Siracusa. Petardi durante la partita Siracusa-Trapani: scatta il Daspo per quattro ultras

Scatta il Daspo, divieto di accesso alle manifestazioni sportive, per i per quattro ultras che si sarebbero resi responsabili del lancio e utilizzo di materiale pericoloso durante la partita Siracusa-Trapani del 23 dicembre scorso. Il questore ha emesso i provvedimenti, tre per tre anni ed uno per due anni.
Analogo provvedimento, di due anni, era stato adottato il 22 gennaio a carico di un soggetto autore di atti violenti al termine dello stesso incontro di calcio.




Siracusa. Nasce largo Massimo Gurciullo, sabato mattina la cerimonia di intitolazione

Nasce largo Massimo Gurciullo. Al sottufficiale dell’Esercito, deceduto a Civitavecchia nel 1980 durante una esercitazione, viene intitolato lo spazio all’incrocio tra le vie Lido Sacramento, Cigni e traversa Caderini. IL’intitolazione al militare scomparso, voluta dai familiari e dall’associazione Lamba Doria, era stata chiesta al Comune di Siracusa nel maggio del 2015.
Sabato 17 febbraio, alle 10.30, la cerimonia di intitolazione.




Siracusa-Ragusa, Vinciullo: "Il Cipe non è pronto a dare l'Ok, la politica faccia squadra"

“E’ atteso da 15 anni l’avvio dei lavori di realizzazione del tratto autostradale che da Catania, attraverso la provincia di Siracusa, dovrebbe portare a Ragusa. Sembrava che ogni ostacolo fosse stato superato ma purtroppo non è così”. A dirlo è Vincenzo Vinciullo, dopo avere appreso che, al contrario di quanto preannunciato, il 20 febbraio il Cipe non darà il parere positivo, garantendo le risorse, per far partire gli interventi. L’ex presidente della commissione Bilancio dell’Ars ripercorre alcuni passaggi della vicenda.
“Il 5 giugno e il 10 luglio dello scorso anno-ricorda-  sembravano essere concluse le procedure, attraverso una conferenza di servizio istruttorio, per definire il progetto e superare le difficoltà che si sono incontrate negli anni.
Sempre a qual tavolo, era stato concertato che il 20 febbraio il CIPE avrebbe dato parere positivo, visto che anche la Regione Siciliana era intervenuta, garantendo le risorse necessarie.Oggi, apprendiamo, da un’accorata lettera dei sindaci, che così non è e che, anzi, non si hanno certezze sui tempi necessari per approvare il progetto”. L’unica strada percorribile, per superare il problema, secondo Vinciullo resta quella della protesta, “contro tutti coloro i quali, a prescindere dallo schieramento politico, frappongono ulteriori ostacoli oppure non fanno nulla per agevolare l’iter del progetto, in modo da poter, entro giugno, almeno fare il bando di gara e quindi iniziare i lavori entro il corrente anno.
Mi auguro che le forze politiche-conclude Vinciullo- benché impegnate nella campagna elettorale, insieme alle forze sindacali e sociali della nostra provincia, sappiano comprendere il rischio che si corre e e sappiano, quindi, trovare quell’unità che in questi casi è necessaria per risolvere i problemi”.




Siracusa. Piazza Scamporrino nel degrado, Sorbello e Vinci: "Superati i livelli di tollerabilità, interventi immediati"

“Piazza Davide Scamporrino versa in condizioni che hanno superato il limite della tollerabilità. Il Comune predisponga interventi immediati”. I consiglieri comunali di Progetto Siracusa Cetty Vinci e Salvo Sorbello hanno presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale, lamentando lo stato in cui versa il piazzale antistante l’istituto scolastico “Nino Martoglio”.
“Dalle foto che alleghiamo all’interrogazione -spiegano i due consiglieri-è evidente come ci si trovi in una situazione che ha davvero superato i livelli di tollerabilità: montagnole di rifiuti sulle aiuole, buche enormi sui percorsi pedonali, nessuna cura del verde e, ciliegina sulla torta, una fontanella con tre rubinetti sempre aperti da cui esce in abbondanza dell’acqua preziosa che va a finire, con uno spreco enorme, in una putrida vasca”. Vinci e Sorbello ricordano che proprio in quella zona, l’amministrazione comunale dovrebbe predisporre un’adeguata riqualificazione, “per svolgere il ruolo di centro di aggregazione e di polmone verde”.




Siracusa. Lungomare Alfeo, marciapiede sicuro: le prove di carico allontano il rischio chiusura

Si allontana il rischio di chiusura di lungomare Alfeo. Le prove di carico effettuate dall’ingegnere Sebastiano Floridia, incaricato dal Comune, hanno avuto esito positivo. Vuol dire che quei marciapiedi costruiti a sbalzo sul mare non sono a rischio crollo. La loro tenuta è stata messa alla prova e valutata con le dovute attrezzature. Certo, lo stato estetico non è dei migliori: recinzioni in ferro arrugginite, armature in ferro dei marciapiedi scoperte in più punti e distacco di pezzi in cemento. Ma a parte questo aspetto non presenterebbero ulteriori – e più gravi – criticità.
Ad inizio anno, la conferenza dei servizi per i lavori di consolidamento del muraglione sottostante aveva segnalato le condizioni critiche del marciapiede costruito come affaccio sul mare, a sbalzo dal muraglione. Al sindaco era stata quindi chiesta la chiusura anche al transito pedonale di Lungomare Alfeo, con l’interdizione della fruibilità degli spazi per tutelare la pubblica incolumità.
Adesso, verificato lo stato di consistenza degli sbalzi, si dovrebbe riuscire ad evitare la chiusura di Lungomare Alfeo.




Siracusa. La morte di Renzo Formosa, slitta la prima udienza del processo

Rinviata al 6 marzo prossimo l’udienza del processo relativo alla morte del piccolo Renzo, il sedicenne morto a seguito delle gravi lesioni riportate dopo un impatto violento in via Cannizzo, che percorreva a bordo del suo scooter. Sul banco degli imputati, un giovane di 23 anni, che si trovava alla guida dell’auto coinvolta nel tragico sinistro. La famiglia, assistita dal legale Gianluca Caruso, chiede giustizia. Per questa mattina era prevista la prima udienza. Vista l’assenza del giudice Migneco, è stato predisposto dal sostituto il rinvio. La perizia che la Procura aveva affidato lo scorso anno a Mario Cesaro ha appurato che la autovettura avrebbe invaso in maniera totale la corsia opposta, su cui stava transitando proprio in quel momento lo sfortunato Renzo ed altri amici in scooter. Loro, fortunatamente, se la sono cavata con pochi danni. La nuova udienza è fissata quindi per il 6 marzo alle 9.




Siracusa. Ripulito ed "asciugato" il Ginnasio Romano, ora servirebbe ultimo sforzo: aprire il cancello

Nuova “luce” per il ginnasio romano di via Elorina. L’importante sito archeologico è stato letteralmente “disboscato”: liberato dalle erbacce e dalle piante infestanti che avevano invaso l’intera area. Lavoro condotto in più fasi, una volta arrivate le risorse che la Soprintendenza di Siracusa più volte aveva chiesto a Palermo per poter avviare il progetto di conservazione e cura.
Risolto quasi del tutto anche un inconveniente dell’ultima ora. La zona nel fine settimana, complice anche la pioggia, si era allagata. Prontamente inviato un mezzo per spurgare. Purtroppo il deflusso delle acque rimane un problema.
Corretto dare conto del buon lavoro condotto dalla Soprintendenza e dal Polo Museale. A cui si chiede adesso un ulteriore sforzo: lavorare ad una idea di fruibilità, anche a per un periodo di tempo limitato nel corso dell’anno, del ginnasio romano, ormai sconosciuto ai più. L’associazione Guide Turistiche di Siracusa si era resa disponibile con un suo progetto che includeva anche altri siti “minori”. Ma non mancano anche privati che, negli anni, hanno mostrato una certa sensibilità verso il patrimonio archeologico e culturale della città che potrebbero essere convolti in un simile progetto. Che dovrebbe coinvolgere anche il tempio di Giove, l’arsenale greco e l’abitato ellenistico di piazza della Vittoria.




Attori siracusani nella fiction "Il Commissario Montalbano": Sebastiano Lo Monaco e Giovanni Argante nella puntata di ieri

Attori siracusani nel cast della nuova serie de “Il Commissario Montalbano”, in onda per due lunedì sera su Rai Uno. Nella puntata di ieri sera, “La giostra degli scambi”, anche Sebastiano Lo Monaco e Giovanni Argante, nei panni rispettivamente di Don Virduzzo, al centro della storia,  e dell’avvocato La Spina, con un’apparizione, in questo caso, lampo. Quello andato in onda ieri è stato il primo dei due nuovi episodi. Protagonista, insieme a Luca Zingaretti, anche Fabrizio Bentivoglio. Argante farà parte del cast della fiction anche il prossimo aprile con “Giro di Boa”, di cui sarà protagonista.




Siracusa. La morte di Renzo Formosa, inizia il processo: prima udienza, "chiediamo solo giustizia"

Comincia il processo per la morte di Renzo Formosa. Alle 9.00 di domattina prevista la prima udienza. Sul banco degli imputati c’è il 23enne che era alla guida dell’auto coinvolta nel tragico sinistro accusato di omicidio stradale aggravato ma verso il quale non è stata adottata alcuna misura cautelare specifica.
Il 16enne morì il 22 aprile in seguito alle lesioni riportate nello scontro lungo via Cannizzo. Era a bordo del suo scooter quando si ritrovò travolto, secondo le prime ricostruzioni, dalla Panda del 23enne.
Con dignità ma fermezza, la famiglia di Renzo chiede giustizia attraverso il loro legale, Gianluca Caruso.
La perizia che la Procura aveva affidato lo scorso anno a Mario Cesaro ha appurato che la autovettura avrebbe invaso in maniera totale la corsia opposta, su cui stava transitando proprio in quel momento lo sfortunato Renzo ed altri amici in scooter. Loro, fortunatamente, se la sono cavata con pochi danni.




"Sistema Siracusa", anche Legambiente Sicilia parte civile: "noi da sempre contro quei progetti"

“Siamo garantisti e non vogliamo anticipare gli esiti di inchieste molto complesse che andranno valutate nelle sedi giudiziarie competenti. Siamo però contenti che attraverso le inchieste si cominci a fare luce su uno dei momenti più bui della storia recente di Siracusa”. Legambiente Sicilia commenta così l’indagine della Procura di Messina sul cosiddetto sistema Siracusa. Quella dell’associazione ambientalista è posizione importante, perchè sin dalle prime battute ha osteggiato nelle aule dei tribunali i progetti che hanno interessato l’area di Epipoli e che hanno portato alla realizzazione di un centro commerciale. Vicende che ritornano nelle carte dell’inchiesta. “Speriamo si possano svelare trame e vicende anche giudiziarie oscure, che riguardano interventi edilizi che hanno compromesso o rischiano di compromettere definitivamente pezzi del territorio. Noi di Legambiente ci siamo battuti e abbiamo pagato un prezzo altissimo con la condanna al pagamento di 18.000 euro di spese legali”, quando la Cassazione rigettò il ricorso proposto contro una delle sentenze che avevano condannato il Comune di Siracusa a un risarcimento milionario. “Oggi veniamo a sapere che, secondo quanto rivelato dalle indagini delle procure di Roma e Messina, esisteva un sistema messo in piedi per comprare e vendere giustizia. Proprio quei procedimenti amministrativi nei quali Legambiente è stata parte attiva, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbero stati oggetto di questo gravissimo e degradante mercimonio. Vogliamo comunque ricordare -spiegano dalla direzione regionale dell’associazione – che ancor prima che emergessero gli esiti di queste inchieste, il contributo degli esperti e degli avvocati di Legambiente in uno dei due procedimenti (centro commerciale Open Land, ndr) era stato decisivo per fare ridimensionare le pretese risarcitorie della società e per ottenere la sostituzione del consulente tecnico d’ufficio, oggi tratto in arresto. Così come non avevamo esitato un momento nel difendere quei funzionari della Soprintendenza di Siracusa che coraggiosamente avevano espresso parere negativo contro quegli interventi e per questo erano stati destinatari di richieste di risarcimento per milioni di euro”. Pronta la costituzione di parte civile anche di Legambiente Sicilia, dopo identico annuncio da parte del Comune di Siracusa. “Attendiamo la conclusione delle indagini. Se il quadro accusatorio fosse confermato, ritenendoci persone offese dei reati, non esiteremo a costituirci parte civile nei relativi procedimenti”.