Bimba sospesa tra affido e ricongiungimento, interrogazione anche al Senato
Arriva anche in Senato la vicenda della bimba di sette anni che, a Siracusa, resta sospesa in una delicatissima e dolorosa vicenda di affidamento e ricongiungimento familiare. La senatrice Daniela Ternullo ha presentato un’interrogazione indirizzata ai Ministri della Giustizia, dell’Interno, della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità, del Lavoro e delle Politiche Sociali “per fare piena luce su quanto accaduto l’11 aprile scorso nel territorio siracusano, in merito al trasferimento della bambina, una vicenda-spiega- che, per le modalità con cui si sarebbe svolta, solleva interrogativi gravi e non eludibili. Nella fattispecie, per fare luce sul trasferimento della bambina, da un nucleo familiare presso il quale vive stabilmente da anni verso una famiglia ponte prima e la madre biologica dopo, alla presenza delle forze dell’ordine e in un contesto che, secondo quanto segnalato, avrebbe prodotto una situazione di forte sofferenza emotiva”. La senatrice Terunno è anche componente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.
“Parliamo di una bambina che ha vissuto per anni in un contesto familiare stabile, sviluppando legami affettivi profondi. Proprio per questo, ogni decisione che la riguarda deve essere assunta e attuata nel pieno rispetto del suo equilibrio psicologico ed emotivo, evitando forzature, accelerazioni o, peggio, modalità coercitive che possano arrecare traumi.”“Dalle informazioni emerse – prosegue Ternullo – il tentativo di trasferimento sarebbe avvenuto con tempistiche estremamente ristrette, senza un adeguato percorso di accompagnamento e senza il necessario supporto psicologico. Circostanze che, se confermate, rischiano di porsi in contrasto con i principi fondamentali sanciti dalla normativa nazionale e dalle convenzioni internazionali a tutela dei minori.”
“La nostra posizione è chiara: il superiore interesse del minore deve sempre prevalere su ogni altra valutazione. È un principio cardine che deve guidare l’azione della magistratura, dei servizi sociali e di tutti gli operatori coinvolti.”
“Per questo ho chiesto al Governo di verificare con urgenza la correttezza delle procedure adottate e di valutare l’invio di ispettori ministeriali, affinché si accertino eventuali responsabilità o criticità operative. Allo stesso tempo, è necessario garantire alla minore ogni tutela sotto il profilo affettivo, sanitario e psicologico.” “Come forza di maggioranza – conclude la senatrice azzurra – riteniamo fondamentale rafforzare i protocolli operativi e la formazione degli operatori, affinché situazioni così delicate siano gestite con la massima attenzione, gradualità e umanità. Lo Stato deve essere sempre percepito come presenza che protegge, non come elemento che genera paura o disorientamento nei più piccoli”.