Avola in festa per Santa Venera, migliaia di fedeli si sono stretti alla Patrona in processione

Una città raccolta attorno alla sua Patrona, tra fede, tradizione e partecipazione popolare. Avola ha vissuto ieri una delle giornate più attese e sentite dell’anno, con i solenni festeggiamenti in onore di Santa Venera, culminati poco dopo le 23 con il rientro del simulacro nella chiesa dedicata alla Santa, al termine della tradizionale processione per le vie cittadine.
Fin dalle prime ore della giornata, il centro cittadino è stato animato dalle iniziative in programma. Grande partecipazione per la tradizionale Fiera di Santa Venera, allestita nell’area di viale Pier Santi Mattarella, e per l’esposizione di Vespe ospitata nel foyer del Teatro Garibaldi. Nel pomeriggio, sempre al Teatro Garibaldi, numerosi appassionati hanno raggiunto il servizio filatelico temporaneo di Poste Italiane, che ha proposto cartolina, annullo speciale, francobollo e timbro commemorativi dedicati alla Patrona.
Il momento più intenso delle celebrazioni è stato quello religioso. Nella chiesa di Santa Venera, durante la celebrazione, la sindaca Rossana Cannata ha rinnovato il tradizionale omaggio del cero votivo a nome dell’intera comunità avolese. “Questo cero acceso continui ad illuminare il cammino di Avola, custodendo le nostre famiglie e il futuro della nostra città, nel segno della nostra amata Patrona, Santa Venera”, ha detto la prima cittadina, sottolineando il valore spirituale e simbolico del gesto.
Il simulacro è stato quindi condotto in processione, dopo la festosa uscita serale. Un corteo partecipato e carico di emozione, accompagnato dalle preghiere, dagli applausi e dalla devozione di migliaia di persone che, come ogni anno, hanno rinnovato il loro legame con la Patrona.
In contemporanea, piazza Umberto I ha ospitato il tradizionale “Concerto di Santa Venera”, eseguito dalla banda musicale Città di Avola diretta dal maestro Sebastiano Bell’Arte, mentre la serata è stata impreziosita da uno spettacolo di effetti laser e giochi di luce che ha richiamato numerosi spettatori.
Poco dopo le 23, il rientro sul sagrato accompagnato da un suggestivo videomapping che ha trasformato la facciata dell’edificio sacro in uno scenario di immagini e colori, chiudendo una giornata vissuta tra spiritualità e spettacolo.
“Una città illuminata dalla devozione, dalla bellezza delle nostre tradizioni e dall’emozione di un popolo che, ogni anno, rinnova il suo legame più profondo con la fede e con la propria identità”, ha commentato la sindaca Rossana Cannata, sintetizzando il significato di una ricorrenza che continua a rappresentare uno dei momenti identitari più importanti per Avola.
Le celebrazioni proseguiranno anche questa sera con il concerto di Carl Brave, seguito dal “We Love 2000 Dance Show”, a chiusura dei festeggiamenti dedicati alla Patrona.