Siracusa. La bufala del morbillo alla Casa delle Farfalle, basta un messaggio per scatenare il panico

Morbillo alla Casa delle farfalle di Siracusa? “Falso, ambiente sano e controllo e scientificamente impossibile”. C’è voluta una nota ufficiale della struttura allestita all’Artemision per cercare di arginare la catena social che ha scatenato nelle ultime ore un’autentica fake news. Il messaggio, nato e circolato soprattutto sui gruppi whatsapp di mamme delle varie scuole siracusane, parlava di un nesso tra l’epidemia di morbillo in atto a Siracusa e la Casa delle Farfalle. Al punto che erano state vietate le visite delle scolaresche.
Niente di più falso. “La Casa delle Farfalle di Siracusa è un ambiente sano e controllato. Smentiamo categoricamente i messaggi che in queste ultime ore stanno circolando che mirano a diffondere la falsa notizia che vedrebbe la città di Siracusa invasa dal morbillo che si sarebbe sprigionato proprio dalla Casa delle Farfalle. E’ assolutamente falso anche dal punto di vista scientifico”, si legge nella nota inviata nella serata di domenica a tutte le testate giornalistiche. “Tra l’altro le farfalle vivono in ambienti sani e salubri. Le farfalle, così come più in generale gli insetti, non sono riconosciuti come veicolo di tale malattia. Questa ultima, inoltre non è dovuta alle alte temperature, anzi, secondo alcuni medici, gli ambienti caldo-umidi favoriscono la guarigione dalla malattia. La nostra struttura non è chiusa ermeticamente ed è costantemente arieggiata. A conferma della falsità della notizia, nessun nostro operatore è stato infettato da tale virus. Smentiamo pertanto categoricamente la falsa notizia diffusa. Chiunque prosegua nella diffusione, a questo punto in mala fede, sarà denunciato e querelato”. La Casa delle Farfalle di Siracusa è perfettamente operativa e tutti i giorni viene visitata da studenti, turisti, residenti e curiosi che riscoprono un mondo fantastico in pieno centro storico, in piazza Duomo ad Ortigia, Siracusa.




L'altra Siracusa: non differenzia, non pulisce, non cresce. Caos e disordine in mezzo ai rifiuti

La resistenza alla differenziata – e alla pulizia in genere – può essere raccontata in foto. Ne bastano poche, quelle necessarie per documentare i sacchetti accatastati dove i cassonetti non ci sono più, quelli finiti vergognosamente capottati con tutto il loro contenuto, quelli dati alle fiamme in pieno giorno, sacchi di spazzatura sotto le ruote delle auto in sosta, cartacce e cicche di sigarette sui marciapiedi.
Chi è che non vuole Siracusa ordinata o quanto meno pulita? Esiste una regia occulta dietro questi atti che si ripetono e perpetuano da nord a sud, per tutto il capoluogo?
Buonsenso spingerebbe ad optare per il no. Inimmaginabile un consesso di interessi che mira solo ad insozzare la città. Il problema è sempre lo stesso: ignoranza, pochezza civica e incapacità di contrasto. Tutti e tre fattori ugualmente preoccupanti. Senza sottacere che il servizio di igiene urbana ha ancora delle pecche ed è in fase di “registrazione” dopo il cambio di sistema.
Secondo alcune testimonianze, i cassonetti capottati e dati alle fiamme sarebbero opera della stessa mano. E questo lo lascia presupporre il ridotto raggio entro cui sono avvenuti gli episodi, tra sabato e domenica. Alcuni hanno raccontato alle forze dell’ordine di un uomo di mezza età che non avrebbe altro passatempo che questo. Ma la polizia non potrebbe fare molto, pur conoscendo il soggetto, perchè – pare – affetto da disagio psicologico.
Passi per il caso specifico, ma l’eccesso di tolleranza degli ultimi anni – con assenza di denunce – ha creato quelle sacche che oggi operano contro regole ed interessi comuni, insozzando con la loro spazzatura Siracusa.




Siracusa. Strisce pedonali e non solo, si rifà la segnaletica orizzontale in corso Gelone e viale Teracati

Da oggi e fino al 27 aprile in corso Gelone ed in viale Teracati si rifà la segnaletica orizzontale. Nuove strisce sull’asfalto per marcare e delimitare le carreggiate, le corsie, i parcheggi e gli attraversamenti pedonali. Un’operazione resa necessaria dall’evidente deterioramento dell’attuale segnaletica orizzontale, praticamente invisibile.
In entrambe le centrali arterie istituti dalle 13 alle 24 il divieto di sosta con rimozione coatta ambo i lati e il restringimento delle carreggiate. Per l’assessore Giuseppe Raimondo si tratta di un intervento non solo necessario ma anche “attento a migliorare la sicurezza di pedoni ed automobilisti”.
Rimane sempre il dubbio sulla durata della nuova segnaletica orizzontale. Ma al di là di ogni battuta, il problema è serio e collegato alla qualità pessima della superficie stradale siracusana che non assicura le condizioni ideali di presa della vernice utilizzata per la segnaletica orizzontale.




Siracusa. Ripavimentazione di viale Epipoli, falsa partenza: i lavori slittano di una settimana

Slitta di una settimana circa l’avvio dei lavori per riasfaltare viale Epipoli. La partenza era prevista per oggi, ma solo questa mattina è stato firmato il contratto per la ripavimentazione. L’ufficio Tecnico comunale ha effettuato la consegna dei lavori, toccherà adesso alla Mobilità definire eventuali provvedimenti per il traffico. Operazioni che fanno slittare in avanti l’apertura del cantiere: una settimana circa ancora.
I lavori erano stati finanziati per 186.000 euro, con la gara si è ottenuto un risparmio di 54.700 euro. Il presidente del consiglio di circoscrizione, Salvatore Russo, aveva ipotizzato nei giorni scorsi che quelle somme potessero essere utilizzate per un collettore di deflusso delle acque piovane, per riqualificare i marciapiedi o per ampliare il tratto di viale Epipoli da ripavimentare.




Siracusa. Il Santuario della Madonna della Lacrime in 3d: basilica e cripta, esplorazione "realistica"

Da oggi anche il Santuario della Madonna delle Lacrime può essere “visitato” direttamente dal computer. Gli ambienti possono essere esplorati in 3d anche a distanza, senza muoversi da casa. Una passeggiata a colpi di mouse, possibile grazie al nuovo lavoro di Dario Ponzo che nei mesi scorsi aveva già “digitalizzato” in 3d il teatro comunale di Siracusa.
Ponzo, siracusano trapiantato a Milano, ha filmato gli ambienti del Santuario con una particolare telecamera 3d che scannerizza l’ambiente in cui si trova. “Da ogni parte del mondo chiunque può collegarsi con un pc o uno smartphone e ammirare le nostre bellezze. La mia scommessa – dice Ponzo – è arrivare a realizzare più siti di Siracusa, in modo da renderla totalmente virtuale e visitabile online”. E in effetti in lavorazione c’è anche un progetto per il Duomo in 3d.
Intanto, il Santuario della Madonna delle Lacrime. Visita virtuale possibile nella cripta e nella soprastante basilica. Venne inaugurato il 6 novembre 1994 da papa Giovanni Paolo II. Per l’Huffington, il Santuario siracusano è la 22esima chiesa più “inusuale” del mondo: pianta circolare con ben 18 entrate diverse, un diametro di 80 metri e ben 8 cappelle. Può contare 11.000 posti a sedere e 6.000 in piedi. E adesso anche un viaggio in 3d al suo interno.
Questo è il link per esplorare il Santuario in 3d: https://my.matterport.com/show/?m=rMwJqLfkTWQ




Siracusa. Agenti penitenziari in piazza: "A Cavadonna non si può più lavorare"

A distanza di un mese esatto sono tornati in piazza. Gli agenti della polizia penitenziaria in servizio alla Casa Circondariale di Cavadonna aderenti all’Ugl continuano a rivendicare il diritto a turni non massacranti, alla sicurezza e, più in generale, a condizioni di lavoro accettabili. Il 14 marzo scorso avevano manifestato davanti al carcere di Siracusa. Questa mattina hanno scelto, invece, piazza Archimede, davanti alla sede della prefettura. Da un mese a questa parte non è cambiato nulla, nonostante anche i dirigenti nazionali della sigla si siano impegnati in prima persona. La ragione di malcontento è legata alla presunta mancanza di sicurezza all’interno della struttura carceraria per via della carenza di organico.Secondo quanto spiega il dirigente sindacale, Nello Bongiovanni, a Cavadonna ogni agente deve garantire la sicurezza in 3 piani, quando ogni piano ospita un centinaio di detenuti. I turni vengono definiti massacranti, con anche 7 notti consecutive e nessuna prospettiva di miglioramento della situazione. Chiesto l’intervento diretto del prefetto, Giuseppe Castaldo.




Siracusa. Beni fagocitati dal cemento, Morreale: "Megara Hyblea divorata da raffineria e cementeria: ecco la vera storia"

Beni naturalistici e archeologici fagocitati dal cemento. Natura Sicula, guidata da Fabio Morreale, ne ha contati diversi in provincia di Siracusa. Sguardo puntato in questo caso su Megara Hyblaea, l’area archeologica di Augusta “soffocata a nord dalla raffineria Esso e a sud dalla cementeria.  Ha il destino -fa notare Morreale- di una colonia greca alla quale sono state distrutte, negli ultimi 70 anni, le sue necropoli. Fondata da coloni megaresi nell’ultimo quarto dell’VIII sec. a.C. sul pianoro, affacciato sul porto di Augusta, fra i fiumi Cantera a nord e S. Cusmano a sud, Megara Hyblaea oggi possiamo visitarla solo nel suo abitato ma non alle necropoli, finite impietosamente sotto le ruspe e il cemento delle vicine industrie”. Gli scavi archeologici dell’abitato, condotti con criteri scientifici, hanno avuto inizio nel 1948, (missione dell’Ecole Francaise di Roma), e sono tuttora in corso. “In quegli anni -prosegue Morreale- nella stessa area iniziarono a impiantarsi le industrie e la Soprintendenza, allora diretta da Luigi Bernabò Brea, ebbe grandi difficoltà per riuscire a salvaguardare il sito. Purtroppo, non si riuscirono a salvare le necropoli.Fra il 1889 e il 1892 l’archeologo Paolo Orsi aveva scavato la necropoli occidentale, mettendo in luce più di un migliaio di sepolture datate dal VII al VI sec. a.C.Ma negli anni fra il 1951 e il 1953, sulla necropoli settentrionale iniziarono i lavori per la costruzione della raffineria RASIOM (oggi ESSO), costruita con i rottami dismessi e obsoleti di una raffineria proveniente dal Texas. “Le ruspe della Esso -protesta il rappresentante di Natura Sicula- non si fermarono neanche quando portarono alla luce la Kuorotrophos, la statua della Dea madre che allatta due gemelli (VI sec. a.C.): per timore che la scoperta potesse ostacolare l’avanzamento dei lavori, fu distrutta con il martello pneumatico in 936 frammenti. Gli archeologi della Soprintendenza, scoperto l’infame gesto, raccolsero ogni pezzo e riassemblarono la statua, esponendola da allora al museo archeologico di Siracusa. Stessa sorte toccò alla necropoli meridionale, dove negli stessi anni venne impiantata la Cementeria (oggi Buzzi/Unicem). Intanto intorno alla metà degli anni ’50 la Soprintendenza impose i vincoli, convalidati poi con Decreto del Presidente della Regione Siciliana negli anni ’60, ma questo non impedì alla Cementeria di continuare ad ampliare ulteriormente i propri impianti negli anni ’70″. Poi la cementeria. ”  Negli anni ’70-racconta Morreale- i proprietari della Cementeria misero a disposizione delle somme per effettuare lo scavo della necropoli (che tuttavia non fu condotto integralmente su tutta l’area, per cui parte della necropoli giace ancora sotto l’impianto!). Non era un regalo né un atto disinteressato: all’epoca era già vigente il vincolo ma la Soprintendenza accettò il compromesso e gli scavi furono condotti sempre dai francesi. Fu così che i sarcofagi e le grandi tombe a blocchi furono smontati e trasportati presso le mura arcaiche (all’ingresso del sito) dove ancora oggi si trovano. Pare che provengano da Megara Hyblaea anche alcuni sarcofagi e tombe riposizionate nell’area dell’anfiteatro romano di Siracusa (quindi totalmente decontestualizzate). Indubbiamente molto è andato distrutto e i dati persi per sempre”-




Siracusa. La Biblioteca Comunale organizza un corso gratuito di chitarra: posto per 10

La Biblioteca comunale di Siracusa organizza un corso gratuito di chitarra moderna per principianti. Il corso, una delle tante iniziative collaterali programmate dalla Biblioteca, prenderà il via giovedì prossimo (19 aprile) ed è aperto ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni.
Si accettano fino a un massimo di 10 iscritti e per aderire bisogna telefonare al numero 0931.445689. Le lezioni saranno impartite dai maestri Giosuel De Luca e Alessandro Dell’Albani; saranno tenute ogni giovedì nella “sala ragazzi”, al terzo piano della biblioteca, in via dei Santi coronati 46.




Ad Augusta la Fanfara dei carabinieri: concerto al Palajonio

Concerto della Fanfara Mercoledì sera al Palajonio. Alle 19, all’interno del centro sportivo , l’importante evento musicale 19,00 del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”. L’esibizione, aperta alla cittadinanza, rientra nell’ambito delle iniziative legate  alla giornata dell’Unità d’Italia e al 50° anniversario della fondazione della Sezione Nazionale Carabinieri di Augusta.
La Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, è stata istituita nel novembre del 1993 e ripete i fasti del “Corpo musicanti” fondato il 3 agosto 1860 e inserito nell’ambito dei “Carabinieri Reali di Sicilia”. È costituita da 35 elementi provenienti da complessi musicali o diplomati presso Conservatori italiani, tutti Carabinieri che svolgono anche normale servizio d’istituto. Il suo repertorio, oltre alla musica militare, comprende moltissimi brani di autori che vanno dall’ottocento ai giorni nostri, alcuni dei quali saranno interpretati questa sera. Dalla fondazione, ha svolto un’intensa attività esterna, proiettata nell’Italia meridionale e soprattutto in Sicilia.
Le Fanfare, comuni a tutti gli eserciti europei, hanno radici antichissime che risalgono alla funzione pratica dell’antica musica militare: trasmettere i segnali di comando e le cadenze di marcia sul campo di battaglia. L’iniziale dotazione di soli ottoni e percussioni, che risale alle Legioni romane, ha mantenuto immutata la sua struttura fino alla fine del settecento. In seguito, la potenzialità di esecuzione è aumentata con l’aggiunta dei legni, che hanno conferito una duttilità impossibile alle formazioni originarie. Nella prima metà dell’ottocento fu raggiunta la completezza tonale, grazie all’introduzione del basso, strumento dalla voce tanto grave e potente da fornire una base unificante, e del sassofono, che ha consentito di aumentare l’estensione timbrica. L’aumento dell’organico consentì di ampliare il repertorio: e nell’ottocento molte musiche sinfoniche furono trascritte per banda e fanfara, contribuendo a diffondere l’opera presso il grande pubblico.
Il concerto è reso possibile grazie alla concordante visione di quest’Arma, dell’Amministrazione Comunale di Augusta e della locale Raffineria Esso che, condividendo gli obiettivi istituzionali dell’iniziativa, rivolta a tutta la cittadinanza e dal carattere di diffusione della legalità, ne hanno permesso la realizzazione.

 




Siracusa. "No alla guerra in Siria", raduno per la pace al Pantheon: partecipazione lenta

Il raduno per la pace nel Mediterraneo, dopo l’attacco in Siria, passa quasi inosservato in città. Allestito in poche ore dopo l’appello social di Paolo Giansiracusa, ha visto una sparuta rappresentanza di partecipanti. Per tutti l’appuntamento era alle 10.30 davanti al Pantheon, sacrario dei martiri di guerra.
“Un incontro di pace, all’insegna dell’amicizia, della solidarietà, della non belligeranza”, ha spiegato proprio Giansiracusa dalla sua pagina facebook. Niente striscioni o bandiere, unico segno distintivo un fazzoletto di carta bianco nel taschino di giacca o giaccone.
Ma dispetto della lodevole intenzione e dei like sul social blu, la partecipazione si è rivelata al di sotto delle aspettative e lenta. Eppure in tanti a Siracusa sono preoccupati dalla presenza e dall’attività militare della vicina base statunitense di Signonella.