Siracusa non resta a guardare, volontari di Protezione Civile in aiuto di Niscemi

Sono operativi da questa mattina a Niscemi gli otto volontari di Protezione Civile partiti da Siracusa nelle scorse ore, per fornire supporto alla popolazione colpita dalla grave frana che ha interessato il territorio, costringendo circa 1.500 persone all’evacuazione e allo sgombero di centinaia di abitazioni.
La colonna mobile aretusea, composta da diversi mezzi specializzati, tra cui la cucina mobile, ha raggiunto la cittadina nissena nella prima parte della mattinata. Seguendo le disposizioni e il coordinamento del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, i volontari hanno provveduto al posizionamento dei mezzi e all’immediata attivazione dell’unità cucina, una struttura in grado di preparare fino a mille pasti, destinati alle persone evacuate e agli operatori impegnati nelle attività di emergenza.
Un primo, concreto intervento di conforto in un contesto segnato da paura, disagi e incertezza, in cui l’assistenza logistica e alimentare rappresenta un elemento essenziale per affrontare le ore più difficili successive all’evento calamitoso.

A rappresentare Siracusa sul campo sono i volontari del gruppo AVCS: Maurizio Rubino, Anthony Giliberto, Emanuele Salonia, Samuele Colombo, Gianluca Damiano, Sebastiano Lenares e Valeria Romeo, impegnati senza sosta a supporto della macchina dei soccorsi.
La presenza di uomini e mezzi siracusani si inserisce nel più ampio dispositivo regionale attivato per fronteggiare l’emergenza di Niscemi.




Rifiuti, passaggio da Tekra a Ris.Am. tra dubbi e perplessità. Il Comune: “Verifiche in corso”

Giorni “caldi” per il servizio di igiene urbana a Siracusa. I cittadini lamentano costanti ritardi nella raccolta, mentre i lavoratori di Tekra paiono aver dato vita ad una sorta di stato di agitazione non dichiarato, con una trentina di loro improvvisamente in malattia. I ritardi nel pagamento degli stipendi influiscono. Sullo sfondo, l’imminente “affitto” del ramo di azienda, con Tekra che ha firmato il relativo contratto di subentro con la Ris.Am. srl, giovane società con sede a Milano. Quest’ultima vicenda agita anche la politica e sarà al centro del Consiglio comunale convocato per questa sera a Palazzo Vermexio.
Il quadro non è sereno. Sindacati e lavoratori non nascondo le loro perplessità davanti alla ristrutturazione societaria avviata da Tekra. Ha poi creato più di una sorpresa la circostanza che Ris.Am. sia una società costituita meno di un anno fà. La visura camerale (Camera di Commercio di Milano, Monza, Brianza) riporta come data inizio attività il 16 aprile del 2025. Capitale sociale di appena 20mila euro, a fronte di un servizio per il quale il Comune di Siracusa paga in canone svariati milioni di euro, ogni anno. Amministratore unico è Vincenzo Vanacore, di Castellamare di Stabia (Na).
FdI e il gruppo consiliare del Pd hanno manifestato nelle scorse giornate tutte le loro perplessità. Nelle ore scorse, intanto, il Comune di Aversa (Caserta) ha preso posizione sul passaggio Tekra-RisAm. Anche il centro campano infatti, è interessato dall’affitto del ramo d’azienda nel settore dell’igiene urbana. E il Comune della città normanna ha proceduto alle verifiche necessarie al subentro, anche – spiegano fonti di stampa locale – per “riscontrare che l’accordo non sia stato sottoscritto con finalità elusive delle regole e dei principi stabiliti dal codice dei contratti pubblici”. Dagli accertamenti, operati dall’ufficio Ambiente del Comune di Aversa, sono emerse diverse criticità che hanno portato all’inammissibilità del subentro contrattuale. Starebbe però per essere prodotta nuova documentazione, per superare quel parere di nullità del contratto di affitto del ramo d’azienda da parte del Comune di Aversa.
A proposito di verifiche, anche l’Ufficio Igiene Urbana del Comune di Siracusa sta visionando con attenzione documenti e autorizzazioni. Filtra qualche perplessità sul tema delle garanzie (esperienza nel settore, capitale sociale limitato, ed altro) ma solo se dovesse emergere qualche carenza rispetto alle previsioni normative – fanno sapere – il Comune di Siracusa potrebbe bloccare l’operazione. Nel caso opposto, invece, dal primo febbraio diventerà effettivo il subentro, con i dipendenti che saranno assorbiti dalla nuova società con annessi tutti gli obblighi derivanti dal contratto sottoscritto da Tekra con il Comune di Siracusa.




Ciclone Harry e frana Niscemi, Scerra (M5S):”Dal Governo risposta insufficiente”

“Le risorse finora stanziate dal Governo sono assolutamente insufficienti rispetto alla portata dei danni in Sicilia, dopo il passaggio del ciclone Harry. C’è la fastidiosa sensazione che, per l’esecutivo Meloni, questa sia una emergenza di serie B. E la risposta istituzionale debole, rende ancora più pesanti i danni subiti. Per questo, ho chiesto con una interpellanza urgente di prevedere la sospensione di tasse e riscossioni per famiglie e imprese colpite, oltre ad incrementare con urgenza il Fondo per le emergenze nazionali per la Sicilia”. Così il parlamentare e Questore della Camera dei Deputati, Filippo Scerra (M5S) che nei giorni scorsi aveva incontrato il prefetto di Siracusa per un primo punto della situazione.
L’esponente Cinquestelle non dimentica la spaventosa frana di Niscemi. “Una vera e propria emergenza nell’emergenza con oltre 1.500 cittadini evacuati e decine di abitazioni a rischio. I cittadini stanno affrontando tutto con dignità, ma lo Stato non può permettersi esitazioni. Ai Cittadini di Niscemi esprimo il rammarico per uno Stato che probabilmente non è stato abbastanza vicino a loro nei passati anni, ma che dovrà esserlo adesso per rimettere la città in sicurezza e garantire a tutti il diritto ad abitare in una casa ed in un territorio al riparo da drammatiche sorprese. La lentezza e la debolezza delle risposte istituzionali pesano quasi quanto i danni materiali. Non bastano le dichiarazioni di circostanza: servono interventi immediati, strutturali e proporzionati”, insiste Scerra.
“Il Sud è fragile perché per decenni è stato trascurato. Per questo chiediamo un Piano strutturale di prevenzione per il Mezzogiorno, che punti alla messa in sicurezza idrogeologica, alla manutenzione costante del territorio, al ripristino del sistema dunale e a una pianificazione urbanistica seria. Senza prevenzione, continueremo solo a contare danni e disastri”.




Danni all’agricoltura, Copagri: “In provincia il 60% della produzione agricola perso”

Il ciclone Harry ha causato danni al settore agricolo siciliano stimati in oltre 700 milioni di euro. Serre, oliveti e agrumeti danneggiati o distrutti. Si moltiplicano le richieste di sostegno immediato per la ripartenza. Confcooperative e altre organizzazioni agricole CNA chiedono interventi urgenti che mirino a coprire le perdite di produzione, il ripristino delle strutture e la sospensione degli adempimenti fiscali.
Per la provincia di Siracusa, “i danni sono di due tipologie: quelli alle strutture e quelli alla produzione”, spiega Antonino Gozzo, presidente provinciale Copagri. “I primi sono stati più elevati nei fondi rustici confinanti con torrenti e fiumi come l’Anapo mentre la serricoltura è stata danneggiata dai forti venti di scirocco. In merito ai danni alla produzione – continua Gozzo – possiamo affermare che la cascola degli agrumi e i danni ai frutti in generale causati dal vento superano il 50-60% della produzione. A questo dobbiamo aggiungere l’alta umidità che facilita la marcescenza del prodotto rimasto sugli alberi. Inoltre – dice ancora Gozzo – la difficoltà del deflusso dell’acqua a mare, per effetto delle altissime onde, causando un ristagno di acqua che causerà l’asfissia delle piante”.
Attesa per un tavolo tecnico regionale che affronti in maniera globale, ed alla luce dei primi stanziamenti di urgenza, la situazione dell’agricoltura e degli allevamenti siciliani. A Siracusa, un allevatore ha perso tutti i suoi 450 capi di bestiame a causa del maltempo, nella zona tra Ciane ed Anapo.




Vaccinazione antinfluenzale, l’Asp: “Campagna attiva fino al 28 febbraio”

Prosegue fino al 28 febbraio la campagna di vaccinazione antinfluenzale. L’Asp di Siracusa rinnova l’appello ad aderire.
L’iniziativa mira a consolidare i risultati già positivi raggiunti sul territorio provinciale, dove si contano oltre 57.000 dosi somministrate, per contrastare il rapido aumento dei casi registrato dopo le festività natalizie e la riapertura delle scuole.
La vaccinazione è fortemente raccomandata non solo per la popolazione generale, ma con particolare riguardo per il personale sanitario e sociosanitario, i soggetti ricoverati, i loro caregiver e le categorie più fragili. Proteggersi con il vaccino rappresenta infatti la misura di prevenzione più efficace per ridurre drasticamente il rischio di complicanze gravi e ricoveri ospedalieri, contribuendo al contempo a limitare la circolazione del virus all’interno della comunità.
Per agevolare il massimo accesso al servizio, l’Azienda ha predisposto una rete capillare di punti vaccinali.
I cittadini possono rivolgersi ai propri medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta o alle farmacie della provincia che hanno aderito alla campagna.
Inoltre, gli ambulatori vaccinali del SEMP presenti sul territorio sono operativi e consentono la somministrazione del vaccino anche senza necessità di prenotazione.
Per gli operatori sanitari e i degenti, la Direzione ha inoltre attivato sedute dedicate direttamente all’interno delle strutture ospedaliere e dei reparti.
Sul sito istituzionale www.asp.sr.it è disponibile l’elenco completo dei centri vaccinali presenti sul territorio provinciale, dei pediatri che possono vaccinare anche bambini non iscritti al proprio elenco assistiti e delle farmacie aderenti alla campagna antinfluenzale 2025/2026.




Giornata della Memoria: consegnate tre medaglie d’onore in prefettura

Medaglie d’Onore alla memoria di tre cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Le ha consegnate questa mattina il prefetto Chiara Armenia nell’ambito della Giornata della Memoria. Le medaglie sono state conferite con Decreto del Presidente della Repubblica dell’8 luglio 2025.
Alla cerimonia hanno partecipato i familiari dei deportati e i Sindaci di Noto, Palazzolo Acreide e Canicattini Bagni, in un clima di raccoglimento e vibrata commozione.
L’incontro si è articolato in tre momenti distinti, durante i quali ogni famiglia ha potuto ricordare il proprio congiunto e riflettere sul valore della memoria e sull’importanza di trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza degli orrori del passato.
Le Medaglie d’Onore sono state consegnate alla memoria di: Nicolò Alberghina, internato militare, deportato dal 9 settembre 1943 al 1° aprile 1945; Alfredo Ingraldo, internato militare, deportato dal 9 settembre 1943 all’8 maggio 1945;Paolo Uccello, internato militare, deportato dal 9 settembre 1943 al 4 settembre 1945. Un momento semplice ma significativo per rendere omaggio a tre cittadini e mantenere vivo il ricordo di una pagina fondamentale della nostra storia.




Contributo sulle spese di trasporto scolastico delle famiglie con figli con disabilità

Sul sito istituzionale del Comune di Siracusa (www.comune.siracusa.it) è stato pubblicato l’avviso per l’accesso a un contributo una tantum sulle spese di trasporto scolastico sostenute dalle famiglie con figli con disabilità o, comunque, privi di autonomia. Lo comunica il vice sindaco e assessore all’Istruzione, Edy Bandiera.
​Si tratta di somme provenienti dal Fondo speciale per l’equità del livello dei servizi. L’aiuto economico verrà assegnato in relazione alla frequenza effettiva della scuola. Gli altri requisiti richiesti sono la residenza nel Comune di Siracusa e il possesso della certificazione di disabilità degli studenti (ai sensi della legge 104 del ‘92) oppure di riconoscimento dell’invalidità civile con assegno di accompagnamento o indennità di frequenza.
​«Questa – afferma l’assessore Bandiera – è una notizia importante e molto attesa dalle famiglie interessate e dagli studenti con fragilità, che potranno beneficiare anche quest’anno di un supporto economico concreto per accedere alle attività scolastiche. La nostra amministrazione, con il sindaco Francesco Italia in testa, si impegna costantemente a garantire pari opportunità e inclusione per tutti. L’avviso in questione è un passo utile e concreto in tale direzione».
​Le domande devono essere presentate inviandole al settore Istruzione entro l’1 marzo prossimo. La presentazione deve avvenire esclusivamente on line, utilizzando le credenziali Spid, Cie o Cns, e compilando il form disponibile sul portale del Comune di Siracusa. Devono essere corredate dalla copia dei documenti di riconoscimento del richiedente e dell’alunno; dalla copia dei verbali dell’accertamento della disabilità o dell’invalidità con assegno di accompagnamento o indennità di frequenza; da altro certificato che attesti l’invalidità.
​Tutte le informazioni sono reperibili sul sito del Comune di Siracusa.




In classe in tenuta da neve, Gilistro (M5S): “I ragazzi rischiano la salute, pronto esposto in Procura”

“Piumini da neve, giubbotti super imbottiti e, sotto, maglioni e felpe. Sia per gli alunni che per qualche insegnante e per il personale Ata”. Il deputato regionale Carlo Gilistro del M5S racconta di aver visto questo, nel corso di un’ispezione condotta ieri nell’edificio di viale Santa Panagia che ospita classe dell’istituto superiore di istruzione Einaudi e istituto alberghiero Federico II, a Siracusa.
“Non è possibile – dice Gilistro – andare a scuola con equipaggiamento da settimana bianca. Ieri nelle aule c’erano 11-12 gradi, quando la temperatura prevista dalla normativa vigente è di 18-20. È intollerabile, presenterò un esposto alla Procura della Repubblica. A questa situazione va messo un punto e bisogna metterlo subito. Studiare in queste condizioni non solo fa rendere la metà, ma espone i nostri ragazzi pure al rischio di ammalarsi o di avere qualche malore, come avvenuto recentemente a una ragazza a Palermo. Qualcuno in Sicilia, evidentemente, dimentica che lo studio è costituzionalmente garantito, ma in condizioni accettabili e qui, e in tante altre scuole siciliane, le condizioni sono pessime”.
“Quello che ho visto nelle due scuole visitate ieri – racconta Gilistro – non è per nulla normale. Sembrava di stare in una stazione sciistica, con studenti imbacuccati e personale Ata con i geloni alle mani. Un’assistente mi ha confidato che sotto il maglione aveva quattro magliette termiche. Non è tollerabile che anche gli animali siano trattati meglio dei nostri ragazzi. Ci sono stalle che sono climatizzate molto meglio di quelle aule. Da pediatra so bene quali possono essere per un ragazzo le conseguenze sanitarie di una lunga permanenza a queste temperature con ripercussioni che si potrebbero scontare anche a distanza di tempo”.
A completare il quadro per nulla edificante delle due scuole c’erano aule senza porte, porte malmesse, bagni insufficienti per il numero degli alunni, alcuni addirittura inagibili per infiltrazioni, come alcune aule e laboratori.
“Quanto accade a Siracusa – dice Gilistro – è comunque riscontrabile anche in tante altre scuole siciliane. Per questo lo scorso 14 gennaio ho bloccato i lavori d’Aula per protesta e mi sono fermato solo dopo la promessa arrivata, tramite la presidenza dell’Ars, di un pronto interessamento del governo alla questione, che sinceramente non mi pare d’aver visto. Ma io non mi fermo finché questa vicenda non avrà soluzione. I nostri ragazzi hanno diritto a scuole degne di questo nome e al momento, mi dispiace dirlo, tante non lo sono”.




Arenella, la richiesta: “dopo il ciclone Harry, rivedere le concessioni demaniali”

Dopo i gravi danni provocati dal ciclone Harry, l’associazione Pro Arenella sollecita interventi urgenti a tutela della costa e della pubblica incolumità. L’associazione segnala come il tratto costiero dell’Arenella sia stato interessato da diffusi fenomeni di erosione, con arretramento della linea di costa, crolli e dissesti geomorfologici. Una situazione resa ancora più critica dalla natura calcareo-argillosa dei terreni, notoriamente vulnerabili agli eventi meteomarini estremi e alle mareggiate di forte intensità.
Alla luce delle mutate condizioni fisiche e geomorfologiche del litorale, servono – secondo i rappresentanti dell’associazione – una serie di azioni concrete e immediate. In particolare, una rivisitazione complessiva delle concessioni demaniali marittime attualmente in essere, oltre ad una valutazione prudenziale di quelle non ancora assegnate, al fine di verificarne la reale sostenibilità ambientale. Viene inoltre richiesta la verifica delle aree interessate dai Piani di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) e l’attivazione urgente di sopralluoghi tecnici congiunti lungo l’intero tratto costiero dell’Arenella.
La richiesta è motivata da precisi riferimenti normativi, che spaziano dal Codice della Navigazione al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, passando per il principio di precauzione e la normativa in materia di protezione civile e gestione delle emergenze.
“L’obiettivo – si legge nel documento dell’associazione Pro-Arenella – è garantire la tutela del territorio, la sicurezza dei cittadini e il corretto uso del demanio marittimo, prevenendo ulteriori danni ambientali e rischi per la pubblica e privata incolumità. È necessario agire con responsabilità e tempestività, alla luce di eventi climatici sempre più estremi”.




Ciclone Harry: via libera del Consiglio dei Ministri allo stato di emergenza nazionale

«Lo stanziamento complessivo di 33 milioni euro da parte del Consiglio dei ministri destinati alla Sicilia per i danni del ciclone Harry rappresenta il primo passo di un percorso e un segnale di solidarietà per le popolazioni colpite. Queste risorse si aggiungono ai 70 milioni messi a disposizione dal mio governo portando così a 103 milioni complessivi le somme disponibili per i primi interventi. Sono certo che si tratti di un inizio e dopo l’ordinanza per le deroghe seguiranno altri decreti per stanziare fondi aggiuntivi». Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha partecipato, con rango di ministro come previsto dallo Statuto, alla riunione del Consiglio dei Ministri di questo pomeriggio nel corso della quale è stato deliberato lo stato di emergenza nazionale per i danni del ciclone Harry.
«Nel corso della riunione ho posto un tema che ritengo quanto mai urgente – ha aggiunto il presidente Schifani – ovvero rivalutare una politica di tutela delle fasce costiere alla luce dei cambiamenti climatici. Come nel caso di altri fenomeni naturali violenti come gli incendi, è necessario pianificare in maniera precisa e concreta una difesa dei Comuni costieri che possono essere colpiti da fortissime mareggiate. È cambiato l’ecosistema ed è un nostro obbligo, come istituzioni, quello di adeguarci e potenziare la prevenzione».
Il Consiglio dei Ministri ha anche nominato i presidenti delle Regioni coinvolte commissari delegati per l’emergenza con ampi poteri di deroga.
«Adesso – conclude – si apre la grande scommessa, che io non intendo perdere, della velocità dei tempi di attuazione degli interventi. Proprio per questo, stamattina ho insediato la cabina di regia operativa per dare risposte immediate. I siciliani devono sapere che il mio governo si adopererà giorno e notte, con coraggio e dignità, per restituire loro ciò che la natura cruenta gli ha tolto, e per individuare tutte le risorse fondamentali per fare fronte agli ingentissimi danni».