Autotrasporto, CNA FITA Sicilia: “Chiarezza sui criteri di ripartizione delle risorse alle PMI”

Circolano insistenti voci sulla ripartizione dei 15 milioni di euro previsti dallo schema di decreto regionale sugli “aiuti per il contrasto del caro carburante” e CNA FITA Sicilia ritiene doveroso intervenire per chiedere chiarezza. Stando a quanto trapelato, il governo regionale, e in particolare l’assessorato guidato da Aricò, avrebbe avanzato una “proposta” informale ad alcuni comitati per utilizzare immediatamente le somme, destinando il 20% delle risorse alle piccole flotte o piccole imprese, entro il de minimis, e il restante 80% alle grandi flotte oltre il de minimis, senza attendere la preventiva autorizzazione o notifica alla Commissione Europea. Se questa “offerta” fosse anche solo minimamente vera, ci troveremmo di fronte a qualcosa di parziale, irriguardoso e discriminatorio. I numeri parlano chiaro. In Sicilia, al 30 giugno 2026, operano 8.822 imprese del settore trasporti terrestri e trasporti mediante condotte. Di queste, 6.195 sono piccole e medie imprese, di cui 4.865 imprese individuali. Significa che il 70% delle attività dovrebbe, secondo questa presunta proposta, accontentarsi del 20% dei 15 milioni di euro, mentre il 30% delle stesse attività dovrebbe assorbire il restante 80% delle somme. Non possiamo pensare che la maggioranza delle imprese siciliane del settore, seppur piccole ma fortemente legate al mercato interno, possa essere bistrattata in questo modo dal governo regionale. Se a parole si dice che la spina dorsale della nostra economia sono le piccole e medie imprese, poi queste vanno sostenute con i fatti e non, probabilmente, umiliate. CNA FITA Sicilia non vuole credere a questa proposta, se così si può definire, e chiede che venga smentita in modo chiaro e netto, affinché sia tutelata la parte più numerosa e fragile del tessuto produttivo dell’autotrasporto siciliano.