Carta e Spada, rottura. Accuse incrociate sui fondi Aerca e tensioni sulla maggioranza di Solarino

E’ scontro senza esclusione di colpi quello che si consuma tra i deputati regionali Giuseppe Carta (Grande Sicilia – Mpa) e Tiziano Spada (Pd). Già alle spalle la stagione politica dell’intesa tra i due, con Spada nel 2025 eletto a Solarino proprio in coalizione con gli autonomisti di Carta. Oggi restano le immagini di un faccia a faccia inedito in sala d’Ercole, all’Ars, andato in scena nei giorni scorsi, ed un botta e risposta a distanza tra reel social, accuse e veleni.
Motivo dello scontro è la norma che stanzia oltre 4 milioni di euro per i Comuni delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale (Aerca). L’esclusione di Solarino e Floridia ha causato la reazione di Tiziano Spada, solitamente compassato e mai come prima visto furibondo in aula, con indice accusatorio sventolato sotto il naso di Giuseppe Carta.
“Avete visto il video all’interno dell’Assemblea Regionale Siciliana, uno scontro maturato e premeditato frutto di un’iniziativa contro i territori di Solarino e di Floridia, perché qualcuno ha immaginato di volere escludere Solarino e Floridia dalle aree di elevato rischio di crisi ambientale”, dice Tiziano Spada nel video pubblicato sulle sue pagine social. “Sapete perchè sono state escluse dagli ultimi stanziamenti? Per un ricatto, un ricatto politico frutto della volontà da parte di qualcuno che pensa che i sindaci di quelle due cittadine non meritino la permanenza all’interno di quell’area Aerca. E questo perché non sono ricattabili, perché non hanno voluto cedere, perché non hanno in qualche modo condiviso la linea politica che qualcuno ha voluto imporre”, attacca l’esponente Pd. Da qui l’invito ai quattro consiglieri comunali di Solarino, esponenti dell’area di Grande Sicilia, di decidere “se schierarsi nei confronti del territorio e di difenderlo o se schierarsi nei confronti di chi ha voluto penalizzarlo”.
Non tarda ad arrivare, sempre con un video social, la replica del deputato regionale Giuseppe Carta. “Meno vittimismo e più concretezza”, dice in premessa il leader provinciale di Grande Sicilia. Definisce quindi “gesto di violenza” il comportamento del collega in Ars (“verso il sottoscritto e verso la comunità di Grande Sicilia”) e passa infine al cuore della vicenda: i fondi. “Sono l’autore della norma che destina somme aggiuntive ai Comuni vicini a raffinerie che, nel corso del precedente anno solare, hanno eseguito interventi ambientali a tutela dell’ambiente ed azioni di mitigazione del rischio idrogeologico. Io non ho voluto escludere Solarino e Floridia, è una menzogna. La verità è che, nonostante somme disponibili, non sono stati fatti interventi in quei territori, come nel caso della riqualificazione di Pozzo Chiesa a Solarino. La verità è che Solarino e Floridia non hanno le caratteristiche per beneficiare di questa legge, perché i sindaci non hanno speso una lira per la salute e per la prevenzione ambientale di quei territori”. E per rafforzare l’accusa, Carta parla di fondi per la progettazione delle bonifiche che sarebbero invece stati destinati ad altre azioni, come concerti e feste.
L’esponente di Grande Sicilia si sofferma poi sulla “chiamata” ai consiglieri comunali espressione della sua area. “Spada li ha convocati a Solarino e gli ha fatto trovare il sindaco di Floridia. Li ha ricattati e gli ha detto che se non votano per lui alle regionali e non passano con lui nella maggioranza comunale, li butta fuori dalla Giunta”. La tensione a Solarino – con vista sulle prossime regionali – è alle stelle. “Noi rimaniamo fedeli al progetto politico che ha portato Spada a diventare sindaco. E’ lui che viene meno, perchè vuole buttare fuori i consiglieri della maggioranza”, le parole di Giuseppe Carta. Di certo, non si vede una ricomposizione possibile all’orizzonte. Tanto è vero che il deputato regionale di Grande Sicilia definisce Spada come “commissariato” dal sindaco Carianni, nella sua azione politica.
Inevitabilmente, allora, entra nella contesa anche Carianni. “Carta dice che abbiamo sbagliato ad utilizzare i fondi, organizzando feste e festini? Da quale pulpito. La ratio della legge, però, prevede che si possano anche fare investimenti per promozioni turistiche del territorio. E noi abbiamo fatto sia la promozione turistica del territorio, sia la piantumazione di alberi e altre iniziative green. Tutto grazie ai fondi Aerca, e non grazie ad una sola persona”. E sull’ipotesi che lo scontro in atto possa riverberarsi sulle feste di San Paolo a Solarino e l’Ascensione a Floridia, Carianni è fermo: “Vogliono bloccare le risorse per le due cittadine? Quelle feste non si toccano. Faremo anche lo sciopero della fame, le nostre comunità sono libere e indipendenti”.