Aule frigo e scuole fatiscenti, Gilistro e Schillaci (M5S): “Non aspettiamo la disgrazia per intervenire”

“Non aspettiamo la disgrazia o l’incidente grave per intervenire. La situazione dell’edilizia scolastica in Sicilia è molto grave, le aule sono dei frigoriferi e la caduta di calcinacci frequente: all’istituto alberghiero Federico II di Siracusa lo scorso ottobre sono caduti prezzi di intonaco all’ingresso della scuola e solo perché i ragazzi erano rimasti fuori a scioperare nessuno si è fatto male. Ma non possiamo affidare l’incolumità dei nostri ragazzi alla buona sorte: occorrono interventi e occorre farli al più presto”.
Lo ha detto ieri a Sala d’Ercole, sventolando l’esposto presentato alla Procura di Siracusa, il deputato M5S Carlo Gilistro, che, assieme alla collega Roberta Schillaci, ha sollecitato la calendarizzazione dell’audizione dell’assessore Turano e dei vertici dei Liberi consorzi e delle Città metropolitane, già richiesta al presidente della quinta commissione dell’Ars, Fabrizio Ferrara. Gilistro, per sollecitare interventi del governo, il mese scorso ha pure bloccato i lavori d’Aula per protesta.
“Dopo il rogo di Crans Montana – ha detto Gilistro – sono stati avviati controlli a tappeto nelle discoteche e nelle sale da ballo un po’ ovunque per verificare il rispetto delle norme di sicurezza. Perché, mi chiedo, questi controlli non vengono avviati nelle scuole, dove queste misure spesso latitano e nelle quali i nostri ragazzi spesso devono fare lezione vestiti con equipaggiamento da neve a causa delle temperature bassissime, ben lontane da quelle previste dalla normative vigenti? È inammissibile che gli alunni siano trattati peggio delle bestie, che invece sono spesso ospitate in stalle perfettamente climatizzate”.
“A Palermo – ha detto Schillaci – abbiamo assistito a vicende inaccettabili, mi riferisco ai calcinacci caduti dal tetto all’istituto Pareto, per fortuna quando i ragazzi non erano a scuola, e a proteste per aule senza riscaldamento a Palermo e in provincia, cosa di cui ha fatto le spese una bambina di quattro anni che è andata in ipotermia. Tutto ciò è intollerabile. Come Movimento stiamo cercando di fare la nostra parte: con due emendamenti alla scorsa finanziaria abbiamo fatto stanziare nove milioni in tre anni per i piani di edilizia scolastica e 500 mila euro per i piccoli interventi di manutenzione. Il governo, però, deve fare la sua parte. Per questo ho sollecitato al presidente Ferrara l’audizione in commissione che chiediamo da tempo. Mi ha detto che l’avrebbe calendarizzata per la prossima settimana: staremo a vedere”.




Carta su Bioraffineria di Priolo: “Grande opportunità per il nostro territorio”

Apprezzamento per il progetto promosso da Eni e Q8 Italia di realizzazione della bioraffineria di Priolo, da parte dell’on. Giuseppe Carta, presidente della IV Commissione regionale Territorio, Ambiente e Mobilità. “E’ una grande opportunità per il nostro territorio e in particolare per l’area industriale di Melilli, Priolo e Augusta – dichiara Carta – . Si tratta di un progetto che segna un vero cambio di paradigma. La nuova bioraffineria consentirà un abbattimento significativo delle emissioni di CO₂ in atmosfera e porterà anche a un miglioramento dell’impatto estetico dell’area, grazie alla progressiva eliminazione di ciminiere e impianti legati all’industria tradizionale, restituendo una visuale più ordinata e compatibile con l’ambiente”. Secondo il presidente della IV Commissione regionale Territorio, Ambiente e Mobilità, l’elemento più rilevante del progetto risiede nella natura stessa delle lavorazioni previste. “Non parliamo più di derivati del petrolio – continua Carta – ma di oli vegetali, scarti alimentari e residui di lavorazione. Questo significa puntare su un’industria moderna, compatibile e pienamente inserita nello spirito della transizione energetica, capace di coniugare sviluppo industriale, tutela ambientale e innovazione tecnologica”. L’iniziativa, che prevede la riconversione del sito industriale di Priolo in una bioraffineria destinata alla produzione di biocarburanti, tra cui bio-diesel e carburanti sostenibili per il trasporto aereo, con una capacità produttiva significativa e flessibile, si inserisce nel più ampio percorso europeo di decarbonizzazione dei trasporti e di riduzione delle emissioni climalteranti. La produzione di biocarburanti avanzati per il trasporto stradale, marittimo e aereo rappresenta infatti un tassello fondamentale per accompagnare il sistema industriale verso modelli più sostenibili, senza rinunciare alla competitività e alla tutela dell’occupazione. “È un progetto che guarda al futuro – conclude l’on. Carta – perché dimostra come anche territori storicamente legati alla raffinazione possano essere protagonisti di una trasformazione industriale di lungo periodo, capace di salvaguardare competenze, lavoro e ambiente, garantendo al contempo la piena tutela occupazionale e dell’indotto locale, oltre alla protezione delle ricadute positive per i territori limitrofi. La direzione intrapresa di investire in tecnologie pulite, economia circolare e filiere energetiche compatibili con le sfide climatiche ed economiche che ci attendono, è quella giusta”.




Edilizia scolastica malandata, Spada: “Pronto a occupare la V Commissione”

“Pronto a occupare la V Commissione, non può intervenire sempre e solo la Magistratura laddove c’è un fallimento della politica sulle politiche scolastiche”. Il deputato regionale Tiziano Spada del Pd entra nel merito di una questione che in queste settimane è motivo di preoccupazione e tensioni. “Nella provincia di Siracusa -prosegue il parlamentare dell’Ars- è capitato troppe volte che si sia scaricata la responsabilità sui magistrati invece che su chi amministra i territori, e si svuota la politica del suo ruolo cardine”. Spada, che è anche sindaco di Solarino, critica aspramente quello che ritiene l’immobilismo del Governo Regionale sui ritardi e i disagi che riguardano l’edilizia scolastica negli istituti della provincia di Siracusa, in riferimento alle azioni portate avanti – in questo senso – dal collega Carlo Gilistro, parlamentare del Movimento 5 Stelle.
“Accolgo favorevolmente la proposta di Gilistro di convocare la V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro e chiedo formalmente al presidente della stessa e al Governo Regionale di procedere alla convocazione per trattare in maniera puntuale e completa la problematica dell’edilizia scolastica in provincia di Siracusa – aggiunge Spada -. È facile delegare agli altri per lavarsi la coscienza, ma la politica deve prendersi le proprie responsabilità e noi siamo pronti a dare il nostro contributo”. Il parlamentare regionale rivendica il ruolo della politica e la capacità, per chi rappresenta i cittadini, di lavorare alle soluzioni dei problemi. “Per scongiurare i pericoli che ogni giorno corrono i nostri figli serve farsi valere nelle sedi opportune – sottolinea il deputato dem -. In mancanza di risposte dalle istituzioni preposte, il collega Gilistro si è ritrovato costretto a fare un esposto in Procura. Non accettiamo che la politica regionale resti a guardare, perché siamo stati eletti dai cittadini per intervenire politicamente, e l’Assemblea Regionale Siciliana deve dare la possibilità ai deputati di portare avanti questo tipo di azioni”.
Infine Spada annuncia un’iniziativa di protesta se non dovessero arrivare riscontri sul tema: “Condividendo quando affermato da Gilistro, annuncio che per la prossima settimana sono disposto ad occupare la V Commissione se i colleghi non si degneranno di convocare urgentemente l’organo. Non è possibile, ogni giorno, mettere a repentaglio la salute di migliaia di studenti”.




Eni-Q8 e la bioraffineria, Sinistra Italiana: “Nessun ottimismo, nemmeno cauto”

Nessun ottimismo, nemmeno cauto in merito all’accordo Eni e Q8 per la riconversione di Eni Versalis e la gestione della bioraffineria di Priolo.
Sinistra Italiana commenta attraverso i segretari regionale, Pierpaolo Montalto e provinciale, Sebastiano Zappulla la notizia che riguarda il futuro del polo petrolchimico siracusano.
“Ci chiediamo, innanzitutto- si chiedono i due segretari. se con questa manovra Eni abbia intenzione di abbandonare del tutto il nostro territorio e se le promesse sottoscritte nell’accordo firmato con alcune parti sociali al Mimit nel marzo del 2025 sono da ritenersi superare o se Q8 intende mantenerle. Sulla vicenda-continuano- registriamo il cauto ottimismo di alcune parti coinvolte, ottimismo che seppur cauto noi non condividiamo, le preoccupazioni della Fiom-Cgil di Siracusa sui posti di lavoro che si sono già persi e che si perderanno nell’indotto metalmeccanico, preoccupazione questa sì che noi condividiamo, e le parole positive del governo, attraverso il ministro Urso, che definisce “scelta strategica” la partnership Eni/Q8 sulla bioraffineria”.
Oggi apprendiamo della partnership Eni/Q8, dello stato di avanzamento dei lavori di fermata e smantellamento dell’impianto Eni Versalis, e della pianificazione, tutta da verificare e dimostrare, della costruzione della bioraffineria entro il 2028.
Noi restiamo fermi sulla posizione espressa nell’ottobre del 2024, ribadita nei volantinaggi di questi mesi davanti le portinerie della zona industriale e nelle interrogazioni parlamentari presentate da Alleanza Verdi Sinistra: “manca un piano industriale che possa rilanciare la zona industriale di Siracusa verso un modello produttivo sostenibile sul piano ambientale, economico e occupazionale. Pensare di superare questa crisi di sistema concludono i segretari di Sinistra Italiana- senza un piano industriale organico e di sistema, orientato al futuro e alla green economy, vuol dire accettare l’idea che le lavoratrici, i lavoratori e il territorio devono pagare il prezzo salatissimo in termini di perdita di posti di lavoro, di mancato risanamento ambientale e di un calo significativo del Pil provinciale che una trasformazione degli asset industriali così definita, disarticolata e centrata esclusivamente sulla difesa degli interessi privati comporterà”.




Consulte comunali al palo, Cavallaro: “Inaccettabili ritardi dell’amministrazione comunale”

“Inaccettabile il ritardo con cui l’amministrazione comunale si sta muovendo nel dare avvio alla costituzione delle consulte comunali”. Lo dice il capogruppo di Fratelli d’Italia al consiglio comunale, Paolo Cavallaro, che ne deduce che “evidentemente l’amministrazione non sopporta le consulte e forse la “troppa” partecipazione dei cittadini alla vita politica della città”. Cavallaro ricorda che a febbraio dello scorso anno  “è stata istituita la Consulta Scuola ed Educazione” e che nel successivo agosto è stata costituita quella dello Sport, mentre lo scorso agosto è toccato alla  Consulta per le persone con disabilità. Non risulta, tuttavia- osserva l’esponente di minoranza- ancora oggi pubblicato alcun avviso e non si contano i solleciti che ho fatto, anche in conferenza dei capigruppo”. Nemmeno per la Consulta femminile è stato ancora pubblicato il bando per le adesioni e per le elezioni degli organi previsti dopo la modifica, a novembre, di un articolo “apparso poco chiaro- prosegue Cavallaro- Insomma sembra essere una strategia ben precisa, quella di boicottare le decisioni del consiglio comunale e di impedire ai portatori di interesse di incontrarsi, confrontarsi, criticare le inadeguate azioni amministrative e proporre eventuali soluzioni”. La disamina del consigliere di minoranza sfiora, poi, il tema dei centri anziani, per i quali  “nonostante le promesse, non sono state ancora indette le elezioni.Stesso discorso vale per il Garante dei diritti dell’infanzia. La proposta, ritirata in sede di votazione per approfondimenti, non è mai ritornato in consiglio comunale. Eppure ogni anno l’amministrazione partecipa alla marcia per i diritti dei bambini ed è evidente a tutti come Siracusa sia una città totalmente distante dalle esigenze dei più piccoli, per la carenza di spazi e di servizi adeguati”. Secondo Cavallaro  “è irrispettoso verso l’organo elettivo di rappresentanza dei cittadini non dare seguito alle sue deliberazioni, tanto più che mirano ad introdurre luoghi di partecipazione dei cittadini e regolamenti ispirati a maggiore democraticità ed efficienza”.Infine una sollecitazione, affinché il sindaco spinga gli uffici a muoversi nella giusta direzione “per fugare ogni dubbio e perplessità
Continuiamo a restare vigili-conclude Cavallaro- augurandoci che questo pubblico appello possa portare a immediate e concrete risposte, nell’interesse di tutti i cittadini”.




Ciclone Harry, emendamento per la sospensione di mutui e contributi

Due emendamenti per sostenere  famiglie e imprese duramente colpite dagli eventi calamitosi che hanno colpito la Sicilia sud orientale e alla frana  di Niscemi. Li ha firmati il deputato regionale Carlo Auteri assieme ad altri colleghi: il primo emendamento prevede il blocco temporaneo dei mutui per i cittadini che hanno subito danni a seguito delle calamità, mentre il secondo consente agli imprenditori delle aree colpite di sospendere il versamento dei contributi per i dipendenti, al fine di alleggerire una fase di estrema difficoltà economica. “Si tratta di misure necessarie – sottolinea Auteri – per garantire un sostegno immediato a chi oggi si trova ad affrontare conseguenze pesantissime, sia sul piano familiare che produttivo. L’obiettivo è dare respiro ai territori colpiti e creare le condizioni per una ripartenza concreta, con serietà e senso di responsabilità. La Regione deve essere al fianco delle comunità colpite non solo con dichiarazioni di principio, ma con strumenti legislativi capaci di incidere davvero sulla vita delle persone e sul tessuto economico locale”.




Nei fondali di Brucoli scoperto un Douglas C-47 della Seconda guerra mondiale

Ancora una scoperta firmata dal ricercatore subacqueo siracusano, Fabio Portella insieme a Linda Pasolli ed allo staff del apo Murro Diving Center. Nei fondali di Brucoli è stato ritrovato un aereo statunitense Douglas C-47 della Seconda guerra mondiale, durante un’immersione condotta con la supervisione della Soprintendenza del Mare. Lo studio di alcuni particolari costruttivi ha permesso di arrivare al riconoscimento.
“Il ritrovamento di questo velivolo conferma ancora una volta la presenza di numerose testimonianze del recente passato nei fondali siracusani – ha detto l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – L’instancabile lavoro di ricerca e documentazione della Soprintendenza del Mare e del team di subacquei ci consente adesso di avere un quadro ancora più chiaro. L’identificazione di questi relitti consente, infatti, non solo di mettere in atto una più precisa azione di tutela per il patrimonio sommerso ma anche di raccogliere testimonianze significative sulle dinamiche di battaglia dell’ultimo conflitto mondiale e in particolare sulle vicende che hanno contrassegnato la Sicilia”.
L’aereo bimotore giace su un fondale fangoso pianeggiante, a circa un miglio di distanza da Capo Campolato, e si presenta in assetto di volo, parzialmente danneggiato e ricoperto da fango e reti da strascico. Anche la parte superiore della fusoliera risulta danneggiata, apparendo scoperchiata per tutta la sua lunghezza. Il riconoscimento del Douglas C-47 è stato possibile grazie ai finestrini con il foro centrale, al portello di uscita ausiliaria con la relativa leva di apertura e agli occhielli metallici per il fissaggio delle attrezzature all’interno del vano di carico.
Le ricerche subacquee e d’archivio sono state condotte, con la supervisione della Soprintendenza del Mare, da Fabio Portella, Linda Pasolli e Marco Gargari.
Il Douglas C-47 era un aereo da trasporto militare statunitense, utilizzato in numerosi teatri bellici della Seconda guerra mondiale. Dei circa 13 mila esemplari costruiti, 49 sono caduti in Sicilia e, di questi, durante l’operazione Husky, ne sono precipitati 31 lungo la costa del Canale di Sicilia e dieci su quella ionica. Questi ultimi sono stati abbattuti dalla contraerea, probabilmente per fuoco amico, durante l’operazione Fustian, la notte del 13 luglio 1943. L’obiettivo della missione era lanciare i paracadutisti inglesi della 1st Parachute Brigade incaricati di catturare il ponte di Primosole, sul fiume Simeto.




Screening oncologici, segnale positivo: cresce l’adesione ai programmi dell’Asp Siracusa

Un significativo incremento delle adesioni caratterizza i programmi di screening oncologico promossi dall’Asp di Siracusa per la prevenzione dei tumori della mammella, della cervice uterina e del colon-retto. I dati, relativi al 2025 e coordinati dal Centro Gestionale Screening diretto da Sabina Malignaggi, evidenziano un rafforzamento dell’efficacia delle strategie messe in campo e confermano la centralità di un modello organizzativo orientato alla prossimità e all’accessibilità dei servizi sanitari.
Il miglioramento delle percentuali di partecipazione è il risultato di un’azione strutturata che ha puntato a ridurre le distanze fisiche e organizzative tra cittadini e percorsi di prevenzione. In questa direzione si colloca l’utilizzo dell’unità mobile mammografica, impiegata nei comuni più lontani dagli ambulatori specialistici, che ha consentito di effettuare gli esami direttamente nei territori di residenza. Parallelamente, la distribuzione dei kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci è stata estesa anche attraverso le farmacie aderenti, mentre sono state facilitate le prenotazioni di Pap test e Hpv test e rafforzata la comunicazione sulle opportunità di vaccinazione contro il papillomavirus.
I numeri confermano una crescita costante e significativa. Lo screening mammografico è passato dal 28,9% del 2024 al 54,7% nel 2025; quello per la prevenzione del tumore della cervice uterina dal 41,5% al 46%; l’adesione allo screening del colon-retto è salita dal 22,3% al 30,8%. Risultati che collocano l’Asp di Siracusa in linea con i parametri nazionali e rafforzano l’offerta di un servizio di prevenzione sempre più rispondente ai bisogni della comunità.
L’Azienda sanitaria rinnova l’invito alla popolazione a partecipare attivamente alle campagne gratuite di screening, rispondendo agli inviti che vengono recapitati tramite posta ordinaria, App IO, sms e canali social. Per informazioni e prenotazioni è attivo un call center dedicato al numero 0931 312525 (tasto 2), operativo dal lunedì al giovedì nella fascia mattutina.
L’intera azione organizzativa è supportata da sistemi informatici di monitoraggio in tempo reale, che consentono di analizzare i flussi di partecipazione e di intervenire con iniziative mirate nelle aree dove l’adesione risulta inferiore alla media. Un approccio multicanale che ha permesso di raggiungere fasce di popolazione diverse e di superare alcune barriere socioeconomiche, in coerenza con gli indirizzi del Piano Nazionale Equità nella Salute.
Fondamentale anche il lavoro di rete che coinvolge medici di medicina generale, amministrazioni locali, enti e associazioni del terzo settore, con l’obiettivo di rendere la prevenzione una pratica ordinaria, diffusa e accessibile. Un elemento centrale della gestione dei programmi di screening resta infine la garanzia della presa in carico totale: il percorso di prevenzione non si conclude con il primo test, ma assicura l’accesso tempestivo ai successivi livelli diagnostici e terapeutici all’interno delle strutture dell’Asp di Siracusa, rafforzando così il valore della prevenzione come investimento concreto sulla salute collettiva.




Zona industriale: Eni e Q8 Italia insieme per la nuova bioraffineria di Priolo

Eni e Q8 Italia insieme nel progetto per la costruzione della nuova bioraffineria di Priolo. Il piano di trasformazione del sito Versalis ha ottenuto l’approvazione del Consiglio di Amministrazione di Eni e di Kuwait Petroleum Corporation, a seguito dell’offerta vincolante presentata da Q8. “Il progetto congiunto tra Eni e Q8 Italia per la costruzione e la successiva gestione dell’impianto industriale rafforza ulteriormente la partnership trentennale tra le due società, iniziata con la raffineria di Milazzo nel 1996”, spiega la nota con cui viene annunciato lo sviluppo.
“Il progetto si avvarrà della consolidata esperienza industriale dei due partner e beneficerà delle competenze specifiche tecnico-operative di Eni nell’applicazione della tecnologia Ecofining™, che consente di trasformare scarti e residui e oli vegetali in biocarburanti utilizzabili anche in purezza al 100%”.
La bioraffineria di Priolo avrà una capacità di 500 mila tonnellate/anno e avrà un’ampia flessibilità operativa per la produzione HVO-diesel o di SAF-biojet, al fine di seguire le dinamiche e richieste del mercato. Le nuove produzioni di biocarburanti per il trasporto su strada, marino e aereo contribuiranno, in linea con gli obiettivi UE, a ridurre le emissioni di gas effetto serra di almeno il 65% rispetto al mix fossile di riferimento.
Completata la progettazione, sono state avviate le attività propedeutiche all’assegnazione dei contratti di approvvigionamento e costruzione. In procinto di partire le attività di demolizione propedeutiche alla realizzazione delle nuove infrastrutture ed è stato avviato l’iter autorizzativo.
La conclusione dell’iter autorizzativo, la definizione degli accordi di dettaglio e dei lavori di costruzione è prevista entro la fine del 2028.
Il piano di trasformazione del sito industriale di Priolo, annunciato da Eni nell’ottobre 2024 e confermato dall’accordo firmato a marzo 2025 presso il Ministero delle Imprese e del “Made in Italy”, consente di riconvertire l’attuale sito in un progetto più sostenibile e di lungo termine, supportando al contempo gli obiettivi di Eni e di Enilive, che prevedono una capacità di bioraffinazione di 5 milioni di tonnellate/anno entro il 2030.
“Il piano di trasformazione del sito industriale di Priolo – commenta Giuseppe Ricci, Chief Operating Officer Industrial Transformation di Eni – dimostra di essere solido e sostenibile e testimonia la validità della visione di lungo termine che prevede la riconversione delle attività della chimica di base in perdita strutturale in nuove attività competitive e che puntano verso una maggiore sostenibilità, concorrendo agli obiettivi di decarbonizzazione dei trasporti. Il piano di trasformazione, che abbiamo annunciato nell’ottobre 2024 e che è stato ratificato dall’accordo sottoscritto nel marzo 2025 al Ministero delle Imprese e Made in Italy, ci consentirà infatti di riconvertire il sito industriale puntando a una maggiore sostenibilità ambientale e tutelando allo stesso tempo occupazione e competenze”.
Shafi Taleb Al Ajmi, Chief Executive Officer di Kuwait Petroleum International (KPI), commenta: “Questo progetto riflette l’impegno della Kuwait Petroleum Corporation a proseguire nella nostra Strategia di Transizione Energetica al 2050. L’investimento rappresenta il nostro secondo megaprogetto con Eni in Sicilia e testimonia l’impegno condiviso di Q8 ed Eni verso l’eccellenza, l’innovazione e la partnership strategica, nonché la nostra presenza continuativa e la fiducia riposta nel settore energetico italiano. Q8 è, inoltre, fortemente determinata a conseguire gli obiettivi strategici dei nostri azionisti e a diversificare il nostro portafoglio in linea con la visione di lungo periodo di KPC. Il nostro impegno è quello di consolidarci come uno dei principali fornitori di soluzioni di mobilità sostenibile per i clienti del mercato europeo nei prossimi anni”.




Urso: “Bioraffineria Eni-Q8 è scelta industriale di grande valore per la Sicilia”

“L’investimento annunciato da Eni e Q8 Italia rappresenta una scelta industriale strategica di grande valore per il polo di Priolo e per l’intera Sicilia”. Così il ministro Adolfo Urso commenta l’annuncio relativo al progetto di costruzione della nuova bioraffineria siciliana. “Un progetto fondato su basi finanziarie robuste e su una chiara prospettiva di lungo periodo, promosso da due grandi operatori già radicati con successo nell’Isola”, aggiunge il responsabile del dicastero delle Imprese e del Made in Italy. “La nuova bioraffineria rafforzerà occupazione, competitività e riconversione sostenibile di un sito industriale storico, trasformandolo in una risorsa per il futuro energetico e produttivo nazionale”, ha concluso.