Caiazzo: “Parco degli Iblei, si. Ma servono subito regole chiare e sostenibili”
Perimetrazione, regolamento, zonizzazione, istituzione. Il Parco nazionale degli Iblei, mai così vicino alla nascita, continua ad essere tema di grandi discussioni. Da quasi vent’anni si dibatte sulla grandissima area naturale, tra le più estese in Italia. “Io me ne occupo da dieci anni”, dice il sindaco di Buccheri, Alessandro Caiazzo. “Il mio Comune, chiariamolo subito, non è mai stato contrario pregiudizialmente all’istituzione del Parco nazionale degli Iblei. “Non abbiamo mai avuto una visione contraria alla tutela dell’ambiente, del paesaggio o della natura”.
Per il primo cittadino, basta guardare ai numeri per comprendere l’attenzione che Buccheri ha sempre riservato al proprio patrimonio ambientale. “Siamo il Comune con la più ampia estensione boschiva della provincia di Siracusa. È un dato oggettivo e dimostra quanto teniamo alle nostre aree naturali, ai boschi e ai demani”. Il nodo, però, resta quello della perimetrazione del Parco. “Per tanto tempo sindaci, amministrazioni e portatori di interesse hanno presentato osservazioni sulla perimetrazione, sulla zonizzazione e sulle regole da applicare nelle diverse aree. Quelle osservazioni, però, non sono mai state recepite”. Secondo Caiazzo, la Regione non avrebbe dato seguito alle richieste avanzate dai territori e anche l’allora Provincia regionale, retta da un commissario, avrebbe ignorato le indicazioni arrivate dai Comuni. E qui sta il cuore del problema, a tutt’oggi irrisolto.
“Il tema rimane la perimetrazione”, ribadisce Caiazzo. “Sul fatto che il Parco nazionale degli Iblei sia un’opportunità non ci sono dubbi. Ma deve essere costruito con una perimetrazione più ragionata e una zonizzazione aggiornata, che tenga conto della realtà di oggi e non di quella del 2007 o del 2010, quando venne elaborata una proposta sovrapposta al Piano paesaggistico”.
Il timore esposto dal sindaco di Buccheri è che un’estensione troppo ampia, senza una revisione delle aree sottoposte a tutela, possa tradursi in ulteriori limitazioni per cittadini e imprese. Caiazzo non condivide nemmeno l’idea che eventuali criticità possano essere superate successivamente attraverso il regolamento del Parco. “Nel momento in cui il Parco viene istituito, scattano immediatamente le norme di salvaguardia. Solo dopo arriverà il regolamento, che definirà nel dettaglio cosa si potrà fare. Ma ci sono Parchi nazionali che aspettano il regolamento da dieci anni. Cosa succede nel frattempo? Il territorio resta bloccato dalle norme di salvaguardia”. Per questo motivo il sindaco di Buccheri chiede che il confronto venga chiuso prima dell’istituzione del Parco, arrivando ad una perimetrazione condivisa e sostenibile. “Se si parte con regole chiare e con un perimetro costruito insieme ai territori, allora non ci saranno ostacoli all’istituzione del Parco nazionale degli Iblei. Il problema non è il Parco, ma il modo in cui lo si realizza”.