Calcio a Siracusa, parola al sindaco tra un’ultima chiamata per la D e un mezzo piano per l’Eccellenza
Il tempo stringe. Per vedere il Siracusa ai nastri di partenza della Serie D prossima ventura, servirà un mezzo miracolo. Dalla Romania, dove si trova per lavoro il presidente Alessandro Ricci, nessuna novità di rilievo. Continua il grande silenzio. Una mancanza di informazioni e comunicazioni che sembra anticamera di un finale già scritto. E non è un mistero, infatti, che sottotraccia ci siano movimenti per un progetto ripartenza, l’ennesima, dall’Eccellenza.
“Ho chiesto alcuni mesi fa al presidente Ricci la procura attraverso un notaio. Senza, non avrei potuto intraprendere interlocuzioni con nessuno. L’avevo ricevuta, adesso è scaduta. Ho chiesto di rinnovarla, non a me ma ad un avvocato di fiducia, siracusano e appassionato della squadra e di calcio”, rivela oggi su FMITALIA il sindaco Francesco Italia.
Al momento non è ancora arrivato alcun rinnovo. “Anche oggi mi ha scritto dicendo che aspetta alcuni documenti, perché hanno fatto delle piccole variazioni. E quindi avremo la procura che dà a chi tratta la possibilità di farlo in nome e per conto del proprietario. Qualche interlocutore c’è. Il tempo però è poco, lo so benissimo”, aggiunge.
La prospettiva oggi più realistica rimane comunque quella di una nuova società che possa ripartire dall’Eccellenza. “Oggi ho ricevuto un messaggio e ringrazio chi me l’ha mandato, perché comunque pare che ci sia un’apertura anche su altri fronti. Ci metteremo a lavorare subito su questo, magari un bando ma non voglio entrare nel dettaglio”, la mezza conferma del primo cittadino.
“Quello su cui mi sento di rassicurare è che questa amministrazione insieme ai tifosi, alla Curva e a tutti coloro che a vario titolo si sono spesi in questi mesi, non abbiamo alcuna intenzione di stare senza squadra. Faremo il massimo possibile per evitare un finale che nessuno si augura”. Come dire che tocca, anche questa volta, scegliere il male minore: Eccellenza o sparire.