I sindacati sull’accordo Eni-Q8: “Passaggio rilevante, chiesto incontro per approfondire”

“La notizia dell’accordo di partnership tra Eni e Q8 per la bioraffineria di Priolo, unitamente al via libera dei rispettivi Consigli di Amministrazione, rappresenta per noi un segnale positivo. Conferma la validità del progetto e apre concrete prospettive di rilancio per l’intera area industriale, rafforzando al contempo la presenza di due grandi player in Sicilia, anche alla luce della positiva esperienza di Milazzo”. Lo dice il segretario della Uiltec Sicilia, Andrea Bottaro. “Tuttavia, come organizzazioni sindacali unitarie, abbiamo ritenuto necessario richiedere un incontro ai vertici aziendali per approfondire i contenuti dell’accordo e comprendere le prospettive industriali, occupazionali e strategiche che ne derivano”, aggiunge. “Auspichiamo che questa iniziativa – conclude Bottaro – contribuisca a riaccendere l’attenzione sull’area industriale siracusana. In tal senso, il Governo nazionale, che ha sottoscritto con noi il protocollo, deve farsi garante degli impegni assunti ed essere parte attiva e responsabile del processo di rilancio dell’area industriale di Siracusa”.
Per Sandro Tripoli, segretario provinciale Femca Cisl, “l’ingresso di Q8 nel processo di trasformazione del sito Versalis di Priolo rappresenta un passaggio rilevante perché mette insieme due grandi gruppi industriali e rafforza l’investimento complessivo, rendendo più solido il percorso di riconversione già avviato. La partnership – spiega – consente di dare maggiori garanzie di continuità produttiva e di prospettiva industriale nel medio-lungo periodo alla futura bioraffineria. L’operazione si configura come una joint venture tra Eni e Q8 Italia, inserita in un processo già definito e che oggi viene ulteriormente consolidato”.




Dipendenti comunali part-time, aumentare il monte orario? Casella: “Ci stiamo lavorando”

“Il tema dell’aumento delle ore al personale part-time del Comune è già sul tavolo dell’amministrazione”. L’assessore al Decentramento, Giuseppe Casella replica alla proposta lanciata dal consigliere comunale Damiano De Simone. «Assieme all’assessore ai Servizi demografici, Daniela Vasques – prosegue l’assessore –, mi sono fatto promotore di questa iniziativa trovando ampia disponibilità nel sindaco Francesco Italia e nei vertici amministrativi dell’Ente. Io e la collega Vasques lavoriamo in settori che sono a stretto contatto con le esigenze giornaliere dei cittadini, conosciamo bene quali sono le loro aspettative e altrettanto bene conosciamo il valore delle lavoratrici e dei lavoratori comunali. Nonostante le difficoltà, le assunzioni fatte lo scorso anno dimostrano che l’Amministrazione è pronta a ogni soluzione per fronteggiare i vuoti dell’organico e per migliorare la qualità dei servizi ai cittadini. Aumentare il monte ore al personale già in forza al Comune – conclude Casella – avrà una duplice valenza perché si tratta di persone già dotate delle competenze e delle conoscenze necessarie e alle quali riconosceremmo l’importante contributo dato alla città».




Ambiente, occupazione, economia: pubblicato Rapporto di Sostenibilità del Polo Industriale

Presentato il nuovo Rapporto di Sostenibilità del Polo Industriale di Siracusa, questa mattina nel salone della Camera di Commercio. Si tratta di un iniziativa volontaria delle aziende che operano nel polo e curata da Confindustria Siracusa.
“In questa edizione – spiega il presidente Gian Piero Reale – abbiamo voluto dare ancora maggiore spazio anche alla risorsa mare, nello spirito di restituire un quadro sempre più completo agli stakeholders e al territorio in generale”.
Il Rapporto di Sostenibilità del Polo Industriale di Siracusa, giunto alla quarta edizione, restituisce una fotografia fedele del polo siracusano e dei trend dei principali dati e indicatori negli assi economici, ambientali e sociali della sostenibilità. Partendo infatti dai risultati ottenuti, si ha un quadro reale delle azioni di miglioramento continuo eseguite dalle imprese, nel tempo, e consente il confronto con gli stakeholders del territorio, la popolazione, le istituzioni, i sindacati, i rappresentanti della politica, le associazioni ambientaliste e i media.
“Auspico che questo rapporto, diventato ormai un appuntamento periodico di trasparenza e rendicontazione, possa anche essere uno strumento con il quale coinvolgere anche le scuole per informare i ragazzi di cosa è il nostro sistema industriale, anche in termini di sicurezza, salute e ambiente lavorativo”.
Nel rapporto, migliorano gli indicatori di sicurezza con indici che si confermano al di sopra della media nazionale. Non vengono trascurati i feedback del territorio in merito ad aspetti come quello delle emissioni odorigene, un argomento di confronto aperto con la società civile, alla ricerca di soluzioni sempre più performanti. Per quanto riguarda l’occupazione, i dati riportano risultati stabili e resilienti. Il numero degli occupati diretti è infatti costante (in leggera crescita, ndr) e le ore lavorate dalle società dell’indotto risultano aumentate.
“Mi auguro – conclude il presidente di Confindustria Siracusa – che la lettura di questo rapporto produca un sincero confronto con gli stakeholders che ci consenta altri passi avanti nel nostro lavoro e nei contenuti delle future edizioni del Rapporto di Sostenibilità”.




Sicurezza, pronta una mozione per chiedere più uomini e mezzi

Una mozione attraverso la quale il consiglio comunale possa farsi promotore di un’azione in materia di sicurezza urbana. La preannuncia il consigliere Damiano De Simone di Forza Italia. Ne ha parlato ieri nella sede del Siulp, sindacato della polizia, con Tommaso Bellavia, Leandro Palermo e Christian Monaco (NSC) , nonché Francesco Nassetta (CISL-FNS) che rappresentano le altre sigle di categoria. “La proposta -spiega De Simone- nasce a seguito di un attento ascolto del territorio e del crescente senso di insicurezza percepito dalla cittadinanza, in un contesto segnato da episodi di criminalità che preoccupano la comunità locale”.
Nel corso dell’incontro di ieri sono state analizzate e condivise le principali criticità legate alla carenza di personale in città. “Il confronto -racconta De Simone- ha confermato l’urgenza di richiedere un rafforzamento degli organici per garantire un controllo più efficace del territorio. Attraverso la mozione, il consiglio sarà chiamato a impegnare il sindaco e la giunta a rivolgere formale richiesta al Prefetto affinché si attivi presso il Ministero dell’Interno per destinare più uomini e mezzi alle forze dell’ordine presenti a Siracusa. Il documento conterrà anche una ferma condanna agli episodi di violenza verificatisi a Torino il 31 gennaio scorso, durante una manifestazione, ai danni delle forze dell’ordine. La sicurezza – conclude De Simone – è un diritto primario da garantire senza esitazioni, rafforzando il dialogo tra istituzioni e chi ogni giorno rischia la propria vita per proteggere la nostra.”




Il commendatore Sergio Cilea alla guida della neonata sezione siracusana dell’Anioc

Con la nascita della sezione siracusana, si amplia la delegazione regionale dell’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche (A.N.I.O.C.). Al Pantheon, luogo simbolo della storia e della spiritualità cittadina, la cerimonia che ha visto la nomina alla guida della nuova delegazione provinciale il Commendatore Sergio Cilea, autorevole esponente dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e da diversi anni anche Capo Delegazione FAI di Siracusa, figura di riconosciuto prestigio nel panorama culturale e associativo locale.
La consegna ufficiale della nomina, conferita dal segretario generale dell’Anioc, conte Maurizio Monzani, è avvenuta alla presenza del coordinatore regionale per la Sicilia, commendatore Gaetano Marongiu, accompagnato dal segretario cavaliere Bruno Carapezza e da un numeroso gruppo di insigniti e soci Anioc provenienti dalla consolidata delegazione di Agrigento “Valle dei Templi”.
Dopo la cerimonia di investitura di Sergio Cilea, la delegazione ha avuto modo di visitare e apprezzare le bellezze storiche e artistiche della magnifica Ortigia, cuore antico della città di Siracusa. Una partecipata conviviale ha chiuso la serata.
La nascita della delegazione provinciale Anioc di Siracusa è un ulteriore passo nel percorso di crescita dell’associazione in Sicilia, rafforzandone la presenza territoriale e il ruolo di promozione dei valori cavallereschi, culturali e solidali.




Edilizia scolastica, solo 9 plessi hanno l’agibilità in regola. “Non è sinonimo di insicurezza”

In question time, il consigliere comunale Leandro Marino (Forza Italia) ha interrogato l’amministrazione comunale sullo stato di sicurezza degli edifici scolastici dove sono allocati gli istituti comprensivi di Siracusa. Si tratta di circa 40 plessi. Solo 9 istituti scolastici, pari a circa il 25% del totale, risultano attualmente in possesso della certificazione di agibilità. Una percentuale che viene però contestualizzata dagli uffici, spiegando come l’assenza del certificato non sia automaticamente sinonimo di insicurezza.
Tra le cause indicate figurano anche modifiche organizzative avvenute negli anni, come l’aumento del numero delle aule necessario durante il periodo Covid per garantire il distanziamento degli alunni, oltre ad altre situazioni da valutare singolarmente. Il Comune fa sapere che è in corso una ricognizione puntuale dello stato degli edifici e delle relative certificazioni, nonostante il numero ridotto di tecnici disponibili, e che si prevede anche il ricorso a professionisti esterni per individuare soluzioni tecniche e amministrative adeguate.
Sul fronte strutturale, viene invece sottolineato che quasi tutti i plessi scolastici sono stati sottoposti, negli ultimi cinque anni, alle verifiche sismiche previste dall’OPCM 3274 del 2003. A seguito degli eventi sismici registrati, compreso quello del 10 gennaio scorso, sono stati effettuati controlli mirati senza che siano emerse criticità riconducibili agli eventi tellurici.
Capitolo impiantistica, quasi tutti gli edifici scolastici sono dotati delle dichiarazioni di conformità degli impianti elettrici, ai sensi della normativa vigente. Anche in questo caso è prevista una verifica complessiva, con eventuali adeguamenti, ricorrendo se necessario a tecnici esterni.
È già disponibile, inoltre, un preventivo per l’esecuzione delle verifiche obbligatorie previste dal D.P.R. 462/2001, che dovrebbero essere avviate nel corso dell’anno. Risulta attivo il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di riscaldamento, mentre con cadenza semestrale vengono effettuate le verifiche sugli impianti antincendio, di allarme e sugli estintori tramite ditte appaltatrici .
Solo due plessi risultano attualmente in possesso di certificato prevenzione incendi o SCIA in corso di validità, 13 sono esenti mentre per gli altri sono in corso accertamenti e procedure di rinnovo o di prima richiesta. Non risultano comunque prescrizioni attive da parte del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Siracusa. Quelle emesse negli ultimi due anni per due scuole sono state ottemperate nei tempi previsti.




Intimidazioni e silenzi, l’Antiracket: “Serve uno scatto d’orgoglio, denuncia unica via”

“C’è una recrudescenza criminale preoccupante”. Lo ripete da giorni Paolo Caligiore, responsabile provinciale della Federazione Antiracket Italiana. A maggior ragione, lo sottolinea dopo il nuovo episodio intimidatorio ad Avola. “Andrà ad incontrare chi è stato colpito dalla bomba carta davanti alla sua attività. Io credo agli imprenditori che dicono di non aver ricevuto alcuna richiesta o minaccia. E questo è uno dei nodi. Ormai è cambiato il modo di chiedere il pizzo”. E mette in fila alcuni esempi: “ti impongono di vendere un determinato prodotto, ti impongono di assumere persone loro vicine, prendono la tua merce ma non la pagano”. Ed a questo punto, il messaggio è sempre lo stesso. “La denuncia è l’unico modo per venirne fuori. Non si può scendere a patti con la criminalità perchè non è previsto che l’imprenditore sano possa avere scampo dalla morsa del pizzo. Se non denunciando. Noi lo abbiamo fatto e siamo qui, andando avanti senza paura, come Federazione Antiracket, a dire a tutti che bisogna denunciare”.
Ma le denunce, invero, latitano. “Però il pizzo c’è. Ecco il problema”, punge Caligiore. “Pochi giorni fa, c’è stata la mobilitazione a Siracusa. Sapete chi non c’era in piazza? Non c’erano i commercianti. L’ho detto anche al Prefetto di Siracusa ed al nostro commissario nazionale, durante la nostra assemblea regionale a Floridia. Nessuno ha voglia di liberarsi da questa morsa. Ma possibile?”, si interroga Paolo Caligiore.
Intanto, da dicembre ad oggi si sono moltiplicati gli episodi. “Dovremo aspettare un altro segnale? Il racket ormai si muove anche così. Lancia messaggi colpendo attività a cui, magari, non è davvero mai arrivata alcuna richiesta. Dobbiamo stare con gli occhi aperti. Noi ci siamo”, assicura il responsabile provinciale dell’antiracket. “E’ urgente uno scatto d’orgoglio verso l’onestà. La denuncia è l’unica strada”.




Trasporto pubblico, botta e risposta. L’ex assessore Gradenigo: “Tre anni persi”, Pantano: “Tutt’altro”

Il servizio di trasporto pubblico locale e la sua efficienza ancora al centro del dibattito. Sul tema, nelle ultime ore, si registra un “botta e risposta” tra l’ex assessore alla Mobilità e Trasporti, Carlo Gradenigo e l’attuale assessore al ramo, Enzo Pantano. Gradenigo si mostra fortemente critico sull’operato dell’amministrazione Italia dal 2023 in poi, convinto che gli ultimi 36 mesi siano stati “persi e li abbiamo pagati molto cari”. Gradenigo, presidente del Movimento “Lealtà & Condivisione”, ‘boccia’ il servizio e ricorda che che “dal 2023 ad oggi sono stati decine i cambi, le modifiche degli orari, delle regole, dei biglietti, dei percorsi che prevedono ancora 8 tortuose circolari, con attese anche di 70 minuti tra una corsa e l’altra (un tempo nel quale in auto arrivi tranquillamente da Siracusa a Catania). L’hanno chiamata sperimentazione-fa notare l’ex amministratore- ma una sperimentazione che dura da anni e non è mai terminata”. Tra i motivi di forte critica, Gradenigo cita “i pannelli informativi sparsi in giro per la città dove vengono riportate linee che non esistono più e omesse quelle esistenti. Una sperimentazione- dice ancora- che lascia una dorsale come la 127 Bosco Minniti/Via Tisia/Borgata nata a suon di petizioni SOSPESA la mattina, che duplica linee turistiche sulle quali sono già in vigore servizi bus alternativi (come la circolare Santa Lucia/Teatro Greco), che non contempla i collegamenti ferroviari con Cassibile/Fontane Bianche e che non a caso funziona meglio su quelle dorsali come Scala Greca, Belvedere e Santa Panagia dove le frequenze scendono da 1 ora e 10 a 25 minuti. Se al posto dei bus si fosse trattato di una metropolitana, oggi con tutte le modifiche in corso d’opera avremmo una città ridotta in groviera”.
Pantano replica alle osservazioni dell’ex assessore, che auspica che con il nuovo appalto la situazione possa sensibilmente migliorare. “Da ex assessore comunale, Carlo Gradenigo dovrebbe ben conoscere le procedure-premette Pantano- Il passaggio dalla gestione Ast a quella Sais non ha rappresentato una “ripartenza da zero” ma un subentro vincolato da condizioni oggettive come un parco mezzi limitato, personale ereditato, risorse finanziarie definite da contratti preesistenti e, soprattutto, l’assenza di infrastrutture fondamentali come corsie preferenziali, nodi di interscambio e un efficace controllo della sosta. In questo quadro, parlare di “anni persi” non restituisce la realtà dei fatti. Dal 2023 ad oggi-ricorda l’assessore Pantano- l’amministrazione ha operato in una fase di transizione con cui abbiamo garantito la continuità del servizio migliorandone, al contempo, la sua qualità generale. Non sfugga, inoltra, che il precedente gestore, poco dopo la coraggiosa scelta compiuta a Siracusa, sia entrato in una crisi che ha pesantemente azzoppato la mobilità di studenti, anziani e pendolari in decine di comuni siciliani”. Poi l’esponente della giunta Italia puntualizza che “viviamo ancora una fase ponte e, per certi versi, sperimentale. Sulla scorta dei dati e delle evidenze raccolte, abbiamo pensato un nuovo e rafforzato capitolato di appalto per l’aggiudicazione pluriennale del servizio ed una nuova programmata crescita, dopo anni trascorsi senza che vi fosse percezione del servizio Tpl a Siracusa. La scelta di mantenere una rete articolata, anche con linee circolari, è dettata dalla conformazione urbana di Siracusa, dalla frammentazione del territorio e dalla necessità di non escludere intere aree della città dal servizio pubblico. Dove è stato possibile concentrare l’offerta su dorsali principali – come Scala Greca, Santa Panagia e Belvedere – le frequenze sono state migliorate sensibilmente, arrivando anche a 20–25 minuti di attesa, con riscontri positivi in termini di utilizzo. Questo dimostra che la sperimentazione ha già individuato le direttrici su cui costruire il futuro sistema. Restano criticità, alcune delle quali legittimamente segnalate come: informazioni non sempre aggiornate alle fermate, attese superiori ai tempi indicati su alcune linee o fasce orarie, collegamenti intermodali ancora da rafforzare. Si tratta però di problemi noti e affrontabili, che non possono essere letti come il fallimento dell’intero servizio, se non in malafede”. Secondo Pantano, “il trasporto pubblico non si valuta solo sulla base del confronto con l’auto privata, in termini di tempi di percorrenza, ma considerando la sua funzione sociale, l’accessibilità per studenti, anziani e lavoratori e la capacità di ridurre traffico e pressione urbana. Quest’ultima azione è quella su cui si concentrano le nostre attenzioni”. Puntando lo sguardo al futuro, Pantano è sicuro che “il nuovo appalto rappresenterà una svolta decisiva, ed è proprio grazie al lavoro svolto in questi anni che sarà possibile definire una rete più semplice, più frequente e più affidabile, evitando errori strutturali che la città pagherebbe per un altro decennio. Altro che cambiare solo il colore o il modello dei bus: stiamo costruendo un sistema di trasporto pubblico finalmente stabile, riconoscibile e all’altezza delle esigenze di Siracusa. Un percorso di crescita in cui anche le critiche e le osservazioni sono benvenute e fondamentali-conclude l’assessore alla Mobilità e trasporti- quando però non diventano slogan buoni a sostenere ragioni di parte”.




Il piccolo Seby e le sue cure contro la Leucemia: raccolta fondi per la sua famiglia

Una famiglia giovane, numerosa, che cresce e che ad un certo punto, all’improvviso, si ritrova con la vita, di tutti, ribaltata. Una diagnosi cambia ogni cosa, prima di tutto le priorità.
Seby è un bambino di 5 anni. Il papà, Silvio, lo descrive come un piccolo “Spiderman”, che ama arrampicarsi ovunque, correre, pieno di vitalità. Lo scorso novembre accusa i sintomi di quella che inizialmente sembra una banale febbre. La temperatura, però, dopo diversi giorni non scende. Mamma e papà si rivolgono al pediatra per sottoporlo ad un controllo. Il medico dispone delle analisi per approfondire il caso. Non allarma i genitori ma il suo tono è perentorio. A raccontarlo è proprio il papà. “Il giorno delle analisi- ricorda- martedì 5 novembre, il personale del laboratorio ci dice che il venerdì successivo avremmo potuto ritirare il referto. Dopo un’ora, però, riceviamo una telefonata. Ci chiedono di raggiungerli subito perché qualcosa in quelle analisi non andava. Una volta ritirati i risultati, li abbiamo sottoposti al pediatra, che a quel punto non ha avuto alcun dubbio e ci ha indirizzati immediatamente al Pronto Soccorso. Anche in ospedale è stato chiaro che quei valori non erano affatto rassicuranti. Sembrava ci fosse un problema al midollo, così siamo stati invitati a spostarci a Catania, in oncoematologia. L’aspirazione del midollo ha confermato i sospetti dei medici. La diagnosi non lasciava nessun dubbio: Leucemia Linfoblastica Acuta”. Silvio racconta di una vita che in un attimo ferma tutto, della difficoltà di capire cosa stesse accadendo e di spiegarlo, ad esempio, al fratellino maggiore. Seby ha un fratello di 12 anni ed una sorellina di un anno e mezzo. “Con le sole parole non riesco a descrivere cosa abbiamo provato- prosegue il papà- In quei momenti devi anche riuscire ad indossare una maschera, perché tutto, in casa, sembri normale, perché traspaia una tranquillità che non c’è. Tutta la famiglia subisce le conseguenze di un evento come quello che si è abbattuto su di noi. Non è stato facile, non lo è nemmeno adesso. Al medico non riuscivo a porre l’unica domanda che mi stava devastando. Non riuscivo a pronunciare la parola che maggiormente mi terrorizzava. Per fortuna ha capito da solo e ha pronunciato l’unica frase che speravo pronunciasse. Mi ha detto che Seby si salverà, dandoci la speranza e la forza che ci serviva per affrontare tutto il resto” . Per seguire le cure del piccolo, Silvio ha dovuto interrompere il lavoro. Nel frattempo un’altra notizia arrivava. Una gioia in questo caso, ma che si inseriva in un momento di difficilissima gestione per la famiglia: una nuova gravidanza, gemellare, per la mamma di Seby. I piccoli nasceranno a luglio. “Abbiamo già superato la prima fase delle cure di Seby. In questo momento ci spostiamo cinque volte a settimana per le terapie che segue in day hospital. Non è facile, soprattutto per mia moglie che, incinta, non si fa spaventare da nulla”. L’aspetto economico in una situazione di questo genere non è di certo secondario. Per supportare la famiglia in questo periodo è stata avviata una raccolta fondi su GoFunMe. “Nemmeno prendere questa decisione è stato semplice- ammette Silvio- Mia moglie non avrebbe voluto, una forma di protezione per Seby. Ma poi ci siamo resi conto che questo passo sarebbe stato utile a lui e a tutti noi per questi mesi. Avere un sostegno è davvero importante adesso. Non sappiamo con esattezza quali saranno i prossimi passaggi, dobbiamo essere pronti”. E intanto Seby cresce,affronta questo duro percorso e adesso ha ritrovato parte del suo sorriso e della sua vivacità. “Durante la chemio e quando le dosi di cortisone erano massicce- ricorda il suo papà- era anche molto nervoso. E’ stato traumatico per lui anche convivere con quel tubicino a cui stare attento e che speriamo possano togliere presto”. Chi volesse, può fare una donazione, dunque, nell’attesa di poter condividere con Seby e con la sua famiglia la gioia più grande. Link GoFundMe




Sicurezza stradale, polemiche dopo il tragico incidente sulla Sp74. “Lavori già programmati”

Il tragico incidente stradale avvenuto sabato mattina lungo la Sp74, riapre il discorso sulla sicurezza delle arterie secondarie. Il sindaco di Floridia, Marco Carianni, insieme al cordoglio della comunità per la morte di un uomo di 60 anni, aveva chiamato in causa il Libero Consorzio.
A stretto giro di posto, arriva la risposta del presidente Michelangelo Giansiracusa. “Il primo pensiero va alla vittima ed ai suoi familiari”, dice anzitutto. Poi il chiarimento: “sono già stati programmati e finanziati interventi di manutenzione e messa in sicurezza sulla SP 74 e su altre arterie provinciali. In particolare, è in corso un progetto di manutenzione straordinaria finalizzato al miglioramento delle condizioni di sicurezza delle SS.PP. 74 e 86, per un importo complessivo di 700.000 euro”.
La procedura di gara è stata già espletata. In assenza di imprevisti, l’avvio dei lavori è previsto prima del periodo estivo.
“A questo intervento si aggiunge un ulteriore progetto del valore di 600.000 euro, che interessa le SS.PP. 74, 36 e 76, con lavori già aggiudicati. Anche in questo caso si è nella fase conclusiva della firma dei contratti e della successiva consegna dei lavori”, aggiunge Giansiracusa.
“La sicurezza stradale rappresenta una priorità per il Libero Consorzio Comunale di Siracusa, che continua a operare su una rete viaria ampia e complessa, programmando gli interventi necessari per migliorare le condizioni di percorribilità e tutela degli utenti. Pronti al confronto e alla collaborazione istituzionale con i Sindaci e le amministrazioni comunali, nella convinzione che il lavoro condiviso sia lo strumento più efficace per dare risposte concrete ai territori”.