Bigliettini per due anni per conquistarla: sboccia un amore ‘vintage’ tra due dipendenti di Poste Italiane
Nell’epoca della velocità digitale, dove un “mi piace” sostituisce un complimento e un’emoticon liquida un’emozione, esiste una controtendenza silenziosa che profuma di carta e inchiostro. A Siracusa, tra i corridoi degli uffici postali e il viavai quotidiano di viale Teracati e viale Santa Panagia, si è consumata una storia d’amore che sembra uscita da un romanzo epistolare del secolo scorso, ma è assolutamente attuale. Protagonisti sono Elisa Di Mauro e Davide Liotta, entrambi dipendente di Poste Italiane. La loro vita è testimonianza di come la “corrispondenza” possa ancora essere la scintilla di un destino condiviso.
Tutto ha inizio nel 2015, quasi per caso, durante un corso di formazione. Lei, acese di nascita ma siracusana d’adozione professionale, e lui, siracusano doc, sono allora due rette parallele che corrono in città diverse. Eppure, come ricorda oggi Elisa, referente commerciale dell’azienda, quel primo incontro aveva lasciato “qualcosa di speciale in un angolino della memoria”.
Ma il vero “colpo di scena” del destino arriva nel 2019. Entrambi si ritrovano a lavorare nella grande sede di viale Santa Panagia. È qui che Davide, oggi direttore della sede di viale Teracati, inizia il suo corteggiamento: con pazienza, discrezione e, soprattutto, con piccoli frammenti di carta.
Non è stato un amore a prima vista, o almeno non per entrambi. Elisa descrive se stessa come dotata di una “scorza un po’ coriacea”, un riserbo difficile da scalfire. Davide, però, non si è arreso alla freddezza dei monitor. Ha iniziato a seminare messaggi ovunque: nascosti sotto il tappetino del mouse, dimenticati nelle tasche della giacca di Elisa, abbandonati con calcolata casualità tra le pieghe della borsa. “Quei bigliettini erano una sorpresa continua”, confessa Elisa. Erano citazioni di libri, dialoghi di film famosi o semplici “mi manchi”. Ma c’era un dettaglio che rendeva tutto più prezioso: la data. Davide marchiava ogni foglietto con il giorno e l’ora, trasformando quegli effimeri messaggi in coordinate temporali di un sentimento che cresceva. È stata questa costanza, questa “corrispondenza” fisica e tangibile, a far crollare le ultime riserve nel 2021.
Se la carta ha acceso la miccia, la realtà ha costruito l’edificio. Dal 2021 la storia tra i due colleghi ha subito un’accelerazione naturale e travolgente. Quello che era un corteggiamento discreto tra scrivanie è diventato un progetto di vita solido. Nel 2023, la famiglia si è allargata con l’arrivo delle gemelline Viola e Alice, che hanno imposto un nuovo tipo di “corrispondenza”: quella della collaborazione domestica e del coordinamento costante.
“Siamo una squadra- racconta- ci capiamo con uno sguardo. La pacatezza di Davide è la mia bussola anche nei momenti più difficili”. Sebbene oggi i bigliettini siano meno frequenti rispetto ai primi tempi, la loro forza simbolica rimane intatta, custoditi con cura da Elisa come tappe fondamentali della loro cronologia privata.
La storia di Elisa e Davide è diventata quasi un manifesto dell’imminente San Valentino. La cartolina filatelica di Poste Italiane 2026 recita: “La più bella cosa in amore è la corrispondenza”. Un claim che sembra ricalcato esattamente sulla loro esperienza.