Canicattini, “Navetta Mare” gratis per Fontane Bianche: una corsa al giorno sul bus aperto

Una linea specifica, con una corsa giornaliera, da Canicattini a Fontane Bianche e viceversa. L’amministrazione comunale retta dal sindaco Paolo Amenta ripropone anche quest’anno il servizio di “Navetta Mare”, gratuito, per permettere ai cittadini anziani, alle persone senza mezzi di trasporto propri e ai nuclei familiari con reddito limitato, migranti, donne sole, persone fragili, di raggiungere la spiaggia di Fontane Bianche e ovviamente di rientrare.  Il collegamento è garantito ogni giorno, inclusa la domenica, con partenza alle 9:00 da via XX Settembre, davanti al Palazzo Municipale e ritorno alle 14:00 da Fontane Bianche. Sul bus turistico aperto, messo a disposizione dal Comune, ci sono 29 posti, incluso, con l’apposita piattaforma, quello riservato ad un disabile motorio.
«Un servizio sociale e inclusivo sperimentato già lo scorso anno con grande apprezzamento da
parte della cittadinanza – ha sottolineato il Sindaco Paolo Amenta –. Un servizio che ha dimostrato di rispondere concretamente ai bisogni delle fasce più vulnerabili della comunità, garantendo
pari accesso al mare, favorendo la mobilità delle persone anziane, dei disabili, delle famiglie meno
abbienti, delle persone sole e dei giovani migranti accolti nella nostra città».
E al servizio, che offre l’opportunità a quanti non hanno la possibilità raggiungere la costa in modo autonomo e sicuro, compartecipano con il Comune anche le imprese sociali che gestiscono i Centri comunali di Accoglienza SAI (Sistema Accoglienza Integrazione del Ministero dell’Interno), Passwork e La Pineta, riconoscendone il valore di strumento concreto di inclusione sociale per quanti arrivano dal sud del mondo e dal Mediterraneo. «L’accesso al mare, così come la condivisione di spazi e momenti di vita ordinaria con il tessuto sociale che accoglie– aggiunge il Sindaco Paolo Amenta – costituiscono, infatti, un progetto di coesione sociale che guarda all’inclusione e all’integrazione, come ci viene riconosciuto a livello nazionale dal Servizio Centrale SAI e dallo stesso Ministero dell’Interno. Gli interventi e il progetto di coesione sociale che da 12 anni coinvolge l’intera comunità canicattinese sono diventati “buone
prassi” e modello per tutti».