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Avola. "Sono stata violentata, è stato lui", ma non era vero. Denunciata per procurato allarme e calunnia.

Chiama i carabinieri, chiedendo aiuto. Racconta di essere stata vittima di violenza sessuale e, dopo qualche ora, decide anche di denunciare il presunto responsabile. Una decisione che sembrava frutto di una lunga e tormentata riflessione, il coraggio preso a due mani e la scelta di non farla fare franca a quell’uomo che, nei suoi racconti, le aveva fatto del male. Una messa in scena, per i carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Noto, tanto che la donna, una 47enne di Avola, è stata denunciata per procurato allarme e calunnia nei confronti di un coetaneo, risultato completamente estraneo ai fatti. Non c’è voluto molto a chiarire l’accaduto. La telefonata della donna risale a tre giorni fa. Immediate le indagini, che in casi come questo vengono anche supportate da riscontri sanitari da cui è risultata assente qualsiasi forma di violenza sul corpo della donna. Tante incongruità anche nel racconto, troppe contraddizioni. Chiaro l’intento di danneggiare l’uomo che, secondo gli inquirenti, è, invece, la vera parte lesa.