Caretta Caretta, Siracusa da record: metà dei nidi siciliani è qui, ma pesa l’incognita mareggiate
Si registra un sensibile calo in tutta la Sicilia, ma la provincia di Siracusa rimane quella con il più alto numero di nidi di Caretta Caretta censiti al momento. L’ultimo in ordine di tempo è stato segnalato proprio questa a Carratois, nel territorio di Pachino. I volontari del Progetto Tartarughe del Wwf, coordinati dalla biologa marina Oleana Prato, continuano a monitorare le spiagge del territorio, cosicché ad ogni traccia del passaggio di una tartaruga marina- e a maggior ragione quando si nota la presenza di un nido – possano essere adottate tutte le attenzioni del caso, per non ostacolare ed anzi agevolare, quella che poi diventa la schiusa.
“Il Ciclone Harry ha arrecato non pochi danni alle coste, già spesso in condizioni precarie ed in continua erosione antropica-spiega Oleana Prato- Ha anche cambiato i fondali, modificando l’impatto delle onde sulla spiaggia. Il vero effetto lo vedremo però alle prime mareggiate estive, nell’auspicio che non se ne verifichino, perchè diversi nidi sarebbero altrimenti messi in pericolo”.
Il dato positivo, dunque, è che Siracusa si piazza in cima alle province siciliane rispetto al numero di nidi censiti. Il record dell’anno scorso parlava di 100 nidi sui 300 totali censiti in tutta l’isola. In realtà anche nel resto d’Italia i dati parlano quest’anno di un decremento.
Il dato regionale al momento parla di 110 nidi. La metà di questi, circa 52 in realtà, si trovano nel Siracusano. Un dato che non è da considerarsi ancora completo, visto ogni giorno arrivano nuove segnalazioni e che la stagione di nidificazione non è terminata. “Si potrebbero avere deposizioni- conferma Oleana Prato- fino a inizio settembre”.