Campo di calcio di Cassibile, il consigliere Romano (Fdi) chiede il ritiro del bando di affidamento

Il consigliere comunale Paolo Romano (FdI) ha scritto al sindaco di Siracusa chiedendo di sospendere la procedura per l’affidamento della gestione dell’impianto “Ivan Tuccitto” di Cassibile, per avviare un confronto con la comunità locale. Nella lettera, Romano esprime «forte preoccupazione» per la procedura in corso e chiede che il bando venga ritirato e «sottoposto a una più approfondita valutazione». Al centro della questione c’è il timore che un affidamento a soggetti privati possa ridurre l’accessibilità dell’impianto, penalizzando le associazioni del territorio e le famiglie con minori disponibilità economiche.
Il consigliere sottolinea il ruolo che la struttura svolge nella frazione, che conta circa 6.500 abitanti. “Il campo di calcio di Cassibile non rappresenta soltanto un impianto sportivo, ma costituisce da decenni un importante presidio sociale, educativo e aggregativo per l’intera comunità”, si legge nella missiva. Romano avverte che “logiche di natura economica” potrebbero prevalere sulla funzione sociale storicamente garantita dall’impianto, con ricadute negative sulle opportunità sportive e aggregative per i giovani del territorio.
La richiesta non si limita alla sospensione del bando. Romano chiede anche “l’avvio di un confronto con la cittadinanza, le associazioni sportive, le realtà sociali e tutti i soggetti interessati”, con l’obiettivo di individuare una soluzione che, a suo avviso, “salvaguardi la natura pubblica e la funzione sociale dell’impianto”. Il consigliere invoca il valore del campo come “patrimonio della comunità” e strumento di “partecipazione, integrazione e crescita per tutti, senza discriminazioni di carattere economico”.
In chiusura, Romano auspica che l’amministrazione comunale “voglia adottare ogni opportuna iniziativa volta a preservare la destinazione sociale e pubblica dell’impianto, riconoscendone il valore strategico quale luogo di aggregazione, inclusione e crescita per le giovani generazioni e per l’intera comunità di Cassibile”.