Cassibile. Intitolata una via ad Angelo Sigona. “Sacrificio ancora attuale”

Intitolata ad Angelo Sigona una via di Cassibile. Cerimonia “infastidita” dalla pioggia, questa mattina, nello slargo che confina con via Zaccarello. E’ stato il sindaco Garozzo, accompagnato dal presidente della circoscrizione, Paolo Romano, a scoprire la targa toponomastica con il nome del bracciante agricolo morto nei moti di Avola del dicembre 1968.
Erano presenti anche i familiari di Angelo Sigona.
“La lapide che oggi scopriamo serve a far uscire dall’oblio il nome di un giovane di appena 25 anni che ha pagato con la vita la sua sete di giustizia sociale, ma allo stesso tempo ci deve tenere legati, in tempi di pesante crisi come quelli che stiamo vivendo, al valore della dignità della persone, che non può mai essere calpestata, neppure quando il confronto di fa più duro”, ha detto il sindaco Garozzo. “I braccianti siracusani del ’68 – prosegue – chiedevano paghe più dignitose e nuove regole sul lavoro e sugli ingaggi. Trasferiamo queste richieste ad oggi, pensiamo ai lavoratori e ai pensionati che chiedono redditi più alti dopo anni di sacrifici, ai giovani e ai disoccupati che chiedono di entrare nel mondo del lavoro con prospettive più certe rispetto al precariato senza futuro. Pensiamo a Sigona e Scibilia e chiediamoci se il loro sacrificio, certamente ingiusto, non sia ancora attuale”.