Caravaggio, il caso delle date: mostra sino a febbraio, ma il ritorno a Siracusa non è rinviato

Il 9 ottobre opening al Mart di Rovereto della mostra “Caravaggio il contemporaneo”, con al centro dell’esposizione il Seppellimento di Santa Lucia partito nelle settimane scorse da Siracusa. Una partenza non senza polemiche, come quelle che hanno accompagnato quasi tutte le fasi ed i passaggi preparatori, con una netta divisione tra favorevoli e contrari.
L’ultima riguarda ora le date della mostra ed il previsto rientro in Sicilia del grande dipinto, atteso a Santa Lucia al Sepolcro, in Borgata. E questo perchè le locandine riportano come data di chiusura dell’appuntamento culturale, fortemente voluto dal presidente del Mart Vittorio Sgarbi, quella del 14 febbraio. Ma a Siracusa lo si attende di ritorno per il 13 dicembre, come anche confermato dal Fec e dallo stesso Sgarbi.
“Come è possibile che torni a dicembre se la mostra è organizzata sino a febbraio?”, si sono chieste più voci. Ed in effetti, a guardare così le date si rischia di farsi prendere dal sospetto che qualcosa non torni. In realtà, non c’è alcun arcano. Fonti interne al Mart hanno confermato alla redazione di SiracusaOggi.it che il Seppellimento tornerà nella sua casa originaria, alla Borgata, in tempo per i festeggiamenti del 13 dicembre. E la mostra fino al 14 febbraio? Proseguirà senza l’originale. Non si tratta, a quanto pare, di un caso raro. Una breve ricerca conferma che accade con una certa frequenza che pezzi importanti lascino una esposizione prima della sua data chiusura. Avverrà, ad esempio, anche in occasione di Terracqueo, la grande mostra sul Mediterraneo in corso a Palazzo Reale a Palermo.
Originariamente, il prestito del Caravaggio era autorizzato per tre mesi dal Fec, che ne è proprietario. Ritardi, contrapposizioni e contrattempi uniti alla necessità di “onorare” la data della festa di Santa Lucia a Siracusa, hanno alla fine portato a ridurre il tempo di esposizione a Rovereto.