Belpasso, Casa famiglia non in regola. NAS e Carabinieri salvano 13 anziani

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità NAS di Catania, unitamente ai militari della Stazione Carabinieri di Belpasso e del personale del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Catania – Distretto Sanitario di Paternò, hanno eseguito un’approfondita ispezione presso una comunità alloggio per anziani di Belpasso, facendo emergere un quadro di gravi irregolarità che ha portato all’immediata chiusura della struttura e alla ricollocazione degli ospiti presso le rispettive famiglie o in strutture idonee.
L’attività ispettiva è scaturita da alcune segnalazioni raccolte dai Carabinieri della Stazione di Belpasso, che riferivano di condizioni di forte disagio lamentate dagli anziani ospiti e della presunta assenza di servizi essenziali, tra cui la disponibilità di acqua corrente. Tali elementi hanno determinato l’immediato coinvolgimento del NAS di Catania, che ha coordinato un controllo congiunto con il personale sanitario competente. Nel corso dell’ispezione, i militari hanno accertato che la struttura, autorizzata ad accogliere 10 ospiti, era stata abusivamente ampliata fino a 15 posti letto, ospitando al momento del controllo 13 anziani, in violazione della normativa vigente. Sono inoltre emerse gravi carenze strutturali e igienico-sanitarie, tali da compromettere il mantenimento dei requisiti minimi indispensabili per l’esercizio dell’attività. In particolare, è stato riscontrato che l’intera struttura era priva di acqua calda, mentre due servizi igienici risultavano addirittura senza acqua corrente. Gli accertamenti hanno anche evidenziato pavimentazioni deteriorate, intonaci distaccati, servizi igienici in condizioni non conformi e ulteriori criticità manutentive, incompatibili con l’assistenza di persone anziane e fragili.
Ulteriori verifiche hanno consentito di accertare che, per la totalità degli ospiti presenti, non era mai stata effettuata la prevista comunicazione alla Questura attraverso il portale “Alloggiati Web”, come imposto dalla normativa di pubblica sicurezza, e che la struttura non era in grado di esibire le relative credenziali di accesso. Inoltre, durante il controllo, i responsabili non hanno saputo produrre la documentazione attestante la convenzione con un infermiere professionale, pur dichiarandone l’esistenza.
Sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, relativi alle gravi irregolarità emerse, è stato immediatamente contattato il Sindaco del Comune di Belpasso, che ha emesso un’ordinanza contingibile e urgente disponendo la chiusura della comunità alloggio, la sospensione dell’accoglienza di nuovi ospiti e il trasferimento degli anziani in ambienti sicuri, con il supporto dei servizi sociali comunali. Contestualmente, la titolare della struttura è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato emerse nel corso delle indagini, tra cui i reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi, omessa comunicazione degli alloggiati all’Autorità di Pubblica Sicurezza, oltre alle violazioni amministrative connesse all’abusivo ampliamento della capacità ricettiva, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.