Caro carburanti, protesta alle porte delle raffinerie. “Invitiamo i siracusani a stare con noi”

Si allarga l’adesione alla protesta contro il caro carburanti, organizzata da allevatori e agricoltori del siracusano. Martedì 31 marzo, in presidio a partire dalle 9, ci saranno con loro anche gli autotrasportatori. Si tratta di un’altra categoria pesantemente colpita dal vertiginoso aumento del costo di benzina e gasolio. Per sottolineare il paradosso di un territorio che ospita importanti raffinerie che producono un terzo dei carburanti per il fabbisogno nazionale senza ricavarne alcun beneficio in termini di fiscalità di vantaggio, si ritroveranno tutti davanti agli impianti sud della zona industriale. Attesi centinaia di mezzi e partecipazione massiccia, per un tema particolarmente avvertito anche dai cittadini.
“Invitiamo tutti quelli che condividono il motivo della nostra protesta, a partecipare. Venite, sosteneteci con la vostra presenza, anche solo per qualche minuti. Quante più persone saremo, tanto più forte sarà la forza della nostra mobilitazione”, dice Massimo Blandini, allevatore e tra gli organizzatori del presidio. “Invitiamo tutti i siracusani che hanno un mezzo a motore, anche i ragazzi in scooter, ad aderire. Diamo forza così alla richiesta di un territorio che merita maggiore considerazione e che invece deve sempre e solo pagare conti: economici, occupazionali, ambientali. Non c’è politica, non ci sono sigle di categoria. Siamo solo persone che chiedono solo di poter lavorare senza essere strangolati dagli aumenti”, spiega Blandini. “Niente bandiere, niente partite. Questa è la protesta della gente, degli allevatori, degli agricoltori, degli autotrasportatori. Di tutti quelli che vogliono dire basta a questo andazzo”.
Martedì 31 marzo, dalle 9 alle 13, ci saranno di certo tanti mezzi agricoli – trattori ma non solo – sul piazzale degli impianti sud della zona industriale di Siracusa. E’ il primo atto della mobilitazione di protesta contro il caro carburanti.