Siracusa. Qualità dell'aria, odori molesti lamentati in zona nord: idrocarburi non metanici a quota 200

Odori “molesti” nella mattinata. Le maggiori segnalazioni sono arrivate da Belvedere e dalla parte nord di Siracusa. I dati della rete urbana di monitoraggio non sono ancora disponibili sul sito della ex Provincia Regionale, responsabile del servizio. Ed in ogni caso si limitano a rilevare i parametri normati dal Decreto Legislativo 155 del 2010 che, ad esempio, non contempla gli idrocarburi non metanici. Eppure sono proprio quelle sostanze le maggiori “indiziate” quando si tratta di fenomeni odorigeni avvertiti dalla popolazione.
Le centraline Scala Greca ed Acquedotto (nord e sud del capoluogo) hanno “fotografato” un valore massimo – questa mattina – di 200 microgrammi per metrocubo di idrocarburi non metanici. Che poi è anche la soglia di attenzione fissata da un decreto del 1988.
Nei casi più “acuti” quelle due stesse centraline hanno registrato valori anche superiori ai 500 microgrammi per metrocubo e sempre nelle prima parte della mattina. Nell’aprile dello scorso il sindaco di Siracusa, Garozzo, presentò un esposto in Procura sulla qualità dell’aria e le emissioni industriali: “negli ultimi giorni sono stati numerosi i casi di malesseri accusati, da adulti e bambini, per via dell’aria irrespirabile”, disse appena uscito da Palazzo di Giustizia. In quei giorni sarebbero state toccate punte di 1.000 microgrammi di idrocarburi non metanici per metrocubo.




Siracusa. Teatro, Fondazione Inda: approvato il bilancio 2017, aumentano incassi e ricavi

Il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Inda, nel corso della prima riunione dopo l’insediamento, ha approvato il bilancio dell’esercizio 2017. L’Inda ha registrato un incasso da biglietteria di 3,76 milioni di euro con un aumento del 24% rispetto al 2015. Un dato che ha portato i ricavi totali a 6,66 milioni di euro (+14% rispetto al 2016) di cui il 72% generato da attività commerciali, risultato raggiunto nel grande spettacolo italiano solo dall’Inda. E forte di questi numeri, il bilancio consuntivo al 31 dicembre 2017 chiude con un utile netto di 125.113 euro (+39% rispetto al 2016).
Quella 2017 è stata una stagione insolitamente “lunga” per la Fondazione che per la prima volta ha impegnato ben 64 giorni di gestione del teatro e con 55 repliche. Nuovo record di spettatori: 140.300 (+18% rispetto al 2016), dei quali 38.000 studenti. Nove rappresentazioni in tournée (Pompei, Taormina, Terme di Baia, Teatro Romano di Verona) hanno completato il programma teatrale del 2017 aggiungendosi alle molteplici attività di diffusione della cultura classica attraverso mostre, convegni, attività con le scuole, l’Accademia d’arte del Dramma Antico. Il Festival Internazionale dei giovani di Palazzolo Acreide è stato potenziato ed ampliato permettendo la partecipazione di 93 scuole (+25% rispetto al 2016).
Il patrimonio netto ammonta a 4.718.566 euro con un incremento del 2,7% rispetto al 2016. Si riducono ulteriormente i debiti che scendono a 339.806 euro (-18%). Caso unico nelle istituzioni dello spettacolo a partecipazione pubblica, l’Inda ha debito nei confronti di banche ed istituti di credito pari a zero e, a partire dal 2016, non ha mai ricorso ad alcun prestito grazie ad un’attenta gestione finanziaria.
L’esercizio 2017 è stato infine caratterizzato dall’avvio di numerosi interventi di miglioramento delle pratiche gestionali ed organizzative nonché dell’innovazione dell’allestimento del teatro greco e del lancio del sistema di traduzione simultanea in lingua inglese.
“Con il bilancio 2017 – dice Pier Francesco Pinelli, consigliere delegato della Fondazione Inda – si chiude il periodo del commissariamento durante il quale è stato ampliato il potenziale della Fondazione, sono stati effettuati molti interventi strutturali di riordino rafforzamento e miglioramento e sono stati raggiunti traguardi record sia dal punto di vista teatrale e culturale che economico e finanziario. Il merito va a tutti coloro che hanno collaborato con passione e dedizione rivolte al servizio della crescita della Fondazione: a loro in particolare rivolgo un sentito e profondo ringraziamento”
I prospetti e le relazioni di bilancio sono disponibili sul sito della Fondazione www.indafondazione.org




Siracusa. Crollo delle nascite, -22% in due anni. Sorbello: "Drastica riduzione delle cattedre"

Crollano le nascite, ne risente anche la scuola in provincia. A lanciare l’allarme sono il consigliere comunale e dell’Anci (l’associazione dei comuni italiani), Salvo Sorbello, che si rifà ai dati dello studio della Fondazione Agnelli sull’evoluzione della popolazione scolastica in Italia e le relative implicazioni per le scelte politiche. “I numeri ripropongono con forza il tema del crollo della natalità-ricorda Sorbello-  che deve essere una priorità e che invece viene incredibilmente trascurato. Se nell’intera nazionale da oggi al 2028 si “perderanno” un milione di studenti e sparirà una classe su 10 e non servirà quindi più un professore ogni 13, ancora più drammatici sono i dati relativi alla nostra regione. In Sicilia si registrerà un calo del 9% di alunni nella scuola dell’infanzia, del 13% nella primaria, del 15% nella secondaria di primo grado e del 10% in quella di secondo”. Entrando nel dettaglio della situazione locale, il consigliere dell’Anci parla, di un crollo, in provincia, del 22 per cento dei nati negli ultimi due anni (nel 2017 ,  798 nati, nel 2016 erano 956 e nel 2015, 1029). “Se non si faranno scelte concrete ed efficaci per sostenere le famiglie con figli, aiutare i giovani a trovare un lavoro, frenare l’emigrazione verso il nord ed il resto dell’Europa- fa presente l’ex assessore- l quadro sarà davvero sconfortante per l’intera società siracusana.
Per quanto riguarda la scuola, il calo di 55.000 cattedre previste in Italia inciderà ancora più pesantemente dalle nostre parti: diminuiranno quindi drasticamente le immissioni in ruolo di nuovi docenti- conclude Sorbello- con ripercussioni negative sia sul versante della qualità dell’insegnamento e dell’innovazione della didattica”.




Siracusa. Azione dimostrativa di CasaPound, scritta in corso Matteotti: "chiudete le frontiere, non le strade"

Azione ad alta visibilità per CasaPound Siracusa. I militanti del movimento di estrema destra hanno attaccato uno striscione sul jersey in cemento che restringe l’accesso in corso Matteotti per ragioni di sicurezza dettate dall’antiterrorismo. “Chiudete le frontiere, non le strade”, si legge.
In una nota con cui viene rivendicata l’azione, CasaPound spiega che si tratta di “una provocazione contro chi, dopo aver contribuito a creare una situazione di totale insicurezza, pensa di poter risolvere tutto posizionando semplici blocchi di cemento in strada, nella speranza di evitare attentati e dare un’illusione di sicurezza ai cittadini”.




Siracusa. Differenziata, novità per i condomini: saranno i netturbini a spostare i carrellati

Tra le lamentele collegate al sistema di raccolta differenziata, la più diffusa riguarda i condomini e lo spostamento dei carrellati dagli spazi interni al punto di raccolta, e viceversa. Adesso arriva la soluzione, visto come – alla prova dei fatti – il sistema studiato non si è rivelato funzionale all’obiettivo. Da oggi sarà il personale di Igm a movimentare i carrellati all’interno dei condomini. Ma gli amministratori di condominio dovranno prima far pervenire all’azienda che gestisce il servizio una liberatoria (scaricabile dal sito www.siracusasidifferenzia.it nella sezione Modulistica). Lo svuotamento dei bidoni avverrà esclusivamente secondo le giornate di raccolta indicate nel calendario; l’accesso degli operatori incaricati in area privata dovrà avvenire esclusivamente a piedi; l’accesso in area privata dovrà̀ essere diretto e lasciato libero da impedimenti fisici (es. cancelli chiusi, auto, bici, oggetti di varia natura) o architettonici, che non consentano o rendano difficili le operazioni di movimentazione dei contenitori; il posizionamento dei carrellati da svuotare dovrà̀ essere all’interno dell’area privata, e nelle immediate vicinanze dell’accesso alla pubblica strada.
Gli operatori Igm saranno dotati di idonei tesserini di riconoscimento e identificazione onde evitare malintesi o spazi liberi per truffatori o malintenzionati.




Piano paesaggistico della discordia: tra Sgarbi e Legambiente la soluzione passa per Tusa

Toccherà al neo assessore regionale, Sebastiano Tusa, e soprattutto al nuovo direttore generale dei Beni Culturali, venire a capo della nuova “grana” sul piano paesaggistico di Siracusa. E’ valido o no? Va ritirato o no? L’atto di indirizzo lasciato in eredità dall’ex assessore, Sgarbi, crea più di un imbarazzo e la reazione furiosa di Legambiente. Il presidente regionale dell’associazione ambientalista, Gianfranco Zanna, parla di “polpetta avvelenata”.
E questo perchè, secondo Legambiente, la lettera di Vittorio Sgarbi “inconsueta e senza nessun fondamento giuridico, ha solo lo scopo di trovare un nuovo ennesimo espediente per cercare di bloccare il piano paesaggistico di Siracusa”.
Zanna ipotizza “troppi e non del tutto inconfessati ma anche oscuri, interessi” che si sarebbero messi in moto “per cancellare questo strumento di tutela e salvaguardia di uno dei territori più importanti e delicati della nostra regione”.
Poi il messaggio rivolto al nuovo assessore, Tusa. “Siamo certi saprà rafforzare il percorso per definire e approvare tutta la pianificazione paesaggistica della Sicilia”. Ma proprio il nuovo assessore ha nominato Sgarbi suo consulente. E il M5S insorge: “è una presa in giro ai siciliani. Sgarbi praticamente esce dalla porta per rientrare dalla finestra, dopo essersi dimesso per schivare la nostra mozione di sfiducia, con la quale il parlamento avrebbe potuto scrivere, a nome dei siciliani, la parola fine sulla sua inconcludente e indecente avventura in Sicilia. Speriamo – dicono i deputati pentastellati – che questo sia il primo ed ultimo passo falso di Tusa in un settore che dovrebbe essere trainante per il turismo e che invece finora è stato letteralmente ignorato”.




Siracusa e Noto mete del viaggio annuale degli addetti militari stranieri in Italia

Visita a Siracusa e Noto degli addetti militari stranieri, accreditati presso il governo della Repubblica italiana, giunti in Sicilia durante il consueto viaggio annuale organizzato dallo Stato Maggiore della Difesa, Reparto Informazioni e Sicurezza.
Circa 60 tra generali, ammiragli e accompagnatori, in rappresentanza di ben 23 Paesi diversi (Argentina, Belgio, Bulgaria, Somalia, Sudafrica, Germania, Svizzera, Turchia e altri ancora).
A Siracusa sono stati ricevuti nel salone Borsellino dopo aver visitato la città insieme al presidente dell’associazione Guide Turistiche, Carlo Castello. A Noto, breve cerimonia a palazzo Ducezio e, anche qui, visita alla scoperta della cittadina barocca accompagnati dalle guide in servizio all’Info Point.
Ringraziamenti sono stati rivolti dai due Municipi allo Stato Maggiore della Difesa, rappresentato dal capitano di Fregata Matteo Minelli, dal colonnello Giovanni Cafforio e dal contrammiraglio Gino Mazzei, per aver scelto Siracusa e Noto come città da visitare.




Dove sono i piani comunali di Protezione Civile? Il Prefetto scrive ai sindaci: "predisporli con urgenza"

Il prefetto di Siracusa, Giuseppe Castaldo, ha indirizzato ai sindaci della provincia una nota sollecitandoli a predisporre i piani di protezione civile. E li invita a farlo “con urgenza”. Non una vera e propria tirata d’orecchie ma un richiamo forte verso uno strumento “fondamentale per garantire una risposta tempestiva ed efficace volta ad assicurare la tutela della vita, dell’integrità fisica, dei beni, degli insediamenti, degli animali e dell’ambiente”, ricorda il prefetto. Che richiama l’attenzione anche sul nuovo “Codice della protezione civile” entrato in vigore il 2 gennaio 2018. Non solo, Castaldo ricorda ai sindaci del siracusano l’opportunità che siano organizzate apposite esercitazioni per promuovere l’esercizio integrato e partecipato della funzione di protezione civile.




Il vescovo cantautore, Monsignor Staglianò scrive un pezzo per Fedez e lo presenta a "La Vita in Diretta"

Spera di poterla consegnare a Fedez il 31 agosto, quando sposerà nella Cattedrale di Noto l’influencer  (e neo mamma) Chiara Ferragni. Il vescovo di Noto, Monsignor Antonio Staglianò, da sempre affezionato alla musica come veicolo per spiegare il Vangelo e la vita, ha scritto una canzone. Antonio Cospito, dehoniano orante, autore della prima canzone scritta per Papa Francesco, l’ha musicata. “Indimenticabile Sei” è diventato un singolo, pubblicato sui digital store e presentato ufficialmente da Monsignor Staglianò qualche giorno fa durante “La Vita in Diretta”, con Marco Liorni, su Rai Uno. Chitarra in mano, il vescovo di Noto, noto per la sua “Pop Theology”, così apprezzata dai giovani (un pò meno da chi, più affezionato alla tradizione, storce il naso), si è esibito in tv. “Indimenticabile Sei” è un inno all’amore, parla di fallimenti, delusioni e sconfitte ma parla anche del tempo che passa, delle rughe che segnano gli anni ma che non devono distrarre l’uomo da quello che davvero è il motore della sua vita: l’amore.  Soffrire e donare per amare è perdonare. Questo rende l’uomo indimenticabile. Dopo la pubblicazione del suo primo singolo, Monsignor Staglianò ha un altro sogno: portare un suo “pezzo” al prossimo Festival di Sanremo.




Una impresa siracusana tra le 50 ammesse al programma di Borsa Italiana "Elite"

Tra le 50 nuove società ammesse al programma ad alto potenziale di crescita (Elite) di Borsa Italiana c’è anche la siracusana Glef srl (Casa di cura Santa Lucia). Ieri a Milano la cerimonia di benvenuto.
Elite è il programma internazionale di Borsa Italiana, nato nel 2012 in collaborazione con Confindustria per supportare le aziende nella realizzazione dei loro progetti di crescita. Proprio grazie alla partnership con Confindustria, sono stati attivati Elite Desk sul territorio nazionale. Il programma dà accesso a numerose opportunità di finanziamento, migliora la visibilità e attrattività delle aziende, le mette in contatto con potenziali investitori e affianca il management in un percorso di cambiamento culturale e organizzativo.
“Elite rappresenta per noi la prosecuzione di un percorso che ci porta a migliorare la nostra struttura organizzativa – ha commentato Franco Giardina Papa, amministratore unico di Glef – e ci consente di approcciare tutte le potenziali forme di reperimento di capitale per poter sostenere nel modo più opportuno gli obiettivi di crescita ed investimento futuro”.
Soddisfatto il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona. “Le nostre imprese devono approcciare gli strumenti più adeguati per crescere e rafforzare la loro struttura finanziaria. Siamo orgogliosi che, grazie a questa virtuosa sinergia, oggi Elite si arricchisca di una nostra impresa associata e siamo sempre più consapevoli dell’opportunità del cambiamento come fondamentale leva di competitività”.