Caro Carburante, Carta (Grande Sicilia): “Ddl all’Ars per contenere i costi e defiscalizzazione per autotrasportatori e agricoltori”

“Un disegno di legge voto sia per contenere il costo dei carburanti nei territori in cui si trasforma il greggio ma anche una forte defiscalizzazione per autotrasportatori e agricoltori”. A intervenire sulla questione è  Giuseppe Carta, esponente di Grande Sicilia, Deputato Regionale, Presidente della IV Commissione Ars, e sindaco di Melilli, territorio che ospita importanti impianti di trasformazione e raffinazione del greggio.

Il caro carburanti continua a pesare sui cittadini e sulle imprese, con conseguenze rilevanti per la Sicilia, dove il costo dei trasporti incide direttamente sul costo della vita. Si tratta di una proposta che riguarda i cittadini che vivono nelle zone di trasformazione del greggio ma anche le categorie più esposte: autotrasportatori e agricoltori che con l’aumento del prezzo del gasolio si trovano costretti a fronteggiare spese gravose.

«Il nostro intento è quello di fare una legge voto, tale da stimolare il Parlamento nazionale, che ne ha competenza, a impegnarsi per definire in maniera permanente una iniziativa decisa e duratura contro il caro carburante – spiega l’on. Giuseppe Carta -. E’ necessario contenere i costi per i cittadini che abitano nelle zone di trasformazione e produzione ma anche una decisa defiscalizzazione per autotrasportatori e agricoltori, una importante categoria di lavoratori che garantisce mobilità delle merci e produzione alimentare».

In un Paese in cui il trasporto su gomma riveste un ruolo centrale nella distribuzione delle merci, l’aumento del costo dei carburanti rischia di schiacciare l’intera filiera economica. Le recenti proteste degli autotrasportatori meritano ascolto da parte delle istituzioni regionali e nazionali, le difficoltà denunciate dal settore richiedono risposte strutturali. «E’ necessario – ha concluso L’On. Giuseppe Carta – agire concretamente sul costo dei carburanti nei territori della filiera petrolifera ma anche per chi trasporta merci e produce cibo. Una questione che riguarda sicuramente la Sicilia e la sua economia ma che investe anche l’intero sistema produttivo nazionale».