Avola, rigenerazione di Piazza Alda Merini. Alberi e illuminazione
Proseguono gli interventi di riqualificazione urbana ad Avola e nel quartiere dello Stretto di Carcellita, prende forma piazza Alda Merini, vicino la via Foscolo, contrada piano di Renzo da una parte e quartiere Priolo scuola Collodi dall’altra. Un’area strategica della città che negli anni in stato di degrado ma che oggi è al centro di un progetto di rigenerazione pensato per restituire qualità urbana e nuovi spazi di socialità ai residenti. “Si tratta di un intervento importante in una zona molto popolata, che abbiamo scelto di prendere in carico con un progetto di riqualificazione concreta – dichiara il sindaco Rossana Cannata –. L’obiettivo è restituire decoro, sicurezza e nuovi spazi di incontro alle famiglie e ai giovani che vivono in questo quartieri e non solo”. Il progetto prevede la piantumazione di oltre 40 alberi, tra carrubi, ulivi e mandorli, specie tipiche del territorio che contribuiranno a creare una nuova area verde e a migliorare la qualità ambientale. Accanto al verde sarà realizzata anche un’area sensoriale con erbe aromatiche, pensata anche come spazio educativo, dove famiglie e bambini potranno avvicinarsi alla natura e vivere la piazza in modo diversi. L’intervento comprende inoltre il potenziamento dell’illuminazione pubblica con l’installazione di circa 20 nuovi pali, il miglioramento della viabilità dell’area e la collocazione di una casetta dell’acqua. “Interveniamo quartiere dopo quartiere – prosegue il sindaco – con azioni concrete che migliorano la vivibilità degli spazi urbani. Nuovo verde, illuminazione, servizi e attenzione all’ambiente significano anche maggiore qualità della vita”. La nuova piazza rappresenta quindi un ulteriore passo nel percorso di trasformazione urbana avviato dall’amministrazione comunale. “Stiamo lavorando per una città sempre più curata, accogliente e vivibile – conclude Cannata –. La rigenerazione urbana non è solo un intervento estetico, ma un modo per restituire identità e futuro ai quartieri e rafforzare il senso di comunità”.