Bufera sul Comune: le reazioni della politica e della società civile

Reazioni nel mondo della politica locale e della società  civile dopo la bufera che si è abbattuta su palazzo Vermexio a seguito dell’operazione anticorruzione Nexus che avrebbe consentito di delineare un quadro che parla, tra gli altri aspetti, dell’ipotesi di corruzione negli appalti pubblici relativi alla realizzazione ed al successivo ampliamento dell’ostello per migranti stagionali di Cassibile.

Il presidente di Lealtà&Condivisione ed ex assessore della giunta comunale, Carlo Gradenigo parla di “un fatto gravissimo e desolante a danno di una infrastruttura nata tra mille difficoltà per dare una seppur piccola risposta alle esigenze dei tanti lavoratori stagionali presenti ogni anno nella nostra città. Se gli indagati e destinatari delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal Tribunale di Siracusa per conto della Procura Europea di Palermo siano colpevoli o meno lo stabilirà la legge ma solo l’idea che si possa trasformare un luogo di accoglienza e umanità in scambio di favori economici, politici ed elettorali è un tradimento e un’offesa al lavoro e allo spirito di coloro che quella infrastruttura l’hanno desiderata e faticosamente messa in piedi per dare un aiuto concreto a chi ne aveva ed ha ancora bisogno”.

Il Movimento 5 Stelle  ringrazia la Procura Europea, la magistratura e gli investigatori della Digos per il lavoro svolto nell’inchiesta sugli appalti a Siracusa.
In attesa di maggiori informazioni e nel pieno rispetto della presunzione di innocenza, sarà la giustizia a stabilire le eventuali responsabilità. Ma la gravità della vicenda non può essere sottovalutata-secondo il movimento-  soprattutto perché coinvolge Concetta Carbone, vicepresidente del Consiglio comunale, figura di primo piano della maggioranza e persona di strettissima fiducia del sindaco Francesco Italia, che infatti l’aveva anche nominata assessore.
Una vicenda che pone inevitabili interrogativi sull’ambiente in cui maturano le decisioni amministrative e sui rapporti tra potere pubblico e affidamenti a soggetti privati e tornaconti politici.
Diciamo la verità – aggiunge Giuseppe Mirabella del gruppo territoriale –  pochi a Siracusa possono dirsi del tutto sorpresi rispetto a questo tipo di notizie. In una città segnata da servizi fortemente inadeguati, opere pubbliche di qualità discutibile ed assegnazione di posti di lavori presso gli stessi enti pubblici e presso le principali aziende private che operano per il Comune di Siracusa spesso molto contestate, è legittimo chiedersi se gli equilibri politici e di potere siracusani reggano su questo tipo di rapporti.
Perché il degrado di una città non è soltanto fatto di strade dissestate, rifiuti e servizi inefficienti può essere anche il riflesso di un degrado della cultura politica e del senso delle istituzioni.
Siracusa merita trasparenza, responsabilità e una politica che consideri il denaro pubblico un bene da tutelare, non deve mai diventare uno strumento per consolidare il potere”.

Sinistra Futura Siciliia e Siracusa commenta così:  “Nel pieno di gravissimi provvedimenti giudiziari che stanno travolgendo il governo e il centrodestra regionale oggi apprendiamo di un’altra, grave e inquietante, vicenda giudiziaria che coinvolge direttamente la cosa pubblica, l’amministrazione comunale di Siracusa e con essa parte della politica locale.
Al centro dell’inchiesta della Magistratura la gestione di appalti pubblici con ipotesi di reato gravissimi e una parte della politica asservita agli interessi privati per preciso tornaconto elettorali.
Leggiamo di diverse misure cautelari, tra le altre, per Concetta Carbone attuale vicepresidente del Consiglio comunale, già candidata alla Camera per Azione il partito di Calenda e Assessora della giunta Italia con il rischio molto evidente di trascinare Italia e la sua esperienza amministrativa e politica nel baratro di una inquietante vicenda morale e giudiziaria.
Sinistra Futura, così come ha chiesto le dimissioni di Schifani, qualora lo sviluppo della vicenda giudiziaria dovesse fare emergere oltre a una evidente responsabilità politica anche un coinvolgimento diretto, ritiene indispensabile che il Sindaco della città ne tragga le dovute conseguenze.
Pur non appartenendo alla schiera dei giustizialisti riteniamo che di fronte alla gravità delle ipotesi di reato si renda necessario una responsabile opera di disinquinamento dell’amministrazione con parecchi passi indietro da parte dei coinvolti.
Sosteniamo e sosterremo con forza l’opera di pulizia delle istituzioni cittadine, ribadendo la necessità di stringere i tempi su programma e squadra per dare un’amministrazione libera da condizionamenti, democratica e competente alla nostra Siracusa”.