Avola, nuove frontiere della diagnostica: medici e specialisti a confronto in LabClinicaMente

Con il primo seminario dedicato al confronto multidisciplinare tra imaging e medicina laboratorio, ha preso il via “Percorsi LabClinicaMente 2026”. L’iniziativa, promossa dai Laboratori Campisi con il patrocinio del Comune di Avola e dell’Università Kore di Enna, ha offerto un’occasione di confronto sulle opportunità messe a disposizione dalle nuove tecnologie e sul ruolo dell’integrazione tra competenze cliniche e diagnostiche nella gestione dei pazienti.
Al centro dell’appuntamento, nella sala Frateantonio del Comune di Avola, il dialogo tra professionisti sanitari e la necessità di valorizzare la collaborazione tra medicina di laboratorio e pratica clinica, anche nell’ambito della diagnosi e del monitoraggio delle patologie oncologiche. Un approccio che punta a favorire percorsi diagnostici sempre più coordinati, attraverso l’utilizzo complementare delle informazioni provenienti dagli esami strumentali e dalle analisi di laboratorio.
Ad aprire i lavori è stata la responsabile scientifica del seminario, la professoressa Bruna Lo Sasso, docente dell’Università Kore di Enna e responsabile di unità operativa presso i Laboratori Campisi. Il radiologo catanese Marco Magnano si è soffermato sulla RM Total Body, come screening nel soggetto asintomatico e strumento di stadiazione e follow up nel paziente oncologico. Di biomarcatori e monitoraggio della risposta terapeutica si è invece occupato il biologo Giuseppe Campisi mentre Rosario Campisi, genetista e general manager degli omonimi Laboratori, ha illustrato come sia oggi possibile costruire un modello diagnostico integrato e sostenibile implementando imaging e medicina di laboratorio, nel percorso oncologico.
A seguire con attenzione i lavori del primo seminario, una folta platea di specialisti, medici e studenti.