediterraneo la possibilità di immergersi nell’arcaismo di mondi insulari e nello stesso tempo stupire di fronte all’estrema giovinezza di città molto antiche, aperte a tutti i venti della cultura e dell’utile. Il Mediterraneo rinasce costantemente nella realtà, ma anche in noi stessi che abbiamo il privilegio di “sentirlo” scorrere nelle nostre vene spirituali, oltre che sulla nostra pelle bruciata dal sole e dal sale. Le civiltà che in esso s’incrociano odiandosi o amandosi s’incarnano in noi arrovellandosi nell’immanente dilemma tra lo struggente attaccamento alla vita e il ferale silenzio della morte.»