Bocciato il Bilancio, si scioglie il consiglio comunale di Priolo

Bocciato il Bilancio del Comune di Priolo, il consiglio comunale è di conseguenza sciolto.
Il passaggio era nell’aria e si è concretizzato durante l’ultima seduta dell’assise cittadina. Dure le reazioni delle forze di minoranza. Il gruppo di Grande Sicilia parla di “un fatto politico gravissimo che segna una ferita profonda alla democrazia della città. E’ un atto compiuto dai consiglieri di maggioranza insieme al sindaco Pippo Gianni, che cancella il confronto istituzionale e priva i cittadini della loro rappresentanza. È una scelta organizzata e strutturata che va in direzione opposta rispetto ai principi di trasparenza e partecipazione democratica”. Il gruppo punta il dito anche contro il vicesindaco, Alessandro Biamonte. “Biamonte è stato votato sindaco da quei consiglieri che oggi, bocciando il bilancio, manda a casa-tuonano i consiglieri di Grande Sicilia Priolo- È un paradosso politico evidente: elimina proprio quella rappresentanza che, per effetto del voto a sindaco, lo ha trascinato in Consiglio comunale come secondo classificato. Non eletto da una lista, ma in virtù del risultato ottenuto come candidato sindaco. Oggi lo stesso Biamonte cancella la base politica che lo ha portato nelle istituzioni – sottolineano – Con il bilancio non approvato e lo scioglimento del Consiglio, Priolo rischia di essere amministrata senza confronto, senza controllo democratico e senza la piena rappresentanza di maggioranza e opposizione. A pagarne il prezzo più alto saranno, ancora una volta, i cittadini”. Insieme ai consiglieri Giarratana, Valenti, Mannisi, Scuotto, Pinnisi, Campione, Arangio (Forza Italia) e Musumeci (Siamo Priolo), il gruppo di Grande Sicilia Priolo conclude: “Questo è il primo round di un percorso lungo e determinato per riportare democrazia, confronto e rappresentanza a Priolo. La democrazia si difende ogni giorno, con coraggio e coerenza”.
Durissima la reazione del parlamentare regionale di Forza Italia, Riccardo Gennuso. “La battaglia portata avanti con determinazione da Patrizia Arangio e dagli altri consiglieri di opposizione meritava rispetto-premette- Ha vinto Pippo Gianni ma ha perso Priolo.
Da oggi -aggiunge il deputato regionale- si apre una riflessione seria per cambiare ciò che non funziona e restituire piena dignità alle istituzioni. Noi continueremo a fare opposizione, dentro e fuori dal Palazzo, perché questa amministrazione ha perso il contatto con la realtà e con i bisogni dei cittadini. Il consiglio comunale di Priolo non è caduto- conclude- è stato fatto cadere”.
Dello stesso tenore il commento del deputato regionale e sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, che non usa mezzi termini. “Il sindaco Pippo Gianni – tuona- ha umiliato la democrazia, oltre ad umiliare la città di Priolo da anni” .