Codacons: “l’Istituto Insolera è al freddo”. Classi “gelate” anche al Corbino e all’Alberghiero

Si abbassano le temperature e riemergono antichi problemi, specie nelle scuole. Il Codacons chiede un intervento immediato e urgente per ripristinare condizioni climatiche adeguate all’interno dell’istituto superiore Insolera di Siracusa. Secondo quanto riferito da una rappresentante della scuola all’associazione dei consumatori, la scuola superiore risulterebbe attualmente priva di un sistema di riscaldamento funzionante. I termosifoni sono presenti ma non operativi. Agli studenti sarebbe stato comunicato che è previsto un intervento di manutenzione sugli impianti, con tempi di attesa stimati in circa una settimana. Durante tale periodo, tuttavia, le attività didattiche dovrebbero proseguire regolarmente, con la presenza degli studenti in aula anche mentre sono in corso i lavori.
Una circostanza che, sempre secondo quanto segnalato, starebbe determinando un forte disagio per la popolazione scolastica. Sempre secondo quanto riferito al Codacons, gli studenti avrebbero avviato una forma di protesta a partire dal rientro dalle vacanze, da giovedì 8 gennaio, ritenendo le condizioni ambientali non compatibili con un regolare e dignitoso svolgimento delle lezioni. A supporto della segnalazione è stata inoltre trasmessa una documentazione fotografica che mostra la temperatura registrata all’interno delle aule, pari a circa 12 gradi.
Alla luce di quanto segnalato, il Codacons sollecita le autorità competenti a intervenire con urgenza, valutando ogni soluzione utile a ridurre i tempi di ripristino degli impianti, anche attraverso l’organizzazione dei lavori in orari straordinari o notturni, al fine di garantire nel più breve tempo possibile condizioni di sicurezza, salubrità e vivibilità all’interno dell’edificio scolastico, a tutela del diritto allo studio e della salute degli studenti.
Anche il Corbino di Siracusa fa i conti con le temperature in picchiate e le classi al freddo. E così, con una comunicazione alle famiglie, oggi è stata disposta l’uscita anticipata degli studenti alle 11.30 “a causa delle temperature rigide all’interno delle aule”.
Segnalazioni anche dall’Alberghiero, con i rappresentanti degli studenti che lamentano temperature rilevate di circa 10 gradi.




Operazione pulizia al Talete, volontari raccolgono 25 sacchi di rifiuti

Sono stati una quindicina i volontari che hanno preso parte all’iniziativa di sensibilizzazione ambientale promossa dall’attivista Sebastian Colnaghi. Ieri mattina, 11 gennaio, si sono dati appuntamento sulla terrazza del Talete per dare vita ad una giornata ecologica nell’ambito della Green Challenge. Hanno raccolto in circa 25 grandi sacchi, rifiuti vari e tanta plastica, oltre a numerose bottiglie di vetro.
Tra le rocce sono emerse bottiglie di plastica ricoperte da alghe e microrganismi, segno di una presenza prolungata nel tempo, oltre a decine di fili da pesca con ami ancora attaccati che con una mareggiata sarebbero finiti in mare danneggiando la fauna marina. Rinvenuti anche oggetti simbolo dell’incuria, come uno scolapasta e un telefono completamente distrutto. “Ogni rifiuto rimosso era una minaccia silenziosa per il mare — dichiara Sebastian Colnaghi —. Non serve essere in tanti per fare la differenza, serve esserci. Queste giornate ci ricordano che la crisi ambientale non è lontana, è sotto i nostri occhi e riguarda tutti”.
Tra i volontari siracusani anche Ciaran, trasferitosi dall’Inghilterra da sette anni, e Hesham, arrivato da Dahab in Egitto, dove aveva già partecipato a iniziative simili. “Questo ci dà speranza per il futuro — aggiunge Colnaghi —. La difesa del mare non ha confini. La Green Challenge continuerà nelle prossime settimane. Il mare che soffoca sotto i rifiuti è lo specchio delle nostre scelte. O iniziamo a prendercene cura, o saremo responsabili delle conseguenze.”




Preoccupazione di CNA Siracusa per gli atti intimidatori a Buccheri e Palazzolo di ieri notte

La CNA di Siracusa esprime fortissima preoccupazione per i gravissimi episodi verificatisi nella notte a Buccheri e Palazzolo, dove istituti di credito sono stati oggetto di attacchi con bombe carta e l’utilizzo di escavatori.
Questi atti criminali non solo mettono a rischio la sicurezza dei cittadini e delle comunità locali, ma rappresentano un duro colpo alla stabilità economica e alla fiducia nel territorio. “Non si tratta, purtroppo, del primo caso – affermano Gianpaolo Miceli e Rosanna Magnano rispettivamente Segretario e Presidente di CNA Siracusa – e per questo motivo continuiamo a sostenere l’azione delle forze dell’ordine chiedendo attenzione verso le aree interne che soffrono più di ogni altro territorio la difficoltà del controllo del territorio. Occorre una risposta fortissima per garantire legalità e sicurezza, tutelando imprese, lavoratori e famiglie”.




Cane impiccato a Portopalo, ricompensa di 4.000 euro per individuare il responsabile

L’uccisione efferata nei giorni scorsi di un cagnolina nei pressi del cimitero di Portopalo, ha creato una solidale catena che ha raggiunto anche Pachino. Dopo il ritrovamento da parte di Anita Baglieri operatrice dell’associazione “La Carica dei Volontari” di Portopalo, anche il canile comunale di Pachino ha iniziato la caccia al colpevole, attraverso un’iniziativa che promette 4000 euro a chi fornisca elementi utili alla identificazione del o dei responsabili. Francesco Nastasi, addetto ai lavori del canile di Portopalo, racconta che “la somma è stata raccolta tra noi privati. Io ho lanciato la proposta e tanti amici e conoscenti, rimasti anche loro turbati dall’atrocità commessa, hanno deciso di fare una colletta per incentivare le ricerche del colpevole, attraverso una somma che di sicuro farà gola a chiunque. Noi saremo cauti in merito alle segnalazioni che arriveranno e quando ci renderemo conto che le informazioni possono essere utili alle indagini, le trasferiremo subito alle forze dell’ordine per avere giustizia”.
Nel frattempo, l’associazione “La Carica dei Volontari” di Portopalo ha sporto denuncia contro ignoti chiedendo di far luce sul feroce crimine. “Quando ho ritrovato il corpo di quel povero animale già in stato di decomposizione al punto da farmi pensare che era morto da quasi un mese – racconta Anita Baglieri – ho notato la dovizia e la perfezione del cappio e della legatura tutta. Non è il gesto di ragazzacci nè di assassini improvvisati. Sembrava l’opera di qualcuno, anche di stazza, che ha pure agito con tutto il tempo che ha voluto”. Il luogo del ritrovamento si trova in una linea di confine in aperta campagna, precisamente a tre chilometri da Portopalo e a cinque da Pachino. Una zona priva di case e a un passo dal cimitero.




“Il paradosso siracusano”, studio sull’economia e la società aretusea: “serve cambio di paradigma”

Si intitola “Il Paradosso Siracusano” il nuovo report realizzato dal Centro Studi di Cna Siracusa, coordinato da Elio Piscitello. Questa mattina la presentazione del documento che fotografa una realtà unica in Italia, nella quale Siracusa è la provincia con la crescita del Pil più alta del Paese (tra il 2019 e il 2025 +44,7%) ma figura poi al penultimo posto per qualità della vita. Il che ha portato Cna a parlare di un modello di sviluppo che genera ricchezza ma senza distribuirla in maniera omogenea, con effetti complessi su occupazione, capitale umano e coesione sociale.
“Oggi il nostro territorio vive una doppia velocità – dice Gianpaolo Miceli, segretario di Cna Siracusa – e chi sta peggio è il mondo della piccola impresa che occupa il 98% delle aziende, non solo a Siracusa ma nel resto d’Italia. A questo punto serve avere la consapevolezza che esiste una criticità da risolvere ma allo stesso tempo abbiamo a nostro vantaggio enormi potenzialità. Il modo in cui questa cosa si riscrive è che non bisogna farlo in tenuta stagna, bisogna farlo con una grande condivisione di intenti dalla parte sociale alla parte economica fino a quella istituzionale. Il tempo di generare un impatto sociale nel territorio che mette insieme i Comuni, i rappresentanti istituzionali più importanti ma anche le associazioni di categoria e i sindacati. E’ una cosa che Siracusa in passato ha già fatto – conclude Miceli – e ha prodotto anche dei buoni risultati. E’ tempo di rifarla, di risedersi al tavolo cercando di dare delle nuove direttrici di sviluppo e incidere sulla politica regionale e nazionale perché è un territorio che ha dei paradossi ma anche delle enormi potenzialità che dobbiamo cogliere ma lo dobbiamo fare insieme”.
Lo studio effettuato indica che la crescita del nostro territorio è trainata dal polo petrolchimico, che produce il 70% del valore aggiunto manifatturiero ma impiega solo il 6,8% degli occupati. La maggioranza dei lavoratori è impiegata con contratti a termine pari al 68,3% contro il 34,2% nazionale e le retribuzioni, come in larga parte del Mmezzogiorno, restano inferiori alla media italiana con 455 euro a settimana nei servizi, circa il 21% in meno rispetto all’Italia. Il dualismo retributivo è marcato, con forti disparità tra settori e un significativo gender gap nel quale le donne guadagnano il 25% in meno degli uomini, fino al 37% nel privato. Dall’analisi emerge inoltre che la provincia è in piena transizione demografica negativa, in quanto tra il 2011 e il 2025 ha perso oltre 17.000 residenti. Siracusa è ultima in Italia per laureati tra i 25 e i 39 anni e presenta un tasso di giovani che non studiano e non lavorano del 33,7%, più del doppio rispetto alla media nazionale. La disoccupazione giovanile è al 48,7% contro il 21,1% nazionale e la fuga dal territorio dei laureati STEM raggiunge il 32%. E per concludere, il sistema di welfare eroga 1,43 miliardi di euro annui in prestazioni pensionistiche, pari al 17,1% del valore aggiunto provinciale, ben superiore alla media nazionale. Il rapporto attivi/pensionati è 1,44, con una proiezione di 1,28 nel 2030. Nonostante tutte queste criticità, Siracusa dispone di risorse strategiche quali turismo in crescita, patrimonio Unesco, potenziale ambientale e progetti innovativi come l’Hub dell’idrogeno verde. “Questi dati ci impongono una riflessione profonda – ha affermato Rosanna Magnano, presidente territoriale Cna Siracusa – non possiamo accettare che la crescita economica resti confinata a pochi settori e non si traduca in benessere diffuso. Dobbiamo operare un cambio di paradigma ed a tal proposito serve una strategia che metta al centro le persone, le imprese e il territorio lavorando su azioni specifiche tanto nell’area sociale quanto per micro e PMI. Il cambio di scenario passa necessariamente da un irrobustimento della piccola impresa”.
Cna allora indica la necessità di agevolazioni mirate alle PMI, come incentivi fiscali su investimenti a misura di micro impresa anche con target innovativi, oltre alla conferma di sgravi contributivi per le imprese che investono in contratti stabili, formazione e innovazione. Allo stesso tempo è giudicata utile la riduzione dei tributi locali per le aziende che superano determinate soglie di occupazione stabile e parità di genere. Cruciale anche l’accesso facilitato al credito, con il sistema dei Confidi e a misure stabili per la digitalizzazione e la transizione green, con priorità alle micro e piccole imprese. Occorre un vero programma di area sociale per il territorio con programmi di inserimento lavorativo qualificato e incentivi al rientro dei giovani laureati, una connessione sempre più forte tra scuola e piccola impresa. Occorrerebbe – sempre secondo Cna – stabilizzare politiche attive per l’occupazione femminile a sostegno dell’imprenditoria rosa, servizi per la conciliazione vita-lavoro come asili nido e sportelli unici sociosanitari, e monitorare in maniera trasparente i gap retributivi. C’è un’alternativa al declino, pare dire Cna Siracusa indicando nelle risorse e nel patrimonio umano e produttivo del territorio gli ingredienti per che se valorizzato può invertire la rotta.




Paziente diabetico privato dei presidi sanitari essenziali. Il Codacons diffida l’Asp Siracusa

All’alba del 2026 una grave segnalazione è pervenuta al Codacons di Siracusa, relativa a un paziente affetto da diabete che denuncia la mancata consegna dei prescritti presidi sanitari di tipo 1 da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale. “Già nel mese di dicembre 2025 – dichiara l’avvocato Bruno Messina, Presidente Provinciale Codacons – il paziente aveva segnalato all’Azienda Sanitaria Provinciale la mancata consegna dei presidi. Per essere ancora più precisi, l’uomo aveva denunciato l’assenza della fornitura sia per sé che per il figlio, anch’egli affetto da diabete. Nonostante le richieste formalmente avanzate, i dispositivi necessari al monitoraggio e alla gestione della patologia non sono mai stati consegnati, esponendo entrambi i pazienti a un concreto rischio per la sicurezza e per la continuità delle cure prescritte”. Secondo quanto evidenziato dall’avvocato Messina, l’episodio si inserisce in un quadro più ampio di segnalazioni analoghe, inerenti a inefficienze nella distribuzione di presidi sanitari salvavita da parte di alcune ASP siciliane, già emerse in altri casi denunciati recentemente dal Codacons. La vicenda mette in luce criticità strutturali del sistema sanitario, considerato che ogni Azienda sanitaria dovrebbe garantire una scorta minima di dispositivi essenziali per far fronte a eventuali ritardi logistici o interruzioni delle forniture.
“Il diritto alla salute è un diritto fondamentale e deve essere garantito anche ai cittadini siciliani – prosegue Messina –. Per questo motivo il Codacons ha formalmente diffidato l’ASP di Siracusa a provvedere, entro e non oltre 48 ore, alla consegna dei presidi sanitari ai due pazienti diabetici. Il mancato utilizzo di tali dispositivi salvavita può infatti determinare gravi conseguenze sullo stato di salute dei malati. In assenza di un riscontro immediato, concreto e tangibile da parte dell’ASP, l’associazione si riserva di presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa affinché vengano valutate eventuali responsabilità penali.” Il Codacons continuerà a monitorare con attenzione ogni ulteriore sviluppo della vicenda, ribadendo con fermezza che non è ammissibile ostacolare l’accesso alle cure e ai presidi indispensabili per la vita delle persone che convivono con patologie croniche e gravi.




Parte la riqualificazione dell’Asilo Nido comunale “Celentano”

Grande soddisfazione del consigliere comunale Ciccio Vaccaro, capogruppo della lista “Insieme”, in merito al conseguimento di un importante finanziamento destinato a lavori di miglioria delle strutture scolastiche cittadine. Nello specifico, sono stati stanziati ben 50.000,00 euro per interventi urgenti e necessari all’Asilo nido comunale “Celentano” . Il finanziamento permetterà di realizzare un intervento di restyling e messa in sicurezza completo, andando a risolvere criticità strutturali e a migliorare il comfort abitativo della scuola. Nel dettaglio, il piano dei lavori prevede il ripristino dei cornicioni ammalorati della parte esterna della struttura, la sostituzione degli infissi ormai vetusti, l’adeguamento dell’impianto di riscaldamento alle normative vigenti, la riqualificazione del giardino con l’installazione di nuovi giochi.”Investire sull’edilizia scolastica significa investire sul futuro della nostra Siracusa – dichiara il consigliere Ciccio Vaccaro – . Con questi 50.000 euro non stiamo solo riparando un edificio, stiamo garantendo ai nostri figli un luogo più sicuro, più caldo e più bello dove crescere e giocare.”
Il consigliere Vaccaro tiene inoltre a sottolineare lo spirito di collaborazione che ha portato a questo risultato, ringraziando l’Amministrazione attiva e l’intero Consiglio Comunale. “Desidero ringraziare il Sindaco e tutti i colleghi consiglieri per la sensibilità dimostrata – conclude Vaccaro – e per il lavoro svolto in sinergia. Questo finanziamento è la prova che, quando l’obiettivo è il bene comune e la tutela dei bambini, non possono e non devono esistere barriere ideologiche o differenze di posizione politica. Di fronte alle esigenze dei più piccoli, la politica ha il dovere di essere unita e di dare risposte concrete.”




“Il mestiere dell’arte nell’antica Noto”. Mostra su illustri artisti netini prima e dopo il 1693

In occasione della tredicesima edizione della manifestazione “Noto, 11 gennaio 1693. Nella ferita la cura”, organizzata da Archeoclub d’italia APS sede di Noto, la Sezione di Noto dell’Archivio di Stato di Siracusa ospiterà la mostra “Il mestiere dell’arte nell’antica Noto” curata dalla dott.ssa Alexandra Ieni. Sarà una preziosa esposizione di documenti dal XV fino al XVIII secolo su artisti e artigiani che operarono a Noto da Antonello da Messina, alla famiglia dei De Saliba, dalla famiglia dei De Battista ad Antonino Monachello e gli aurifex dell’arca di San Corrado. La mostra, dedicata alla commemorazione del terremoto dell’11 gennaio 1693 che distrusse l’antica città di Noto e l’intero Val di Noto, sarà inaugurata domani 9 gennaio alle 9:30 e sarà presente fino al 9 giugno di quest’anno. Il tema scelto per quest’anno sarà Arti e mestieri a Noto prima e dopo il 1693, puntando l’attenzione sulle antiche attività artigianali e sulle arti presenti nell’antica città sul Monte Alveria e nella città tardo-barocca ricostruita sul Colle Meti. nei primi 3 giorni evento della manifestazione, saranno coinvolti studiosi, archivisti e musicisti.




Pensiline, Cavallaro replica a Pantano: “Si ammetta l’errore e si corra ai ripari”

“La complessità delle scelte pubbliche richiede amministratori capaci di dialogare, di ammettere i propri errori, di correre ai ripari e di comprendere la responsabilità nell’ amministrare non una città qualsiasi, ma Siracusa, ricca di storia e famosa in tutto il mondo”. Così il Consigliere comunale Paolo Cavallaro incalza sulla questione delle nuove pensiline installate in città. “Dalle dichiarazioni dell’assessore – continua Cavallaro – abbiamo appreso che non si è trattato di errore, ma di scelte tecniche ben precise, fatte sicuramente dopo lo studio dell’ inclinazione dei raggi del sole, della piovosità e persino della ventosità delle aree cittadine. Quindi siamo in presenza di un “progetto calibrato” fermata per fermata, per cui ci saranno pensiline sotto cui gli utenti del servizio saranno al riparo dalla pioggia e dal vento e altre, ritenute site in aree non ventose sotto cui gli utenti dovranno attendere l’autobus con l’ombrello aperto.”
Il consigliere comunale lamenta infatti che secondo questo “piano oculato” sulla scelta delle nuove pensiline a Siracusa, ne conseguirà che ci saranno zone della città con ripari forniti di tutti gli accessori e altre con pensiline più easy, a loro piacimento, alcune utili e altre inutili. “Anche questa volta appare lo spauracchio della Soprintendenza – conclude Cavallaro – come se fosse un ente ostile, pronto addirittura ad ostacolare l’ installazione delle pareti laterali delle pensiline degli autobus. Piuttosto, lo dica l’ assessore che in via Tisia non è possibile installare le pareti laterali perché nel progetto di rigenerazione non sono state previste aree adeguate per le pensiline e andrebbero a coprire il percorso per i non vedenti. Ancora una volta questa amministrazione, con in testa il Sindaco, dimostra di non avere le caratteristiche adeguate per governare una città come Siracusa, sede della Camera Regionale”.




Da Siracusa all’Australia per la qualificazione alle Olimpiadi di Dakar

Il giovane talento Davide Inserra è stato convocato dalla Nazionale Italiana juniores di Break-Dance per la prima tappa dell’ anno di qualificazione olimpica. Il countdown è ufficialmente iniziato in quanto tra soli quindici giorni, si infuocherà il palco a Brisbane, in Australia, dove il prossimo 17 e 18 gennaio si accenderanno i riflettori sulla prima tappa mondiale del 2026 valevole per le qualificazioni alle Olimpiadi Giovanili di Dakar 2026. Tra i protagonisti della spedizione azzurra c’è anche il siracusano Davide Inserra, in arte B-boy Danger, chiamato a rappresentare il tricolore nella categoria juniores. La Federazione Italiana Danze e Sport Musicali ha puntato su una rosa d’eccellenza, selezionando i migliori B-boy e B-girl del panorama nazionale. L’obiettivo è chiaro: scalare il ranking internazionale per garantire una presenza dell’Italia alle finali in Senegal del prossimo 17 novembre. Davide Inserra sta vivendo questo momento con un mix di adrenalina e profonda responsabilità. “Sono in piena fase di preparazione” – dichiara l’atleta siracusano – l’obiettivo è arrivare il più avanti possibile a Brisbane. Questa gara non sarà l’unica a determinare il ranking ma è fondamentale per il cammino verso Dakar e per accedere alle fasi successive. Voglio ringraziare la Federazione per questa grande opportunità, il mio maestro Daniele Vergos oltre al mio preparatore atletico Giuseppe Interlandi”.