Gala Dolce&Gabbana, "Destinare i 20 mila euro all'assistenza domiciliare"

Utilizzare i 20 mila euro ricevuti da Dolce&Gabbana per riavviare immediatamente il servizio di assistenza domiciliare agli anziani di Siracusa. La sollecitazione, indirizzata al sindaco, Giancarlo Garozzo, parte dai consiglieri comunali di “Progetto Siracusa”, Salvo Sorbello e Massimo Milazzo, a pochi giorni dalla serata di gala ospitata dal Teatro Comunale in occasione della presentazione dell’anteprima mondiale dello spot, firmato Giuseppe Tornatore, della nuova linea di profumi della nota casa di moda. “Riteniamo inammissibile – sostengono Sorbello e Milazzo – che tagli di spesa possano incidere sulla qualità della vita delle persone più fragili. Occorre ripristinare al più presto i servizi sociali essenziali, per i cittadini più fragili, usando tutte le risorse disponibili, inclusi i 20 mila euro versati per la fruizione del teatro di Ortigia”. La richiesta dei due esponenti di minoranza non si limita al caso specifico. “Dovrebbe farsi lo stesso – concludono Sorbello e Milazzo – anche con i proventi delle future manifestazioni che saranno tenute in quel teatro”.




Artigiani, parziale rimborso degli interessi sui prestiti

Un disegno di legge, già approvato in commissione Attività produttive dell’ Ars, che dovrebbe ottenere il “via libera” del parlamento siciliano entro la prossima settimana. Così si sbloccherebbero 33 milioni di euro da destinare agli artigiani che hanno ottenuto prestiti, come parziale rimborso degli interessi , spesso particolarmente alti, che stanno pagando. Il presidente della commissione, Bruno Marziano garantisce tempi celeri, visto che i 33 milioni di cui la Regione dispone sarebbero fermi, inutilmente, da 5 anni, mentre gli artigiani continuano ad affrontare una situazione economica grave, che mette  a repentaglio la sopravvivenza delle piccole aziende. “La percentuale che sarà accreditata agli artigiani- puntualizza Marziano- non supererà il 25 per cento, ma si tratterà certamente di una boccata d’ossigeno, un contributo”.




Archimede, intitolazione di un salone di palazzo dei Normanni

Un salone di Palazzo dei Normanni, a Palermo, sarà intitolato ad Archimede. Lo avrebbe garantito il presidente dell’assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, dopo avere concesso l’autorizzazione a trasferire la statua dello scienziato a Siracusa, in occasione del 2300° anniversario della nascita del matematico. Il salone dei Paesaggi, che precede quello dei Vicerè, diventerà salone Archimede ed ospiterà la sua statua , sottraendola all’anticamera del bar, dove era stata posizionata. Alla cerimonia di intitolazione prenderà parte il professore Antonio Zichichi.




Solarino, si rompe una conduttura: niente acqua

Rubinetti a secco nella zona centrale e bassa di Solarino. Ad avvertire i cittadini del possibile inconveniente è la “Sai 8”, l’azienda che gestisce il servizio idrico. Nel corso dei lavori di ampliamento della Villa Comunale, infatti, gli operati della ditta a cui sono stati affidati i lavori avrebbero provocato la rottura di una condotta idrica. Una squadra della società sarebbe al lavoro per riparare il guasto, ma gli interventi rendono necessario interrompere l’erogazione di acqua nelle aree servite dal serbatoio Maltese. Nessuna certezza sui tempi di ripristino del servizio. “Sai 8” assicura che la situazione tornerà nella norma “quanto prima possibile”.




Parco Archeologico, riunione nella sede di Neapolis

La perimetrazione del Parco Archeologico di Siracusa e i ritardi accumulati dai diversi enti interessati. Sono gli argomenti che saranno discussi domani mattina nel corso di una conferenza stampa nella sede del consiglio di circoscrizione Neapolis. Il presidente Peppe Culotti ha esteso l’invito ai rappresentanti delle associazioni ambientalilste del territorio, che stanno seguendo la vicenda. L’appuntamento è fissato per le 10,00




Pachino, liquami nel depuratore: 2 denunce

Smaltimento illegale di liquami. La polizia di Pachino ha denunciato con questa accusa due persone, di 42 e 40 anni, già note alla giustizia. I due avrebbero scaricato abusivamente del liquame contenuto all’interno di un’autobotte nel depuratore cittadino, arrecando un notevole danno alla Sai 8, la società che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Siracusa.




Pesca illegale, sequestro della Capitaneria

Prodotti ittici per un peso complessivo di 23 chili . Sono stati sequestrati dalla Capitaneria di Porto di Siracusa, nel corso di un servizio di controllo sulla filiera della pesca. Gli accertamenti, condotti dagli uomini della Guardia Costiera in borghese, hanno riguardato anche i depositi in cui il pesce, una volta scaricato dai pescherecci, viene stoccato per la successiva commercializzazione all’ingrosso. Accertate violazioni per 6 mila euro di sanzioni amministrative a carico di tre diportisti, che avrebbero messo in vendita prodotto ittico proveniente dalla pesca sportiva e quindi privo della documentazione relativa alla tracciabilità. Il pescato, analizzato dall’Asp e dichiarato idoneo al consumo umano, è stato devoluto in beneficienza ad un istituto caritatevole di Siracusa.




Morire di cancro a 16 anni, un memorial per ricordare Stefano Tortorici

Ricorardare un amico, un giovane siracusano prematuramente scomparso a causa del peggiore dei mali, ma anche un modo per stimolare i giovani alla riflessione sull’importanza della vita, su quanto sia preziosa e vada, pertanto, sempre rispettata. E’ questo l’obiettivo che si prefiggono gli organizzatori del quarto Memorial Stefano Tortorici, un ragazzo di 16 anni, che non ha vinto la sua battaglia contro il cancro. I familiari e  gli amici vogliono trasmettere il messaggio che, inconsapevolmente, Stefano lanciava, attraverso la sua grande vitalità e con tutte le sue forze: la vita merita di essere amata, perchè non c’è nulla che valga di piu’. Il Memorial Stefano Tortrotici sarà ospitato dal centro sportivo Aurora, al villaggio Miano, lunedi a partire dalle 20. Tanti i giovani partecipanti al torneo di calcetto. “Continuiamo a dedicargli questo momento di sport -spiegano gli organizzatori Domenico Colella e Danilo Elia – perchè le persone che lo conoscevano possano ricordarlo e perchè occasione si traduca in un  inno alla vita”




Vecchio diploma magistrale, battaglia per riconoscerlo abilitante

“I diplomati magistrali subiscono l’ennesima delegittimazione dei loro diritti”. Le deputate nazionali del “Movimento 5 Stelle”, Maria Marzana e Silvia Chimienti chiedono il riconoscimento del pieno valore di abilitazione del diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002. Secondo le due parlamentari si tratterebbe di un diritto riconosciuto dal quadro normativo vigente e da precise indicazioni europee. “E’ una discriminazione che si perpetua da oltre 10 anni- protesta la parlamentare pentastellata – ai danni di una categoria di docenti che si è vista negare retroattivamente il valore abilitante del loro titolo di studio, il diploma conseguito entro il 2002”. Con il riconoscimento richiesto dalle due deputate, ai docenti sarebbero riconosciuti i diritti di accesso alle graduatorie di istituto di seconda fascia e di partecipazione ai concorsi nelle scuole statali , in qualità di personale pienamente qualificato e abilitato. Una contraddizione, secondo Marzana, concedere a chi ha conseguito il diploma magistrale entro il 2002 la partecipazione ad un concorso, senza abilitare all’insegnamento. “Parliamo di docenti che hanno formato diverse generazioni di bambini e continueranno a farlo, sostenendo o no il nuovo corso abilitante. Il personale in questione- concludono le due parlamentari –  ha completato un corso di studio che si è concluso con un esame di Stato avente funzione di conseguimento della qualifica professionale e di abilitazione all’insegnamento e presta da anni servizio, non solo nelle scuole dell’infanzia e primarie statali, ma anche in quelle paritarie”.




Orfani di vittime di femminicidio, Amoddio: "Risorse per sostenerli"

Un ordine del giorno che impegna il Governo a reperire, con la prossima legge di Stabilità, risorse per sostenere, su diversi fronti, gli orfani di vittime di femminicidio. Lo ha presentato, nell’ambito delle votazioni sul decreto di contrasto alla violenza di genere approvato dalla Camera, la parlamentare Sofia Amoddio, del Partito Democratico, convinta che per chi subisce tragedie di inimmaginabile portata, come succede ai figli di madri uccise dal proprio compagno (ma non solo), servano  misure, non solo di sostegno economico, ma anche di agevolazione all’ingresso nel mondo del lavoro e di sostegno psicologico. La deputata ne spiega l’importanza utilizzando come esempio una storia di vita vissuta, quella di Nancy Mensa.  “Qualche mese fa- racconta l’esponente di maggioranza –  in uno dei miei incontri in provincia di Siracusa, ho conosciuto Nancy, una bella ragazza bruna, spigliata, dagli occhi vivi e profondi. Solo dopo ho appreso della sua  tragedia. Il 12 agosto, la madre, Antonella Russo viene uccisa dal marito Antonio Mensa, che dopo il folle gesto si suicida, lasciando tre figli: Nancy, Denise ed un bambino di 4 anni. Della vicenda di Nancy, studentessa di giurisprudenza, rimasta orfana, ed in uno stato di indigenza economica seria, si sono occupati anche i media nazionali”. Quello di Nancy Mensa però, purtroppo, è solo uno dei tanti casi del genere in Italia. “Gli orfani di queste immani tragedie – conclude Sofia Amoddio –si trovano a dover affrontare condizioni economiche precarie, dovute all’immediato venir meno di qualsiasi tipo di mantenimento o sostegno. Il Governo deve fare la sua parte”.