Biblioteca comunale di Siracusa a rischio, allarme sulla vendita dei locali di via dei Santi Coronati
La biblioteca comunale di Siracusa potrebbe essere venduta prima che la nuova sede sia pronta ad accoglierla. È questo il timore espresso dall’avvocato Giovanni Sallicano, dopo l’intervento del consigliere comunale Paolo Cavallaro riguardo al contenuto del “Piano delle alienazioni e valorizzazione immobiliare” 2026/2028 approvato dall’amministrazione.
Nel documento, i locali della biblioteca di via dei Santi Coronati risulterebbero classificati tra gli immobili strategicamente “non rilevanti”, e dunque candidati all’alienazione. La nuova sede è prevista all’interno del cosiddetto Palazzo della Cultura, l’ex Liceo Classico Tommaso Gargallo, inserito invece tra gli immobili “strategicamente rilevanti”. Tuttavia, secondo Sallicano, i due interventi non appaiono adeguatamente coordinati tra loro.
“Si corre il serio pericolo di vendere i locali dov’è attualmente allocata la biblioteca senza che contemporaneamente, ma meglio prima, sia pronta la nuova sede all’interno dell’ex Liceo Classico”, dice l’avvocato. Una mancata sincronizzazione che, a suo avviso, potrebbe comportare “probabile dispersione e, purtroppo, pericolo di perdita del patrimonio inestimabile di libri, spesso antichi e preziosi, che formano l’orgoglio, il vanto e la ricchezza della Biblioteca della nostra città”.
Sallicano solleva anche una questione di accessibilità. La collocazione della futura biblioteca in Ortigia non sarebbe, a suo giudizio, la scelta più funzionale. Servirebbero, secondo lui, “locali più moderni, versatili e facilmente raggiungibili da parte dell’intera popolazione siracusana, con spazi idonei al parcheggio”. La biblioteca, sostiene, deve essere un luogo di partecipazione attiva per tutti i cittadini.
Sallicano richiama anche vicende del passato per inquadrare quello che definisce un progressivo disimpegno istituzionale nei confronti della cultura cittadina. Cita, a titolo di esempio, il Premio di Filosofia ‘Viaggio a Siracusa’, nato nel 1998 su iniziativa dei professori Roberto Fai ed Elio Cappuccio e promosso dal Collegio Siciliano di Filosofia, che aveva visto Remo Bodei e Umberto Curi alla presidenza della giuria e aveva contribuito all’assegnazione della cittadinanza onoraria di Siracusa al filosofo Jacques Derrida. Dopo circa tre lustri, ricorda Sallicano, il Comune avrebbe cessato di sostenere l’iniziativa, avviando — a suo dire — “la fase di decadenza dell’offerta organizzata culturale in tutti i campi del sapere e artistici”.