Ciclone Harry, approvato il bando ristori per le aziende danneggiate: ecco cosa prevede

Tempi stretti per i primi aiuti  economici della Regione  alle imprese siciliane colpite dal ciclone Harry. Il governo Schifani, infatti, ha approvato questa mattina, nel corso della seduta di giunta, il bando con il quale sarà assegnato un contributo minimo di 5 mila euro a fondo perduto per riattivare le attività economiche ferme a causa del maltempo. Si tratta, secondo quanto annunciato, della prima fase di un piano di sostegno più complesso e corposo che porterà nelle prossime settimane alla definizione di un ulteriore programma di finanziamento, definito fase due, che prevede la concessione di un credito agevolato alle aziende per il 60 per cento a tasso zero e per il restante 40 per cento a fondo perduto, con un pre-ammortamento di tre anni.«È un primo e concreto segnale di attenzione – dice il presidente della Regione Renato Schifani – verso tutte quelle realtà imprenditoriali, duramente colpite dal ciclone Harry, che hanno subito gravi danni e forti perdite di fatturato. Nel corso dei miei sopralluoghi nei luoghi investiti dal maltempo, avevo detto chiaramente che dovevamo fare presto e bene. Occorre dare risposte immediate, per questo ho voluto insediare subito una cabina di regia che coordinasse tutti gli interventi da mettere in campo. Abbiamo stanziato le risorse e predisposto un meccanismo agile di erogazione dei contributi per garantire a tutte le aziende un primo sostegno per ripartire, nella consapevolezza che occorre salvaguardare il turismo balneare in vista della prossima stagione estiva, un settore fondamentale per la nostra economia». Il provvedimento sarà pubblicato la prossima settimana, con decreto dell’assessorato delle Attività produttive, e avrà una dotazione finanziaria di 23 milioni di euro, di cui 20 milioni stanziati dalla Regione attraverso la legge approvata martedì all’Ars e tre di risorse della Protezione civile. A occuparsi dell’erogazione dei contributi, cumulabili in ogni caso con i futuri sostegni economici regionali e statali, sarà la finanziaria della Regione Irfis-FinSicilia. Considerata l’urgenza e la straordinarietà dell’intervento, in deroga alle norme vigenti, per accedere ai contributi le aziende potranno presentare soltanto la perizia giurata di un professionista. Sono esonerate, quindi, dalla presentazione sia del Durc, il documento che certifica il pagamento degli oneri contributivi e assistenziali, sia degli atti che attestano la regolarità degli adempimenti fiscali. Possono presentare domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese, comprese associazioni ed enti del terzo settore, che gestiscono stabilimenti balneari o attività sui litorali siciliani, anche sulle isole minori.Le richieste andranno inviate all’assessorato delle Attività produttive e dovranno contenere, oltre ai dati anagrafici del richiedente, l’indicazione del conto corrente intestato all’impresa e l’indirizzo Pec al quale ricevere le comunicazioni. La piattaforma informatica per l’invio delle richieste sarà attivata entro la seconda metà di febbraio e resterà aperta per i successivi 30 giorni. A conclusione dell’iter di invio delle domande, l’assessorato stilerà la graduatoria, con l’obiettivo di arrivare entro la fine marzo all’erogazione dei contributi.Sempre a febbraio partirà anche la cosiddetta fase due dei ristori, che attraverso il Fondo Sicilia di Irfis erogherà alle imprese danneggiate contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati a tasso zero, con importo massimo erogabile di 400 mila euro e primo pagamento delle rate dopo tre anni. Risorse che dovranno essere destinate alla ricostruzione o alla ristrutturazione delle aziende e, più in generale, a tutte quelle attività necessarie a riavviare le attività economiche.




L’Asp di Siracusa eccellenza digitale: assegnato il Premio nazionale PA OK

Nuovo riconoscimento all’Asp di Siracusa, in questo caso nell’ambito del Premio nazionale “PA OK! Insieme per creare valore futuro”.
La premiazione ha avuto luogo nello Spazio Fare del Mercato Centrale, ha celebrato il progetto PS SMART – Pronto Soccorso Trasparente, Connesso e Umano, un’iniziativa selezionata tra oltre trecento candidature dal Dipartimento della Funzione Pubblica, Formez e SDA Bocconi per la sua capacità di trasformare i servizi sanitari attraverso le opportunità del PNRR.
Nell’ultimo anno, l’azienda è stata anche proclamata vincitrice per l’innovazione digitale in sanità dal Politecnico di Milano proprio per i progetti legati al Pronto Soccorso e ha ricevuto la menzione speciale di Repubblica Digitale per l’inclusione e la semplicità dei servizi online. Il valore delle soluzioni adottate è stato riconosciuto anche dagli ingegneri clinici con l’AIIC Award 2025 e dai prestigiosi Lean Healthcare Awards, dove il progetto PS-Next+ è stato premiato per l’uso dell’intelligenza artificiale applicata ai flussi dei pazienti. A questi successi si aggiungono il premio AISIS per la replicabilità del modello e il premio Innovare di Forum Sanità per l’eccellenza nell’uso dei Big Data, che si sommano ai precedenti riconoscimenti ottenuti al Forum PA e allo SMAU.

PS SMART nasce dalla volontà strategica dell’Asp di Siracusa di migliorare l’umanizzazione dell’area dell’emergenza-urgenza attraverso la tecnologia. “I dati-secondo quanto spiega l’Asp- confermano l’efficacia di questa visione: migliorare i tempi medi tra triage e visita, ridotti da sessanta a quarantotto minuti e una permanenza totale in Pronto Soccorso quasi dimezzata, passando da oltre sette ore a meno di quattro. Inoltre, grazie all’integrazione con le Centrali Operative Territoriali, il monitoraggio dei pazienti over 65 ha permesso di ridurre drasticamente i riaccessi impropri, garantendo una sanità più vicina alle fragilità. L’autorevolezza raggiunta  è oggi testimoniata anche dalla scalabilità delle sue soluzioni, già cedute in riuso all’ASP di Catania e all’IRCCS Bonino Pulejo di Messina per accelerare la modernizzazione della sanità siciliana”.




Fillea Cgil: “Ciclone Harry smaschera anni di inerzia, Sicilia orientale paralizzata”

“Ciclone Harry, la situazione che si è determinata a seguito del danneggiamento della già insufficiente rete stradale e, soprattutto, dell’interruzione del traffico ferroviario nella Sicilia orientale, sta producendo effetti gravi e immediati sull’economia regionale e rischia di aggravarsi ulteriormente nei prossimi mesi, colpendo in modo trasversale interi comparti produttivi”. Così Giovanni Pistorio, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia, che spiega: “Le difficoltà nei collegamenti stanno determinando un inevitabile aumento dei costi di approvvigionamento per le imprese dell’Isola. Il passaggio forzato e improvviso dal trasporto su ferro a quello su gomma, in assenza di valide alternative infrastrutturali, rappresenta un pesante aggravio economico, che ricade in particolare sulla Sicilia orientale, dove si concentrano le principali zone industriali e i più importanti poli produttivi strategici per l’economia regionale. E questa condizione – ancora Pistorio – rischia di compromettere seriamente la competitività delle imprese siciliane, già penalizzate da storici ritardi infrastrutturali, e di produrre effetti diretti e rilevanti sull’occupazione. Le cosiddette economie trainanti della Sicilia orientale rischiano infatti di trasformarsi rapidamente in aree di crisi, con conseguenze pesanti sull’intero tessuto produttivo regionale. Particolarmente critica è la questione del trasferimento delle merci e dei manufatti siciliani verso i mercati del continente. L’aumento dei costi logistici e i rallentamenti nei collegamenti rischiano di isolare ulteriormente la Sicilia, rendendo meno competitivi i prodotti dell’Isola e scaricando su imprese e lavoratori il prezzo di inefficienze infrastrutturali, che non possono più essere considerate eventi straordinari, ma il risultato di anni di mancata programmazione e di investimenti insufficienti”. Non solo. “A questo quadro – prosegue Pistorio – si aggiungono le inaccettabili passerelle mediatiche e gli inutili selfie nei luoghi del disastro, che offendono le comunità colpite e non producono alcuna risposta concreta ai problemi reali del territorio. È altresì grave la colpevole inerzia delle istituzioni regionali e statali che, nonostante le ripetute segnalazioni dell’Ordine dei Geologi, hanno ignorato per anni i rischi strutturali e idrogeologici ampiamente denunciati. Di fronte a questo scenario non sono più accettabili interventi tampone o soluzioni emergenziali. È necessaria un’azione immediata e strutturale. Occorre procedere con urgenza alla ricostruzione delle reti viaria e ferroviaria danneggiate, garantendo tempi certi e risorse adeguate. Allo stesso tempo è indispensabile avviare un piano straordinario di messa in sicurezza dell’intero territorio regionale, accompagnato dalla realizzazione di una rete infrastrutturale primaria e secondaria moderna, efficiente e in grado di rispondere alle esigenze sociali ed economiche della Sicilia. Oltre a ciò, è imprescindibile attivare immediatamente adeguati ammortizzatori sociali a tutela di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, che rischiano interruzioni, sospensioni o riduzioni dell’attività lavorativa. Non è accettabile che, ancora una volta, il costo delle carenze infrastrutturali venga scaricato sull’occupazione e sui redditi”. Il segretario generale della Fillea Cgil Sicilia conclude: “La Sicilia non può continuare a pagare il prezzo di scelte sbagliate, ritardi cronici e mancanza di visione. È necessario un impegno chiaro e vincolante da parte dei Governi nazionale e regionale, fondato su risorse certe, tempi definiti e un confronto costante con le parti sociali”.




Lo chef siracusano Maurizio Urso protagonista sulla Rai con “L’isola del gusto”

Tenace creativo e cultore della cucina siciliana, lo chef siracusano Maurizio Urso sarà protagonista di tre puntate del format televisivo “L’isola del gusto”, in onda su Rai 3. Padroneggiando competenze variegate – che vanno dalle sculture vegetali alle decorazioni in marzapane, dalla cucina macrobiotica e vegetariana alla tradizionale cucina mediterranea – Urso è stato Chef executive di Gianfranco Vissani per otto anni e oggi è Presidente regionale dell’Accademia Nazionale Italcuochi.
Nonostante i numerosi riconoscimenti a livello internazionale, ama definirsi un “Cuciniere”. Urso è un professionista discreto, grande interprete dell’alta cucina mediterranea siciliana. “Ogni piatto preparato deve essere pensato come un viaggio di incredibili contrasti”, racconta lo chef siracusano. “Colori, odori e sapori con maestria hanno il compito di raccontare pagine di storia, di cultura di un territorio, conservando sempre note di semplicità”.
Nella sua cucina si riconosce grande attenzione e conoscenza della materia prima, immancabilmente di alta qualità, oltre a una spiccata sensibilità per i prodotti della terra e del mare. “Traggo ispirazione dalla tradizione siciliana – continua Urso – attingendo allo stesso tempo dagli insegnamenti e dai valori di chef brillanti che ho affiancato nel corso della mia carriera come Gualtiero Marchesi, Sergio Mei e Giorgio Nardelli”. La cucina di Maurizio Urso è un romanzo ammaliante sulla terra di Sicilia.
Grande attenzione alla leggerezza e al benessere oltre a un ampio studio di un passato ben radicato nel territorio, ricco anche di influenze e contaminazioni internazionali. In sintesi, per l’atteggiamento meticoloso nei confronti delle sue radici e dello spazio che le le erbe aromatiche sicule occupano nei suoi piatti, la cucina dello chef siracusano si potrebbe definire una sorta di archeologia alimentare. Dopo un master in Medicina culinaria “Applicazioni scientifiche sulla base della dieta Mediterranea”, oggi Maurizio Urso collabora con la Fondazione Artoi, l’Associazione ricerca terapie oncologiche integrate, con dei menu votati al benessere e a migliorare la qualità di vita sia di pazienti in iter che non. Campione mondiale di cucina a squadre “Kremlin Cup”, oro agli Internazionali d’Italia, oro ai Campionati di finger food d’Italia, 1° classificato a Isola della Scala con la vittoria del Chicco d’Oro – Chef del risotto 2021, argenti alle Olimpiadi di cucina e ai Mondiali di cucina a Istanbul, oggi Maurizio Urso è l’executive chef de I Carusi a Noto in provincia di Siracusa.




Piano della Sosta, vivace confronto. Pantano: “No a semplificazioni, i fenomeni vanno governati”

Continua il confronto a distanza sul nuovo Piano della sosta. Da un lato l’assessore alla Mobilità Enzo Pantano, dall’altro il Comitato Ortigia Resistente da Davide Biondini, che torna a muovere critiche all’impianto dello strumento presentato. Nel frattempo, sono iniziati i incontri dell’amministrazione con i portatori d’interesse. Per il Comitato, però, permangono perplessità profonde.
In una lunga nota, il Comitato parla di dichiarazioni dell’assessore “caratterizzate da un uso disinvolto di slogan e da evidenti imprecisioni fattuali”, soffermandosi in particolare sul tema dei numeri del traffico cittadino. Secondo il Comitato, far riferimento a “90 mila auto in circolazione” significherebbe “confondere il numero dei veicoli immatricolati con quelli realmente in movimento”, sovrastimando la pressione veicolare e dando l’idea di un problema ormai ingovernabile. “Il piano della sosta non si progetta sul numero di mezzi posseduti, ma su quelli che circolano effettivamente e contemporaneamente”, sostengono, spiegando che una valutazione tecnica basata su dati istituzionali porterebbe a stimare “un numero di auto quotidianamente in circolazione nettamente inferiore, verosimilmente meno della metà di quello evocato dall’assessore”.
Da qui una critica più ampia all’impianto del Piano, che – secondo Ortigia Resistente – “non contiene alcuna analisi della domanda potenziale di sosta”. I circa 500 posti disponibili tra via Elorina e via Von Platen vengono giudicati “del tutto insufficienti” a intercettare la domanda reale.
Considerazioni a cui replica l’assessore Pantano, che rivendica un confronto “fondato su dati corretti e su una lettura completa delle politiche in atto”. Nessuna confusione, precisa subito, sui numeri del parco veicolare. Il riferimento agli oltre 85 mila veicoli immatricolati – che diventano circa 90 mila includendo motoveicoli e flussi intercomunali – servirebbe a descrivere “il contesto strutturale della mobilità urbana”. Pantano sottolinea poi che la pianificazione della sosta non può basarsi su una “fotografia istantanea”, ma sul rapporto complessivo tra spazio pubblico, funzioni attrattive e abitudini consolidate. “Il Piano introduce per la prima volta una gerarchia d’uso dello spazio”, afferma, respingendo l’idea di un’impostazione punitiva o coercitiva quando il primo interesse è proprio verso cittadini e residenti.
Sui parcheggi scambiatori e sui servizi alternativi, l’assessore ammette che “non risolvono da soli il problema”, ma invita a considerarli parte di un percorso graduale, destinato a crescere. Quanto ai pass, Pantano taglia corto: “semplificazione necessaria per evitare abusi”, da definire comunque attraverso il confronto.
Ortigia Resistente è critica anche sui servizi alternativi all’auto privata. Secondo il Comitato, “il Tpl è poco utilizzato, la navetta di Ortigia viaggia spesso vuota e le piste ciclopedonali, pur occupando arterie strategiche, sono scarsamente frequentate”, finendo per aumentare congestione e inquinamento.
“La critica parte da un equivoco di fondo”, dice Pantano. “Perché nessuno ha mai sostenuto che oggi il TPL, o la mobilità dolce, siano già pienamente sostitutivi dell’auto privata. L’obiettivo è esattamente l’opposto e cioè contribuire a farli crescere, renderli progressivamente più competitivi, creando le condizioni perché vengano usati. È noto che la domanda di trasporto pubblico aumenta quando l’offerta migliora e quando lo spazio urbano non incentiva più indiscriminatamente l’uso dell’auto. Le città che hanno migliorato la qualità della vita non lo hanno fatto lasciando tutto com’era finché il TPL non funziona, ma intervenendo in modo coordinato”.
Quanto a piste ciclabili e navette, per Pantano dire che “aumentano congestione e inquinamento” senza considerare “il quadro complessivo dei flussi e delle trasformazioni in atto, è una semplificazione che non aiuta il dibattito”.
Le politiche di mobilità, ci tiene a precisare l’assessore, “non sono coercitive verso i cittadini. Governare la sosta non significa punire, significa distribuire in modo più equo una risorsa scarsa: lo spazio pubblico. Continuare a consentire la sosta indiscriminata nei principali poli attrattori non è tutela dei cittadini, è rinuncia a qualsiasi politica urbana”.
Sugli incontri in corso, per valutare da vari punti di vista il Piano della Sosta, Enzo Pantano lo definisce “utile” in quanto orientato “a discutere soluzioni concrete e miglioramenti, non a negare l’esistenza del problema.
Siracusa ha davanti una scelta. Possiamo continuare a subire traffico e disordine come un destino inevitabile, oppure iniziare, con gradualità ma con decisione, a governarli. L’amministrazione ha scelto la seconda strada, con senso di responsabilità e apertura al confronto”, conclude Pantano.




Visita formativa alla sede della Capitaneria di Santa Panagia: dimostrate le principali manovre

Visita formativa questa mattina  presso la Sezione staccata di Santa Panagia della Capitaneria di Porto di Siracusa, da parte dei frequentatori della 309^ Sessione di Scuola di Comando Navale della Marina Militare, accompagnati dal Capitano di Fregata Paolo Grasso, Vice Direttore della Scuola Comando che ha la sua sede ad Augusta presso la Quarta Divisione Navale.
Dopo una breve introduzione del Capo Servizio della Sezione staccata di Santa Panagia Capitano di Fregata (CP) Santi Caminiti e, in rappresentanza di Isab, del Responsabile Rapporti Istituzionali, Luigi Cappellani, l’attività si è svolta a bordo della motocisterna “STI BRIXTON”, di bandiera Marshall Islands, presente in rada a Santa Panagia, con la partecipazione dei frequentatori alla manovra di ormeggio della nave al terminal petrolifero con l’ausilio di tre rimorchiatori della società Rimorchiatori Augusta.
Le manovre principali, come il salpamento dell’ancora, la presa dei rimorchiatori e il fermo nave con i cavi di ormeggio assicurati, sono state illustrate dal Pilota della Corporazione dei Piloti dei porti di Siracusa, Augusta e Pozzallo, Capitano Pietro Giacalone, e dal Comandante della motocisterna “STI BRIXTON”,  Yapicioglu Alican.
L’attività, condotta sotto il coordinamento della Capitaneria di porto di Siracusa, ha suscitato il vivo interesse dei frequentatori che hanno apprezzato la disponibilità e la professionalità dei servizi tecnico-nautici aretusei e della motocisterna “STI BRIXTON”.




A Palazzo Greco presentato il Master di II livello dell’Università di Messina su Beni Culturali

Presentato anche a Siracusa, nella sede della Fondazione Inda, il master di II livello in storia, ordinamento e valorizzazione dei Beni Culturali in Sicilia promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Messina. Ideato dalla storica dell’arte Silvia Mazza e con direzione scientifica affidata al prof. Francesco Astone, è stato progettato per formare figure altamente specializzate nella gestione, tutela e valorizzazione dei beni culturali, con un’attenzione particolare al patrimonio materiale e immateriale della Sicilia.
Rappresenta un unicum nel panorama formativo italiano, per il suo focus altamente specialistico sulla normativa regionale siciliana e sulla struttura istituzionale specifica dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
Il Master forma professionisti in grado di operare nei settori della gestione e della valorizzazione dei beni culturali; collaborare con pubbliche amministrazioni, organismi regionali e nazionali, enti ecclesiastici e organizzazioni private culturali; coordinare strategie di turismo culturale e marketing territoriale; progettare iniziative di sviluppo territoriale legate al patrimonio culturale.
Per accedervi è necessario essere in possesso di laurea magistrale, specialistica o triennale. Nel bando, procedure di iscrizione, requisiti curriculari specifici e scadenze.




Confindustria Siracusa. Seby Bongiovanni alla guida della Sezione Terziario Innovativo

Nella sede di Confindustria Siracusa, si è svolta ieri, l’Assemblea della Sezione Terziario Innovativo che ha rinnovato i propri organi, designando Sebastiano Bongiovanni Presidente della Sezione, Paola Artale e Giuseppe Farruggio Vice Presidenti. Le nomine che hanno completato il Consiglio di Presidenza hanno riguardato Linda Gerardi, Antonino Nastasi, Salvatore Lantieri e Giangiacomo Farina. Il Presidente Bongiovanni ha sottolineato che la Sezione Terziario Innovativo intende rafforzare il ruolo delle imprese dei servizi innovativi come fattore abilitante per la competitività del sistema produttivo, promuovendo innovazione, digitalizzazione, sostenibilità e valorizzazione delle competenze, in stretta sinergia con le altre Sezioni e con il territorio. Nel suo intervento, il neo Presidente ha tracciato le linee guida della mission della Sezione. “Vogliamo essere un punto di riferimento per accompagnare le imprese associate nei percorsi di internazionalizzazione e crescita dimensionale – dichiara Bongiovanni – contribuendo a costruire un ecosistema economico più moderno, integrato e resiliente mettendo al centro il capitale umano”. Tra gli obiettivi prioritari della Sezione, il rafforzamento del dialogo tra imprese di servizi e comparti industriali, il supporto ai processi di trasformazione digitale e sostenibile, la promozione di nuove competenze, la valorizzazione del capitale umano e la promozione di progettualità condivise e di una rappresentanza sempre più efficace all’interno di Confindustria Siracusa.




“La Siracusa delle donne” per gli studenti. Undici figure femminili da conoscere e votare

Iniziano domani 30 gennaio gli incontri su “La Siracusa delle donne” che fino ad aprile si terranno nell’ambito del Piano formativo comunale che integra i programmi scolastici. Il progetto, messo a punto dal coordinatore Giuseppe Prestifilippo con la collaborazione della Consulta comunale femminile, punta ad approfondire la figura di undici donne ormai scomparse che si sono distinte nelle rispettive professioni, nell’arte, nella cultura o nella politica facendole conoscere ai giovani e alla città. All’iniziativa hanno aderito sei scuole, tre superiori e tre istituti comprensivi e la novità di quest’anno è che saranno gli stessi studenti a presentare le donne selezionate scegliendo autonomamente quale modalità comunicativa utilizzare. Il primo incontro si terrà domani mattina alle 9,30 nell’auditorium di via Modica dell’istituto “Rizza-Insolera”. Saranno presentate le figure della scrittrice Renata Drago Russo e della giornalista ed editrice Raffaella Mauceri, quest’ultima paladina dei diritti umani che ha altresì dedicato il suo impegno alle battaglie per i diritti delle donne. Moderati dalla dirigente scolastica Valentina Grande, le presentazioni saranno curate dagli studenti del “Rizza-Insolera” e del liceo Corbino. Lucia De Luca si esibirà in un intermezzo musicale. Nei prossimi incontri si parlerà di Ida Carnera, Amelia e Lina Naro il 13 febbraio. Seguiranno Maria Rosaria Malesani e Maria Fausta Costanza il 9 marzo, Lisetta Toscano Piccione e Giuseppina Pistone il 20 marzo e per finire Maria Rita Sgarlata e Teresa Callari il 13 aprile. La altre scuole impegnate nel progetto, sono il liceo Einaudi e gli istituti comprensivi Wojtyla, Giaracà e Santa Lucia. Tutti gli studenti che parteciperanno al progetto esprimeranno alla fine degli incontri un voto sulle donne prescelte e alla più votata sarà intitolata una strada della città.




Ciclone Harry, a Catania vertice Meloni-Schifani: «Regione e Stato insieme per l’emergenza»

Vertice a Catania con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. L’incontro fa seguito alle prime misure e stanziamenti per affrontare i danni lasciati dal passaggio del ciclone Harry.
«Non vi era alcun dubbio sul fatto che anche il governo nazionale avrebbe fatto la propria parte per il momento difficile che sta vivendo la Sicilia. Oltre alla frana di Niscemi, la premier ha voluto visitare, sorvolandoli in elicottero, i luoghi investiti dal ciclone Harry e, nell’incontro con le autorità, ha confermato l’impegno di Roma. La valutazione dei danni viene aggiornata costantemente, ma la Regione sta agendo già dal primo momento e lo sta facendo mettendo in campo ben 90 milioni di euro. Il nostro obiettivo prioritario è quello di dare risposte immediate a tutti i siciliani che hanno subito danni a causa del maltempo”, ha detto Schifani al termine.
«A breve – ha annunciato – arriveranno i bandi per i ristori. Entro poche settimane i cittadini che ne hanno diritto potranno contare su sostegni non inferiori ai cinque mila euro. Inoltre, ci sarà un ulteriore bando per chi vorrà avviare attività commerciali nelle zone colpite dal maltempo, con contributi a fondo perduto».
«Contestualmente – ha concluso il presidente della Regione- stiamo ripensando tutta la strategia di tutela delle coste, per evitare che eventi meteo come quelli dei giorni scorsi, ormai frequenti purtroppo a causa del cambiamento climatico, possano avere di nuovo effetti devastanti. Infine, lavoriamo concretamente anche per tutelare il turismo in Sicilia, soprattutto in centri come Taormina e gli altri luoghi della costa ionica, polo attrattivo per tutta l’Isola ed elemento determinante del Pil regionale».