Incendiata a Floridia l’auto di un avvocato. L’Ordine: “Gesto vile, solidarietà a Germano”

Una delle due auto distrutte dalle fiamme alcune sere fa a Floridia era quella dell’avvocato Gabriele Germano. Un altro segnale del clima teso in provincia di Siracusa, dove intimidazioni ed attentati incendiari si sono purtroppo moltiplicati nelle ultime settimane. Proseguono le indagini e dal presidente e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa arriva vicinanza e piena solidarietà all’avvocato colpito dal grave gesto. “Atto vile e intollerabile – si legge in una nota del presidente Antonio Randazzo e del consigliere Sebastiano Mallia – che desta profonda preoccupazione, non solo per la sua intrinseca pericolosità ma soprattutto perché diretto contro un avvocato, presidio essenziale di legalità e di tutela dei diritti fondamentali. L’avvocato, infatti, svolge una funzione costituzionalmente rilevante, garantendo il diritto di difesa e l’equilibrio del sistema di giustizia, nell’interesse tanto dell’imputato quanto della parte offesa. Episodi di questo genere si inseriscono in un contesto che, purtroppo, vede da tempo l’avvocatura nel suo complesso esposta ad atti intimidatori, minacce e tentativi di condizionamento inaccettabili”.
Secondo il presidente dell’Ordine, simili atti “mirano a indebolire e intimidire il ruolo stesso dell’Avvocatura e con esso, le garanzie di uno Stato di diritto”. Gli Avvocati di Siracusa ribadiscono con forza che nessuna intimidazione “potrà mai soffocare o piegare la nostra funzione, che continuerà a essere esercitata con indipendenza, dignità e coraggio, nel rispetto della legge e a tutela dei diritti di tutti i cittadini”.




Ordigno rudimentale e droga in casa di un 28enne: scatta l’arresto

Un ordigno rudimentale, oltre 100 grammi di cocaina e 26 di hashish. E’ quanto gli agenti della Squadra Mobile di Siracusa hanno rinvenuto in casa di un ventottenne già noto alle forze dell’ordine, arrestato con l’accusa di detenzione illegale di esplosivo e per spaccio. Gli investigatori hanno condotto l’intervento nell’ambito di un’attività finalizzata  proprio al contrasto della detenzione di esplosivi e di sostanze stupefacenti. Nell’abitazione del giovane, oltre alla cocaina suddivisa in quattro contenitori e all’hashish, i poliziotti hanno rinvenuto due bilancini di precisione.
Il valore totale dello stupefacente avrebbe fruttato allo spaccio al dettaglio circa undicimila euro. Il 28enne è stato sottoposto ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

 




Cavallaro (FdI): “Una fondazione per il Teatro Comunale. Si recuperi l’ex cineteatro Verga”

Sta per scadere l’affidamento della gestione del Teatro Comunale di Siracusa. Il consigliere comunale Paolo Cavallaro (FdI) invita ad avviare un dibattito cittadino ed un’analisi in commissione consiliare, circa la proposta di costituzione di una fondazione. “Diversi teatri d’Italia, cito quello di Mantova al Nord e quello di Noto in provincia di Siracusa – dice – sono gestiti da fondazioni che vedono l’ente locale contribuire con la messa a disposizione di banche, imprese e facoltosi cittadini con versamenti di quote. Ecco perché ho presentato uno specifico ordine del giorno in seconda commissione, chiedendo anche l’audizione del dirigente e del Sindaco che è anche assessore alla cultura”.
Ancora sul tema della cultura, Cavallaro lamenta lo stato di abbandono dell’ex cineteatro Verga. “Poteva essere ‘accorpato’ al teatro comunale di via Roma, per accrescere l’offerta e la possibilità di attrarre investimenti. Noto silenzio da parte del Libero Consorzio e del suo Presidente. Dica cosa ne vuole fare e se ritenga utile avviare un’interlocuzione con la Regione Siciliana affinchè siano completati i lavori. Sono quasi completati e fa male vedere una struttura come quella, con enormi potenzialità, abbandonata come una delle tante eterne incompiute nella nostra città”.




Nuova intimidazione a Borderi. La solidarietà della politica e il dibattito sulla sicurezza

La politica locale si stringe agli imprenditori siracusani colpiti da una nuova intimidazione nella notte scorsa. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia esprime la più ferma condanna e la totale solidarietà alla famiglia Borderi. “Da alcuni mesi a Siracusa si registra una preoccupante escalation di attentati e atti intimidatori ai danni di imprenditori e attività produttive del territorio”, dichiara Paolo Romano consigliere comunale (FdI). “Un fenomeno che avevamo già denunciato pubblicamente nei mesi scorsi, lanciando un allarme preventivo e chiedendo la convocazione di un Consiglio comunale straordinario e aperto sul tema della sicurezza. Un allarme che, evidentemente, è stato sottovalutato. Insieme all’On. Luca Cannata – continua Romano – Fratelli d’Italia metterà in campo ogni sforzo possibile per innalzare il livello di sicurezza in città, rafforzare la presenza dello Stato e dare piena manforte alle Forze dell’Ordine”.
Anche il gruppo consiliare del Partito Democratico di Siracusa esprime la più ferma e rinnovata condanna per i gravi atti intimidatori che continuano a colpire la nostra città. “Siamo di fronte a una escalation che rischia di minare la serenità dei cittadini e di chi ogni giorno lavora onestamente portando avanti un’attività commerciale”, scrivono in una nota i consiglieri del Partito Democratico Milazzo, Greco e Zappulla. “Questi atti criminali rappresentano un attacco diretto all’economia locale, alla libertà d’impresa e alla sicurezza dell’intera comunità. Riteniamo indispensabile un rafforzamento immediato dei controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine, in particolare nelle ore notturne e nelle aree più esposte, per prevenire nuovi episodi e garantire maggiore sicurezza a residenti e commercianti. Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle attività commerciali colpite e ribadiamo che il Partito Democratico e il suo gruppo consiliare saranno sempre al fianco di chi lavora nel rispetto delle regole, contro ogni forma di intimidazione e di criminalità organizzata”.
Giancarlo Garozzo e Alessandra Furnari del Gruppo Italia Viva Siracusa si mostrano preoccupati e indignati in merito all’ondata di intimidazioni criminali che nell’ultimo mese hanno turbato la serenità della città . “Assistiamo sconvolti all’ondata di criminalità – scrivono in una nota inviata alla redazione – che negli ultimi mesi sta colpendo la nostra provincia ed in particolare il suo capoluogo. Preliminarmente manifestiamo la nostra sincera solidarietà a tutti gli imprenditori che stanno subendo attacchi vili, violenti e, visto quanto accaduto stanotte, anche ripetuti. Speriamo che le autorità competenti riescano, nel più breve tempo possibile, anche attraverso la collaborazione della cittadinanza, ad individuare i responsabili e confidiamo che siano intensificati i servizi di prevenzione e controllo del territorio, da parte di tutte le Forze dell’ordine, per cercare di contrastare, in maniera efficace, questo fenomeno dilagante. E’ necessario ridonare serenità a chi svolge con sacrificio il proprio lavoro e restituire, alla città tutta, quel senso di sicurezza che sembra allo stato lontano.”
“Il nuovo attentato ad un’azienda siracusana-la dichiarazione del deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro- che per la seconda volta in una settimana finisce nel mirino del racket, è il più chiaro e inequivocabile segnale di una criminalità sempre più tracotante e pericolosa contro la quale non può bastare più il solo, pur encomiabile, lavoro di forze dell’ordine e magistratura. Serve-conclude Gilistro- un nuovo patto civico tra cittadini e istituzioni per una profonda e autentica assunzione di responsabilità, individuale e collettiva, che ridia slancio alla proficua azione che anche nel siracusano, all’indomani delle grandi stragi di mafia del 1992, risveglió le coscienze rimettendo al centro l’importanza della denuncia. Queste esplosioni cadenzate delle ultime settimane sono una sveglia che nessuno può più ignorare”.
Solidarietà agli imprenditori colpiti per la seconda volta in due giorni viene espressa anche dal deputato regionale di Grande Sicilia, Giuseppe Carta e dal coordinatore cittadino, Emiliano Bordone, insieme a tutto il gruppo consiliare. “Il nuovo attentato che, a distanza di pochissimo tempo, ha colpito per la seconda volta l’attività della famiglia Borderi -dichiarano-rappresenta un fatto di straordinaria gravità che non può lasciare indifferente la comunità siracusana e l’insieme delle istituzioni. Il Gruppo Grande Sicilia – Siracusa manifesta forte preoccupazione per questa escalation intimidatoria, che riporta con urgenza al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza e della tutela di chi investe, lavora e crea occupazione sul territorio. «Quando un imprenditore viene colpito due volte in così poco tempo – dichiara l’on. Giuseppe Carta – non si tratta più soltanto di un attacco a una singola attività, ma di un segnale che riguarda l’intera città. In momenti come questi è fondamentale che le istituzioni siano presenti, unite e riconoscibili, affinché nessuno si senta isolato». Grande Sicilia esprime piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e delle autorità competenti, già impegnate sul territorio, e ritiene indispensabile mantenere alta l’attenzione istituzionale, garantendo alle vittime una vicinanza concreta e costante. Siracusa attraversa-concludono Carta e Bordone- una fase economica delicata e complessa: proprio per questo episodi come questi devono trovare una risposta corale, fondata su legalità, fiducia e responsabilità condivisa. Difendere chi lavora significa difendere il futuro della città”.

Sinistra futura esprime “la più decisa condanna e indignazione”, attraverso Pippo Zappulla, “per i continui atti intimidatori che continuano a colpire le attività commerciali e la città.E’ evidente che non si tratta di eventi criminali isolati ma, invece, di una vera e propria recrudescenza delle intimidazioni e delle estorsioni.La nostra città e provincia ha conosciuto già purtroppo pesantemente questo fenomeno malavitoso e criminale e grazie al coraggio dei commercianti e imprenditori, all’intervento delle forze dell’ordine e della magistratura insieme alla vigilanza e mobilitazioni democratica e civile si è consentito di evitare l’isolamento delle attività commerciali e di arginare una fenomeno tanto criminale quanto odioso.E’ necessario-aggiunge l’ex deputato- che scatti la vigilanza e la mobilitazione democratica della città perché a tutti deve essere chiaro che questi atti criminali colpiscono direttamente le attività imprenditoriali ed economiche, violano la serenità delle famiglie, degli imprenditori e dei lavoratori e, al contempo, rappresentano un attacco alla sicurezza della città e dei cittadini , allo stesso vivere civile, libero e democratico”.

 

 




Mercato del contadino ad Acradina, il giorno del debutto: le opinioni

Al via l’esperimento del Mercato del contadino ad Acradina nella piazzetta di viale Tica. L’iniziativa che prevede la presenza di numerosi produttori agricoli ogni giovedì dalle 8 alle 13 fino al 5 febbraio, è un’operazione per la promozione di prodotti ortofrutticoli a km zero del nostro hinterland.

Gli stand sono stati posizionati in maniera ordinata all’interno del periplo della piazzetta di viale Tica senza creare problemi ne al traffico stradale con posteggi selvaggi, nè alle famiglie che spesso portano i bambini a giocare nelle giostrine dedicate presenti. Il mercato terminerà ogni giovedì alle 13, prima dell’orario di uscita della scuola Vittorini che si trova proprio antistante il mercato.




Dario Bandiera sbarca su Prime con “Regression”, una satira feroce sulla società social

Frutto di un’analisi satirica del fenomeno social in cui “più sei becero, più sei seguito” e dove si ripudia l’intelligenza alla ricerca della superficialità, “Regression” è lo spettacolo dissacrante appena approdato sulla piattaforma Prime interpretato dall’attore siracusano Dario Bandiera. Sfornato da una produzione privata e registrato a Roma, “Regression” offre a Bandiera l’occasione per esprimere al meglio il suo talento camaleontico capace di trasformare sul palco ogni personaggio in un’icona contemporanea surreale e, allo stesso tempo, verosimile.
Fin dai primi minuti dello show il comico siracusano parte “in quarta”, portando all’esasperazione il suo istrionismo e la sua incredibile varietà di espressioni facciali, vocalizzi incredibili e gestualità improbabile. La Sicilia col suo dialetto, la sua mimica e l’energia vulcanica, lo possiede e lo anima ad ogni passo, ogni battuta, ogni silenzio ammiccante. Dario Bandiera è autentico, folle e trascinante.
Da più di trent’anni vive ormai a Roma con moglie e tre figli, eppure non c’è risveglio che non sia dedicato alla sua Siracusa, alla sua gente, al suo mare, alla sua Piazza Adda luogo dove – in adolescenza – ha fatto il pieno di storie e soggetti che poi sono diventati copioni da romanzare e portare sul palco, prima dei villaggi turistici e poi della televisione, del cinema e del teatro.
La comicità di Dario Bandiera è incentrata sul comportamento estremo ed esagerato dei suoi personaggi che in “Regression” toccano la vetta dell’iceberg perchè questo spettacolo per Dario è un messaggio forte e diretto alla società contemporanea. “Amo il mio lavoro. Amo ridere e far ridere – racconta l’attore siracusano a SiracusaOggi.it – perchè in questa vita, anche quando pensi di esser stato messo all’angolo, ridere è sempre la medicina migliore per ripulirsi l’anima e chiedere un time out da pensieri e preoccupazioni. Per rimanere seri c’è sempre tempo”. Orgoglio siracusano, Dario Bandiera con “Regression” conferma che non serve rinnegare le proprie origini per farsi comprendere dal grande pubblico. “Non rinuncio al mio dialetto e alle mie battute sicule e resto fedele al mio accento meridionale anche quando mi esibisco nei teatri del Nord Italia. Perchè quando si ha il linguaggio universale della comicità, la gente ti capisce sempre e ride, ride tanto e di cuore”. Grande sensibilità e saggia intelligenza, Dario Bandiera potrebbe essere considerato l’erede di Andy Kaufman, showman straordinario degli anni settanta che come lui, con geniali tiri mancini lasciava sempre negli spettatori, l’ambigua sensazione di essere stati incredibilmente presi in giro e irrimediabilmente conquistati dall’autenticità delle performance e dalla potenza di un copione quasi sempre evaso e riadattato in nome del “qui e ora”.




Avola nuova illuminazione pubblica sulle strade provinciali

Passo avanti per la sicurezza e l’identità del territorio grazie a nuovi interventi sull’illuminazione pubblica e la toponomastica ad Avola antica e nelle contrade delle zone marine e rurali della strade provinciali. Il sindaco di Avola, Rossana Cannata, ha svolto un sopralluogo assieme ai tecnici della viabilità provinciale per monitorare i lavori di collocazione dei nuovi pali di illuminazione lungo le strade che attraversano il territorio di Avola Antica e le arterie di collegamento verso le contrade Cicirata, Fangello, Piccìo e San Marco. Un intervento strategico che mira a migliorare la visibilità e la sicurezza in un’area fondamentale per il nostro territorio. In parallelo, sono stati avviati i lavori di installazione delle insegne di stradario per le nuove intitolazioni di contrade, piazze e vie. Questo progetto prevede la denominazione di oltre 40 vie in 12 contrade, un lavoro che ha visto la collaborazione della prof.ssa Gringeri Pantano e che si fonda sul recupero e la valorizzazione dell’identità culturale. “Questa iniziativa segna una tappa importante per Avola Antica – ha dichiarato il sindaco Rossana Cannata – Abbiamo deciso di potenziare l’illuminazione pubblica, anche lungo la strada provinciale che porta a Cavagrande, e nelle zone trafficate lungo le strade provinciali 59 e 15 al fine di garantire maggiore sicurezza ai residenti e ai visitatori, ma anche di dare nuova luce alle nostre contrade, unendo così l’efficienza dei servizi con il rispetto per la nostra storia.”
L’installazione dei corpi illuminanti si configura come un passo importante per Avola, che continua ad investire nella qualità della vita dei suoi cittadini, rispettando la sua tradizione e cultura.




Perquisizioni a Priolo, denunciato un 34enne trovato con un coltello

Nella giornata di ieri, agenti di Polizia del Commissariato di Priolo Gargallo hanno sottoposto a controllo su strada un uomo di 34 anni che, a seguito di perquisizione personale estesa al veicolo, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza di venti centimetri, nascosto nella tasca dei pantaloni. L’uomo è stato denunciato.




Scuole al freddo, lo sciopero degli studenti a Siracusa: “Non siamo pinguini”

Com’era programmato, è partito alle 9.30 dal campo scuola “Pippo Di Natale”, il corteo studentesco a cui hanno aderito tutte le scuole superiori pubbliche di Siracusa. Gli studenti manifestano contro il mal funzionamento degli impianti di riscaldamento degli edifici scolastici. Massiccia l’adesione, tra bandiere e percussioni con slogan urlati dal megafono, il corteo si è mosso verso via Malta, sede degli uffici del Libero Consorzio.
Aule al freddo ed è scattata la manifestazione, dopo giorni di agitazione che hanno coinvolto pressochè tutti gli istituti superiori del capoluogo.




Scuole al freddo, il caso in Ars. Gilistro: “Serve un sussulto regionale”. La Cgil sferza istituzioni

Il caso delle scuole siracusane con i riscaldamenti spenti o non funzionanti arriva in Assemblea Regionale Siciliana. E’ stato il deputato regionale Carlo Gilistro, del Movimento 5 Stelle, ad intervenire in Aula. L’esponente pentastellato ha accusato apertamente il governo di immobilismo e di assenza di reazione, “dopo tre anni di denunce e segnalazioni in Aula e nelle Commissioni”. Aule gelate, mentre anche la refezione scolastica a Siracusa ha fatto registrare una falsa partenza da mille disagi. “Questa è la quotidianità della scuola siciliana. Tutto climatizzato e gli studenti, invece, lasciati al freddo, non stupiamoci se scappano dalla Sicilia. Com’è possibile restare indifferenti?”, ha incalzato Gilistro. “Serve una presa di posizione netta. Esorto tutti i colleghi deputati a non restare indifferenti affinché questa triste situazione possa essere una volta per tutte definita in Sicilia”, ha detto ancora Gilistro nel suo intervento in Ars.
Sul tema, interviene anche la Cgil di Siracusa. “Le aule gelide delle superiori di Siracusa non sono un incidente imprevedibile né una fatalità stagionale. Sono la fotografia impietosa dell’incapacità o della colpevole inerzia, delle istituzioni competenti, a partire dal Libero Consorzio Comunale, di garantire condizioni minime di sicurezza, salute e dignità a studenti, docenti e personale scolastico”. Così il segretario della Cgil di Siracusa, Franco Nardi. “Da giorni, in diversi istituti superiori della provincia, si svolgono lezioni con temperature ben al di sotto dei limiti previsti dalla normativa. Studenti costretti a seguire le lezioni con cappotti, sciarpe e guanti, docenti obbligati a lavorare in ambienti freddi e inadatti, personale scolastico esposto a rischi evidenti per la salute. Tutto questo mentre chi ha la responsabilità della manutenzione degli edifici resta a guardare o interviene con inaccettabili ritardi. È bene dirlo con chiarezza: il diritto allo studio e il diritto alla salute non sono concessioni, ma diritti costituzionali. Eppure, ancora una volta, vengono sacrificati sull’altare della cattiva gestione, della mancanza di programmazione e dell’assenza di responsabilità politica e amministrativa. Il Libero Consorzio Comunale di Siracusa, ente proprietario degli edifici scolastici superiori, ha competenze precise e obblighi chiari. Non può nascondersi dietro la carenza di risorse, dietro le lungaggini burocratiche o dietro la retorica dell’emergenza. L’inverno arriva ogni anno e gli impianti di riscaldamento si controllano, si manutengono e si rendono funzionanti prima, non quando studenti e lavoratori sono già al gelo. Questa situazione rappresenta una grave violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”, aggiunge Nardi.
Il sindacato chiede interventi immediati, non annunci o promesse. “Chiediamo assunzione di responsabilità, programmazione seria, investimenti strutturali e manutenzione costante. Ma soprattutto chiediamo rispetto per la comunità scolastica di Siracusa”.