I topi incubo di Grottasanta, le auto abbandonate come rifugio. “Siamo esasperati”

I topi si rifugiano nelle auto abbandonate perché cercano calore, protezione e materiali per costruire nidi. Come accade da qualche tempo a Grottasanta, nei pressi di una farmacia. Una vettura senza targa ed in sosta perenne, è diventata il rifugio dei roditori. I segni della loro presenza sono visibili: escrementi sul marciapiede, odori forti e “passeggiate” a sorpresa. E i residenti, inevitabilmente, protestano. “Da quando abbiamo trasferito la nostra farmacia nel 2018 nel quartiere Grottasanta, abbiamo denunciato fatti del genere alle autorità competenti tramite mail, pec e telefonate ma ad oggi nessuna soluzione definitiva”, racconta la dottoressa Clara Raimondo della Farmacia Centrale Grottasanta. “Ogni volta, chi accorre in nostro aiuto rattoppa un danno che necessita di un piano di riqualificazione di un quartiere alla mercè dei ratti”.
La questione – urgente – riguarda infatti l’abbandono di rifiuti in tutto l’abitato. L’implementazione di un sistema di video sorveglianza, insieme a maggiori controlli da parte della Polizia Ambientale, scoraggerebbe gli forse gli abbandonatori seriali. Anche le auto diventano rifiuti, o ricettacoli di rifiuti, quando rimangono sulla via. Inoltre il sistema fognario di Grottasanta è obsoleto e va in difficoltà con le piogge, causando frequenti straripamenti di liquami sulla strada. Il tutto in un’area che, oltre ad una farmacia, ospita tre studi medici, un panificio, svariati bar e più di un negozio di alimentari, insieme ad una macelleria e diverse altre attività commerciali. “Una soluzione potrebbe essere la trasformazione in parcheggio di una area verde, proprio di fronte al distributore di benzina. Questo intervento – secondo Raimondo – non solo contribuirebbe a decongestionare la strada dai veicoli parcheggiati in modo disordinato, ma fornirebbe anche una risposta concreta alla carenza cronica di spazi per la sosta che affligge da tempo i residenti e i commercianti della zona. La creazione di un parcheggio strutturato, magari integrato con soluzioni di verde urbano, potrebbe migliorare notevolmente la fruibilità dell’area e aumentare la sicurezza stradale oltre che igienica”.




Gioco d’azzardo, cresce la spesa: Floridia guida la classifica. Ludopatia, a chi rivolgersi

Nel “Libro Nero dell’azzardo” curato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione Isscon, emerge un’enorme crescita della raccolta delle scommesse legali in Italia. Secondo gli ultimi dati disponibili (2024), in Italia ha raggiunto i 157,4 miliardi, equiparabile al 7,2% del Pil e superiore di 20 miliardi in confronto alla spesa sanitaria complessiva. Rispetto all’anno precedente la crescita è stata del 6,6%. Le perdite per gli italiani sfiorano nel complesso i 23 miliardi, corrispondenti – spiega il rapporto – al reddito medio netto di 1.150.000 euro di lavoratori e lavoratrici a tempo pieno. Inoltre il superamento del canale online su quello fisico, avvenuto già da tempo, riguarda soprattutto il centro-sud, dove la malavita organizzata e l’economia grigia e nera utilizzano spesso l’azzardo in remoto come modalità ‘conveniente’ per il riciclaggio di capitali sporchi.
Guardando ai numeri della Sicilia e relativi al cosiddetto azzardo da remoto, sorprende la provincia di Siracusa al secondo posto, davanti Messina e Palermo. Tutte le tre provincie siciliane sono sopra i 3.000 euro di spesa pro-capite, nella fascia 18-74 anni. Nella provincia aretusea, guida la classifica dell’azzardo Floridia, con 4.575,35 euro pro-capite. Poi Priolo con 4.457,87 euro, Avola con 4.068,89 euro, Siracusa poco sopra i 4.000 euro e Noto con 3.595,49.
Nonostante la ludopatia sia riconosciuta come patologia, la Legge di Bilancio 2025 ha abolito l’Osservatorio Nazionale per il contrasto all’azzardo patologico. Stop anche al fondo nazionale per il contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico, sostituito da un unico fondo per le dipendenze da 94 milioni di euro di cui solo il 30% da destinare al GAP.
“La ludopatia è una dipendenza alla stessa stregua delle droghe, dell’alcool e del tabagismo”, spiega la psicologa siracusana Lita Bellassai. “Occorre lavorare sulla prevenzione anche perchè un recente studio, proprio sulle dipendenze, attesta che l’86% degli italiani ritiene di non essere abbastanza informato sui rischi del gioco eccessivo. La maggior parte dei ludopatici si dichiara consapevole che il gioco può dare dipendenza, tuttavia l’adrenalina di sfidare la sorte e la cattiva informazione li intontisce”. Nell’approccio ai giochi, vincono i messaggi promozionali sulla coscienza. “Sono tanti i fattori che portano all’idea illusoria che una vincita possa risolvere in un colpo solo i propri problemi economici – aggiunge la psicologa – e tra questi la crescita della pubblicizzazione dell’azzardo anche attraverso strumentali inviti al gioco responsabile che altro non sono che l’aggiramento dei residui divieti”.
Per aiuto e supporto, ricordiamo che esiste un numero verde nazionale gratuito e anonimo per la ludopatia (800558822), attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16, gestito dall’Istituto Superiore di Sanità. Offre ascolto, sostegno e orientamento verso i servizi territoriali. Per aiuto immediato e specifico, si può chiamare anche l’helpline 065571996 o usare la chat sul sito nonfaredellatuavitaungioco.it. A Siracusa è attivo il Servizio per le Dipendenze (Ser.D.) dell’ASP, che offre supporto anche per la ludopatia (0931484543).




“Aggiungi un posto a tavola”. Iniziativa solidale del Lions Club di Lentini

“Aggiungi un posto a tavola” è il titolo di una commedia musicale degli anni ‘70 che ha ispirato domenica scorsa nel corso di un pranzo solidale in un ristorante dell’hinterland, il Lions Club di Lentini per una raccolta fondi. Si è trattato di donazioni trasformate in buoni pasto da destinare alle famiglie in difficoltà delle Caritas delle chiese di Carlentini, Francofonte e di Lentini. La proposta del club di Lentini si inserisce nella Settimana Internazionale Lions contro la fame, che dal 3 all’11 gennaio 2026, si sono mobilitati per garantire un pasto a chi è in difficoltà. Un’iniziativa che va a braccetto con il Natale, visto che l’iniziativa di Lentini si è inserita a conclusione del periodo del Natale e che esalta gli sforzi dei Lions per aiutare i meno fortunati. All’iniziativa hanno partecipato tutti i soci del club di Lentini, coordinati dalla presidente Maria Teresa Raudino la presidente della Zona 19 Rosella Marchese, la segretaria Elisa Lombardo, la cerimoniera Loredana Fidone, il referente della VII circoscrizione del Global Extension Team Angelo Lopresti. “Per il club si è trattato di un momento di incontro pensato per trasformare la solidarietà in un’esperienza reale di accoglienza, – ha detto la presidente del Lions club di Lentini Maria Teresa Raudino – capace di regalare ai giovani partecipanti qualche ora di serenità. È stato un momento molto bello di inclusione ed accoglienza, ricordando come la missione dell’associazione sia da sempre legata al servizio sul territorio”. Tutti i Lions Club italiani sono mobilitati in vario modo perché la solidarietà diventi un fatto concreto. Si va dal “pasto sospeso” offerto presso una mensa aperta ai poveri, al dono di buoni spesa presso negozi o self service. Ma la partecipazione più coinvolgente, nel pieno spirito lionistico, è quella di mettersi a disposizione come volontari per il servizio ai tavoli. Insomma, i Lions desiderano “metterci la faccia” e scendere in campo offrendo soprattutto un sorriso ed un po’ di affetto a chi ne ha maggiormente bisogno.




Codacons: “l’Istituto Insolera è al freddo”. Classi “gelate” anche al Corbino e all’Alberghiero

Si abbassano le temperature e riemergono antichi problemi, specie nelle scuole. Il Codacons chiede un intervento immediato e urgente per ripristinare condizioni climatiche adeguate all’interno dell’istituto superiore Insolera di Siracusa. Secondo quanto riferito da una rappresentante della scuola all’associazione dei consumatori, la scuola superiore risulterebbe attualmente priva di un sistema di riscaldamento funzionante. I termosifoni sono presenti ma non operativi. Agli studenti sarebbe stato comunicato che è previsto un intervento di manutenzione sugli impianti, con tempi di attesa stimati in circa una settimana. Durante tale periodo, tuttavia, le attività didattiche dovrebbero proseguire regolarmente, con la presenza degli studenti in aula anche mentre sono in corso i lavori.
Una circostanza che, sempre secondo quanto segnalato, starebbe determinando un forte disagio per la popolazione scolastica. Sempre secondo quanto riferito al Codacons, gli studenti avrebbero avviato una forma di protesta a partire dal rientro dalle vacanze, da giovedì 8 gennaio, ritenendo le condizioni ambientali non compatibili con un regolare e dignitoso svolgimento delle lezioni. A supporto della segnalazione è stata inoltre trasmessa una documentazione fotografica che mostra la temperatura registrata all’interno delle aule, pari a circa 12 gradi.
Alla luce di quanto segnalato, il Codacons sollecita le autorità competenti a intervenire con urgenza, valutando ogni soluzione utile a ridurre i tempi di ripristino degli impianti, anche attraverso l’organizzazione dei lavori in orari straordinari o notturni, al fine di garantire nel più breve tempo possibile condizioni di sicurezza, salubrità e vivibilità all’interno dell’edificio scolastico, a tutela del diritto allo studio e della salute degli studenti.
Anche il Corbino di Siracusa fa i conti con le temperature in picchiate e le classi al freddo. E così, con una comunicazione alle famiglie, oggi è stata disposta l’uscita anticipata degli studenti alle 11.30 “a causa delle temperature rigide all’interno delle aule”.
Segnalazioni anche dall’Alberghiero, con i rappresentanti degli studenti che lamentano temperature rilevate di circa 10 gradi.




Operazione pulizia al Talete, volontari raccolgono 25 sacchi di rifiuti

Sono stati una quindicina i volontari che hanno preso parte all’iniziativa di sensibilizzazione ambientale promossa dall’attivista Sebastian Colnaghi. Ieri mattina, 11 gennaio, si sono dati appuntamento sulla terrazza del Talete per dare vita ad una giornata ecologica nell’ambito della Green Challenge. Hanno raccolto in circa 25 grandi sacchi, rifiuti vari e tanta plastica, oltre a numerose bottiglie di vetro.
Tra le rocce sono emerse bottiglie di plastica ricoperte da alghe e microrganismi, segno di una presenza prolungata nel tempo, oltre a decine di fili da pesca con ami ancora attaccati che con una mareggiata sarebbero finiti in mare danneggiando la fauna marina. Rinvenuti anche oggetti simbolo dell’incuria, come uno scolapasta e un telefono completamente distrutto. “Ogni rifiuto rimosso era una minaccia silenziosa per il mare — dichiara Sebastian Colnaghi —. Non serve essere in tanti per fare la differenza, serve esserci. Queste giornate ci ricordano che la crisi ambientale non è lontana, è sotto i nostri occhi e riguarda tutti”.
Tra i volontari siracusani anche Ciaran, trasferitosi dall’Inghilterra da sette anni, e Hesham, arrivato da Dahab in Egitto, dove aveva già partecipato a iniziative simili. “Questo ci dà speranza per il futuro — aggiunge Colnaghi —. La difesa del mare non ha confini. La Green Challenge continuerà nelle prossime settimane. Il mare che soffoca sotto i rifiuti è lo specchio delle nostre scelte. O iniziamo a prendercene cura, o saremo responsabili delle conseguenze.”




Preoccupazione di CNA Siracusa per gli atti intimidatori a Buccheri e Palazzolo di ieri notte

La CNA di Siracusa esprime fortissima preoccupazione per i gravissimi episodi verificatisi nella notte a Buccheri e Palazzolo, dove istituti di credito sono stati oggetto di attacchi con bombe carta e l’utilizzo di escavatori.
Questi atti criminali non solo mettono a rischio la sicurezza dei cittadini e delle comunità locali, ma rappresentano un duro colpo alla stabilità economica e alla fiducia nel territorio. “Non si tratta, purtroppo, del primo caso – affermano Gianpaolo Miceli e Rosanna Magnano rispettivamente Segretario e Presidente di CNA Siracusa – e per questo motivo continuiamo a sostenere l’azione delle forze dell’ordine chiedendo attenzione verso le aree interne che soffrono più di ogni altro territorio la difficoltà del controllo del territorio. Occorre una risposta fortissima per garantire legalità e sicurezza, tutelando imprese, lavoratori e famiglie”.




Cane impiccato a Portopalo, ricompensa di 4.000 euro per individuare il responsabile

L’uccisione efferata nei giorni scorsi di un cagnolina nei pressi del cimitero di Portopalo, ha creato una solidale catena che ha raggiunto anche Pachino. Dopo il ritrovamento da parte di Anita Baglieri operatrice dell’associazione “La Carica dei Volontari” di Portopalo, anche il canile comunale di Pachino ha iniziato la caccia al colpevole, attraverso un’iniziativa che promette 4000 euro a chi fornisca elementi utili alla identificazione del o dei responsabili. Francesco Nastasi, addetto ai lavori del canile di Portopalo, racconta che “la somma è stata raccolta tra noi privati. Io ho lanciato la proposta e tanti amici e conoscenti, rimasti anche loro turbati dall’atrocità commessa, hanno deciso di fare una colletta per incentivare le ricerche del colpevole, attraverso una somma che di sicuro farà gola a chiunque. Noi saremo cauti in merito alle segnalazioni che arriveranno e quando ci renderemo conto che le informazioni possono essere utili alle indagini, le trasferiremo subito alle forze dell’ordine per avere giustizia”.
Nel frattempo, l’associazione “La Carica dei Volontari” di Portopalo ha sporto denuncia contro ignoti chiedendo di far luce sul feroce crimine. “Quando ho ritrovato il corpo di quel povero animale già in stato di decomposizione al punto da farmi pensare che era morto da quasi un mese – racconta Anita Baglieri – ho notato la dovizia e la perfezione del cappio e della legatura tutta. Non è il gesto di ragazzacci nè di assassini improvvisati. Sembrava l’opera di qualcuno, anche di stazza, che ha pure agito con tutto il tempo che ha voluto”. Il luogo del ritrovamento si trova in una linea di confine in aperta campagna, precisamente a tre chilometri da Portopalo e a cinque da Pachino. Una zona priva di case e a un passo dal cimitero.




“Il paradosso siracusano”, studio sull’economia e la società aretusea: “serve cambio di paradigma”

Si intitola “Il Paradosso Siracusano” il nuovo report realizzato dal Centro Studi di Cna Siracusa, coordinato da Elio Piscitello. Questa mattina la presentazione del documento che fotografa una realtà unica in Italia, nella quale Siracusa è la provincia con la crescita del Pil più alta del Paese (tra il 2019 e il 2025 +44,7%) ma figura poi al penultimo posto per qualità della vita. Il che ha portato Cna a parlare di un modello di sviluppo che genera ricchezza ma senza distribuirla in maniera omogenea, con effetti complessi su occupazione, capitale umano e coesione sociale.
“Oggi il nostro territorio vive una doppia velocità – dice Gianpaolo Miceli, segretario di Cna Siracusa – e chi sta peggio è il mondo della piccola impresa che occupa il 98% delle aziende, non solo a Siracusa ma nel resto d’Italia. A questo punto serve avere la consapevolezza che esiste una criticità da risolvere ma allo stesso tempo abbiamo a nostro vantaggio enormi potenzialità. Il modo in cui questa cosa si riscrive è che non bisogna farlo in tenuta stagna, bisogna farlo con una grande condivisione di intenti dalla parte sociale alla parte economica fino a quella istituzionale. Il tempo di generare un impatto sociale nel territorio che mette insieme i Comuni, i rappresentanti istituzionali più importanti ma anche le associazioni di categoria e i sindacati. E’ una cosa che Siracusa in passato ha già fatto – conclude Miceli – e ha prodotto anche dei buoni risultati. E’ tempo di rifarla, di risedersi al tavolo cercando di dare delle nuove direttrici di sviluppo e incidere sulla politica regionale e nazionale perché è un territorio che ha dei paradossi ma anche delle enormi potenzialità che dobbiamo cogliere ma lo dobbiamo fare insieme”.
Lo studio effettuato indica che la crescita del nostro territorio è trainata dal polo petrolchimico, che produce il 70% del valore aggiunto manifatturiero ma impiega solo il 6,8% degli occupati. La maggioranza dei lavoratori è impiegata con contratti a termine pari al 68,3% contro il 34,2% nazionale e le retribuzioni, come in larga parte del Mmezzogiorno, restano inferiori alla media italiana con 455 euro a settimana nei servizi, circa il 21% in meno rispetto all’Italia. Il dualismo retributivo è marcato, con forti disparità tra settori e un significativo gender gap nel quale le donne guadagnano il 25% in meno degli uomini, fino al 37% nel privato. Dall’analisi emerge inoltre che la provincia è in piena transizione demografica negativa, in quanto tra il 2011 e il 2025 ha perso oltre 17.000 residenti. Siracusa è ultima in Italia per laureati tra i 25 e i 39 anni e presenta un tasso di giovani che non studiano e non lavorano del 33,7%, più del doppio rispetto alla media nazionale. La disoccupazione giovanile è al 48,7% contro il 21,1% nazionale e la fuga dal territorio dei laureati STEM raggiunge il 32%. E per concludere, il sistema di welfare eroga 1,43 miliardi di euro annui in prestazioni pensionistiche, pari al 17,1% del valore aggiunto provinciale, ben superiore alla media nazionale. Il rapporto attivi/pensionati è 1,44, con una proiezione di 1,28 nel 2030. Nonostante tutte queste criticità, Siracusa dispone di risorse strategiche quali turismo in crescita, patrimonio Unesco, potenziale ambientale e progetti innovativi come l’Hub dell’idrogeno verde. “Questi dati ci impongono una riflessione profonda – ha affermato Rosanna Magnano, presidente territoriale Cna Siracusa – non possiamo accettare che la crescita economica resti confinata a pochi settori e non si traduca in benessere diffuso. Dobbiamo operare un cambio di paradigma ed a tal proposito serve una strategia che metta al centro le persone, le imprese e il territorio lavorando su azioni specifiche tanto nell’area sociale quanto per micro e PMI. Il cambio di scenario passa necessariamente da un irrobustimento della piccola impresa”.
Cna allora indica la necessità di agevolazioni mirate alle PMI, come incentivi fiscali su investimenti a misura di micro impresa anche con target innovativi, oltre alla conferma di sgravi contributivi per le imprese che investono in contratti stabili, formazione e innovazione. Allo stesso tempo è giudicata utile la riduzione dei tributi locali per le aziende che superano determinate soglie di occupazione stabile e parità di genere. Cruciale anche l’accesso facilitato al credito, con il sistema dei Confidi e a misure stabili per la digitalizzazione e la transizione green, con priorità alle micro e piccole imprese. Occorre un vero programma di area sociale per il territorio con programmi di inserimento lavorativo qualificato e incentivi al rientro dei giovani laureati, una connessione sempre più forte tra scuola e piccola impresa. Occorrerebbe – sempre secondo Cna – stabilizzare politiche attive per l’occupazione femminile a sostegno dell’imprenditoria rosa, servizi per la conciliazione vita-lavoro come asili nido e sportelli unici sociosanitari, e monitorare in maniera trasparente i gap retributivi. C’è un’alternativa al declino, pare dire Cna Siracusa indicando nelle risorse e nel patrimonio umano e produttivo del territorio gli ingredienti per che se valorizzato può invertire la rotta.




Paziente diabetico privato dei presidi sanitari essenziali. Il Codacons diffida l’Asp Siracusa

All’alba del 2026 una grave segnalazione è pervenuta al Codacons di Siracusa, relativa a un paziente affetto da diabete che denuncia la mancata consegna dei prescritti presidi sanitari di tipo 1 da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale. “Già nel mese di dicembre 2025 – dichiara l’avvocato Bruno Messina, Presidente Provinciale Codacons – il paziente aveva segnalato all’Azienda Sanitaria Provinciale la mancata consegna dei presidi. Per essere ancora più precisi, l’uomo aveva denunciato l’assenza della fornitura sia per sé che per il figlio, anch’egli affetto da diabete. Nonostante le richieste formalmente avanzate, i dispositivi necessari al monitoraggio e alla gestione della patologia non sono mai stati consegnati, esponendo entrambi i pazienti a un concreto rischio per la sicurezza e per la continuità delle cure prescritte”. Secondo quanto evidenziato dall’avvocato Messina, l’episodio si inserisce in un quadro più ampio di segnalazioni analoghe, inerenti a inefficienze nella distribuzione di presidi sanitari salvavita da parte di alcune ASP siciliane, già emerse in altri casi denunciati recentemente dal Codacons. La vicenda mette in luce criticità strutturali del sistema sanitario, considerato che ogni Azienda sanitaria dovrebbe garantire una scorta minima di dispositivi essenziali per far fronte a eventuali ritardi logistici o interruzioni delle forniture.
“Il diritto alla salute è un diritto fondamentale e deve essere garantito anche ai cittadini siciliani – prosegue Messina –. Per questo motivo il Codacons ha formalmente diffidato l’ASP di Siracusa a provvedere, entro e non oltre 48 ore, alla consegna dei presidi sanitari ai due pazienti diabetici. Il mancato utilizzo di tali dispositivi salvavita può infatti determinare gravi conseguenze sullo stato di salute dei malati. In assenza di un riscontro immediato, concreto e tangibile da parte dell’ASP, l’associazione si riserva di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa affinché vengano valutate eventuali responsabilità penali.” Il Codacons continuerà a monitorare con attenzione ogni ulteriore sviluppo della vicenda, ribadendo con fermezza che non è ammissibile ostacolare l’accesso alle cure e ai presidi indispensabili per la vita delle persone che convivono con patologie croniche e gravi.




Parte la riqualificazione dell’Asilo Nido comunale “Celentano”

Grande soddisfazione del consigliere comunale Ciccio Vaccaro, capogruppo della lista “Insieme”, in merito al conseguimento di un importante finanziamento destinato a lavori di miglioria delle strutture scolastiche cittadine. Nello specifico, sono stati stanziati ben 50.000,00 euro per interventi urgenti e necessari all’Asilo nido comunale “Celentano” . Il finanziamento permetterà di realizzare un intervento di restyling e messa in sicurezza completo, andando a risolvere criticità strutturali e a migliorare il comfort abitativo della scuola. Nel dettaglio, il piano dei lavori prevede il ripristino dei cornicioni ammalorati della parte esterna della struttura, la sostituzione degli infissi ormai vetusti, l’adeguamento dell’impianto di riscaldamento alle normative vigenti, la riqualificazione del giardino con l’installazione di nuovi giochi.”Investire sull’edilizia scolastica significa investire sul futuro della nostra Siracusa – dichiara il consigliere Ciccio Vaccaro – . Con questi 50.000 euro non stiamo solo riparando un edificio, stiamo garantendo ai nostri figli un luogo più sicuro, più caldo e più bello dove crescere e giocare.”
Il consigliere Vaccaro tiene inoltre a sottolineare lo spirito di collaborazione che ha portato a questo risultato, ringraziando l’Amministrazione attiva e l’intero Consiglio Comunale. “Desidero ringraziare il Sindaco e tutti i colleghi consiglieri per la sensibilità dimostrata – conclude Vaccaro – e per il lavoro svolto in sinergia. Questo finanziamento è la prova che, quando l’obiettivo è il bene comune e la tutela dei bambini, non possono e non devono esistere barriere ideologiche o differenze di posizione politica. Di fronte alle esigenze dei più piccoli, la politica ha il dovere di essere unita e di dare risposte concrete.”