• Auto rubate e ricambi rivenduti sul web, una “base” a Rosolini: arresti e denunce

    Sei ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dalla Stradale di Ragusa nei confronti di persone residenti a Catania, Siracusa e Ragusa. A richiedere la misura è stato il Gip di Ragusa. I sei sono accusati di far parte di un sodalizio criminale specializzato nella ricettazione e nel riciclaggio di vetture rubate in tutto il territorio nazionale.
    Sono centinaia di migliaia i pezzi di ricambio e di carrozzeria riconducibili a 43 auto rubate, che venivano posti in vendita attraverso internet. Di queste, 5 erano state rubate a Siracusa ed Augusta. A Rosolini e Noto due “centrali” del giro clandestino e illegale.
    Otto in totale gli indagati. Di questi, 5 sottoposti agli arresti domiciliari ed uno all’obbligo di firma. Sono finiti ai domiciliari Rosario Migliore (50, di Rosolini ma residente a Pozzallo), Filippo Maltese (43 anni, Ragusa), Gianluca Ricciardi (36 anni, Catania), Patrizia Roccasalva (49 anni, Rosolini) e Salvatore Vaccaro (46 anni, Catania). Destinatario della misura dell’obbligo della presentazione alla P.G. un 50enne di Rosolini, incensurato. Risulta indagato un rosolinese di 44 anni, per aver consentito di smaltire presso i suoi locali altre vetture di origine delittuosa. Anche egli è stato denunciato alla Procura di Siracusa per violazione della normativa ambientale.
    Nel corso dell’operazione, denominata “Ricambio Sicuro”, sono state perquisite 6 abitazioni, 2 negozi ricambi (uno a Rosolini), 3 magazzini (Rosolini, Noto e Ragusa). Rinvenute e sequestrate complessivamente parti meccaniche e di carrozzeria di 43 auto rubate negli anni 2015-2016. Il grosso delle vetture arrivava dalla provincia di Catania (37), 5 da quella di Siracusa. Circa 500.000 euro il valore complessivo delle vetture rubate per un giro complessivo di affari di 25.000 euro al mese.
    Le indagini della Polizia Stradale di Ragusa hanno preso avvio a febbraio 2016, a seguito di un esposto di un cittadino che aveva riconosciuto in un sito internet alcune parti della propria vettura. Sono stati così individuati tutti i componenti del sodalizio criminale e le quattro località dove venivano smontate le vetture e catalogati i pezzi.
    Gli indagati, nei due negozi di rivendita ricambi a Pozzallo e Rosolini, ed in altri quattro terreni (Pozzallo, Ragusa, Noto e Rosolini) erano in possesso di parti meccaniche e di carrozzeria di 43 autovetture risultate rubate a Catania, Siracusa e Bari, negli anni 2015 e 2016.
    A vario titolo sono associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione ed al riciclaggio le accuse rivolte ai componenti il sodalizio criminale. Secondo quanto ricostruito, Migliore (legale rappresentante della GMR Auto s.a.s di Rosolini, nonché amministratore di fatto della G.M. ricambi di Pozzallo) e Ricciardi (dipendente della G.M. ricambi) si adoperavano per reperire nel catanese autovetture rubate da recuperare integralmente o già smontate; la Roccasalvo (comproprietaria della GMR Auto s.a.s di Rosolini) e Maltese, mantenevano i contatti con la clientela e preparavano le spedizioni dei singoli ricambi. Quest’ultimo partecipava al sezionamento delle vetture. Vaccaro provvedeva al trasporto delle vetture richieste ed alla consegna presso i luoghi nella disponibilità degli associati, che provvedevano a sezionare ulteriormente le parti delle vetture, al fine di celarne l’origine delittuosa e di poterle porre in vendita sia presso l’attività commerciale di Pozzallo sia, principalmente, attraverso Internet. Il 50enne sottoposto ad obbligo di firma partecipava di volta in volta al sezionamento delle vetture.
    Migliore era stato già denunciato e perquisito dalla Polizia Stradale di Ragusa il 20 gennaio 2015 in quanto presso il suo precedente negozio avente sede a San Giacomo, territorio del comune di Ragusa, denominato “G.M.R. Auto SAS di Migliore Rosario” svolgeva abusivamente l’attività di autodemolitore ed inoltre vendeva parti di veicoli proventi di furto nel catanese.

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