Sequestrati cinquemila fuochi pirotecnici illegali tra Siracusa e Lentini

Continuano in tutta la provincia i controlli della Polizia di Stato per evitare la vendita e l’utilizzo di materiale pirotecnico non autorizzato. Nella giornata di ieri i poliziotti del Commissariato di Lentini hanno effettuato delle perquisizioni che hanno portato al sequestro di un ingente quantitativo di artifici pirotecnici non autorizzati pari a 320 chilogrammi. A Siracusa, il controllo di numerosi esercizi ambulanti di rivendita di fuochi di artificio e la conseguente perquisizione di un casolare in disuso nei pressi di via Algeri, ha rinvenuto e sequestrato 5.000 petardi e artifici pirotecnici di diverso tipo.Tornando all’attività condotta dal commissariato di Lentini, a seguito di un controllo su strada gli agenti hanno rinvenuto materiale pirotecnico all’interno dell’autovettura in uso di un quarantacinquenne. I poliziotti hanno poi esteso la perquisizione ad un garage di proprietà dell’uomo, rinvenendo e sequestrando artifici pirotecnici di diverso tipo per un peso complessivo di 320 chilogrammi. L’uomo è stato quindi denunciato per detenzione di materiale esplosivo non autorizzato.




Maratona al Consiglio comunale di Siracusa. Alle 5.30 del mattino approvato il bilancio

Il consiglio comunale di Siracusa ha approvato, nel corso della notte, il bilancio triennale di previsione 2026-28, dunque in anticipo rispetto all’inizio dell’esercizio amministrativo. Sono stati 15 i voti favorevoli, 4 i contrari e 5 gli astenuti. Il provvedimento è un atto complesso perché la parte finanziaria è corredata dal Documento unico di programmazione al quale, a sua volta, sono stati allegati il Piano triennale delle opere pubbliche, il Piano triennale dei servizi e e delle forniture e il Piano triennale delle alienazioni e valorizzazione dei beni patrimoniali. Subito dopo l’approvazione del bilancio, l’Aula ha dato il via libera anche al Piano di miglioramento dell’efficienza della Polizia municipale per il triennio 2025-27 e alla sua immediata esecutività. Entrambi questi atti sono passati all’unanimità.




A Priolo Gargallo bocciato Documento Unico di Programmazione. No anche al Bilancio

Nella seduta di ieri sera del Civico Consesso, con 8 voti contrari, l’opposizione ha bocciato il DUP, documento fondamentale che definisce la strategia e gli obiettivi di un Ente, propedeutico all’approvazione del bilancio. “Bocciando il DUP, il Documento Unico di Programmazione, l’opposizione al Consiglio comunale di Priolo Gargallo ha bocciato di fatto anche il bilancio”. È quanto si legge in una nota diffusa dall’Amministrazione comunale. Come conseguenza, il Comune di Priolo perderà la premialita’ e dovrà lavorare in dodicesimi.




Avola. Approvato il nuovo Bilancio. Cannata: “Lavoro attento e coerente”

Il Consiglio comunale di Avola ha approvato ieri sera il bilancio di previsione, un passaggio fondamentale che consente alla città di guardare avanti con stabilità e visione. “Riuscire ad approvare il bilancio prima della fine dell’anno – dichiara il sindaco Rossana Cannata – significa evitare la gestione in dodicesimi e poter programmare fin da subito l’intero anno, con chiarezza sugli obiettivi e sulle risorse disponibili. È una scelta di serietà verso la città, le famiglie, le imprese e tutte le realtà che operano sul territorio”. Il sindaco usa parla di “senso di responsabilità e coerenza amministrativa”, perché l’approvazione anticipata del bilancio rappresenta un atto concreto di buona amministrazione, che consente agli uffici comunali di lavorare con continuità, di attivare tempestivamente interventi e servizi e di accompagnare in modo ordinato la crescita culturale, sociale ed economica della comunità avolese. “Questo risultato – prosegue Cannata – è frutto di un lavoro attento, di una visione amministrativa coerente e di un confronto responsabile in Consiglio comunale. Programmare significa dare certezze, costruire opportunità e garantire alla città una gestione solida e trasparente. Un passaggio che rafforza l’azione dell’Amministrazione comunale e conferma l’impegno a governare Avola con metodo, concretezza e capacità di pianificazione, mettendo al centro il bene della collettività”.




Contrasto alle dipendenze, all’ospedale di Noto il nuovo Centro di Pronta Accoglienza

Da oggi l’Asp di Siracusa rende operativa, al Trigona di Noto, la struttura istituita nell’ambito della legge regionale “anti-crack”. Dotata di 12 posti letto ed un’equipe multidisciplinare per la riabilitazione intensiva, segna un passo decisivo nel potenziamento dei servizi di assistenza per le fragilità sanitarie del territorio. Tecnicamente si chiama “Centro di Pronta Accoglienza” ed è dedicato – come detto – alle dipendenze patologiche. La struttura sorge nei locali dell’ex “Hotel Covid” su una superficie di circa 460 metri quadrati e rappresenta una delle prime applicazioni concrete della legge regionale 26/2024, nota come norma “anti crack”. Il Centro, sotto la guida del direttore facente funzioni dell’Unità operativa complessa Dipendenze Patologiche Ernesto De Bernardis, è configurato come una struttura residenziale sanitaria a permanenza breve, con un limite massimo di 30 giorni, finalizzata alla stabilizzazione clinica e al contenimento del desiderio compulsivo di sostanze. Non si tratta di un reparto ospedaliero tradizionale o di una comunità ma di una fase intermedia del percorso di cura: uno spazio protetto in cui l’utente può riorganizzare la propria traiettoria terapeutica prima di proseguire con trattamenti ambulatoriali o residenziali.
“La scelta di locali recentemente sottoposti a miglioramento sismico e adeguati agli standard del decreto assessoriale 631 del 3 giugno 2025 – dice il direttore sanitario Salvatore Madonia – permette di offrire un ambiente sicuro e dignitoso. Il Centro fungerà da filtro sanitario capace di ridurre la pressione sugli altri reparti ospedalieri, garantendo al contempo protocolli rigorosi per la gestione del rischio clinico”.
L’accesso avverrà tramite segnalazione dei SERT del territorio, garantendo una piena integrazione con la rete assistenziale dell’Asp. La nascita del Centro qualifica ulteriormente l’offerta sanitaria aziendale e risponde a un bisogno di salute urgente nel territorio, offrendo un luogo attrezzato per l’assistenza a chi soffre di dipendenze grazie alla mobilitazione dell’intera Azienda per garantire un’apertura rapida ed efficace. “Il CPA rappresenta un luogo sicuro e orientato al cambiamento – sottolinea Ernesto De Bernardis direttore delle Dipendenze Patologiche – dove l’accoglienza ha un valore clinico fondamentale. Attraverso il lavoro d’équipe, sarà possibile accogliere pazienti in fase critica, stabilizzarli e avviarli verso il percorso di cura più idoneo, assicurando quella continuità assistenziale che fino ad oggi mancava in questa forma nel territorio siracusano”.




Viabilità nella zona sud, sette milioni di euro per interventi migliorativi

Stanziati 7 milioni di euro dal Libero Consorzio Comunale di Siracusa, per interventi riguardanti le strade provinciali della zona sud. Si tratta di lavori che troveranno piena realizzazione nel corso del 2026. Nel dettaglio, 8 progetti che ricadranno sul territorio del Comune di Noto, 3 sul territorio di Pachino, 1 su Rosolini, 1 su Avola, 1 su Palazzolo Acreide. Previsti lavori di manutenzione straordinaria volti al miglioramento delle condizioni di sicurezza e che nel complesso riguardano la manutenzione e il rifacimento del manto stradale, della segnaletica orizzontale e verticale oltre a pulizia e decespugliamento dei margini stradali.
Inoltre, nell’ambito della “Manovra ter” all’ex Provincia Regionale di Siracusa sono stati assegnati 5.575.263 euro per la realizzazione di 7 progetti immediatamente cantierabili che vedranno 175.262,67 destinati a lavori di manutenzione straordinaria degli impianti di illuminazione delle strade provinciali; 3.600.000 euro, equamente suddivisi tra zona nord, centro e sud destinati a lavori di manutenzione straordinaria per il miglioramento delle condizioni di sicurezza delle SS.PP; e 1.800.000 euro destinati ai lavori di manutenzione straordinaria per il miglioramento delle condizioni di sicurezza delle strade provinciali, con contestuale attività di pulizia e decespugliamento delle banchine.
“Alla luce di iter procedurali oggi sbloccati – dice Pietro Rosa, presidente del Consiglio Comunale di Noto e consigliere del Libero Consorzio – stiamo parlando di progettualità esecutive prossime alla realizzazione e nuovi finanziamenti ottenuti, risultato di un lavoro costante, sinergico e trasversale, che ha coinvolto più livelli istituzionali. Ringrazio il Presidente del Libero Consorzio Michelangelo Giansiracusa, il consigliere delegato alla viabilità provinciale Diego Giarratana, il Settore VIII del Libero Consorzio con a capo il dott. Giovanni Grimaldi e il responsabile di servizio per la viabilità provinciale della zona sud Giuseppe Calleri, per la disponibilità e la professionalità che ogni giorno mettono a servizio del nostro Ente Provinciale”.




Bilancio di previsione all’esame del Consiglio comunale: oltre 300 gli emendamenti. Tutti i numeri

È iniziata stamattina in consiglio comunale, in anticipo rispetto all’anno di riferimento, la discussione sul bilancio triennale di previsione 2026-28. La proposta è un documento complesso poiché lo strumento finanziario è corredato dal Dup, nel quale viene esplicitata la programmazione dell’Ente partendo dal “Programma di mandato” del sindaco. Al Dup, a sua volta, sono stati allegati il Piano triennale delle opere pubbliche, il Piano triennale dei servizi e delle forniture e il Piano triennale delle alienazioni e valorizzazione dei beni patrimoniali. Sulla proposta sono stati presenti oltre 300 emendamenti, 193 riferiti al Documento unico di programmazione e 111 sul bilancio vero e proprio. La circostanza ha portato il presidente del consiglio comunale, Alessandro Di Mauro, a proporre, nella battute iniziali della seduta, di limitare la durata dei tempi della discussione sui singoli emendamenti, soluzione respinta dall’opposizione ma che poi è passata con 19 sì e 11 voti contrari. A illustrare in chiave politica il bilancio di previsione sono stati il sindaco Francesco Italia e l’assessore Pierpaolo Coppa. Italia ha sottolineato l’importanza di avere portato in aula, lo strumento finanziario entro la fine dell’anno precedente, risultato reso possibile dal fatto che la macchina amministrativa comunale, in tutte le componenti, ha dato il suo contributo. Non si tratta, ha detto, di una medaglia da appendersi al petto ma di una prova di serietà poiché, anche se la scadenza era stata fissata al 28 febbraio, anticipando i tempi sarà possibile lavorare da subito alla realizzazione di “ciò che i cittadini ci chiedono per migliorare la loro vita”. Lo strumento finanziario per il triennio 2026-28 prevede entrate complessive per 271 milioni di euro. Le poste delle entrate sono così suddivise: tributi 93 milioni di cui 30 milioni provenienti dall’Imu, 34 dalla Tari, 9 dall’addizionale comunale Irpef, 2,6 dall’Imposta di soggiorno, 16 dai fondi perequativi statali; 34 milioni di euro sono le entrate da trasferimenti, di cui 12 dallo Stato e 22 da altre amministrazioni; 34 milioni sono anche le entrate extratributarie, le cui voci più consistenti sono i 14 milioni di proventi dalla gestione dell’Ente e i 13 dalle attività di controllo e repressione delle irregolarità e tra questi anche le violazione al codice della strada. E infine ammontano a circa 34 milioni anche le entrate in conto capitale per finanziare gli investimenti.
Sul fronte delle uscite, pesano per 159 milioni le spese correnti le cui principali voci sono: gli 83 milioni destinati all’acquisto di beni e servizi, i 31 per stipendi e contributi e i 24 accantonati per il fondo crediti di dubbia esigibilità. Ammontano, poi, a 3,3 milioni i rimborsi per i mutui e a 34 milioni le spese per investimenti. Nel bilancio è stata prevista, tra le spese, la quota del disavanzo di amministrazione, pari a 683 mila 782 euro derivante dal riaccertamento straordinario dei residui a seguito dell’entrata in vigore della contabilità armonizzata. Sulla parte generale, dai banchi sono intervenuti Paolo Romano, Zappulla, La Runa, Marino, Greco, De Simone, Milazzo e Burti.




Priolo, alta tensione sul bilancio. Rischio bocciatura e scioglimento, Carta: “Anomalia da correggere”

«La situazione che si sta determinando nel Comune di Priolo Gargallo è grave e non può essere affrontata con leggerezza o tatticismi politici». Lo dichiara il deputato regionale Peppe Carta (Grande Sicilia), intervenendo sullo scontro politico-istituzionale che si consumerà tra oggi e domani in Consiglio comunale, con la possibile bocciatura del bilancio. Per Grande Sicilia sarebbe il tentativo del sindaco Pippo Gianni di far cadere il Consiglio comunale. “È evidente – prosegue Carta – che sul piano politico le osservazioni sollevate dal deputato Riccardo Gennuso sono fondate. Tuttavia, ciò che oggi emerge con chiarezza è una difformità normativa non più sostenibile: in Sicilia, la bocciatura del bilancio determina la caduta del solo Consiglio comunale, mentre nel resto d’Italia comporta lo scioglimento sia del Consiglio che del sindaco. Una disparità che mina i principi di responsabilità e di equilibrio democratico. Per questo – afferma Carta – sarà mia premura, insieme ai parlamentari che ho già coinvolto, presentare con urgenza un emendamento per recepire la normativa nazionale e correggere questa anomalia. È necessario uniformare la disciplina regionale a quella statale, restituendo coerenza e trasparenza al sistema”.
Secondo Carta, “l’atteggiamento del sindaco Gianni, che ha perso la maggioranza, appare oggi orientato a sottrarre ai cittadini di Priolo Gargallo il pieno esercizio della democrazia. Priolo – sottolinea – affronta problemi ambientali enormi: discariche ancora da mettere in sicurezza, una mancata programmazione seria sul futuro ecocompatibile del territorio e l’assenza di una reale strategia di decarbonizzazione”.
Carta ribadisce inoltre che l’attenzione non sarà rivolta solo al profilo legislativo: «Chiederemo anche un intervento specifico sul bilancio comunale. Il Comune presenta oltre 31 milioni di euro di residui attivi non riscossi e vi sono, a mio avviso, diverse componenti del bilancio che non risultano conformi ai principi dell’equilibrio finanziario previsti dalla normativa vigente. Alla luce della proroga del termine di approvazione del bilancio al mese di marzo, la sua eventuale bocciatura non comporta alcuna conseguenza per il Consiglio comunale, che resta pienamente in carica fino a tale data. Tuttavia, l’assetto politico-istituzionale potrebbe mutare per diverse ragioni. In questo scenario, l’eventuale caduta potrebbe non riguardare il Consiglio comunale ma interessare direttamente il sindaco e la sua giunta».




Capodanno in Ortigia, modifiche alla Ztl

In previsione dei festeggiamenti e dello spettacolo della notte di Capodanno, che si terranno in piaza Duomo, il settore Mobilità e trasporti ha emesso un’ordinanza con la quale vengono modificati gli orari della Ztl.
Il prossimo 1 gennaio, ad eccezione dei mezzi autorizzati, l’accesso in Ortigia sarà proibito dalla mezzanotte alle 5 e dalle ore 11 alle 24. Inoltre, nell’ambito della più generale regolamentazione della Ztl, fino al 31 marzo del 2026 tutte le operazioni di carico e scarico merci in Ortigia sono consentite fuori dalle aree pedonali e nei soli giorni feriali dalle ore 7 alle 10 e dalle 14 alle 16. Gli operatori dovranno utilizzare gli appositi stalli, dove potranno sostare per un massimo di 30 minuti ed esponendo il disco orario.




Evade dai domiciliari, 37enne di Rosolini finisce in carcere

I Carabinieri della Stazione di Rosolini hanno arrestato un 37enne in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Ragusa. L’uomo, con precedenti penali e di polizia, che dal mese di ottobre era sottoposto agli arresti domiciliari per tentata rapina, è stato più volte segnalato dai Carabinieri per le violazioni alle prescrizioni legate alla misura cui era sottoposto e l’Autorità Giudiziaria ha emesso il provvedimento di aggravamento a seguito del quale il 37enne è stato associato alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa. Resta inteso che l’uomo indagato è, allo stato attuale, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.