AVIS Siracusa e ISAB insieme per promuovere la cultura della donazione e della prevenzione

Portare la cultura della donazione di sangue, della prevenzione, del benessere e della solidarietà direttamente nei luoghi di lavoro è l’obiettivo del progetto di Responsabilità Sociale d’Impresa promosso dall’AVIS, nella figura di Alfonso Moscuzza, componente del direttivo, in collaborazione con l’ASP di Siracusa e rivolto ai lavoratori della raffineria ISAB di Priolo Gargallo. L’iniziativa si è svolta in occasione degli incontri di formazione trimestrale sulla sicurezza nei luoghi di lavoro gestiti dall’azienda e ha rappresentato un’importante occasione di confronto e sensibilizzazione sul valore umano e sociale della donazione di sangue. Gli incontri si sono tenuti nella sede del Dopolavoro ISAB di via Edoardo Garrone, a Città Giardino, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione non soltanto sull’importanza della donazione, ma soprattutto sul significato di un gesto di altruismo che ogni giorno permette di aiutare concretamente chi ne ha bisogno. Nel corso degli appuntamenti sono stati affrontati diversi temi legati al valore del sangue come bene prezioso, alle modalità per diventare donatori e alle diverse tipologie di donazione. Si è trattato di argomenti che hanno suscitato grande interesse tra i lavoratori, molti dei quali hanno scelto di aderire al Controllo Pre-Donazione. L’obiettivo è ora quello di organizzare delle giornate dedicate in cui sarà possibile effettuare questi controlli direttamente in azienda, in collaborazione con l’AVIS e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa. Questo modello consente di avvicinare i dipendenti alla cultura della donazione, facilitando l’accesso ai controlli e alle attività di prevenzione, riducendo al tempo stesso i costi organizzativi e contribuendo a migliorare il benessere aziendale. Ad illustrare i diversi aspetti dell’iniziativa sono state le dottoresse Maria Teresa Sinatra responsabile del Centro trasfusionale AVIS, Emanuela Ponzo responsabile biologa e controllo qualità e Ada Scaglione del Centro trasfusionale dell’ospedale Umberto I di Siracusa. Dai loro interventi è emersa con chiarezza l’importanza della donazione e il ruolo cruciale che l’associazionismo ha avuto e continua ad avere nel corso del tempo. La storia della donazione di sangue è stata caratterizzata negli anni da sfide differenti che hanno coinvolto temi che andavano dall’organizzazione delle attività alla crescita del volontariato, dall’evoluzione del sistema sanitario alla necessità di coinvolgere le nuove generazioni. Proprio il ricambio generazionale rappresenta oggi una delle principali sfide in una società profondamente cambiata e segnata da un significativo calo delle nascite. Durante l’incontro è stata inoltre sottolineata l’importanza della testimonianza personale. A raccontare la propria esperienza è stata una ex donatrice di sangue, oggi volontaria AVIS, a conferma di come il rapporto con la donazione possa trasformarsi nel tempo in un impegno ancora più ampio a favore della comunità. La forza dell’associazione risiede anche nella capacità di mantenere nel tempo la fiducia dei donatori e, allo stesso tempo, di adattarsi ai cambiamenti sociali, continuando a garantire quel prezioso “sì” alla donazione di sangue, plasma e piastrine. Per AVIS la sfida del futuro è dunque quella di continuare a essere un punto di riferimento per la solidarietà sul territorio, innovandosi senza perdere il valore umano che rende unico il gesto della donazione. Un traguardo che passa dalla capacità di coinvolgere nuovi volontari e nuovi donatori, promuovere la cultura della prevenzione e mantenere vivo il legame con il territorio: un patrimonio che rappresenta una delle vere forze della comunità.