Cambiamenti climatici, a Siracusa nuove giornate di studio internazionale con UniCt e Mit
Siracusa ospita un momento importante della ricerca mondiale sulla resilienza climatica. Dal 15 al 26 giugno, seconda edizione della Summer School MIT-Unict coinvolgerà studenti e docenti provenienti dagli Stati Uniti e dall’Italia per sviluppare soluzioni innovative alle emergenze ambientali del Mediterraneo. Si tratta di uno degli appuntamenti accademici internazionali più prestigiosi dell’anno. Dal 15 al 26 giugno, l’Università di Catania in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston promuove giornate scientifiche su “Climate Resilient Solutions for Sicily”.
La manifestazione si svolgerà tra Siracusa e Catania, ma sarà proprio Ortigia – il centro storico aretuseo – ad ospitare l’apertura ufficiale dei lavori, confermandosi punto di riferimento per il confronto internazionale sui temi della sostenibilità e della resilienza climatica.
L’obiettivo della Summer School è formare una nuova generazione di tecnici e ricercatori chiamati a confrontarsi con le grandi sfide ambientali che interessano la Sicilia e l’intero bacino del Mediterraneo: siccità, alluvioni, erosione costiera, gestione delle risorse idriche e protezione delle infrastrutture strategiche.
Saranno 24 gli studenti selezionati e provenienti dal MIT, dall’Università di Catania e dalla Sapienza di Roma ad animare i lavori, insieme a docenti e ricercatori di fama internazionale, in un percorso intensivo di 90 ore tra lezioni, workshop, laboratori ed escursioni sul campo.
Particolare attenzione sarà dedicata alla tutela delle coste, alla gestione delle infrastrutture idrauliche e allo sviluppo di soluzioni ispirate ai processi naturali per affrontare gli effetti del cambiamento climatico. Tra i casi di studio figurano eventi che hanno recentemente colpito la Sicilia, come il ciclone Harry e la frana di Niscemi.
L’evento inaugurale si terrà lunedì 15 giugno alle 9 a Palazzo Impellizzeri. Attesi, tra gli altri, il rettore dell’Università di Catania Enrico Foti, il sindaco di Siracusa Francesco Italia, il presidente del Libero Consorzio Michelangelo Giansiracusa, il presidente del Consorzio Universitario Archimede Giovanni Grasso e il presidente di Confindustria Siracusa Gian Piero Reale.
La scelta di Siracusa come sede dell’apertura non è casuale. La città rappresenta, infatti, uno dei territori simbolo delle sfide legate alla sostenibilità, alla tutela del patrimonio costiero e alla necessità di coniugare sviluppo e adattamento climatico.
Il corpo docente riunisce alcuni tra i maggiori esperti internazionali nei campi dell’ingegneria civile, dell’oceanografia, della genetica agraria e della gestione delle risorse naturali. Tra loro figurano studiosi del MIT, dell’Università di Catania, della Sapienza e della Rutgers University.
Durante la Summer School gli studenti saranno chiamati a elaborare progetti concreti per la resilienza climatica, con particolare attenzione alle esigenze del territorio siciliano. Tra le attività previste anche il lavoro sull’innovativo progetto di riqualificazione della Diga Pozzillo, il più grande invaso irriguo e idroelettrico dell’isola.
L’iniziativa si concluderà il 26 giugno a Catania con la presentazione pubblica dei progetti sviluppati dai partecipanti e un confronto finale con rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e della comunità scientifica.
Per due settimane, dunque, Siracusa sarà una delle capitali internazionali della ricerca sul clima, ospitando giovani talenti e studiosi chiamati a immaginare soluzioni concrete per il futuro della Sicilia e del Mediterraneo.