Blackout elettrici, il M5S: “Investimenti di Enel? Destinati ad altro. Briciole per Siracusa”
“Dei 179 milioni di euro annunciati da Luca Cannata, solo poche briciole sono destinate a evitare i disservizi e i danni elettrici provocati dalle ondate di calore a Siracusa”. Il Movimento 5 Stelle torna sui blackout e sulle interruzioni della corrente registrate durante le recenti giornate di caldo estremo, contestando l’interpretazione degli investimenti sulla rete elettrica. “Il problema che abbiamo posto – spiega Giuseppe Mirabella, rappresentante del Gruppo territoriale M5S – non è se nella provincia arriveranno investimenti nel settore elettrico, ma quanti siano effettivamente destinati a risolvere i disservizi che colpiscono i cittadini della nostra città”.
Secondo il M5S, nei 179 milioni previsti dal Piano di sviluppo 2025-2029 rientrano interventi di diversa natura, dalle grandi dorsali in alta tensione alle connessioni industriali, dalla riparazione dei guasti alla digitalizzazione. “Non è corretto utilizzare quella cifra complessiva come se fosse interamente destinata a proteggere Siracusa dai blackout provocati dalle ondate di calore. La verità è che, nell’arco dei cinque anni, solamente 17 milioni di euro all’anno sono specificamente destinati alla provincia di Siracusa con lo scopo di proteggerci dalle ondate di calore”, sostiene Mirabella. Per il Comune di Siracusa, aggiunge, “tolto un intervento già previsto per Cassibile, ad oggi non risultano altri investimenti con questa specifica finalità”.
Il Movimento 5 Stelle attende ora la risposta all’interrogazione parlamentare presentata dal deputato Filippo Scerra e chiede interventi mirati. “Non si può accettare che bambini, anziani, soggetti fragili e imprese, soprattutto nel comparto turistico, rischino di rimanere senza corrente durante il caldo estremo. Servono interventi seri di adeguamento della rete, senza scaricare su cittadini e aziende i costi dei disservizi e dei sistemi di emergenza”.