Bioraffineria Priolo, Cannata: “Segnale di rilancio industriale e continuità occupazionale”
L’accordo tra Eni e Q8 per la realizzazione di una nuova bioraffineria a Priolo viene accolto con favore dal vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera, Luca Cannata (FdI) che parla di un passaggio strategico per il futuro del polo industriale siracusano. “Un’operazione industriale di grande rilievo – afferma – che rafforza la prospettiva di lungo periodo del sito, puntando su transizione energetica, sostenibilità ambientale e continuità occupazionale. Eni continua a investire con decisione nel polo industriale siracusano, confermandone la centralità strategica”.
Secondo il parlamentare, l’intesa con Q8 rappresenta un segnale chiaro per il territorio. “Questo accordo dimostra che il polo di Priolo non viene dismesso, ma rilanciato attraverso investimenti strutturali e una chiara visione industriale. È un messaggio importante per i lavoratori, per le imprese dell’indotto e per l’intera comunità”.
Accanto alla nuova bioraffineria, prosegue anche il percorso del progetto Hoop di Versalis, dedicato al riciclo chimico delle plastiche miste. L’intervento, recentemente aggiornato in termini di perimetro, tempistiche e costi, prevede un investimento complessivo di 152,7 milioni di euro, con avvio nel secondo trimestre del 2029. Una quota significativa dell’investimento sarà sostenuta da risorse pubbliche nell’ambito del Contratto di Sviluppo con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Invitalia.
“Parliamo di atti concreti in una strategia industriale che tiene insieme ambiente, sviluppo e lavoro. La transizione deve essere sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche economicamente solida e socialmente giusta. Grazie al Governo Meloni e al ministro Adolfo Urso continuerò a seguire da vicino questi dossier affinché la riconversione industriale di Priolo significhi occupazione, competitività e futuro per il nostro territorio”.