Siracusa. Rinnovo esenzione ticket, cessata l'emergenza il servizio torna in via Brenta

Cessato il periodo di maggiore affluenza, le attività di rinnovo della certificazione per l’esenzione ticket per reddito, in scadenza il 31 marzo, riprendono nella sede istituzionale. Per agevolare i cittadini, l’Asp aveva infatti spostato il servizio in zona baricentrica al Palazzetto della Sanità di via Bufardeci. Ma adesso si ritorna al Pta di via Brenta tutti i giorni dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 17,30 escluso il venerdì pomeriggio e il sabato. Il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta si complimenta con tutti gli operatori che hanno consentito una ordinata e celere procedura dei rinnovi evitando lunghe attese soprattutto agli anziani e alle categorie fragili: “Dall’1 aprile ad oggi – afferma il direttore generale – sono state esitate soltanto nel capoluogo circa 20 mila richieste di rinnovi e grazie al sistema messo in atto dal direttore del distretto sanitario di Siracusa, Antonino Micale, non ci sono stati momenti di particolare criticità. Un riconoscimento va dato anche al sindaco di Priolo e ai presidenti delle Circoscrizioni di Belvedere e di Cassibile che hanno offerto massima collaborazione mettendo a disposizione strutture e organizzazione”.




Siracusa. "Fu un'auto pirata a causare l'incidente in cui perse la vita il giovane Giovanni Carnevale"

Fu un’auto pirata a causare l’incidente in cui perse la vita il giovane Giovanni Carnevale il 19 maggio del 2013. E’ la conclusione a cui è arrivato il Pm Magda Guarnaccia che ha condotto l’indagine preliminare e nominato un perito del tribunale, Filadelfo Chiarenza. Con il conferimento di questo incarico, il perito ha avviato un lungo lavoro di ricostruzione dei fatti partendo dai rilievi effettuati dalle forze dell’ordine e dalle immagini delle telecamere private della zona. Quindi Chiarenza si è confrontato con il perito nominato dalla famiglia Carnevale, Grazia La Cava, assistita dagli avvocati Zirone e Di Giovanni. Il lavoro di confronto tra i 2 periti, attraverso studi molti sofisticati utilizzati in laboratori specializzati che si avvalgono di sistemi ad alta risoluzione, ha permesso di analizzare le varie fasi che vanno dalla visione, attraverso le telecamere, del motociclo che transita da viale Teracati allo studio delle luci nell’area dell’incidente. Giungendo a questa ricostruzione: l’auto pirata esce velocemente in retromarcia e a fari spenti dal posteggio, Giovanni tenta con una frenata disperata di arrestare il motociclo ed evitare l’impatto con l’auto e per questo motivo si sposta tutto a sinistra verso lo spartitraffico, dato che l’auto invade tutta la carreggiata. Poi tenta un’ulteriore frenata perdendo nel poco spazio rimasto il controllo del mezzo e cadendo rovinosamente sul cordolo dello spartitraffico. A quel punto l’auto pirata accende le luci per spegnerle subito dopo e posteggiare lateralmente a destra, rimanendo lì a osservare la tragedia che si consuma  con l’arrivo dei parenti e che proprio lui ha causato rimanendo in silenzio. Ma non basta. A detta dei familiari di Giovanni, i mezzi di soccorso arrivano con notevole ritardo. Mentre le telecamere collocate all’inizio di viale Teracati sono lì da anni a fare bella mostra. “Mentre se fossero state in funzione – affermano i parenti del ragazzo – avremmo sicuramente avuto meno difficoltà a ricostruire gran parte dei dettagli e avremmo già oggi nome e cognome del colpevole”. E i familiari di Giovanni si chiedono: “Ma chi sono i responsabili di questa inefficienza e incuria tale da non permettere di fornire elementi di civiltà alla città, a partire dello stato di degrado in cui versano le strade cittadine? Così – continuano – si è spezzata la vita di un bravo ragazzo di 24 anni che aveva appena finito di lavorare e stava facendo ritorno a casa. La nostra famiglia vive nella disperazione perché continua a non accettare la perdita di un ragazzino, tanto educato quanto buono e generoso. E utilizzeremo tutti i mezzi leciti e legali per ricercare la giustizia, continueremo ad avvalerci di strumentazione sempre più all’avanguardia per giungere alla verità! Non ci fermiamo e cercheremo di capire se quelli che han rilasciato brevi e confuse testimonianze hanno, in realtà, contribuito ad allontanare la realtà. Ma chi sa di essere responsabile – concludono – deve comunque rispondere alla propria coscienza che gli impedirà di poter guardare negli occhi i propri cari, senza sentire il peso terribile della colpa di cui si è reso responsabile”.




Siracusa. Mangia gratis nei locali di Ortigia e chiede denaro ai ristoratori, arrestato un pregiudicato

Emanuele Montalto, 42enne pregiudicato, senza occupazione, è stato arrestato dai Carabinieri di Ortigia nella flagranza dei reati di estorsione aggravata continuata e di violazione delle prescrizione che gli sono state imposte dalla sorveglianza speciale. L’uomo, già arrestato dai Carabinieri di Ortigia a ottobre del 2014 nell’ambito dell’Operazione “Vicolo Cieco”, era da tempo monitorato dai militari dell’Arma per la sua posizione di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno e di presentazione alla polizia giudiziaria per comprendere se, specie considerata la mancanza di una stabile occupazione, continuasse a delinquere nonostante le rigide prescrizioni. In un breve periodo i Carabinieri di Ortigia, attraverso prolungati servizi di osservazione e pedinamento, suffragati ed implementati dall’estrapolazione delle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, hanno ricostruito i movimenti dell’arrestato notando che, quotidianamente, sia a pranzo sia a cena si recava in diversi ristoranti del centro storico, mostrando quindi uno stile di vita incompatibile con le sue attuali condizioni economiche. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di acclarare come Montalto, facendo leva sul suo elevato spessore criminale ben noto sul territorio annoverando precedenti per associazione di stampo mafioso, omicidio, estorsione, rapina, stupefacenti e altro, consumasse i pasti senza pagare, chiedendo anche l’elargizione di somme contanti oscillanti tra le 40 e le 50 euro al giorno da parte del ristoratore di turno che, temendo possibili ritorsioni in danno dell’attività o della propria persona, preferiva assecondare la richiesta. Montalto è stato bloccato dai Carabinieri di Ortigia proprio all’uscita di un ristorante del centro storico, frequentato al pari degli altri nonostante il divieto imposto dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno che prescrive di non frequentare i luoghi di ritrovo come le osterie. Nelle sue tasche i Carabinieri hanno rinvenuto una banconota da 50 euro, provento delle richieste in danno degli esercenti. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato portato nella Casa Circondariale di “Cavadonna”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’arresto di Emanuele Montalto costituisce ulteriore riprova dell’efficacia dell’azione di contrasto intrapresa dalla Procura della Repubblica di Siracusa e dall’Arma dei Carabinieri per stroncare sul nascere la ripresa dei fenomeni estorsivi in danno dei commercianti siracusani.
 
Montalto Emanuele




Noto. Prometteva falsi posti di lavoro in cambio di denaro, arrestato 55enne

Si presentava come avvocato e prometteva posti di lavoro come guardie particolari giurate in un non meglio precisato istituto di vigilanza in cambio di denaro. Giovanni Frasca, 55 anni, di Rosolini, ha raggirato così due vittime, riuscendo a farsi consegnare circa 2.000 euro da ciascuna delle due persone, di cui 1.750 per la stipula di una falsa polizza fideiussoria e 250 circa per l’acquisto di vestiario ed equipaggiamento. Ma l’uomo, ieri pomeriggio, è stato arrestato da agenti della Polizia, colto nella flagranza di reato del delitto di truffa e  falsità in scrittura privata, in danno di due braccianti agricoli di Noto. Così come indicato da Frasca, infatti, le vittime del reato si sono recate in uno studio di Rosolini. E qui hanno versato l’ultima parte di denaro richiesta. Solo a questo punto è intervenuta la Polizia di Stato cogliendo nella flagranza Frasca con ancora in tasca la somma di denaro poco prima versata dai malcapitati. La successiva attività di investigazione ha consentito di rinvenire copiosa documentazione che, da un primo e sommario esame, fa pensare che molte siano le vittime raggirate da Frasca con metodi simili. L’uomo, dopo le incombenze di rito, è stato posto agli arresti domiciliari.




Noto. Al via l'Infiorata, completati i sedici bozzetti di via Nicolaci

Ha preso il via ieri l’Infiorata di via Nicolaci e, grazie al lavoro dell’intera notte, stamane è stata completata. Un colpo d’occhio particolare rappresentato dai sedici bozzetti realizzati dagli infioratori netini e da quelli catalani che insieme formano un tappeto fiorato di indubbia bellezza. Gli infioratori hanno lavorato tutta la notte e alle prime luci dell’alba era tutto pronto.
Tre inaugurazioni ieri pomeriggio, la prima proprio dell’Infiorata con il via ai lavori dato dal primo cittadino di Noto Corrado Bonfanti insieme all’assessore ai beni culturali catalano. Inaugurata subito dopo “Casa Catalogna” allestita all’interno del Convitto F.lli Ragusa e luogo interamente dedicato al paese iberico che potrà mettere in mostra arte e tradizioni. Infine in serata, è stata inaugurata la mostra all’interno del palazzo nobiliare Rau della Ferla, riaperto eccezionalmente dopo anni.
Sin da ieri i turisti hanno preso d’assalto la città, visitando l’Infiorata ma anche le numerose iniziative collaterali ideate per l’evento. Oggi si spazia dalla danza alla musica con “La Bouquerie” nell’ex chiesa di Santa Caterina, il concerto di Silvia Casamayor Abad e il concerto “Le note sacre” nel sagrato della chiesa del SS. Salvatore.
Corrado Parisi




Rosolini. Coltivava canapa indiana in casa, 48enne arrestato

Marcello Anfuso, catanese di 48 anni, di fatto domiciliato a Rosolini, ieri sera è stato arrestato dai Carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I militari dell’Arma, insospettiti dalle frequentazioni dell’arrestato e dall’insolito via vai dalla sua abitazione di persone gravitanti nel mondo degli stupefacenti, hanno deciso di procedere a una perquisizione personale e domiciliare nei confronti dell’uomo, con precedenti di polizia. L’attenzione dei Carabinieri si è subito concentrata in un piccolo terrazzo dell’abitazione, dove sono state rinvenute 28 piante di canapa indiana già fiorite, di altezza media di 50 centimetri circa. Nel prosieguo delle operazioni di perquisizione, nella camera da letto dell’uomo, i militari hanno rinvenuto 1 bilancino elettronico di precisione, materiale vario necessario per la suddivisione in dosi e per il confezionamento dello stupefacente nonché, in un vaso di vetro, 31 grammi di marijuana già essiccata e pronta per essere ceduta. Tutto è stato sottoposto a sequestro dai Carabinieri. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato portato nella propria abitazione al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo al Tribunale di Siracusa.




Siracusa. Denunciati 3 giovani per tentato furto aggravato in concorso all'istituto scolastico Archimede

Agenti delle Volanti hanno denunciato in stato di libertà due ragazzi di 19 e 22 anni nati in Sri Lanka e un minore di Siracusa. Le denunce sono scattate per il reato di tentato furto aggravato in concorso, ai danni dell’istituto scolastico “Archimede” di via Caduti di Nassriya.




Avola. Arrestato 31enne per violazione degli obblighi di assistenza domiciliare

Ieri sera i Carabinieri hanno rintracciato e arrestato Agostino Cancemi, avolese di 31 anni con precedenti di polizia, per violazione degli obblighi di assistenza familiare. L’arresto è scattato su disposizione dell’ufficio esecuzioni Penali del Tribunale di Udine. L’uomo, dal dicembre 2011, infatti, non ha mai ottemperato agli obblighi di assistenza familiare. Condannato a 3 mesi di reclusione, lo scorso marzo, con pena sospesa, l’uomo ha continuato a non ottemperare ai proprio obblighi. Pertanto il Tribunale di Udine ha revocato la sospensione del provvedimento e disposto l’arresto dell’uomo. Al termine delle formalità di rito, Cancemi è stato portato nella casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Lentini. Arrestato 21enne per il reato di incendio doloso

Francesco Siracusa, lentinese di 21 anni è stato arrestato dalla Polizia per il reato di incendio doloso.
L’uomo, dopo le incombenze di rito, è stato posto agli arresti domiciliari.




Priolo. Sacchi, guanti e rastrelli, volontari a lavoro per pulire il litorale

Un esercito di volontari, armati di sacchi, guanti e rastrelli, domani si ritroverà, dalle 8.30 alle 13, davanti al cancello di accesso alla penisola di Magnisi sul litorale di Marina di Priolo.  Le associazioni Lipu, Priolo Parla, Legambiente, Asd Priolo-Sub  organizzano infatti una giornata di volontariato ambientale e, aderendo all’iniziativa nazionale di Legambiente, fanno appello alla sensibilità dei cittadini e chiedono al sindaco di Priolo, alla Capitaneria di porto di Augusta, al demanio marittimo di Siracusa e alla società mista di Priolo, ciascuno per la propria competenza, la collaborazione necessaria per la riuscita dell’iniziativa.