Siracusa. Il presidente del Credito Sportivo, Abodi, in visita alla Cittadella dello Sport

Ospite gradito domani per la Cittadella dello Sport di Siracusa. In visita alla struttura sportiva siracusana arriva il presidente del Credito Sportivo, Andrea Abodi. “Visita importante che dimostra già la valenza dell’attuale progetto e la grande attenzione del mondo dello sport verso la Cittadella di Siracusa”, commenta Giuseppe Marotta. Il presidente onorario del Circolo Canottieri Ortigia gongola per la visita, segnale di attenzione per il progetto di rilancio dell’impianto sportivo firmato proprio dal club biancoverde.
Il presidente dell’istituto leader per il finanziamento dell’impiantistica sportiva sarà accompagnato dal presidente del Coni Sicilia, Sergio D’Antoni.
Poche ore per un programma fitto che prevede, naturalmente, una visita agli impianti della Cittadella dello Sport e un breefing con la dirigenza ed il management della nuova gestione dell’impianto. “Ci confronteremo e ascolteremo le sollecitazioni che arriveranno – ha concluso Marotta – Si sta lavorando con grande impegno e con obiettivi ben chiari per il miglioramento ed ampliamento delle strutture e dell’offerta sportiva. Presentiamo una Siracusa che investe su se stessa e un progetto condiviso e moderno”.




Siracusa. Piani "Dopo di Noi", conferenza dei servizi del Distretto Socio Sanitario 48: fondi per 450.000 euro

Conferenza dei servizi del Distretto Socio Sanitario 48, di cui è capofila il Comune di Siracusa. L’ha presieduta l’assessore Giovanni Sallicano, alla presenza dei rappresentanti degli altri enti locali e dell’Asp.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati gli indirizzi operativi forniti dalla Regione, per l’elaborazione dei Piani Distrettuali “Dopo di Noi”, a cui ha fatto seguito il tavolo tematico coordinato dai tecnici dei Comuni facenti parte dell’Ambito territoriale. La disabilità è definita dalla L. 104/1992 e non deve essere determinata dal naturale processo di invecchiamento e dalle patologie ad esso collegate. Riguarda i disabili che hanno perso qualsiasi sostegno familiare e che non sono in grado di badare al loro sostentamento autonomamente. La L. 112/2016 prevede, inoltre, l’introduzione dell’istituto giuridico del “trust”, con cui si rende inattaccabile dai creditori il patrimonio per destinarlo alla sussistenza futura del figlio, la cancellazione dell’imposta di successione e di donazione, l’esenzione Imu. Prevista anche la possibilità di istituire vincoli di destinazione e fondi speciali anche a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, la costituzione di un fondo specifico con l’obiettivo di finanziare misure a favore di percorsi di de istituzionalizzazione, di interventi innovativi di residenzialità con la creazione di soluzioni alloggiative di tipo familiare o di co-housing, ovvero di interventi di permanenza temporanea in una soluzione abitativa extrafamiliare per far fronte a determinate esigenze, nel quadro del raggiungimento del maggior livello possibile di autonomia per le persone con disabilità. Attualmente gli interventi finanziati, hanno durata biennale 2018-2019 con previsione di un’ulteriore annualità 2020 ed i fondi ammontano, salvo impinguamento, a circa 450.000 euro, che -secondo l’Assessore Sallicano- non risultano del tutto adeguati alle ambizioni del legislatore. Ciò non toglie che gli enti preposti garantiscano il loro impegno ed ogni sforzo per ottenere quanto programmato.L’iter di studio e di ulteriore approfondimento dovrà essere concluso entro il 12 marzo 2018.




Siracusa. Solidarietà per Daniela La Runa, ferma condanna dell'intimidazione: "fatto gravissimo"

Si moltiplicano gli attestati di solidarietà verso Daniela La Runa, la presidente della Rete Centri Antiviolenza di Siracusa. Ferma la condanna del gesto initimidatorio: la sua auto data alle fiamme mentre era parcheggiata sotto casa. “Un fatto gravissimo che la città non può e non deve tollerare e che colpisce una professionista che si spende ogni giorno in difesa delle donne che subiscono violenza”, le parole della parlamentare Sofia Amoddio. “La battaglia culturale contro la violenza di genere, può essere vinta con le nuove leggi approvate dal Parlamento ma soprattutto, con il lavoro, la dedizione e la passione di quanti si dedicano anima e corpo alla difesa dei soggetti più deboli”.
Anche il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, ha espresso la sua solidarietà. “Un gesto vile che dimostra come la battaglia a difesa delle donne maltrattate e vittime di violenza sia piena di insidie e debba essere combattuta tenendo sempre alta la guardia. Nel manifestare tutta la mia solidarietà all’avvocato La Runa, auspico che le forze dell’ordine e la magistratura facciano presto chiarezza. Ma non è sul singolo episodio che bisogna concentrarsi. Occorre un crescita culturale che deve riguardare principalmente gli uomini ed occorre che si prenda spunto dal prezioso lavoro dei centri antiviolenza affinché nelle donne cresca la sensibilità a denunciare e non si sottovaluti, anche da parte delle istituzioni, ogni minimo segnale di prevaricazione”.
“A nome mio e di tutto il consiglio comunale, esprimo incondizionata solidarietà all’avvocato Daniele La Runa colpita oggi da un atto vile perché ha il coraggio di lottare per le donne vittime di violenza”. Lo dice il presidente del consiglio comunale, Santino Armaro, condannando l’incendio dell’auto della presidente della Rete Centri Antiviolenza. “Nonostante un’accresciuta sensibilità – prosegue il presidente Armaro – il tema delle donne maltrattate e del femminicidio e urgente più che mai. È fondamentale una risposta corale delle istituzioni e della società che si traduca in atti concreti. Ogni abuso sulle donne riguarda tutti noi ma per uscire da questa spirale è urgente che possano avere nella società il giusto ruolo paritario che compete loro”.
Il componente del direttivo regionale di DiventeràBellisima, Paolo Cavallaro, invita Daniela La Runa “ad andare avanti con la forza di prima, accresciuta da tutti gli attestati di solidarietà ricevuti, perché vinca sempre la libertà e la legalità, rappresentata dalla toga che indossa nelle aule di giustizia. Siracusa ha gli strumenti per reagire alla violenza e auspichiamo che al più presto gli autori di tale vile gesto siano assicurati alla Giustizia”.
Piena e incondizionata solidarietà all’avvocatessa anche da Stefano Munafò, segretario generale territoriale della Uil Siracusa-Ragusa-Gela. “Confidiamo nel ruolo degli inquirenti affinché vengano individuati i responsabili e perseguiti per legge – sottolinea ancora Munafò – perché se la legge viene applicata per come è giusto che sia, magari in futuro questi atti criminosi saranno sempre meno, a tutela dei cittadini ma soprattutto di persone come l’avvocatessa La Runa che si spendono per cause nobili e per questo vanno sempre sostenute e non certo intimorite”.
Anche le associazioni del terzo settore esprimono vicinanza all’avvocata La Runa e alla sua famiglia, riconoscendone la professionalità ed l’impegno profuso a difesa delle donne vittime di violenza nelle aule di tribunale e nella vita di tutti i giorni attraverso l’attività di volontariato pluriennale in favore della R.C.A (Rete Centri Antiviolenza fondata a Siracusa dalla giornalista ed editrice Raffaella Mauceri) che da quasi un anno presiede. Attività per le quali La Runa si è esposta personalmente, spesso in casi difficili, come del resto capita non di rado ad operatori delle forze dell’ordine ed esponenti della magistratura, con le conseguenze che la cronaca non manca di raccontarci ogni giorno.




Siracusa. Ladri all'Einaudi: forzati i distributori, rubate le monetine. Due arresti

La loro presenza nei pressi del liceo Einaudi di via Pitia ha subito destato i sospetti dei carabinieri in servizio di controllo del territorio. Verso le scuole, poi, è stata disposta una vigilanza rafforzata, dopo i tanti furti e raid delle ultime settimane. Alla vista dell’auto dei carabinieri, i due si sono dati alla fuga. Avviate le ricerche, sono stati fermati poco dopo a bordo di un’auto di grossa cilindrata.
Perquisiti, sono stati trovati in possesso di diverse monete, contenute in una busta di plastica o in una tasca del giubbotto. Uno dei due aveva 63,75 euro, poco più di 35 l’altro. Un veloce sopralluogo all’intenro della scuola ha permesso di constatare che i distributori automatici di bevande e snack del secondo piano erano stati “visitati” e svuotati dell’incasso in monetine. Sono stati allora arrestati in flagranza di reato il 22enne Concetto Anthony Magnano e Daniele Di Mari, 28 anni. Sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.




Siracusa. Camposcuola Di Natale, lavori di manutenzione straordinaria ai blocchi di partenza

Ai blocchi di partenza i lavori per il camposcuola Pippo Di Natale. Si va verso la conclusione della complessa procedura burocratica scattata, come previsto per legge, subito dopo l’aggiudicazione dei lavori.
Per accelerare, all’aggiudicataria Consorzio AppaltItalia è stata proposta l’assegnazione sotto riserva di legge cioè anche prima della stipula del contratto, in presenza di particolari casi di urgenza. E questo, secondo i tecnici di Palazzo Vermexio, sarebbe uno di quelli.
Ad eseguire materialmente i lavori di manutenzione straordinaria sarà la Catalano srl, impresa incaricata da Consozio AppaltItalia. In tre mesi l’impianto ritroverà smalto, splendore ed anche l’omologazione Fidal per gare che non siano solo giovanili. A marzo l’avvio previsto del cantiere che si muoverà secondo un cronoprogramma stilato anche con le società che usufruiscono della struttura in modo da limitare i disagi ad atleti in preparazione di particolari appuntamenti sportivi, laddove possibile.
Per finanziare i lavori era stato acceso in precedenza un mutuo con il Credito Sportivo, poi estinto. Questo perchè il progetto siracusano è stato inserito tra i 32 finanziati attraverso il Fondo Sport e Periferie, con convenzione siglata tra il Coni e gli Enti Locali.
Previste, tra le altre cose, rilievi e prove di laboratorio sulle piste, il collaudo, l’omologazione, l’acquisto di attrezzature e nuovi impianti elettrici. Ovviamente lavori anche per spogliatoi, servizi e tribuna.




Siracusa. Scuole, l'atto d'accusa del Difensore dei Bambini: "è emergenza, nessuno controlla"

Il Consiglio comunale torna in aula alle 18.30 in seconda convocazione. Si riparte dalla relazione del Difensore dei diritti dei bambini. Dopo l’intervento dell’avvocato Carla Trommino e quelli di alcuni consiglieri, ieri sera, è venuto infatti meno il numero legale.
In apertura dei lavori i consiglieri Castagnino, Sorbello ed Impallomeni hanno sollecitato il presidente Armaro sulla necessità di prevedere una seduta di “Question time”: sul punto Armaro ha rinviato ad una specifica richiesta in tal senso da parte di tutti i consiglieri in quanto il question time non è uno “strumento previsto dal Regolamento comunale”.
Il consigliere Bonafede, invece, ha letto in aula un documento in cui, tra l’altro, ha denunciato presunte irregolarità nella gestione, da parte del presidente Armaro, della precedente seduta consiliare.
Altro punto all’ordine del giorno, il “Dimensionamento scolastico” con il piano di razionalizzazione deciso dall’amministrazione.
ubito dopo il Difensore dei diritti dei bambini, Carla Trommino, ha relazionato sulla attività svolta dal suo ufficio. “Un anno vissuto in solitudine- ha detto- ma che spero possa essere gettato alle spalle perché in questo scorcio finale di legislatura molto dell’avviato può essere concluso in questi mesi”. Trommino ha ricordato al Consiglio “Il mancato coinvolgimento dell’Ufficio negli atti di indirizzo che riguardano l’infanzia pur essendo previsto come obbligo” ma anche rivendicato la “Nascita dell’Osservatorio sui diritti dell’infanzia, così come l’imminente ricostituzione del Consiglio comunale dei ragazzi, la cui elezione avverrà il prossimo 6 marzo. Per esso propongo un fondo da alimentare con i proventi di multe da irrogare ai consiglieri che si dovessero rendere protagonisti di atti di violenza verbale nell’espletamento del mandato istituzionale”. Trommino ha poi parlato di emergenza scolastica, sotto il profilo delle carenze edilizie e delle problematiche del dimensionamento, ricordando “le carenze di un sistema in cui non viene svolta nessuna azione di controllo e di vigilanza sul rispetto dei limiti di capienza strutturali, chiaramente indicati nei rilevamenti dell’Ufficio Tecnico comunali. Appare pertanto opportuno che venga posto in essere un coordinamento operativo tra l’Ufficio tecnico comunale ed il Provveditorato agli Studi competente per territorio affinché non venga lasciato alcun margine di discrezionalità al singolo Dirigente scolastico in ordine al rispetto dei limiti di capienza”.
Sugli asili nido Trombino, in vista della prossima scadenza del bando di gara per l’assegnazione della loro gestione, ha proposto “La costituzione di un tavolo tecnico nella stessa composizione della commissione esaminatrice delle richieste di accreditamento degli asili nido, con il compito di valutare efficienza e qualità del servizio”.
Ultimo tema affrontato quello delle famiglie assegnatarie per le quali, per le annualità 2017/2018, “Si è giunti al traguardo negativo di una previsione generale di spesa annua di appena 2.400 Euro complessivi, per mancanza di fondi di bilancio. La normativa prevede che per il sostegno venga erogata la somma di 400 euro mensili per ogni famiglia: si tratta di un’omissione che può essere perseguita nelle competenti sedi giudiziarie con conseguente aggravio dei costi in capo all’Amministrazione”.
Successivamente alla relazione di Trombino sono intervenuti i consiglieri Salvo Castagnino che prendendo spunto dalle comunicazioni del Difensore ha parlato di “Inadempienze dell’Amministrazione che evidentemente aveva altre priorità. Avere assegnato alle Politiche educative un Ufficio che deve continuare a rimanere di competenza delle Politiche sociali è stata una scelta sbagliata”; Salvo Sorbello, invece, ha lamentato l’assenza in aula del Sindaco e della Giunta nella sua interezza perchè “Quello dell’infanzia non è un tema settoriale, riguarda trasversalmente tutte le rubriche. Il mio giudizio, positivo sull’Ufficio, è critico verso l’Amministrazione non solo per la riduzione delle erogazioni ma per la complessiva politica portata avanti in alcuni settori, ad esempio in materia di edilizia scolastica”; sulla relazione, positivo anche il giudizio del consigliere Cetty Vinci, per la quale “Adesso occorre portare avanti le sollecitazioni emerse dalle comunicazioni del Difensore. Occorre intervenire in maniera decisa non solo sui temi dell’infanzia ma anche su quelli della scuola, essendo questo il principale ambito di riferimento”; per Alberto Palestro, infine, “Se responsabilità ci sono nelle criticità emerse dalla relazione del Difensore esse vanno ricercate non solo nella Giunta. Il Consiglio avrebbe potuto avere un ruolo suppletivo se fosse stato messo al corrente: investire sull’infanzia, infatti, è un dovere perché dobbiamo preparare il futuro delle nuove generazioni”.
Dopo l’intervento di Palestro la verifica del numero legale: si torna in aula alle 18.30 per continuare con la discussione sulla relazione e per trattare l’altro punto all’ordine del giorno, quello riguardante il “Dimensionamento scolastico”.




Siracusa. La nuova mappa della mafia: le alleanze e a le attività illecite nella relazione della Dia

Un’operatività ridimensionata ma con un rapporto stabile tra i sodalizi criminali in provincia e salde alleanze con la mafia catanese. Questo il quadro che emerge dalla mappatura aggiornata della criminalità organizzata mafiosa nel territorio. Emerge dall’ultima relazione del Ministero dell’Interno presentata al Parlamento sull’attività svolta dalla Dia nel primo semestre del 2017. Per quanto riguarda il Siracusano, resta saldo il ruolo del clan Bottaro- Attanasio in città, legato al clan catanese Cappello. Al clan dei Santapaola è invece collegato il clan Santa Panagia, nell’omonima area del capoluogo. Sempre ai Santapaola è legato il gruppo Nardo-Aparo-Trigila, ramificato in provincia. Cassibile e Pachino sono di pertinenza dei clan Linguanti e Giuliano, legati rispettivamente al gruppo dei Trigila e ai Cappello.Tra le attività criminali principali, spicca lo spaccio di stupefacenti, tanto da polarizzare gli interessi di piu’ gruppi criminali. Dimostrazione ne sarebbe stata l’operazione Aretusa dello scorso aprile, condotta da Polizia e carabinieri, con cui sono emersi rapporti tra i clan  Urso-Bottaro-Attanasio, per ottenere il monopolio nelle piazze di spaccio del capoluogo. Consistenti rinvenimenti di droga lungo la fascia costiera siracusana. Diffusa l’estorsione, sia tramite il “pizzo”, sia tramite assunzioni forzate di lavoratori che appartengono perlopiù a gruppi criminali locali. Su questo ha fatto luce l’operazione Piazza Pulita dello scorso giugno, condotta da polizia e guardia di finanza. Non sono mancate intimidazioni nei confronti di pubblici funzionari.




Siracusa. Sulla Stroke Unit dell'Umberto I, polemica a distanza tra il sindaco e l'Asp

Botta e risposta tra Comune di Siracusa ed Azienda Sanitaria Provinciale sulla Stroke Unit dell’Umberto I, l’ospedale del capoluogo. “Apprendere che nel prossimo fine settimana all’Ospedale Cannizzaro di Catania, all’interno dell’Unità Operativa di Neurologia, saranno assegnati 8 nuovi posti letto, di cui 4 per la Stroke Unit con relativa palestra per l’attività di riabilitazione, suscita nel sottoscritto una sensazione di sconforto pensando al destino riservato, al contrario, allo stesso servizio nell’ospedale di Siracusa”, le parole del sindaco Garozzo.
Istituita nel 2005, la Stroke Unit di Siracusa fu la prima in Sicilia ad eseguire la trombolisi, pratica terapeutica basata sulla somministrazione di un farmaco in grado di sciogliere il trombo e quindi utile a ridurre i casi di morte e di disabilità permanente in caso di ictus cerebrale. “Negli ultimi tempi la Stroke di Siracusa vive una fase di arretramento con gravi rischi sulla salute di quei cittadini che potrebbero incorrere in accidenti vascolari cerebrali, considerato che, per l’insufficienza di personale specializzato assegnato all’atto dell’istituzione e per il non tempestivo rimpiazzo di quello successivamente andato in pensione, non è possibile praticare la terapia trombolitica dalle ore 20 alle ore 8 del mattino successivo. Stando così le cose diventa abbastanza tetro per i cittadini, quasi come una roulette russa, augurarsi che un ictus cerebrale non sopraggiunga nelle ore scoperte dal servizio attivo, e certamente tutto questo non rappresenterebbe un buon biglietto da visita per chi è chiamato a gestire la salute pubblica”. E poi ancora: “inspiegabile appare la scarsa attenzione prestata su questo aspetto sanitario se si pensa che la Stroke Unit dovrebbe ricevere un’attenzione prioritaria, essendo inquadrata all’interno del sistema urgenza-emergenza, così come espressamente richiesto dalle direttive regionali e nazionali”, racconta ancora Garozzo.
Non si fa attendere la replica dell’Asp con Michele Stornello, direttore del reparto di Medicina interna dell’Umberto I. “La Stroke Unit dell’ospedale Umberto I di Siracusa, con 8 posti letto aggregata al reparto di Medicina, soltanto nel 2017 ha registrato 253 ricoveri ed ha effettuato 33 trombolisi”, la prima netta specifica. “Le cifre raggiunte quest’anno sono il risultato dell’impegno e dell’abnegazione professionale dei medici dedicati e dell’amministrazione sanitaria che ha colto la priorità del trattamento dell’ictus come uno degli obiettivi principali della propria azione gestionale ed organizzativa”.
L’Asp di Siracusa ha anche voluto puntualizzare che la recente criticità segnalata sulla Stroke Unit “è un fatto contingente e provvisorio e non di carattere strutturale”, legato alle improvvise e non previste dimissioni di due medici a fronte delle quali “l’Azienda ha tempestivamente provveduto con la mobilità di un dirigente medico neurologo con esperienza in Stroke Unit, professionalità non facilmente reperibili, e sta portando a termine le procedure per l’acquisizione di una ulteriore risorsa nei tempi più brevi a completamento dell’organico previsto”.




Patto di Responsabilità sociale per Siracusa, al via gli incontri: definiti ruoli e compiti su Ambiente e Turismo

Entra nella fase operativa l’attività dei gruppi di lavoro costituiti nell’ambito del Patto di Responsabilità sociale per Siracusa, presentato nei giorni scorsi alla Camera di Commercio.
Il gruppo “imprese e territorio” ha nominato coordinatore Salvo Adorno, studioso della storia economico/sociale del territorio, che ha sottolineato come lo sviluppo armonico e sostenibile del territorio è nell’ interesse generale e che occorre coniugare i temi dello sviluppo con la sostenibilità ambientale. Secondo i principi ispiratori del Patto occorre concentrare l’attenzione sui fatti e sui dati. In tale prospettiva sono stati costituiti due sotto-gruppi. Il primo riguarda “Ricognizione dei dati ambientali ed epidemiologici” che fotograferà i dati raccolti dall’Università di Catania (Centro studi interdipartimentale territorio sviluppo e ambiente) incrociandoli con quelli dell’Asp e dell’Arpa. Parteciperanno in questa commissione i rappresentanti firmatari degli ordini professionali, ambientalisti, sindacati e organizzazioni produttive.Il secondo sotto-gruppo si occuperà di “formazione, rapporto scuola-lavoro e nuove tecnologie” con il coinvolgimento delle organizzazioni di categoria, i sindacati e le scuole del territorio per consentire un maggiore raccordo puntando ad intercettare le esigenze delle imprese e assicurando la correlata formazione dei giovani.
Il secondo gruppo di lavoro “uso del territorio e turismo” ha nominato coordinatore il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri Sebastiano Floridia e ha discusso sui temi dello sviluppo turistico della provincia di Siracusa e dei tanti ostacoli che ne penalizzano la crescita, decidendo di costituire due sotto-gruppi.
Il primo “raccolta dei dati turistici” si occuperà di raccogliere i dati sulle presenze turistiche in provincia di Siracusa e sulle strutture esistenti, mappando l’intero comparto. Il secondo svilupperà il tema “modelli di sviluppo turistico e progetti di investimento giacenti”.  I firmatari del Patto hanno designato propri rappresentanti nei due sottogruppi.
Sono state due riunioni di intenso e proficuo lavoro, caratterizzate da una partecipazione attiva ed interessata a sottolineare l’esigenza, da tutti avvertita, che siano elaborate, in tempi ragionevoli, proposte operative condivise da presentare e discutere con i responsabili delle Istituzioni per le opportune decisioni.




Siracusa. Commenti e reazioni dopo gli arresti shock: "Comune e Regione si costituiscano parte civile"

Non mancano le reazioni alla notizia degli eclatanti arresti di questa mattina. Tra le prime a prendere parola la parlamentare Pd, Sofia Amoddio. “Mi auguro che certi discutibili personaggi politici siracusani che fino a ieri difendevano a spada tratta questo sistema oggi abbiano la dignità di tacere”, dice diretta con riferimento alle reazioni sollevate da una sua interrogazione del marzo 2017. “Chiedevo espressamente, all’indomani di alcuni articoli usciti sulla stampa nazionale e all’esposto al Consiglio Superiore della Magistratura presentato da alcuni magistrati della Procura di Siracusa, che il Ministero intervenisse con degli ispettori al fine di fugare ogni dubbio o sospetto sull’attività del sostituto procuratore Longo e a tutela del prestigio dell’autorità giudiziaria dell’intera città di Siracusa”, ricorda oggi.
Anche Fabio Granata interviene sulla vicenda e invita Regione e Comune a costituirsi parte civile “contro la lobby che ha condizionato la vita della città”. Per l’ex vicepresidente della commissione regionale Antimafia, “inizia ad emergere la verità su tanti risarcimenti milionari non dovuti e costruiti a tavolino dalla presunta associazione a delinquere finalmente scompaginata”.